{"id":492487,"date":"2026-05-15T23:50:21","date_gmt":"2026-05-15T23:50:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/492487\/"},"modified":"2026-05-15T23:50:21","modified_gmt":"2026-05-15T23:50:21","slug":"i-giacimenti-e-la-doppia-morale-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/492487\/","title":{"rendered":"i giacimenti\u00a0e la doppia morale dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 14 maggio 2026 \u2013 La geopolitica di oggi e di domani \u00e8 indissolubilmente legata alle <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/economia\/finanza\/quelle-materie-prime-che-faranno-fa9770d7\" target=\"_blank\"><strong>materie prime<\/strong><\/a><strong>: non pi\u00f9 solo petrolio e gas, ma anche tutti quei materiali che andranno letteralmente a \u2018costruire\u2019 l\u2019energia pulita<\/strong>. Litio, cobalto, nichel, grafite e <strong><a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/economia\/terre-rare-cobalto-dove-si-trovano-7ebd8916\" target=\"_blank\">terre rare<\/a> <\/strong>sono indispensabili per la transizione ecologica e digitale, le risorse che decideranno chi <strong>guider\u00e0 l&#8217;economia <\/strong>del ventunesimo secolo.<\/p>\n<p> <img alt=\"Terre rare e materie prime: i giacimenti e la doppia morale dell\u2019Europa\" loading=\"lazy\" width=\"762\" height=\"429\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/xa8gjnw.jpeg\"\/> <\/p>\n<p>Come sottolineato da un recente report di Ecco Climate, stiamo assistendo a una trasformazione epocale. La <strong>decarbonizzazione <\/strong>richiede quantit\u00e0 massicce di minerali per costruire batterie, pannelli solari ed elettrolizzatori. Tuttavia, emerge un enorme rischio concreto: nel tentativo di liberarsi dalla dipendenza storica dal <strong>petrolio e dal gas<\/strong>, l&#8217;Europa rischia di scivolare in una <strong>nuova forma di vulnerabilit\u00e0<\/strong>. Se il petrolio \u00e8 sparso in diverse aree del mondo, la catena del valore dei materiali critici \u00e8 incredibilmente concentrata. La Cina non domina solo l\u2019estrazione, ma soprattutto la raffinazione e la lavorazione, controllando segmenti vitali delle tecnologie pulite. Per i paesi europei, garantire l&#8217;accesso a queste materie prime \u00e8 diventata una priorit\u00e0 strategica assoluta, non solo economica ma di sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Quali sono le aree del Globo <strong>pi\u00f9 strategiche?<\/strong><\/p>\n<p>Ucraina <\/p>\n<p>In questo scacchiere, l&#8217;Ucraina emerge come un attore inaspettato e fondamentale: ospita infatti circa il <strong>5% delle materie prime critiche mondiali<\/strong>: possiede riserve di grafite tra le prime cinque al mondo, il 7% delle forniture europee di titanio e, soprattutto, <strong>un terzo dei depositi di litio<\/strong> dell&#8217;intero continente. <strong>Kiev e Washington<\/strong> hanno siglato l\u2019anno scorso un <strong>accordo <\/strong>storico sulla gestione di queste ambitissime risorse naturali. Molte delle risorse in terra ucraina, stimate in un valore di centinaia di miliardi di dollari, si trovano attualmente nei <strong>territori occupati dalla Russia.<\/strong> Questo aggiunge una dimensione economica brutale al conflitto: controllando le miniere di Kiev, Mosca non solo espande la propria base di risorse, ma nega a <strong>entrate vitali al nemico <\/strong>e <strong>influenza le catene di approvvigionamento<\/strong> globali. L&#8217;accordo con gli Stati Uniti punta proprio a mobilitare capitali e tecnologie occidentali per trasformare questo potenziale in una realt\u00e0 industriale, riducendo al contempo la dipendenza dell&#8217;Occidente dalla Cina.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/economia\/uranio-giacimenti-italia-mondo-94486330\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L&#8217;uranio in Italia? I giacimenti che fanno gola all&#8217;estero sono due. La mappa delle riserve mondiali<img alt=\"L'uranio in Italia? I giacimenti che fanno gola all'estero sono due. La mappa delle riserve mondiali\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1778889019_137_l-uranio-nel-mondo.webp.webp\"\/><\/a><br \/>\nTurchia <\/p>\n<p>L&#8217;Europa, stretta tra la competizione Stati Uniti-Cina, sta cercando di attuare una strategia di <strong>\u2018de-risking\u2019<\/strong>. Questo significa non solo riciclare di pi\u00f9 e scavare nei propri territori (nonostante le resistenze ambientali), ma anche stringere partnership con paesi vicini. Qui entra in gioco la Turchia, che ha recentemente annunciato la scoperta di un <strong>enorme deposito di terre rare a Eskisehir<\/strong>. Per l&#8217;Unione europea, la Turchia rappresenta un partner politicamente difficile ma <strong>strategicamente indispensabile<\/strong>. La sua vicinanza geografica riduce i costi logistici e l&#8217;impatto ambientale del trasporto. Integrare la Turchia nelle catene del valore europee potrebbe essere la chiave per una maggiore resilienza, a patto di trovare un equilibrio tra <strong>pragmatismo geopolitico e standard ambientali <\/strong>e di trasparenza.