{"id":49183,"date":"2025-08-15T14:12:09","date_gmt":"2025-08-15T14:12:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/49183\/"},"modified":"2025-08-15T14:12:09","modified_gmt":"2025-08-15T14:12:09","slug":"cremona-sera-ferragosto-di-15-anni-fa-se-ne-andava-ezio-quiresi-il-piu-grande-fotografo-cremonese-del-dopoguerra-la-poesia-di-alda-merini-dedicata-alla-sue-foto-delle-mondine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/49183\/","title":{"rendered":"Cremona Sera &#8211; Ferragosto di 15 anni fa, se ne andava Ezio Quiresi. Il pi\u00f9 grande fotografo cremonese del dopoguerra. La poesia di Alda Merini dedicata alla sue foto delle mondine"},"content":{"rendered":"<p>Il ferragosto di quindici anni fa se ne andava a 85 anni Ezio Quiresi, il pi\u00f9 grande fotografo cremonese del dopoguerra. Quest&#8217;anno ricorre anche il centenario della sua nascita e la primavera scorso l&#8217;Adafa gli ha dedicato una esposizione dal titolo &#8220;Ezio Quiresi, 100 anni di Fotografie e Passioni&#8221;. La sua prima grande mostra \u00e8 del 1954, l&#8217;ultima pochi giorni prima della sua morte. Ha compiuti reportage in tutto il mondo, allestito personali negli Stati Uniti, in tutta Europa, in Asia, in Africa. Per ricordarlo proponiamo due articoli scritti in occasione della sua morte da Giorgio Bonali e dal giornalista Sandro Rizzi, amico carissimo di Ezio.<\/p>\n<p>Dire che Ezio Quiresi sia stato un grande fotografo d\u2019avventura, un eccellente fotoreporter e soprattutto un artista, risulta estremamente facile anche soltanto sfogliando uno qualsiasi dei tanti libri che raccolgono gallerie di sue immagini che sanno far rivivere aspetti, a volte felici e a volte drammatici, della nostra storia e della nostra vita. Ma Ezio era soprattutto un grande uomo che sapeva rapportarsi agli altri con atteggiamento dolce ed amichevole, condito da un ricorrente e accattivante sorriso sornione che ti coinvolgeva profondamente. Oggi, di fronte alla sua morte improvvisa, non posso che rimpiangerlo profondamente e ram- maricarmi per non aver fatto in tempo ad andarlo a trovare nella sua casa e poterlo ritrarre con uno scritto ed eventualmente con la mia modesta macchina fotografica, come avevamo programmato per questo periodo estivo il 12 giugno, all\u2019inaugurazione della mostra delle sue fotografie a Cremonabooks dal titolo \u201cEmozioni\u201d.<\/p>\n<p>Conservo il suo biglietto dove mi aveva diligentemente annotato i suoi numeri di telefono: rimarranno testimonianza di una importante occasione che ho definitiva- mente mancato. La conoscenza della sua opera fotografica \u00e8 antica, condizionata dalla grande ammirazione di un livello per me, modesto appassionato di fotografia, considerato irraggiungibile; la conoscenza di Ezio uomo \u00e8 invece molto recente ed \u00e8 avvenuta in frequenti incontri amichevoli da Marcello presso il Battistero del Duomo (quello che chiamiamo scherzosamente il nostro Club culturale), monumento da lui ripreso con una serie di belle fotografie della sua architettura. Fu dopo aver visitato la splendida mostra dal titolo \u201cDonne\u201d, organizzata dalla Fondazione Monte di Parma col patrocinio di Comune e Provincia di quella citt\u00e0, che venni presentato ad Ezio: il rapporto divenne immediatamente cordiale ed amichevole e mi dette la possibilit\u00e0 di parlare della sua esperienza di fotografo e di cogliere, come immaginavo, i piccoli segreti o aneddoti che si nascondono dietro ad ogni suo scatto. Si lasciava andare facilmente nei ricordi ed ogni sua fotografia sembrava nascondere un racconto, una storia di per s\u00e9 autonoma ed importante, con facile presa sulla sensibiit\u00e0 di chi l\u2019ascoltava. Ricordo ancora la sua evidente gioia quando mi complimentai per la splendida poesia inedita di Alda Merini che aveva inserito nel libro della mostra di Parma: ci tenne a precisarmi che