{"id":491516,"date":"2026-05-15T10:41:18","date_gmt":"2026-05-15T10:41:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491516\/"},"modified":"2026-05-15T10:41:18","modified_gmt":"2026-05-15T10:41:18","slug":"torino-e-il-nuovo-city-brand-dopo-i-vip-senza-voce-la-gente-di-quartiere-il-frate-il-rapper-il-pescivendolo-ecco-gli-eroi-della-porta-accanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491516\/","title":{"rendered":"Torino e il nuovo City Brand, dopo i vip senza voce la gente di quartiere. Il frate, il rapper, il pescivendolo: ecco gli eroi della porta accanto"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paolo Coccorese<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Trecento ritratti, i nomi e le storie di 34 \u00abpezzi\u00bb della citt\u00e0i. Lo studio LeftLoft, punta sul senso di appartenenza. Perch\u00e9 sotto la Mole la domanda \u00e8 naturale: \u00abMa tu di che quartiere sei?\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per rispondere alle <b><a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_aprile_26\/torino-e-il-brand-della-citta-vent-anni-di-tentativi-per-arrivare-a-torino-1b125c37-7bfa-475e-a7be-ec316bc78xlk.shtml\" title=\"https:\/\/torino.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_aprile_26\/torino-e-il-brand-della-citta-vent-anni-di-tentativi-per-arrivare-a-torino-1b125c37-7bfa-475e-a7be-ec316bc78xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">critiche <\/a><\/b>\u2014 inevitabili, ma forse anche un po\u2019 sopra le righe \u2014 arrivate ancora prima del lancio ufficiale, <b>il sindaco Stefano Lo Russo ha deciso di tatuarsi sul braccio la scritta \u00abtorino:\u00bb<\/b>. Non \u00e8 il battesimo per una nuova banda di motociclisti intitolata al <b><a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_aprile_23\/torino-due-punti-per-il-nuovo-brand-della-citta-sonego-chiambretti-e-subsonica-vip-silenziosi-per-la-parola-chiave-del-rilancio-4fd76eaa-7e0d-483a-935f-176e478a1xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">city brand appena nato<\/a><\/b> (Nb: era un trasferello), ma un siparietto confezionato per fotografi e giornalisti al <b>Salone del Libro<\/b>, scelto come palcoscenico per la presentazione pubblica del<b> nuovo \u00absimbolo\u00bb cittadino<\/b>. \u00c8 ora di aggiungere un tassello in pi\u00f9 alla campagna di comunicazione. Perch\u00e9 quel <b>Torino \u00absi racconta da sola\u00bb<\/b> non significava soltanto fare a meno dei testimonial vip \u2014 da Piero Chiambretti a Lorenzo Sonego, rimasti infatti muti nello spot \u2014 ma anche altro. Da ieri si \u00e8 scoperto che il \u00abtorino:\u00bb \u00e8 pensato per completarsi con<b> i nomi e le storie dei 34 quartieri cittadini<\/b>, incarnati dai volti dei residenti pi\u00f9 noti.<\/p>\n<p>    La forza del quartiere<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per costruire il nuovo logo,<b> LeftLoft<\/b>, l\u2019agenzia milanese che ha vinto la gara internazionale indetta dal Comune, ha sfogliato con attenzione il nuovo piano regolatore. A colpire, in particolare, \u00e8 stata la parte dedicata ai quartieri, figlia di una verit\u00e0: <b>ognuno convive con un attaccamento naturale alla propria borgata<\/b>. Un senso di appartenenza che la campagna del city brand, coordinata dalla capo di gabinetto Valentina Campana e da Stefania Tozzini (la dirigente della Comunicazione), vuole valorizzare in questa prima fase. Insomma, \u00abtorino:\u00bb parler\u00e0 anche a chi vive all\u2019estero, ma per ora ha scelto di raccontare soprattutto chi Torino la vive gi\u00e0.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Trecento ritratti\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come i protagonisti dei 300 ritratti che il fotografo Daniele Ratti sta raccogliendo per immortalare testimonial speciali. Nessuna very important people \u2014 su quello si \u00e8 gi\u00e0 dato \u2014 ma torinesi capaci di rappresentare i propri quartieri. C\u2019\u00e8, per esempio, <b>Milo<\/b>, il rapper di origine congolese che ha deciso di cantare, e far cantare, i giovani di Barriera di Milano. <b>Lucia Preve<\/b>, la signora di Vanchiglia che ha adottato le aiuole di via Balbo. <b>Tecla Zaia<\/b>, che ha portato universitari da 51 Paesi diversi a vivere a Mirafiori Sud. Fra\u2019 Luca Minuto, viceparroco di Madonna di Campagna, che ha trascinato la sua missione anche nelle strade dei pusher. Il direttore della Casa del Quartiere di San Salvario, Roby Arnaudo. Ma anche i fratelli Rota, titolari di Antiche Sere, storica trattoria di San Paolo. O il pescivendolo Beppe Gallina, simbolo di Aurora. Sono solo i primi volti del nuovo brand.<\/p>\n<p>    Progetto partecipato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un lavoro che, oltre a prevedere affissioni, uscite social e video, punta a coinvolgere l\u2019intera citt\u00e0, realizzando alla lettera quello slogan: \u00absi racconta da sola\u00bb. Cos\u00ec, ai visitatori del Salone che ieri hanno portato a casa la spilla con il nome del proprio quartiere seguito dai due punti, \u00e8 stato presentato anche un Qr code per compilare un form sul sito ufficiale della campagna. Una domanda, in particolare, spicca sulle altre: \u00abRaccontaci un luogo del cuore del tuo quartiere, una persona o un episodio che lo rappresenta\u00bb. Un invito a partecipare alla costruzione di un progetto di comunicazione pensato come un \u00abcappello\u00bb per raccontare, da dentro, il vero volto di Torino. Che non \u00e8 uno, ma tanti. Come i 34 quartieri. Perch\u00e9 sotto la Mole, quando conosci qualcuno, la domanda arriva quasi sempre naturale: <b>\u00abMa tu di che quartiere sei?\u00bb<\/b>. A Milano, per esempio, non succede.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-15T10:50:48+02:00\">15 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Coccorese Trecento ritratti, i nomi e le storie di 34 \u00abpezzi\u00bb della citt\u00e0i. 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