{"id":491947,"date":"2026-05-15T16:34:14","date_gmt":"2026-05-15T16:34:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491947\/"},"modified":"2026-05-15T16:34:14","modified_gmt":"2026-05-15T16:34:14","slug":"giro-ditalia-show-di-vingegaard-sul-blockhaus-bravo-gall-4-pellizzari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/491947\/","title":{"rendered":"GIRO D&#8217;ITALIA. SHOW DI VINGEGAARD SUL BLOCKHAUS, BRAVO GALL. 4\u00b0 PELLIZZARI"},"content":{"rendered":"<p>Il terzo attacco \u00e8 stato quello decisivo: <strong>Jonas Vingegaard \u00e8 volato via da solo a 4,4 km dalla conclusione di una tappa lunghissima, la Formia-Blockhaus di 244 km.<\/strong> Il danese, favorito della vigilia e uomo pi\u00f9 atteso della corsa, ha imposto la sua legge nel tratto pi\u00f9 difficile della salita, staccando Giulio Pellizzari che era stato l&#8217;unico a restargli a ruota alla prima accelerata, due chilometri prima.\u00a0\n            <\/p>\n<p>Dopo aver letteralmente fatto esplodere il gruppo grazie al lavoro dei suoi gregari, Vingegaard ha dimostrato di essere nettamente il corridore pi\u00f9 forte del Giro, capace di imporre, sulla prima vera salita del Giro, un ritmo insostenibile per tutti gli avversari.\n            <\/p>\n<p><strong>Felix Gall \u00e8 la rivelazione di giornata: l&#8217;austriaco della Decathlon \u00e8 giunto secondo pagando solo 13 secondi a Vingegaard<\/strong>. Pellizzari, invece, \u00e8 andato fuorigiri per cercare di tenere il passo del danese e poi \u00e8 andato in crisi, venendo poi raggiunto da Hindley e O&#8217;Connor alla ruota dei quali \u00e8 riuscito ad arrivare al traguardo a 1&#8217;05&#8221;.<\/p>\n<p>A difendersi con coraggio ha provato anche la maglia rosa <strong>Afonso Eulalio<\/strong> che poi strada facendo ha potuto sfruttare l&#8217;esperienza di Damiano Caruso anche se poi ha pagato 2&#8217;54&#8221;. Il vantaggio che aveva questa mattina a Formia gli ha permesso di conservare la maglia rosa. Con lui, oltre a Caruso, anche Poels e Bernal mentre clamorosa la crisi di Enric Mas, andato in difficolt\u00e0 sin dai primi chilometri della salita finale.<\/p>\n<p><strong>LA CORSA.<\/strong> Tappa attesissima, ma anche la pi\u00f9 lunga del Giro. Fin dalla presentazione del percorso i 244 km da Formia al Blockhaus sono apparsi subito come decisivi per la classifica generale.<strong> La celeberrima salita abruzzese \u00e8 lunga 13,6 km, ha una pendenza media del 8,4%, ma soprattutto presenta dei tratti che vanno oltre il 14%<\/strong>. Una vera incognita da non sottovalutare \u00e8 stata per\u00f2 il meteo: sin da questa mattina in salita soffiavano raffiche di vento che superavano i 30 km\/h.\u00a0<\/p>\n<p>Tempo di una manciata di chilometri dal via ufficiale che si \u00e8 formato un quintetto al comando: <strong>Jardi Christiaan Van Der Lee (Ef Education Easy Post), , Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5), Tim Naberman (Team Picnic PostNL) e Diego Pablo Sevilla (Polti Visit Malta) e Jonathan Milan (Lidl Trek)<\/strong> che aveva il chiaro obiettivo di aggiudicarsi punti importanti al traguardo volante di Venafro posto 112 km dopo il traguardo. Il gruppo ha lasciato fare e il vantaggio di battistrada \u00e8 salito agilmente sopra i 6 minuti.<\/p>\n<p>Il team Bahrain Victorious e il Team Visma Lease a Bike si sono presi la responsabilit\u00e0 di guidare l&#8217;inseguimento. Intanto Jonathan Milan \u00e8 transitato per primo al traguardo volante di Venafro e, completata la missione di giornata, appena la strada inizia a salire ha perso contatto dalla testa della corsa.\u00a0I fuggitivi sono riusciti\u00a0 a mantenere un buon vantaggio sul plotone, ma a circa 60 km dal traguardo il team Bahrain Victorious ha dato una brusca accelerata avvicinandosi pericolosamente.\u00a0<\/p>\n<p>Come da copione la corsa si \u00e8 accesa sul Blockhaus. <strong>Jardi Christiaan Van Der Lee e Nickolas Zukowsky, rimasti soli al comando, hanno provat oa gestire il vantaggio nei confronti del plotone, ma \u00e8 stata un&#8217;impresa impossibile<\/strong>. Il forcing della Red Bull Bora Hansgrohe prima e in seguito quello del Team Visma Lease a Bike hanno fatto esplodere il gruppo maglia rosa e ben presto anche il leader della generale Afonso Eulalio si \u00e8 staccato.