{"id":491577,"date":"2026-05-15T11:32:14","date_gmt":"2026-05-15T11:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491577\/"},"modified":"2026-05-15T11:32:14","modified_gmt":"2026-05-15T11:32:14","slug":"in-mostra-le-opere-di-rabarama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491577\/","title":{"rendered":"in mostra le opere di Rabarama"},"content":{"rendered":"<p>Imponenti sculture umane, visi dipinti con note musicali, pesci, tasselli di puzzle, dettagli geometrici: via Veneto, fino al 30 giugno, \u00e8 una galleria d&#8217;arte a cielo aperto. La celebre strada simbolo della Dolce Vita romana \u00a0ha accolto, infatti, \u201cArmonie del Corpo\u201d, una mostra en plain air dedicata alle opere intermedie di Rabarama, organizzata in collaborazione con l&#8217;Associazione Via Veneto.<\/p>\n<p>Una selezione di opere iconiche dell&#8217;artista sono state installate in alcuni luoghi simbolo della citt\u00e0 e sono attualmente ammirabili da romani e turisti di passaggio, in un percorso fatto di arte, materia e riflessione sull&#8217;identit\u00e0 umana.\u00a0<\/p>\n<p>Le opere di Rabarama in via Veneto<\/p>\n<p>Le opere in mostra sono: A-Mors, Bozzolo, Tras-porto, Im-plosione, Love, Trans-catarsi, Hic et nunc, Ikigai, Deva e Madama Butterfly. Tutte sculture che dialogano tra loro costruendo una narrazione visiva intensa e stratificata, l&#8217;occasione per riscoprire il corpo non solo come forma, ma come linguaggio, memoria e identit\u00e0.<\/p>\n<p>La ricerca di Rabarama in \u201cArmonie del Corpo\u201d<\/p>\n<p>\u201cArmonie del Corpo\u201d mette in luce la ricerca artistica di Rabarama che riguarda l\u2019essere umano e il significato dell\u2019esistenza, cercando di dare una risposta all\u2019eterna domanda \u201cQual \u00e8 il senso della vita?\u201d. Le forme umane, le pose riflessive e yogiche, i simboli archetipi presenti sulla pelle di ogni scultura parlano di un percorso fatto di domande e di tentate risposte.<\/p>\n<p>I pattern delle creature di Rabarama segnano i cambiamenti del suo percorso artistico: all\u2019inizio soprattutto forme geometriche, metafore delle cellule che compongono l\u2019essere umano e che definiscono ci\u00f2 che \u00e8 ma anche ci\u00f2 che sar\u00e0: l\u2019uomo \u00e8 visto come un computer biologico, programmato per seguire un destino gi\u00e0 scritto. In seguito, il contatto con altre culture pi\u00f9 vicine all\u2019ambito esoterico e spirituale, genera un profondo cambiamento nella poetica dell\u2019Artista: ora le sue creature portano sulla pelle storie di riscoperta del proprio essere, dell\u2019energia che compone l\u2019essere umano e del suo legame con l\u2019universo; la genetica ora \u00e8 al servizio di una pi\u00f9 profonda crescita personale, perch\u00e9 le azioni e pensieri uniti ad una maggior consapevolezza interiore, danno la possibilit\u00e0 di scegliere e modificare il proprio cammino; ora i pattern sono rune, simboli della filosofia dell\u2019I-Ching, riferimenti alla numerologia, che guidano il fruitore in questa catarsi: la mente si apre, il cuore respira, la luce si espande, creando profonde relazioni tra gli esseri umani ma anche tra il singolo e il tutto, perch\u00e9 l&#8217;essere umano stesso \u00e8 parte del tutto.\u00a0<\/p>\n<p>Madama Butterfly, l&#8217;opera iconica nel cuore di Roma<\/p>\n<p>\u00c8 una delle opere simbolo della mostra \u201cArmonie del Corpo\u201d e anche lei ammirabile nella cornice di via Veneto. \u00c8 Madama Butterfly che si ispira all\u2019universo poetico di Giacomo Puccini, traducendone l\u2019intensit\u00e0 emotiva in forma plastica.<\/p>\n<p>La figura inginocchiata e protesa verso l\u2019alto incarna l\u2019eroina femminile: una presenza che attraversa il dolore e lo trasforma. Il lasciar andare diventa atto di forza, passaggio tra perdita e rinascita. Come nella musica, dove ogni nota costruisce armonia, il corpo si fa partitura: superficie vibrante in cui segni, energia e forma entrano in risonanza. Le farfalle accompagnano questa metamorfosi, unendo materia e spirito in un equilibrio dinamico. \u201cLasciare andare \u00e8 il gesto pi\u00f9 alto dell\u2019armonia\u201d.