{"id":491821,"date":"2026-05-15T14:51:11","date_gmt":"2026-05-15T14:51:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491821\/"},"modified":"2026-05-15T14:51:11","modified_gmt":"2026-05-15T14:51:11","slug":"le-squadracce-anti-lgbtq-della-russia-di-putin-spedizioni-punitive-e-nessuna-condanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491821\/","title":{"rendered":"Le squadracce anti-Lgbtq+ della Russia di Putin: spedizioni punitive (e nessuna condanna)"},"content":{"rendered":"<p>Raid nelle feste private, aggressioni e vittime trasformate in colpevoli: l\u2019inchiesta della Bbc racconta i raid dei vigilanti tollerati dal potere<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 un gruppo in Russia che si chiama Russkaya Obshina (Comunit\u00e0 Russa)\u00a0 e che negli ultimi anni \u00e8 diventato <b>una specie di milizia morale<\/b> informale del putinismo. Ultraconservatori, ultranazionalisti, vicini alla Chiesa ortodossa e perfettamente allineati alla retorica del Cremlino sui \u00abvalori tradizionali\u00bb, girano per locali, feste private e spazi culturali a caccia di quella che definiscono <b>\u00abpropaganda Lgbtq+\u00bb.<\/b><br \/>\u00a0 Il loro metodo \u00e8 sempre lo stesso: arrivano in gruppo, spesso mascherati o vestiti in modo paramilitare, irrompono negli eventi, filmano tutto con i cellulari, <b>intimidiscono le persone presenti <\/b>e cercano qualunque dettaglio possa essere usato come prova di \u00abdevianza\u00bb o \u00aboffesa ai valori tradizionali\u00bb. In teoria sarebbero semplici attivisti. In pratica agiscono come squadre punitive.\u00a0<br \/>La cosa pi\u00f9 inquietante \u00e8 che non solo vengono tollerati dalle autorit\u00e0 russe, ma spesso riescono addirittura a far incriminare o<b> multare le persone che prendono di mira.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/articles\/cq5p306l7weo\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">L\u2019inchiesta della Bbc<\/a> <\/b>racconta uno di questi casi, che sembra assurdo perfino per gli standard ormai sempre pi\u00f9 repressivi della Russia contemporanea. Una donna, Katya, stava festeggiando<b> il suo trentesimo compleanno <\/b>in un locale insieme agli amici quando uomini mascherati hanno fatto irruzione alla festa. Urla, insulti omofobi, aggressioni verbali e fisiche: <b>\u00abCi chiamavano froci e lesbiche\u00bb<\/b>, racconta. Persino sua madre sarebbe stata costretta a mettersi carponi durante il raid.  Dietro l\u2019azione c\u2019era proprio Russkaya Obshina. E qui arriva il dettaglio che rende tutto ancora pi\u00f9 grottesco: alla fine non sono stati puniti gli aggressori. <b>\u00c8 stata lei a ricevere una multa. <\/b>Tra gli elementi considerati offensivi dalle autorit\u00e0 c\u2019era perfino un crocifisso viola presente alla festa, ritenuto \u00abirrispettoso\u00bb. In altre parole: un gruppo di vigilanti irrompe violentemente in una festa privata, terrorizza gli invitati, devasta l\u2019evento e<b> la persona sanzionata \u00e8 la vittima.<\/b><br \/>\u00a0 Ma non \u00e8 un\u2019eccezione. \u00c8 il risultato di un clima politico costruito scientemente negli ultimi anni. Dal 2013, con la legge contro la cosiddetta <b>\u00abpropaganda gay\u00bb,<\/b> la Russia ha progressivamente trasformato qualsiasi visibilit\u00e0 delle persone Lgbtq+ in qualcosa di sospetto, illegittimo o apertamente criminalizzato. All\u2019inizio la norma <b>riguardava formalmente i minori<\/b>; poi \u00e8 stata estesa fino a colpire praticamente qualsiasi rappresentazione pubblica <b>dell\u2019omosessualit\u00e0 o delle identit\u00e0 queer<\/b>. Libri, film, eventi, simboli, post online: tutto pu\u00f2 diventare materiale perseguibile.<br \/>\u00a0 \u00a0Nel 2023 la Corte Suprema russa ha compiuto un ulteriore salto dichiarando \u00abestremista\u00bb il cosiddetto <b>\u00abmovimento Lgbt internazionale\u00bb,<\/b> una formula volutamente vaga che permette repressioni arbitrarie praticamente contro chiunque. Da allora sono aumentati raid nei club, arresti, chiusure di locali e denunce anche per dettagli minimi: una bandiera arcobaleno, una foto, un riferimento considerato ambiguo.<br \/>\u00a0 In questo contesto gruppi come Russkaya Obshina funzionano quasi <b>come una polizia parallela.<\/b> Fanno il lavoro sporco dell\u2019intimidazione sociale e culturale, sapendo di muoversi dentro un sistema politico che li considera utili.\u00a0<br \/>La parte pi\u00f9 agghiacciante della vicenda non \u00e8 nemmeno il fanatismo dei vigilantes. <b>\u00c8 la normalizzazione istituzionale della persecuzione. <\/b>Quando uno Stato permette a bande di fanatici di entrare nelle feste private per cercare <b>\u00abprove\u00bb di dissenso morale<\/b>, e poi finisce per punire le vittime invece degli aggressori, il messaggio \u00e8 chiarissimo: la violenza ideologica non \u00e8 un abuso del sistema. \u00c8 il sistema.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-15T14:11:54+02:00\">15 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Raid nelle feste private, aggressioni e vittime trasformate in colpevoli: l\u2019inchiesta della Bbc racconta i raid dei vigilanti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":491822,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[2864,8419,917,8663,273085,14,164,165,26599,626,2217,4845,273081,51,273086,273087,273082,12552,17433,166,17333,7,15,273083,20666,332,21117,21272,2514,273088,14522,1989,13814,4152,171,224945,273084,2099,120901,17760,11,167,12,168,338,28749,273089,273090,838,161,162,163],"class_list":{"0":"post-491821","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-aggressioni","9":"tag-aggressori","10":"tag-autorita","11":"tag-bbc","12":"tag-bbc-racconta","13":"tag-cronaca","14":"tag-dal-mondo","15":"tag-dalmondo","16":"tag-dettaglio","17":"tag-eventi","18":"tag-festa","19":"tag-feste","20":"tag-feste-private","21":"tag-inchiesta","22":"tag-inchiesta-bbc","23":"tag-inchiesta-bbc-racconta","24":"tag-lgbtq","25":"tag-locali","26":"tag-mascherati","27":"tag-mondo","28":"tag-morale","29":"tag-news","30":"tag-notizie","31":"tag-obshina","32":"tag-permette","33":"tag-politico","34":"tag-praticamente","35":"tag-private","36":"tag-propaganda","37":"tag-punitive","38":"tag-qualsiasi","39":"tag-racconta","40":"tag-raid","41":"tag-russa","42":"tag-russia","43":"tag-russkaya","44":"tag-russkaya-obshina","45":"tag-sistema","46":"tag-tollerati","47":"tag-tradizionali","48":"tag-ultime-notizie","49":"tag-ultime-notizie-di-mondo","50":"tag-ultimenotizie","51":"tag-ultimenotiziedimondo","52":"tag-ultimi","53":"tag-valori","54":"tag-valori-tradizionali","55":"tag-vigilanti","56":"tag-vittime","57":"tag-world","58":"tag-world-news","59":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/491821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=491821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/491821\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/491822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=491821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=491821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=491821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}