{"id":492590,"date":"2026-05-16T01:29:28","date_gmt":"2026-05-16T01:29:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/492590\/"},"modified":"2026-05-16T01:29:28","modified_gmt":"2026-05-16T01:29:28","slug":"i-suoi-ultimi-lavori-in-mostra-alla-fondazione-cini-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/492590\/","title":{"rendered":"i suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Cini di Venezia"},"content":{"rendered":"\n<p>A Venezia l\u2019oro \u00e8 sinonimo di luce, potere e trascendenza. Basta alzare gli occhi all\u2019interno della Basilica di San Marco per capire come, nella tradizione bizantina, il fondo dorato servisse a sottrarre le figure alla dimensione terrena. Tra il IX e il XIII secolo la Serenissima, attraverso i rapporti continui con Costantinopoli, assimil\u00f2 tecniche, iconografie e visioni dell\u2019Oriente cristiano. I mosaici di San Marco sono la traccia pi\u00f9 evidente di questa eredit\u00e0: un colore che afferma una realt\u00e0 assoluta, fuori dal tempo e dall\u2019umano. \u00c8 difficile allora non leggere dentro questa storia anche gli ultimi dipinti di <strong>Georg Baselitz<\/strong>, presentati alla Fondazione Giorgio Cini nella mostra <a href=\"https:\/\/www.cini.it\/eventi\/georg-baselitz-eroi-d-oro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Eroi d\u2019Oro<\/a>, curata da <strong>Luca Massimo Barbero<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/arte-contemporanea\/addio-a-georg-baselitz-muore-a-88-anni-lartista-che-ha-capovolto-la-pittura\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019artista \u00e8 scomparso<\/a> poco prima dell\u2019inaugurazione, che avrebbe voluto seguire personalmente, e questi lavori finiscono inevitabilmente per assumere il tono di un congedo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1203790\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1_002_GeorgBaselitz_FondazioneCini-LOW-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"464\"  \/>Georg Baselitz, Eroi d\u2019oto. Installation views. Photos: Celestia Studio<\/p>\n<p>Realizzato in collaborazione con Thaddaeus Ropac, che ha accompagnato la sua pratica per oltre vent\u2019anni, il progetto si dispiega nei maestosi ambienti della Fondazione, tra la Manica Lunga e il grande salone centrale, dove le tele raggiungono i quattro metri e mezzo d\u2019altezza. Nelle oltre trenta opere il fondo oro campeggia cancellando ombre e prospettiva. Rimangono il corpo e il gesto, gli autoritratti, i nudi, le immagini della moglie Elke. Ma se nell\u2019arte bizantina l\u2019oro avvicinava la figura al trascendente, qui accade il contrario. Lo sfondo dorato non permette l\u2019ascesa, ma isola quella presenza in un vuoto terminale. Baselitz stesso parlava di una \u201cdurezza\u201d e di una \u201csolitudine\u201d nuove, dove il metallo espone ancora di pi\u00f9 alla precariet\u00e0 della tragica imperfezione umana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1203791\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/11_043_GeorgBaselitz_FondazioneCini-LOW-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"464\"  \/>Georg Baselitz, Eroi d\u2019oto. Installation views. Photos: Celestia Studio<\/p>\n<p>Tra i riferimenti dichiarati c\u2019\u00e8 <strong>Stefan Lochner<\/strong>, protagonista del tardo gotico alemanno. Nelle sue pitture gli sfondi convivono con personaggi frontali inondati in una luce immobile. Baselitz guardava proprio a quella fissit\u00e0 e a quella severit\u00e0 archetipica. Poi per\u00f2 qualcosa si \u00e8 incrinato e sopra quei corpi lineari sono esplosi dei grumi di colore, pennellate dense, inserti materici che lui stesso ha ironicamente chiamato \u201cde Kooning nel posto sbagliato\u201d. Willem de Kooning aveva riportato la pittura a una dimensione fisica, dove il movimento coincideva con la massa e con la materia. Baselitz lo considerava uno dei pochi veri interlocutori dell\u2019arte contemporanea. Anche in queste tele, quando il disegno sembra ridotto all\u2019essenziale, riaffiora improvvisamente il bisogno di densit\u00e0 e impasto. Raccontava di avere dipinto queste tele seduto sul pavimento, accanto al proprio deambulatore. A un certo punto, soffermandosi su quei corpi sottili tracciati sui fondi dorati, si sarebbe detto: \u00abChe tristezza. Perch\u00e9 non pensi a de Kooning per un attimo?