{"id":493405,"date":"2026-05-16T14:08:14","date_gmt":"2026-05-16T14:08:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/493405\/"},"modified":"2026-05-16T14:08:14","modified_gmt":"2026-05-16T14:08:14","slug":"visionary-africa-lenergia-del-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/493405\/","title":{"rendered":"Visionary Africa: l\u2019energia del fuoco"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n     &#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>WSP photography \u00e8 lieta di presentare \u201cL\u2019energia del fuoco. Studi, riti e autoritratti in Cameroon\u201d: il nuovo appuntamento del ciclo Visionary Africa a cura di Alessandra Migani che si svolger\u00e0 sabato 16 maggio dalle ore 19 presso la nostra sede in Via Costanzo Cloro 58, Roma.<\/p>\n<p>Ospite d\u2019eccezione: William Mbiena, fotografo camerunese che vive a Roma.<\/p>\n<p>La quota di partecipazione \u00e8 di 10 euro (comprensiva di consumazione) ed \u00e8 necessaria la prenotazione a info@collettivowsp.org<\/p>\n<p>Il fuoco \u00e8 energia creativa. \u00c8 la scintilla che accende l\u2019atto fotografico, la forza che purifica, trasforma, brucia per far nascere qualcosa di nuovo. \u00c8 con questa metafora che il seminario L\u2019energia del fuoco esplora la straordinaria storia della fotografia camerunense, dagli esordi in epoca coloniale, passando per gli autoritratti in studio, fino ai linguaggi pi\u00f9 contemporanei. Il Cameroon, crocevia di culture e creativit\u00e0 in Africa centrale, ha saputo costruire una tradizione fotografica unica e ancora in parte da scoprire. Il seminario ripercorre quasi cento anni di immagini, restituendo dignit\u00e0 e visibilit\u00e0 a maestri spesso rimasti ai margini delle narrazioni ufficiali.<\/p>\n<p>Dagli scatti di George E. Goethe (1896-1977) a Douala \u2013 dove nel 1931 apre lo studio Photo George, destinato a diventare un\u2019istituzione con oltre 50.000 negativi \u2013 si passa all\u2019\u201cet\u00e0 dell\u2019oro\u201d degli anni Sessanta e Settanta, il periodo successivo all\u2019indipendenza del Cameroon (1960). \u00c8 l\u2019epoca del nyanga, l\u2019orgoglio di mostrarsi, sfoggiando una certa eleganza e consapevolezza all\u2019interno degli studi fotografici, diventati veri e propri teatri dell\u2019identit\u00e0. Tra i protagonisti di questa stagione irripetibile: Michel Kameni (Studio KM, Yaound\u00e9); Jacques Toussele (Mbouda), con il suo archivio di 40.000 negativi che raccontano la modernit\u00e0 nelle aree rurali in un periodo complesso di guerra e trasformazioni; Joseph Chila e Samuel Finlak, formati nella stessa scuola di sguardo e capaci di restituire l\u2019intimit\u00e0 delle loro comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci soffermeremo anche sugli scatti di Samuel Fosso (nato a Kumba, Cameroon, nel 1962). Sopravvissuto alla guerra del Biafra, Fosso si rifugia ancora bambino a Bangui, nella Repubblica Centrafricana. Nel 1975, a soli tredici anni, apre il suo Studio National. \u00c8 qui che nascono i suoi celebri autoritratti: alla fine di ogni giornata, utilizzando la pellicola avanzata dai ritratti dei clienti, Fosso inizia a fotografare se stesso. La necessit\u00e0 di Fosso \u00e8 sia pratica, utilizzare tutti gli scatti inclusi nel rullino, sia sentimentale: inviare le fotografie a sua nonna, rimasta in Nigeria, per tenerla aggiornata sulla sua vita. Ben presto, per\u00f2, quegli scatti notturni si trasformano in un laboratorio di identit\u00e0. Fosso si traveste, indossa abiti sgargianti, imita le star della musica come Prince Nico Mbarga e James Brown, esplora con ironia e profondit\u00e0 i temi del genere, della mascolinit\u00e0 e dell\u2019identit\u00e0 postcoloniale. Oggi \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 importanti artisti contemporanei dell\u2019Africa, spesso accostato a Cindy Sherman per la sua capacit\u00e0 di moltiplicare i significati del corpo attraverso la performance.