{"id":493036,"date":"2026-05-16T08:48:23","date_gmt":"2026-05-16T08:48:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/493036\/"},"modified":"2026-05-16T08:48:23","modified_gmt":"2026-05-16T08:48:23","slug":"il-sintomo-dallarme-che-puo-portare-alla-perdita-dei-denti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/493036\/","title":{"rendered":"il sintomo d&#8217;allarme che pu\u00f2 portare alla perdita dei denti"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 la Generazione Z dei filtri social, ossessionata dalla cura maniacale dell&#8217;aspetto fisico, tranne che della bocca. <strong>I ventenni sono infatti i pi\u00f9 colpiti da sanguinamento gengivale durante il lavaggio dei denti o il consumo di cibi<\/strong>, primo campanello di allarme della malattia parodontale che, se non trattata, pu\u00f2 portare alla perdita dei denti. I giovani tra i 20 e i 30 anni non hanno una buona igiene orale e cos\u00ec oltre 1 su 3 ha gengive che sanguinano e il 16% convive con un\u2019alitosi persistente. <strong>A rivelarlo una preoccupante quanto inedita fotografia della salute gengivale e dentale degli italiani<\/strong>, scattata per segmenti di et\u00e0 e sociodemografici da un&#8217;indagine conoscitiva promossa dalla Societ\u00e0 italiana di parodontologia e implantologia (Sidp).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/gengive2_15125038.jpg\"\/><\/p>\n<p>La ricerca <\/p>\n<p>La ricerca, presentata oggi in occasione del corso di aggiornamento in programma a Firenze fino al 16 maggio, \u00e8 stata condotta da Key-Stone su un campione di 3.000 italiani da 20 anni in su, grazie al contributo non condizionante di Curasept. \u00abOltre un quarto della popolazione dichiara di soffrire di alcuni sintomi riconducibili a un quadro infiammatorio delle gengive, <strong>ma il dato pi\u00f9 sorprendente riguarda proprio la fascia tra i 20 e i 30 anni<\/strong> &#8211; dichiara Leonardo Trombelli, presidente Sidp e ordinario di Parodontologia all&#8217;universit\u00e0 di Ferrara &#8211; Il fatto che il 36% dei ventenni riferisca sanguinamento gengivale, fase iniziale e reversibile dell&#8217;infiammazione, dimostra che la gengivite \u00e8 gi\u00e0 molto diffusa tra i pi\u00f9 giovani\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/gengive1_15125047.jpg\"\/><\/p>\n<p>Il segnale da non sottovalutare <\/p>\n<p>\u00ab<strong>Un segnale che non va sottovalutato, perch\u00e9 la malattia parodontale non compare improvvisamente in et\u00e0 avanzata<\/strong>: spesso inizia presto, con sintomi lievi, ma persistenti che, se trascurati, espongono potenzialmente i giovani a rischio di parodontite. A lato di un&#8217;inadeguata igiene orale, fattore di rischio principale per la comparsa di malattia parodontale, anche abitudine al fumo, dieta pro-infiammatoria con eccesso di grassi saturi, zuccheri e cibi ultraprocessati, scarso o nullo esercizio fisico sono tutti fattori che possono contribuire alla progressione della gengivite in parodontite\u00bb. <strong>L&#8217;indagine mostra per\u00f2 anche un secondo volto della malattia, quello pi\u00f9 grave e irreversibile<\/strong>, che emerge con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0. Se nei giovani prevale la percezione di sintomi infiammatori, dopo i 60 anni aumenta nettamente la valutazione di segni di danno strutturale. I denti che appaiono &#8216;pi\u00f9 lunghi&#8217;, fenomeno legato alla recessione gengivale e segno di perdita ossea in corso, passano da circa il 20% nelle fasce tra 30 e 49 anni fino al 50% negli over 70. Nella fascia 60-69 anni la mobilit\u00e0 dentale raggiunge il 26%, il valore pi\u00f9 alto registrato nella ricerca, mentre quasi 1 persona su 3 (32%) riferisce perdita di denti legata alla mobilit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/gengive_15125058.jpg\"\/><\/p>\n<p>La progressione della malattia <\/p>\n<p>\u00abI dati attestano la progressione naturale della malattia parodontale &#8211; spiega Trombelli &#8211; Nelle prime fasi prevalgono sintomi potenzialmente reversibili come il sanguinamento; con il tempo, se l&#8217;infiammazione non viene controllata, possono comparire perdita permanente di supporto gengivale associata a mobilit\u00e0 e perdita dei denti, che rappresenta l&#8217;esito finale irreversibile della parodontite non trattata\u00bb. \u00abLa ricerca &#8211; cotntinua il presidente Sidp &#8211; evidenzia inoltre disuguaglianze geografiche nei sintomi nella popolazione: il Centro e, in parte, il Sud Italia mostrano una maggiore frequenza rispetto al Nord, suggerendo possibili differenze di attitudine all&#8217;igiene orale e\/o nell&#8217;accesso alla prevenzione e alle cure odontoiatriche. In particolare, in riferimento alla mobilit\u00e0, si registrano tassi pi\u00f9 bassi al Nord, che si attestano sul 15% contro pi\u00f9 del 20% al Centro-Sud. Differenze nella prevalenza dei sintomi riferiti sono anche in parte attribuibili al tasso di scolarizzazione. <strong>La frequenza di perdita di denti per mobilit\u00e0 \u00e8 nettamente inferiore quando il titolo di studio \u00e8 la laurea: il 7% rispetto al 25% di chi possiede un titolo di studio pi\u00f9 basso<\/strong>. Emerge anche una differenza di genere: gli uomini riferiscono pi\u00f9 frequentemente mobilit\u00e0 dentale, con un tasso del 20,8% contro l&#8217;11,5% delle donne che sembrano mostrare maggiore attenzione ai cambiamenti della bocca e ai primi segnali di inestetismo\u00bb. \u00abIl sanguinamento gengivale non deve essere considerato &#8216;normale&#8217;. Intervenire precocemente, attraverso una corretta igiene orale quotidiana e controlli regolari, pu\u00f2 evitare che una semplice infiammazione si trasformi negli anni in una malattia cronica capace di compromettere in modo permanente denti e gengive\u00bb, conclude Trombelli.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ricerca, salute e nuove terapie, il gioved\u00ec alle 18<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 la Generazione Z dei filtri social, ossessionata dalla cura maniacale dell&#8217;aspetto fisico, tranne che della bocca. 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