<\/p>\n<p> <img alt=\"Minerali e metalli della svolta green: la mappa dei giacimenti \" loading=\"lazy\" width=\"981\" height=\"552\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/minerali-e-metalli-della-svolta-green-la-mappa-dei-giacimenti.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Minerali e metalli della svolta green: la mappa dei giacimenti<\/p>\n<p>Africa <\/p>\n<p>Infine, lo sguardo dell&#8217;Europa si volge a Sud. L&#8217;Africa detiene quote significative di <strong>cobalto, manganese e platino<\/strong>. Tuttavia, il rapporto di Ecco Climate avverte che il vecchio modello coloniale di estrazione ed esportazione grezza non funziona pi\u00f9. Paesi come <strong>Zimbabwe e Namibia <\/strong>stanno adottando<strong> misure protezionistiche <\/strong>per forzare la lavorazione locale dei minerali. L&#8217;obiettivo dell&#8217;Ue deve essere quello di creare partnership win-win: non pi\u00f9 solo <strong>prelievo di risorse, ma cooperazione strutturale<\/strong>. Questo significa trasferire tecnologie e costruire impianti di raffinazione in Africa, creando valore aggiunto locale e standard sociali elevati. \u00c8 l&#8217;unico modo per garantire forniture stabili in un mondo in cui la competizione per le risorse sta diventando sempre pi\u00f9 aggressiva e transazionale.<\/p>\n<p> <img alt=\"In Lombardia ci sono due zone d'interesse, contrassegnate da due numeri (asterischi viola). Il 5 rappresenta possibili depositi di Litio non-convenzionale, mentre l'1 di Fluorite, Barite e terre rare\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"1067\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/in-lombardia-ci-sono-due-zone-d-interesse-contrassegnate-da-due-numeri-asterischi-viola-il-5-rappres.webp\"\/><\/p>\n<p>In Lombardia ci sono due zone d&#8217;interesse, contrassegnate da due numeri (asterischi viola). Il 5 rappresenta possibili depositi di Litio non-convenzionale, mentre l&#8217;1 di Fluorite, Barite e terre rare<\/p>\n<p>La strategia europea <\/p>\n<p>La <strong>Commissione Europea<\/strong> ha <strong>approvato <\/strong>lo scorso anno <strong>13 progetti strategici <\/strong>fuori dai suoi territori per spezzare il monopolio cinese su batterie e terre rare. Si va dal litio in Serbia alla grafite in Ucraina e Kazakistan, fino al tungsteno nel Regno Unito, fondamentale per l&#8217;industria della difesa.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto pi\u00f9 controverso \u00e8 il<strong> doppio standard ambientale<\/strong> di Bruxelles. Mentre in Europa la Commissione impone regole chimiche (come il regolamento Reach) e standard Esg severissimi che spesso scoraggiano le imprese locali, fuori dai confini approva progetti con <strong>un impatto ecologico pesante.\u00a0<\/strong>Un esempio lampante \u00e8 la <strong>miniera di rame di Nussir<\/strong>, in Norvegia: il piano prevede lo <strong>scarico dei detriti minerari direttamente nel mare<\/strong> di un fiordo, una pratica che sarebbe impensabile sotto le attuali norme ambientali applicate in Germania o in Italia. Questa incoerenza rivela l&#8217;urgenza dell&#8217;Ue: la sicurezza degli approvvigionamenti conta ormai pi\u00f9 della coerenza green.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/economia\/batterie-per-le-rinnovabili-cosi-solare-ed-eolico-possono-diventare-programmabili-verso-un-balzo-del-450-della-capacita-di-accumulo-47b7a061\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Batterie per le rinnovabili: cos\u00ec solare ed eolico possono diventare programmabili. \u201cVerso un balzo del 450% della capacit\u00e0 di accumulo\u201d<img alt=\"Batterie per le rinnovabili: cos\u00ec solare ed eolico possono diventare programmabili. \u201cVerso un balzo del 450% della capacit\u00e0 di accumulo\u201d\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/eolico-e-batterie-di-accumulo-in-una-foto-di-archivio-istock.webp.webp\"\/><\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 14 maggio 2026 \u2013 La geopolitica di oggi e di domani \u00e8 indissolubilmente legata alle materie prime:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":492488,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,434,3085,38332,1537,90,89,17313,4425,617,11907],"class_list":["post-492487","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-doppia","tag-europa","tag-giacimenti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-materie","tag-prime","tag-rare","tag-terre"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116581277934256093","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/492487","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=492487"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/492487\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/492488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=492487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=492487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=492487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}