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 Rabarama<\/p>\n<p>Rabarama, alias Paola Epifani \u00e8 nata nel 1969 a Roma, vive e lavora a Padova. Figlia d\u2019arte, fin da piccola mostra un talento naturale per la scultura: inizia la sua formazione presso il Liceo Artistico di Treviso e la continua e perfeziona alla Accademia delle Belle Arti di Venezia.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Arte di Rabarama \u00e8 spesso molto aggressiva, non solo per lo spettatore ma anche per il creatore\u201d, ha affermato George S.Borge, direttore esecutivo del Museum of Art di Boca Raton (Miami, USA). Nel 2021 \u00e8 presente alla 54esima Biennale di Venezia con l\u2019opera monumentale \u2018Abbandono\u2019 e le sue opere sono state esposte nelle pi\u00f9 importanti capitali mondiali della scena artistica come, tra le altre, Parigi, Firenze, Cannes, Miami, Shangai.<\/p>\n<p>Rilevanti istituzioni pubbliche e private hanno scelto di acquistare le sue opere: tra le altre, il Museo d\u2019Arte della Biennale di Pechino, lo Sculpture Space di Shangai, il Copelouzos di Atene, il Comune di Reggio Calabria che espone presso il Lungomare Falcomat\u00e0 tre opere monumentali. Indimenticabile resta l\u2019intesa artistica con il Cirque du Soleil. Tante le collaborazioni con importanti gallerie d\u2019arte nazionali e internazionali in Olanda, Francia, Belgio, Inghilterra, Turchia, Svizzera e USA. Grazie al suo talento poliedrico, Rabarama realizza opere in terracotta, bronzi dipinti, pezzi unici in marmo, monotipi in resina siliconica e gli splendidi dipinti e serigrafie<\/p>\n<p>Le opere esposte in via Veneto sono state concesse da Philart, la realt\u00e0 con la quale Rabarama dal 2022 ha instaurato una collaborazione in esclusiva per la produzione e la divulgazione delle sue opere. L\u2019exibition \u00e8 organizzata da Artevents Mazzoleni, realt\u00e0 attiva dal 2004 nel panorama artistico italiano, con cinque gallerie sul territorio nazionale e una consolidata esperienza nell\u2019organizzazione di eventi artistici e culturali, tra cui mostre pubbliche di rilievo. La direzione artistica \u00e8 affidata a Mario Mazzoleni, gallerista d\u2019arte da tre generazioni ed ex arbitro di calcio di Serie A. Questa mostra nasce proprio da una sua intuizione: portare le opere di Rabarama, con i loro corpi sinuosi, ricoperti di segni, colori e simbologie, nel cuore di Roma, lungo la via Veneto. Al fianco di Art Events Mazzoleni ha lavorato alla parte curatoriale ed organizzativa anche AM Arte di Alessandra Mazzoleni, figlia di Mario, che a Roma gestisce da 2 anni uno spazio espositivo di famiglia.<\/p>\n<p>  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &lt;!?php if ( SF_DOMAIN == &#8216;citynews-bruxellestoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-cagliaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-sassaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-tarantotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-viterbotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-ferraratoday&#8217; ): ?&gt;&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &lt;!?php endif; ?&gt;&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Imponenti sculture umane, visi dipinti con note musicali, pesci, tasselli di puzzle, dettagli geometrici: via Veneto, fino al&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":491578,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,272992,272993],"class_list":{"0":"post-491577","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-rabarama","20":"tag-via-veneto"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116578375856522791","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/491577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=491577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/491577\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/491578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=491577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=491577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=491577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}