{"id":493697,"date":"2026-05-16T18:10:14","date_gmt":"2026-05-16T18:10:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/493697\/"},"modified":"2026-05-16T18:10:14","modified_gmt":"2026-05-16T18:10:14","slug":"questo-vale-piu-di-un-oscar-john-travolta-commosso-a-cannes-riceve-la-palma-doro-a-sorpresa-lea-seydoux-racconta-il-dramma-della-pedopornografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/493697\/","title":{"rendered":"\u201cQuesto vale pi\u00f9 di un Oscar\u201d: John Travolta commosso a Cannes riceve la Palma d\u2019oro a sorpresa. L\u00e9a Seydoux racconta il dramma della pedopornografia"},"content":{"rendered":"<p>Una <strong>Palma d\u2019oro<\/strong> onorifica a sorpresa. <strong>John Travolta <\/strong>proprio non se l\u2019aspettava, ma <strong>Thierry Fr\u00e9maux<\/strong> \u2013 il direttore artistico del <strong>Festival di Cannes<\/strong> \u2013 ha deciso cos\u00ec. Del resto l\u2019accoglienza del divo hollywoodiano pi\u00f9 atteso quest\u2019anno sulla Croisette \u00e8 stata ieri sera<strong> degna della sua leggenda<\/strong>: sala gremita con smartphone puntati pronti a immortalare il suo arrivo, le canzoni pi\u00f9 note in sottofondo ad accompagnarne l\u2019attesa, la clip omaggio con il best of della sua filmografia. Insomma, l\u2019ex Toni Manero non poteva desiderare altro e oltre. E quel riconoscimento donatogli nella culla del cinema d\u2019autore lo ha commosso <strong>\u201cquesto vale pi\u00f9 di un Oscar\u201d<\/strong> ha annunciato allargando il suo ben noto sorriso.<\/p>\n<p>La sua partecipazione alla kermesse non \u00e8 stata per\u00f2 in veste di interprete, bens\u00ec di regista esordiente. Un piccolo film dal bizzarro titolo (Propeller One-Way Night Coach) \u00e8 quanto ha sceneggiato e diretto a partire da un racconto scritto di suo pugno. Ambientato nel 1962 vede protagonisti un bimbo di 8 anni e sua madre, un\u2019invisibile attrice gi\u00e0 di mezza et\u00e0 a cui \u00e8 stato promesso <strong>\u201cqualcosa a Hollywood\u201d<\/strong>. I due, infatti viaggiano dal New Jersey a Los Angeles con dei voli TWA a tappe: da ci\u00f2 la parola \u201ccoach\u201d, quasi fosse una corriera tra le nuvole. Il piccolo protagonista, dal cui punto di vista tutto \u00e8 osservato e a cui presta la voce narrante in prima persona lo stesso Travolta, riempie di immaginazione gli incontri fatti sui vari aerei, sognando a occhi aperti un futuro da pilota egli stesso.  Con un\u2019iconografia vintage e che richiama precise immagini d\u2019epoca di divi davanti agli aerei, l\u2019operetta di un\u2019ora del 72enne divo del New Jersey ha chiari elementi autobiografici, impreziosita dalla presenza della figlia Ella Bleu Travolta nei panni di una hostess.<\/p>\n<p>Ieri il concorso ha proposto in programma l\u2019atteso film del giapponese Hamaguchi Ryusuke<strong>, Soudan<\/strong> (All\u2019improvviso) e Gentle Monster dell\u2019austriaca Marie Kreutzer. Il primo, lungo tre ore e un quarto, \u00e8 il racconto dell\u2019incontro fra la direttrice di una RSA \u201cumanista\u201d francese (Virginie Efira) e una regista teatrale giapponese malata terminale. Un\u2019amicizia bizzarra e immediata che si trasforma nel reciproco sostegno umano e professionale, sviluppando cos\u00ec la tematica del \u201cprendersi cura\u201d tanto degli anziani quanto dei malati psichiatrici. Un film sulla pazienza, sull\u2019ascolto, sui silenzi, sulla centralit\u00e0 del linguaggio del corpo secondo la tradizione orientale. Di indubbio valore, Soudan \u00e8 appesantito purtroppo dall\u2019eccessiva lunghezza che si fa indugio.<\/p>\n<p>Il dramma confezionato da Kreutzer con una dolente <strong>L\u00e9a Seydoux c<\/strong>ome protagonista, elabora invece lo spinoso tema della pedopornografia e dei suoi effetti sui famigliari di chi la pratica. Un film di ovvia denuncia con al centro una coppia sposata e il loro piccolo figlio la cui serenit\u00e0 viene interrotta quando la polizia irrompe in casa sequestrando tutto il materiale video del marito che di professione \u00e8 appunto un videomaker. Il dilemma ricade sulla moglie: come comportarsi? A cosa credere? Come gestire i sentimenti che comunque resistono? E soprattutto come proteggere il bambino avuto con un uomo accusato di un crimine inaccettabile da ogni punto di vista? La tematica esplode ma il film, purtroppo, resta acerbo e qualitativamente mediocre.<\/p>\n<p>Ultima ma certamente rilevante notizia, \u00e8 invece la presenza oggi a Cannes dell\u2019unico portabandiera italiano del festival. Si tratta di <strong>Francesco Zippel<\/strong>, autore del documentario <strong>Vittorio De Sica \u2013 Una vita in scena<\/strong>, selezionato in Cannes Classics. Sostenuto dall\u2019intervento di voci dal cinema mondiale che vanno dagli americani Francis Ford Coppola e Wes Anderson all\u2019iraniano Farhadi, dal russo Zviaguintsev allo svedese \u00d6stlund e ai fratelli Dardenne dal Belgio, passando per i \u201cnostrani\u201d Carlo Verdone, il direttore della cineteca di Bologna Farinelli e, ovviamente, alcuni famigliari della grande famiglia De Sica (il figlio Cristian, i nipoti Brando e Andrea, solo per citare alcuni), il film ripercorre vita e carriera del grande regista e attore ciociaro evidenziando quanto la sua esistenza fu appunto sempre on stage, mai nascosta. Del resto, a differenza degli altri \u201cfondatori\u201d del Neorealismo, De Sica fu anche un importantissimo performer: attore, cantante, intrattenitore. La sua verve traspare nel film, i cui footage e immagini di repertorio sono intervallati da scene girate in animazione, quasi a significare la vivace polifonia del suo esistere e del suo creare. Un creare, specie grazie a Ladri di biciclette, da cui la Storia del Cinema del passato, presente e futuro non ha mai smesso n\u00e9 smetter\u00e0 di imparare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una Palma d\u2019oro onorifica a sorpresa. 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