{"id":492168,"date":"2026-05-15T19:38:15","date_gmt":"2026-05-15T19:38:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/492168\/"},"modified":"2026-05-15T19:38:15","modified_gmt":"2026-05-15T19:38:15","slug":"mostra-francesco-mansutti-e-gino-miozzo-padova-la-citta-che-cresce-a-palazzo-del-monte-di-pieta-dal-17-maggio-al-31-luglio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/492168\/","title":{"rendered":"Mostra \u201cFrancesco Mansutti e Gino Miozzo. Padova, la citt\u00e0 che cresce\u201d a Palazzo del Monte di Piet\u00e0 dal 17 maggio al 31 luglio 2026"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n     &#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>La citt\u00e0 come organismo vivo, attraversato da trasformazioni profonde e da visioni progettuali capaci di interpretarne prospettive, evoluzioni e bisogni, \u00e8 al centro della mostra <strong>\u201cFrancesco Mansutti e Gino Miozzo. Padova, la citt\u00e0 che cresce\u201d<\/strong>, in programma <strong>dal 17 maggio al 31 luglio 2026<\/strong> a <strong>Palazzo del Monte, <\/strong>sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.<\/p>\n<p>Promossa dalla Fondazione Barbara Cappochin e curata da Elena Svalduz e Stefano Zaggia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova, l\u2019esposizione, realizzata con il contributo della Fondazione Cariparo, si inserisce in un percorso di valorizzazione volto a coinvolgere un pubblico ampio nella conoscenza delle trasformazioni urbane del Novecento.<\/p>\n<p>\u00abQuesta mostra rappresenta un\u2019occasione importante per riscoprire il valore dell\u2019architettura come strumento di costruzione della comunit\u00e0 e della qualit\u00e0 urbana. La Fondazione Cariparo conferma il proprio impegno nel sostenere iniziative culturali capaci di generare consapevolezza e dialogo tra cittadini, studiosi e professionisti\u00bb, dichiara Gilberto Muraro, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.<\/p>\n<p>In questo percorso va vista per continuit\u00e0 anche la mostra dedicata a Calabi, realizzata due anni fa sempre a Palazzo del Monte, che aveva indagato <strong>l\u2019inserimento dell\u2019architettura moderna in un contesto storico stratificato.<\/strong><\/p>\n<p>Con \u201cPadova, la citt\u00e0 che cresce\u201d, l\u2019attenzione si sposta ora su una diversa ma complementare stagione progettuale, mettendo in luce come, nel corso del Novecento, la riflessione sulla citt\u00e0 si sia sviluppata attraverso approcci plurali ma convergenti.<\/p>\n<p>\u00abMansutti e Miozzo contribuirono a ridisegnare il volto di Padova attraverso edifici pubblici e privati, interventi di edilizia residenziale e di servizio: il grande magazzino Coin, il Monoblocco ospedaliero, il quartiere Forcellini testimoniano una visione dell\u2019architettura come bene collettivo, capace di tenere insieme modernit\u00e0 e qualit\u00e0 della vita\u00bb, riflette Gilberto Muraro di Fondazione Cariparo.<\/p>\n<p>Dalla mostra emerge infatti un filo rosso che attraversa le iniziative promosse dai due architetti congiuntamente: uno sguardo sulla citt\u00e0 intesa come laboratorio critico, luogo di stratificazione e campo di sperimentazione progettuale, dove la ricerca architettonica si misura costantemente con le trasformazioni sociali, economiche e culturali.<\/p>\n<p>\u00abIl lavoro di Mansutti e Miozzo ci restituisce una lezione ancora attuale: la capacit\u00e0 di coniugare innovazione e responsabilit\u00e0 civile, progetto e contesto. \u00c8 una testimonianza preziosa per chi oggi si confronta con le necessarie trasformazioni della citt\u00e0\u00bb, afferma Giuseppe Cappochin, Presidente della Fondazione Barbara Cappochin.<\/p>\n<p>Il sodalizio tra Francesco Mansutti (1899\u20131969) e Gino Miozzo (1898\u20131969) attraversa quasi interamente il Novecento italiano, articolandosi tra Razionalismo, guerra, ricostruzione e boom economico. La loro attivit\u00e0 trova a Padova un laboratorio privilegiato, dove i due operano su pi\u00f9 scale, contribuendo in modo significativo alla trasformazione urbana.<\/p>\n<p>\u00abDagli interventi nel centro storico agli sviluppi nei quartieri periferici, fino ai grandi progetti per servizi e infrastrutture \u2013 spiegano i curatori &#8211; il loro lavoro si distingue per una costante attenzione al rapporto tra architettura e citt\u00e0, tra forma e uso, tra innovazione tecnica e continuit\u00e0 urbana\u00bb.<\/p>\n<p>La loro vicenda professionale si colloca in una posizione autonoma rispetto al canone pi\u00f9 noto dell\u2019architettura italiana del Novecento. Mansutti e Miozzo sviluppano una pratica progettuale fortemente radicata nella dimensione concreta della citt\u00e0, dove l\u2019architettura diventa strumento di mediazione tra bisogni sociali, esigenze funzionali e continuit\u00e0 storica.<\/p>\n<p>L\u2019adesione al Razionalismo non si esaurisce in un linguaggio formale, ma si traduce in un metodo progettuale fondato su chiarezza distributiva, leggibilit\u00e0 strutturale e attenzione alle relazioni spaziali. Ci\u00f2 che emerge con maggiore evidenza \u00e8 la capacit\u00e0 di adattare questi principi alla complessit\u00e0 del contesto urbano esistente.