\u00bb. Sono nate cos\u00ec quelle aggiunte senza controllo compositivo, delle irruzioni improvvise. \u00c8 in questa frizione che la mostra trova il suo punto pi\u00f9 forte, da una parte il colore fermo come l\u2019acqua dei canali di notte, dall\u2019altra una pittura che torna carne, peso e ferita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1203792\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/5_034_GeorgBaselitz_FondazioneCini-LOW-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"464\"  \/>Georg Baselitz, Eroi d\u2019oto. Installation views. Photos: Celestia Studio<\/p>\n<p>Curata da Luca Massimo Barbero, Eroi d\u2019Oro ripercorre tutta la vicenda artistica di Baselitz senza per\u00f2 la forma di una retrospettiva tradizionale. Originario di Deutschbaselitz, citt\u00e0 dalla quale prender\u00e0 il nome, nella Sassonia orientale, l\u2019artista crebbe tra le macerie della Germania del dopoguerra, circostanza che marc\u00f2 a fuoco tutta la sua opera. Dopo gli studi nella Berlino Est socialista venne espulso dall\u2019Accademia nel 1957 per \u201cimmaturit\u00e0 sociopolitica\u201d e si trasfer\u00ec a Berlino Ovest, entrando in contatto con correnti distanti sia dal realismo socialista sia dall\u2019astrazione dominante del dopoguerra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1203794\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/GB_3009_b_300dpi_framedblack-768x1024.jpg\" alt=\"baselitz venezia \" width=\"696\" height=\"928\"  \/>Georg Baselitz, Die goldene Kittelsch\u00fcrze, 2025. Oil and gold paint on canvas 300 x 215 cm (118,11 x 84,65 in) (GB 3009)<br \/>\u00a9 Georg Baselitz 2026. Photo: Stefan Altenburger Courtesy Thaddaeus Ropac gallery, London \u00b7 Paris \u00b7 Salzburg \u00b7 Milan \u00b7 Seoul<\/p>\n<p>Fin dagli anni Sessanta il pittore svilupp\u00f2 una figurazione antieroica e disturbante, influenzata dall\u2019arte medievale tedesca, dall\u2019Espressionismo storico e dalla cultura romantica del Nord Europa. Il titolo del progetto richiama gli Helden o Eroi del 1965, individui esausti, affranti e consunti, lontanissimi da ogni monumentalit\u00e0.<br \/>Negli anni Settanta il suo lavoro divenne fondamentale per la nascita del Neo-Espressionismo tedesco accanto a <strong>Anselm Kiefer, Markus L\u00fcpertz <\/strong>e <strong>J\u00f6rg Immendorff<\/strong>. In un momento dominato dall\u2019arte concettuale e minimalista, Baselitz riport\u00f2 l\u2019arte al centro dell\u2019esperienza fisica, istintiva ed emotiva.<\/p>\n<p>Nel 1969 arrivarono le celebri rappresentazioni capovolte, cifra che lo avrebbe reso uno dei pi\u00f9 radicali del secondo Novecento. Ribaltare il corpo significava interrompere la lettura narrativa di ci\u00f2 che vediamo e riportare tutto alla materia stessa. I dipinti oggi alla Cini raccolgono questo intero percorso dentro una forma estrema di essenzialit\u00e0. \u00abQui non c\u2019\u00e8 una singola immagine chiave\u00bb, spiegava Baselitz, \u00abma l\u2019insieme \u00e8 di fatto un\u2019immagine chiave per tutto ci\u00f2 che ho fatto finora\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Venezia l\u2019oro \u00e8 sinonimo di luce, potere e trascendenza. Basta alzare gli occhi all\u2019interno della Basilica di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":492591,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-492590","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116581667095668509","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/492590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=492590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/492590\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/492591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=492590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=492590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=492590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}