{"id":492350,"date":"2026-05-15T22:03:12","date_gmt":"2026-05-15T22:03:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/492350\/"},"modified":"2026-05-15T22:03:12","modified_gmt":"2026-05-15T22:03:12","slug":"vertice-trump-xi-a-pechino-taiwan-armi-e-accordi-commerciali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/492350\/","title":{"rendered":"Vertice Trump-Xi a Pechino: Taiwan, armi e accordi commerciali"},"content":{"rendered":"<p class=\"ifq-post__label-soft-registration-title\">\n            Questo articolo \u00e8 gratis.        <\/p>\n<p class=\"ifq-post__label-soft-registration-text\">\n                Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione            <\/p>\n<p>            <a href=\"https:\/\/shop.ilfattoquotidiano.it\/registrati\/?ifq-reg-origin=regwall-soft-article-mondo\" class=\"ifq-post__label-soft-registration-button\" onclick=\"window.dataLayer = window.dataLayer || []; window.dataLayer.push({&#010;                    event: &#039;click_paywall&#039;,&#010;                    category: &#039;regwall&#039;,&#010;                    action: &#039;Articolo gratis - registrazione&#039;,&#010;                    label: &#039;Registrati - &#039; + (window.fscUser?.test?.regwall ?? &#039;unknown&#039;)&#010;                });\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Registrati            <\/a><\/p>\n<p>Il <strong>simbolismo<\/strong> non \u00e8 mancato, la diplomazia cinese d\u2019altronde ne fa sempre un gran utilizzo. Ma la tanto attesa visita del presidente statunitense <strong>Donald Trump<\/strong> in <strong>Cina<\/strong> non ha prodotto, almeno ufficialmente, grandi risultati. La novit\u00e0 pi\u00f9 rilevante \u00e8 stata che il leader Usa \u00e8 apparso molto pi\u00f9 <strong>pacato<\/strong> \u2013 o intimorito \u2013 rispetto a come ha abituato i riflettori internazionali: di solito questi ultimi vengono sfruttati per fare sfoggio di battute, frasi a effetto e balletti. Un approccio inaspettato ma indicativo probabilmente della consapevolezza del peso specifico degli incontri avuti con il presidente cinese <strong>Xi Jinping<\/strong>. Un tavolo, quello bilaterale tra Stati Uniti e Cina, su cui \u00e8 meglio non scherzare.<\/p>\n<p>I temi in agenda erano molti, i principali quelli legati alla situazione in <strong>Iran<\/strong> e alla questione di <strong>Taiwan<\/strong>, un dossier quest\u2019ultimo sempre al primo posto nella lista delle <strong>priorit\u00e0 strategiche<\/strong> di Pechino. Sulla questione mediorientale, Trump \u00e8 riuscito a ottenere dalla controparte cinese niente pi\u00f9 che la riaffermazione del tradizionale posizionamento del gigante asiatico: lo <strong>Stretto di Hormuz<\/strong> deve riaprire, \u00e8 necessario evitare una sua militarizzazione e per cercare di preservare la fragile stabilit\u00e0 regionale l\u2019Iran non deve diventare una potenza nucleare. Oltre a questo, il presidente Usa ha detto che la Cina ha accettato di non fornire <strong>equipaggiamento militare<\/strong> alla Repubblica Islamica \u2013 un\u2019eventualit\u00e0 che andr\u00e0 verificata \u2013 ma che Pechino continuer\u00e0 a rifornirsi di <strong>petrolio iraniano<\/strong>. Il fatto che poche ore prima Teheran avesse concesso ad alcune <strong>imbarcazioni cinesi<\/strong> di transitare attraverso Hormuz \u00e8 servito da monito per l\u2019amministrazione Usa.<\/p>\n<p>Rispetto a Taiwan, la parte cinese ha ribadito come dal punto di vista del dragone questa situazione possa rischiare di causare <strong>gravi scontri<\/strong> se non gestita correttamente. Durante il volo di ritorno verso gli Stati Uniti, Trump ha affermato di aver discusso con Xi Jinping la vendita di <strong>armamenti<\/strong> al governo dell\u2019isola. Questa s\u00ec, una novit\u00e0, considerando che solitamente Washington non si confronta con Pechino su una questione cos\u00ec delicata. Il presidente statunitense ha dichiarato di non aver ancora deciso se approvare una vendita di armi a Taipei del valore di 14 miliardi di dollari. Un passo indietro aprirebbe un nuovo scenario, non particolarmente rassicurante per il governo taiwanese.<\/p>\n<p>Trump ha esultato per i <strong>grandi risultati<\/strong> che sarebbero stati raggiunti sul fronte commerciale. Per l\u2019inquilino della Casa Bianca sarebbe stato fondamentale tornare in patria con successi concreti da poter spendere con l\u2019elettorato in vista delle <strong>elezioni di met\u00e0 mandato<\/strong> del prossimo novembre. La parte statunitense ha annunciato la conclusione di importanti accordi di fornitura di <strong>soia<\/strong> e <strong>mais<\/strong> agli importatori cinesi e la volont\u00e0 di Pechino di acquistare 200 aerei dalla <strong>Boeing<\/strong>, con la possibilit\u00e0 che l\u2019ordine possa arrivare fino a 750 velivoli. Di contro, il rappresentante commerciale degli Stati Uniti <strong>Jamieson Greer<\/strong> ha affermato che i controlli sulle esportazioni di semiconduttori non sono stati un tema centrale nei colloqui, nonostante la presenza a Pechino dell\u2019amministratore delegato di Nvidia, <strong>Jensen Huang<\/strong>.<\/p>\n<p>Guardando all\u2019aspetto prettamente politico della tre giorni di Trump in Cina, c\u2019\u00e8 da dire che il clima tra i due leader \u00e8 sempre apparso cordiale e disteso. La portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica Popolare ha usato toni particolarmente enfatici sul suo profilo X, parlando addirittura di \u201cun <strong>nuovo inizio<\/strong>\u201d nella relazione bilaterale. Come spesso succede in questi casi, il summit in s\u00e9 \u00e8 stata la pi\u00f9 grande notizia, a segnalare la mutua consapevolezza del peso specifico della controparte.<\/p>\n<p>A ribadire per\u00f2 il fatto che la Cina guarda con interesse anche, se non soprattutto, ad altre latitudini, nelle ultime ore della presenza di Trump in Cina \u00e8 arrivata la conferma che l\u2019omologo russo, <strong>Vladimir Putin<\/strong>, sar\u00e0 a sua volta a Pechino la prossima settimana. Grande attenzione ha attirato la frase con cui Xi Jinping ha menzionato la \u201c<strong>Trappola di Tucidide<\/strong>\u201d parlando del rapporto tra Pechino e Washington. Questo per sottolineare il rischio di conflitto legato all\u2019apparire di una potenza emergente che rappresenta una minaccia per una potenza dominante e alla necessit\u00e0 di gestire con cautela un simile scenario. Seppur con tutte le citazioni colte del caso e in maniera indiretta, il leader cinese ha per la prima volta fatto riferimento a un possibile confronto militare tra Cina e Stati Uniti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo articolo \u00e8 gratis. 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