rappresentava il regalo fatto a lui personalmente dalla poetessa, ammirata per le fotografie sulle mondine che lui le aveva regalato. Era orgoglioso di questo omaggio e lamentava soltanto, anche se bonariamente, che i cremonesi non se ne fossero accorti: oggi ritengo, come ultimo omaggio che mi sia possibile rendere all\u2019amicizia che mi ha concesso, di concludere questo mio ricordo riproducendo la poesia di Alda Merini dedicata alle sue \u201cmondine\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giorgio Bonali<\/strong><\/p>\n<p><strong>LE MONDINE<\/strong><\/p>\n<p>Nelle paludi al tempo della guerra<\/p>\n<p> noi giocavamo nelle risaie. <\/p>\n<p>Anch\u2019io piena di grazia<br \/>correvo a fare la monda<br \/>per guadagnarmi il pane.<br \/>Ho imparato a cantare mentre piangevo, <\/p>\n<p>a ridere mentre piangevo<\/p>\n<p>cos\u00ec con gli anni sono diventata un\u2019attrice.<\/p>\n<p> Le mondine piangevano e ridevano in silenzio<\/p>\n<p> sulle loro fatiche, per un pugno di riso.<br \/>La sera tornavano stanche<br \/>e andavano a ballare;<br \/>le chiamavamo donne di facili conquiste, <\/p>\n<p>loro che un pugno di riso<br \/>lo pagavano con la vita.<\/p>\n<p><strong>Alda Merini<\/strong><\/p>\n<p>Ezio Quiresi era considerato il decano dei fotografi cremonesi, senza dubbio il maestro di tutti i fotografi cremonesi della seconda met\u00e0 del secolo scorso. Lo ha trovato la figlia domenica mattina con in mano il telecomando del televisore. Stava per raggiungere la soglia degli 85 anni Ezio Quiresi, maestro di fotografia, innamorato del Po, ma in passato anche grande giramondo. Dopo la festa per gli 80 anni, il 24 agosto del 2005, il suo cuore aveva cominciato a perdere colpi. Era stato operato, si era ripreso, con l\u2019obbligo per\u00f2 di fare vita tranquilla. Un po\u2019 insofferente, obbed\u00ec. Nella sua casa di Bonemerse, tra i fiori del giardino, con i suoi cani, i gatti, le oche, riordinava l\u2019immenso archivio, si chiudeva in camera oscura a stampare le mitiche immagini in bianco e nero. L\u2019ultima soddisfazione gliel\u2019ha data la mostra ancora aperta alla galleria Cremonabooks, proprio alle spalle del Duomo. L\u00ec aveva incontrato gli amici, quelli pi\u00f9 vicini. L\u00ec qualche giovane avr\u00e0 scoperto che cosa sa fare un fotografo colto, discreto, rispettoso del soggetto. Ezio ha guardato il mondo senza pregiudizi, con una grande attenzione ai dettagli, ai particolari della vita quotidiana. Document\u00f2 l\u2019Italia per il Touring, segu\u00ec la costruzione dei mulini Ocrim nei quattro continenti, illustr\u00f2 i reportages di Fiorino Soldi, storico direttore della Provincia. Soprattutto raccont\u00f2 Cremona negli anni Cinquanta, con personaggi come Pirlin, il \u201cmenadur\u201d del Foro Boario che frequentava l\u2019osteria di famiglia in via Mantova. Poteva sembrare un po\u2019 rustico nell\u2019approccio, ma quando cominciava a raccontare, con una memoria di ferro, si era con- quistati dal suo garbo e dalla sua ironia. Ci ha lasciato in silenzio, secondo il suo stile. Di lui restano molti libri, che potranno essere un buon testo di studio per chi vuole accostarsi alla vera fotografia anche nell\u2019era digitale.<\/p>\n<p><strong>Sandro Rizzi<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ferragosto di quindici anni fa se ne andava a 85 anni Ezio Quiresi, il pi\u00f9 grande fotografo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":49184,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,5665,18551,1612,203,204,1537,90,89,7,15,980],"class_list":{"0":"post-49183","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-cremona","14":"tag-cremona-sera","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-news","22":"tag-notizie","23":"tag-quotidiano"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49183\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}