{"id":492681,"date":"2026-05-16T02:59:18","date_gmt":"2026-05-16T02:59:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/492681\/"},"modified":"2026-05-16T02:59:18","modified_gmt":"2026-05-16T02:59:18","slug":"il-sistema-solare-si-trova-nei-resti-di-unantica-esplosione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/492681\/","title":{"rendered":"il Sistema Solare si trova nei resti di un&#8217;antica esplosione"},"content":{"rendered":"<p>       <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Antartide_supernova_ferro_ghiaccio-1200x675.jpg\" alt=\"Immagine\" width=\"1200\" height=\"675\" class=\"js-seedtag-img\"\/> \t\t\tImmagine generata con IA. <\/p>\n<p>La <strong>Nube Interstellare Locale<\/strong>, un insieme di <strong>gas e polveri<\/strong> attraverso cui si muove il nostro <a title=\"Sistema Solare: i pianeti, le caratteristiche e la sua formazione\" href=\"https:\/\/www.geopop.it\/sistema-solare-come-e-fatto-e-quali-pianeti-ci-sono\/\" data-anact=\"corpo-articolo\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Sistema Solare<\/a>, sembra essere stata prodotta da una singola <strong>esplosione di <a title=\"Supernovae: le esplosioni stellari pi\u00f9 brillanti di una intera galassia\" href=\"https:\/\/www.geopop.it\/supernovae-le-esplosioni-stellari-piu-brillanti-di-una-intera-galassia\/\" data-anact=\"corpo-articolo\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">supernova<\/a><\/strong> milioni di anni fa. Il risultato si deve a un team di ricercatori tedeschi che ha raccolto e analizzato ben <strong>295 kg di ghiaccio antartico<\/strong> a diverse profondit\u00e0. Il ghiaccio perenne dell&#8217;Antartide costituisce infatti un \u201carchivio storico\u201d pressoch\u00e9 incontaminato, perfetto per ricostruire la composizione della polvere interplanetaria che precipita sulla Terra.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi della composizione del campione al variare della profondit\u00e0 ha mostrato la presenza di <strong>ferro-60<\/strong>, un isotopo <a title=\"Cosa significa \u201cradioattivit\u00e0\u201d?\" href=\"https:\/\/www.geopop.it\/cosa-significa-radioattivita\/\" data-anact=\"corpo-articolo\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">radioattivo<\/a> del ferro, in quantit\u00e0 che superano quelle normalmente presenti nelle polveri interplanetarie del nostro Sistema Solare. I ricercatori hanno cos\u00ec concluso che l&#8217;eccesso di ferro-60 potrebbe essere la prova del fatto che la Nube Interstellare Locale sia di fatto il<strong> resto di una supernova<\/strong>, visto che questo isotopo radioattivo del ferro viene prodotto in gran quantit\u00e0 in questi violentissimi eventi celesti.<\/p>\n<p> I dettagli dello studio sul ferro-60 in Antartide <\/p>\n<p>A effettuare questa scoperta \u00e8 stato un gruppo di ricercatori tedeschi guidati da <strong>Dominik Kollm<\/strong>, facenti parte del Progetto europeo per il carotaggio del ghiaccio in Antartide. I ricercatori hanno perforato la superficie ghiacciata raccogliendo campioni di ghiaccio\u00a0a diverse profondit\u00e0. I campioni raccolti si riferiscono in particolare al periodo compreso <strong>tra 40.000 e 80.000 anni<\/strong> fa.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno dapprima fuso il ghiaccio per raccogliere le particelle radioattive e successivamente hanno misurato l&#8217;abbondanza dei vari isotopi. L&#8217;analisi ha rivelato la presenza nei campioni raccolti di <strong>ferro-60<\/strong> e <strong>manganese-53<\/strong>.<\/p>\n<p>Entrambi sono prodotti dall&#8217;interazione tra le polveri interplanetarie e i <strong>raggi cosmici<\/strong>, ma in questo caso i ricercatori hanno trovato un quantitativo di ferro-60 troppo alto per essere spiegato solamente tramite l&#8217;azione dei raggi cosmici. Questo significa che l&#8217;eccesso deve avere un&#8217;origine esterna al Sistema Solare. Combinando i dati di questi campioni con quelli raccolti da sedimenti in fondo al mare, inoltre, i ricercatori sono riusciti anche a determinare come <strong>l&#8217;eccesso di ferro-60 sia cambiato nel corso del tempo<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo scenario proposto dai ricercatori \u00e8 il seguente: <strong>80.000 anni fa<\/strong>\u00a0il Sistema Solare \u00e8 entrato in una regione pi\u00f9 densa di gas e polveri nota come Nube Interstellare Locale. A questo punto le quantit\u00e0\u00a0di ferro-60 depositatosi sulla Terra sono aumentate fino a raggiungere un massimo (quando il Sistema Solare era completamente immerso nella nube) per poi diminuire mentre il Sole e tutti i pianeti si sono diretti verso l&#8217;uscita dalla nube. Dal momento che una ulteriore fonte di ferro-60 sono le <strong>esplosioni di supernovae<\/strong>, risultato del collasso di stelle molto massicce, la spiegazione pi\u00f9 diretta per questa variazione misurata \u00e8 che la Nube Interstellare Locale faccia parte di un <strong>grande resto di supernova<\/strong>.<\/p>\n<p>  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Local_Interstellar_Clouds.jpg\" alt=\"Immagine\" width=\"1920\" height=\"1920\"\/> \t\t\tRappresentazione artistica della Nube Interstellare Locale e della posizione del Sole e di altre stelle vicine all\u2019interno di essa. Credits: NASA\/Goddard\/Adler\/U. Chicago\/Wesleyan.<br \/>  Cos&#8217;\u00e8 la Nube Interstellare Locale <\/p>\n<p>La Nube Interstellare Locale \u00e8 un insieme di gas e polveri dalle dimensioni di circa <strong>30 anni-luce<\/strong> attraverso cui si muove il nostro Sistema Solare. \u00c8 una delle <strong>15 nubi di gas e polveri<\/strong> che si trovano nei dintorni del Sole, molte delle quali resti dei gas da cui sono morte e poi formate nuove generazioni di nuove stelle.<\/p>\n<p>Siamo a conoscenza dell&#8217;esistenza di questa nube e del fatto che la stiamo attraversando grazie allo studio della composizione chimica di stelle vicine al <a title=\"Il Sole: definizione, caratteristiche, storia e curiosit\u00e0 sulla nostra stella\" href=\"https:\/\/www.geopop.it\/il-sole-la-stella-del-sistema-solare\/\" data-anact=\"corpo-articolo\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Sole<\/a>. Il loro spettro, infatti, mostra la presenza di <strong>righe di assorbimento<\/strong> indicative del passaggio della luce stellare attraverso <strong>materiale interstellare<\/strong>. Dall&#8217;analisi delle righe \u00e8 anche dedurre il <strong>moto relativo rispetto al Sole<\/strong> che \u00e8 in accordo con modelli in cui il <strong>Sole si muove attraverso un mezzo a densit\u00e0 pi\u00f9 elevata<\/strong>, una nube interstellare, invece che attraverso un mezzo uniforme.<\/p>\n<p>La Nube Interstellare Locale fa parte del mezzo interstellare pi\u00f9 prossimo al Sistema Solare che inizia dove finisce la <strong>sfera di influenza del Sole<\/strong>, la cosiddetta <strong>eliosfera<\/strong>. Questo mezzo interstellare, distante pi\u00f9 di <strong>20 miliardi di km dalla Terra<\/strong>, \u00e8 stato raggiunto dalle <a title=\"Il viaggio delle sonde Voyager alla scoperta dei giganti gassosi nel Sistema Solare\" href=\"https:\/\/www.geopop.it\/il-viaggio-delle-sonde-voyager-nello-spazio\/\" data-anact=\"corpo-articolo\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">sonde Voyager<\/a> nel 2012 (Voyager 1) e nel 2018 (Voyager 2) permettendoci cos\u00ec di misurare direttamente il flusso di particelle e il campo magnetico di questo mezzo che permea lo spazio tra le stelle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Immagine generata con IA. La Nube Interstellare Locale, un insieme di gas e polveri attraverso cui si muove&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":492682,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-492681","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116582021018893625","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/492681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=492681"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/492681\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/492682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=492681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=492681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=492681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}