<\/p>\n<p>Accanto ai maestri dello studio, il seminario rende omaggio ad Ang\u00e8le Etoundi Essamba (nata a Douala nel 1962, ma attiva tra Parigi e Amsterdam). Celebre per i suoi potenti ritratti in bianco e nero che celebrano la forza e la dignit\u00e0 della donna africana, la sua arte si \u00e8 arricchita e approfondita attraverso l\u2019uso del colore, incontrando nuove visioni e stimoli estetici. Le sue opere esplorano l\u2019identit\u00e0, la femminilit\u00e0 e la forza della creativit\u00e0 femminile, rompendo gli stereotipi e offrendo una nuova interpretazione dell\u2019Africa contemporanea.<\/p>\n<p>A dialogare con questa storia sar\u00e0 William Mbiena, fotografo camerunense contemporaneo. Nato in Cameroon, Mbiena ha vissuto per diversi anni a Dakar (Senegal) e Abidjan (Costa d\u2019Avorio), prima di arrivare a Roma, dove oggi risiede e lavora. Il suo percorso \u00e8 emblematico di una generazione di artisti che, pur mantenendo radici profonde, si muovono liberamente oltre ogni barriera. Con Mbiena affronteremo anche il tema dei confini \u2013 o meglio, dei non confini. Perch\u00e9 i confini, come lui stesso ama ricordare, servono solo per dare indicazioni, ma la vera dimora dell\u2019artista \u00e8 il mondo. Attraverso il suo lavoro, esploreremo dunque non solo la fotografia, ma anche la circolazione delle idee, la migrazione creativa e l\u2019identit\u00e0 molteplice. Mbiena presenter\u00e0 il suo progetto pi\u00f9 recente e significativo: \u201cKanaa\u201d, una serie che documenta il rito funebre omonimo del popolo Mbouda, nella regione dei Bamboutos in Cameroon.<\/p>\n<p>Il titolo del seminario \u2013 L\u2019energia del fuoco \u2013 si lega direttamente a questo lavoro. Durante la cerimonia notturna, infatti, i partecipanti danzano attorno al fuoco in performance che uniscono il mondo dei vivi e quello degli antenati, con momenti di apparente \u201csoprannaturale\u201d come il maneggiare le fiamme senza bruciarsi. Il fuoco, nella tradizione simbolica dell\u2019Africa centrale, non \u00e8 mai solo distruzione: \u00e8 passaggio, rivelazione, trasformazione. Accanto a Kanaa, Mbiena mostrer\u00e0 altre sue fotografie \u2013 tra cui alcuni scatti di street photography realizzati a Roma e in Europa \u2013 testimonianza di uno sguardo sempre in movimento, capace di attraversare culture e paesaggi senza mai perdere le proprie radici. L\u2019obiettivo del seminario \u00e8 duplice. Da un lato, presentare per la prima volta in forma organica una storia della fotografia camerunense che troppo spesso \u00e8 rimasta nascosta o confinata agli archivi. Dall\u2019altro, offrire al pubblico italiano \u2013 e in particolare a studenti, fotografi, appassionati e curiosi \u2013 l\u2019occasione di incontrare un testimone diretto di questa tradizione viva, che non \u00e8 solo memoria ma anche creazione contemporanea.<\/p>\n<p>L\u2019incontro si terr\u00e0 sabato 16 maggio alle ore 19.00. La quota di partecipazione \u00e8 di 10 euro (comprensiva di consumazione) ed \u00e8 necessaria la prenotazione a info@collettivowsp.org<\/p>\n<p> &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &lt;!?php if ( SF_DOMAIN == &#8216;citynews-bruxellestoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-cagliaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-sassaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-tarantotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-viterbotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-ferraratoday&#8217; ): ?&gt;&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &lt;!?php endif; ?&gt;&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n            &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; WSP photography \u00e8 lieta di presentare \u201cL\u2019energia del fuoco. 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