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Jonas Vingegaard ha messo a segno il primo attacco a 5,4 km dal traguardo e in un primo momento Giulio Pellizzari \u00e8 stato l&#8217;unico a resistere agli attacchi del danese<\/strong>, ma la sfida a due \u00e8 durata un solo chilometro.<strong> Il capitano del Team Visma Lease a Bike ha messo a segno l&#8217;affondo decisivo a 4,4 km dal traguardo<\/strong> ed \u00e8 diventato imprendibile. Se il giovane atleta di Camerino \u00e8 stato vittima di un fuori giri, lo stesso non si pu\u00f2 dire di <strong>Felix Gall<\/strong> che, dopo un primo momento di difficolt\u00e0, \u00e8 riuscito a salire in maniera regolare e a chiudere a soli 13&#8243; da Vingegaard.<\/p>\n<p>Come da pronostico il Blockhaus ha emesso il suo verdetto e Vingegaard, il corridore pi\u00f9 atteso del Giro, ha conquistato la sua prima vittoria nella corsa rosa, ma non il simbolo del primato. Afonso Eulalio, grazie anche al prezioso aiuto di Damiano Caruso \u00e8 riuscito a difendere la prima posizione nella classifica generale ed ora \u00e8 al comando con 3&#8217;17&#8221; di vantaggio su Vingegaard e 3&#8217;34&#8221; su Felix Gall.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo la difficile tappa di oggi per la corsa rosa non ci sar\u00e0 il tempo per prendere fiato. Domani si corre la Chieti- Fermo, 156 km su e gi\u00f9 per i muri fermani. Negli ultimi 60 km ci sono 4 gpm e l&#8217;arrivo \u00e8 tutto in salita. Potrebbe essere il terreno ideale per gli attaccanti.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/live?id=1778832756\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">CLICCA QUI<\/a> per rileggere a cronaca completa della corsa<\/p>\n<p><strong>ORDINE D&#8217;ARRIVO<\/strong><\/p>\n<p>1. Vingegaard Jonas (Team Visma | Lease a Bike) in 06:09:15<br \/>2. Gall Felix (Decathlon CMA CGM Team) + 13<br \/>3. Hindley Jai (Red Bull-BORA-hansgrohe) + 01:02<br \/>4. Pellizzari Giulio (Red Bull-BORA-hansgrohe) + 01:05<br \/>5. O&#8217;Connor Ben (Team Jayco-AlUla)<br \/>6. Rondel Mathys (Tudor Pro Cycling Team) + 01:29<br \/>7. Ciccone Giulio (Lidl-Trek) + 01:40<br \/>8. Gee-West Derek (Lidl-Trek) + 01:42<br \/>9. Storer Michael (Tudor Pro Cycling Team) + 01:44<br \/>10. Arensman Thymen (Netcompany INEOS Cycling Team)<\/p>\n<p><strong>CLASSIFICA GENERALE<\/strong><\/p>\n<p>1\u00a0 Eulalio Afonso Bahrain Victorious 30:59:23<\/p>\n<p>2\u00a0 Vingegaard Jonas Team Visma | Lease a Bike + 03:17<\/p>\n<p>3\u00a0 Gall Felix Decathlon CMA CGM Team + 03:34<\/p>\n<p>4\u00a0 Hindley Jai Red Bull-BORA-hansgrohe + 04:25<\/p>\n<p>5\u00a0 Pellizzari Giulio Red Bull-BORA-hansgrohe + 04:28<\/p>\n<p>6\u00a0 O&#8217;Connor Ben Team Jayco-AlUla + 04:32<\/p>\n<p>7\u00a0 Rondel Mathys Tudor Pro Cycling Team + 04:56<\/p>\n<p>8\u00a0 Ciccone Giulio Lidl-Trek + 04:57<\/p>\n<p>9\u00a0 Arensman Thymen Netcompany INEOS Cycling Team + 05:07<\/p>\n<p>10 Storer Michael Tudor Pro Cycling Team + 05:11<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il terzo attacco \u00e8 stato quello decisivo: Jonas Vingegaard \u00e8 volato via da solo a 4,4 km dalla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":491948,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[176],"tags":[142508,1824,4851,1537,90,89,1527,14274,245,244],"class_list":["post-491947","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sport","tag-blockhaus","tag-ciclismo","tag-giro-ditalia","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jonas-vingegaard","tag-montagna","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116579563521620600","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/491947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=491947"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/491947\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/491948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=491947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=491947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=491947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}