<\/p>\n<p>A Padova il loro lavoro si confronta con un tessuto stratificato: gli edifici di via Altinate, cos\u00ec come il grande magazzino Coin, mostrano una costante attenzione al rapporto con il contesto urbano. Ne emerge un equilibrio tra identit\u00e0 architettonica e integrazione nel tessuto della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Nei quartieri INA Casa e negli interventi periferici, l\u2019attenzione si sposta sulla dimensione collettiva dell\u2019abitare. Qui l\u2019architettura assume un ruolo infrastrutturale, organizzando spazi aperti, percorsi e per costruire un\u2019idea di comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Anche nei progetti per le grandi attrezzature urbane emerge una riflessione sulla scala e sulla complessit\u00e0 funzionale, affrontata attraverso soluzioni che coniugano standardizzazione e adattamento, in un equilibrio che anticipa temi oggi centrali nel dibattito contemporaneo.<\/p>\n<p>La mostra restituisce questa pluralit\u00e0 di approcci attraverso un dispositivo narrativo che mette in relazione materiali eterogenei \u2013 disegni, fotografie, documenti \u2013 ed evidenziando il progetto come processo e non solo come esito conclusivo.<\/p>\n<p>Rileggere oggi l\u2019opera di Mansutti e Miozzo significa interrogarsi su una modernit\u00e0 autentica, meno iconica ma profondamente radicata nella costruzione quotidiana della citt\u00e0. Una modernit\u00e0 capace di operare per continuit\u00e0, di lavorare sulla durata e di riconoscere nel progetto uno strumento critico per interpretare e trasformare la realt\u00e0 urbana.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso disegni, fotografie e materiali d\u2019archivio, offrendo una lettura articolata del contributo di questi due architetti e restituendo la complessit\u00e0 di una stagione fondamentale per la costruzione di Padova come citt\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>In breve<\/p>\n<p><strong>Mostra: Francesco Mansutti e Gino Miozzo. Padova, la citt\u00e0 che cresce<\/strong><br \/>a cura di Elena Svalduz e Stefano Zaggia<\/p>\n<p>Mostra &#8211; Palazzo del Monte di Piet\u00e0, Via Monte di Piet\u00e0 8, Padova<br \/>17 maggio &#8211; 31 luglio 2026<br \/>orario 10 &#8211; 19 &#8211; luned\u00ec chiuso<br \/><strong>ingresso gratuito<\/strong><\/p>\n<p><strong>La mostra diffusa: Foglie<\/strong><br \/>Via 8 febbraio &#8211; List\u00f2n, tra il municipio e Palazzo Bo, Padova<br \/>5 giugno &#8211; 31 luglio 2026<\/p>\n<p>Ulteriori inforamazioni<\/p>\n<p>Per informazioni <a href=\"https:\/\/www.barbaracappochinfoundation.net\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>www.barbaracappochinfoundation.net<\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.barbaracappochinfoundation.net\/it\/blog\/francesco-mansutti-e-gino-miozzo-padova-la-citta-che-cresce\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>https:\/\/www.barbaracappochinfoundation.net\/it\/blog\/francesco-mansutti-e-gino-miozzo-padova-la-citta-che-cresce\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Foto articolo da comunicazioni stampa &#8211; Foto locandina: foto Marco Lumini &#8211; Design Studio Polo 1116<\/p>\n<p> &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &lt;!?php if ( SF_DOMAIN == &#8216;citynews-bruxellestoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-cagliaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-sassaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-tarantotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-viterbotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-ferraratoday&#8217; ): ?&gt;&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &lt;!?php endif; ?&gt;&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n            &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; La citt\u00e0 come organismo vivo, attraversato da trasformazioni profonde e da visioni progettuali&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":492169,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[273236,1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,626,136940,195984,273231,273232,204,1537,90,89,273234,273229,273235,273233,273230],"class_list":{"0":"post-492168","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-architettura-novecento","9":"tag-arte","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-eventi","17":"tag-eventi-padova","18":"tag-fondazione-cariparo","19":"tag-francesco-mansutti","20":"tag-gino-miozzo","21":"tag-intrattenimento","22":"tag-it","23":"tag-italia","24":"tag-italy","25":"tag-mostra-architettura","26":"tag-mostra-padova","27":"tag-mostre-padova","28":"tag-padova-la-citta-che-cresce","29":"tag-palazzo-monte-di-pieta"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116580286848515183","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/492168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=492168"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/492168\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/492169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=492168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=492168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=492168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}