{"id":493836,"date":"2026-05-16T20:11:20","date_gmt":"2026-05-16T20:11:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/493836\/"},"modified":"2026-05-16T20:11:20","modified_gmt":"2026-05-16T20:11:20","slug":"il-nuovo-linguaggio-delliran-che-ribalta-il-1979","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/493836\/","title":{"rendered":"il nuovo linguaggio dell\u2019Iran (che ribalta il 1979)"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>\u00abChi \u00e8 pi\u00f9 forte di noi?\u00bb. <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/masoud-pezeshkian\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Masoud Pezeshkian<\/a> apre cos\u00ec la sua lettera a Papa Leone XIV. Non con una formula diplomatica, ma con una citazione del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/corano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Corano<\/a>. Il versetto \u00e8 tratto dalla sura Fussilat: il popolo di \u2018Ad, accecato dalla propria potenza, si domanda chi possa essere pi\u00f9 forte di lui. Subito dopo, il presidente iraniano passa alla <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/bibbia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bibbia<\/a>, citando il Siracide: \u00abL\u2019inizio della superbia \u00e8 allontanarsi da <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/dio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dio<\/a>\u00bb. \u00c8 in questa doppia citazione, coranica e biblica, che si trova il centro politico e simbolico del messaggio. Il presidente della Repubblica islamica dell\u2019Iran si rivolge al capo della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/chiesa-cattolica\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Chiesa cattolica<\/a> usando due tradizioni sacre per parlare di guerra, arroganza, diritto internazionale e limiti del potere.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>Nella lettera, Pezeshkian ringrazia Papa Leone XIV per quelle che definisce posizioni \u201cmorali, razionali ed eque\u201d sugli attacchi militari condotti dagli <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stati-uniti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stati Uniti<\/a> e da <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/israele\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Israele<\/a> contro l\u2019Iran. Secondo il testo pubblicato dalla presidenza iraniana, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/teheran\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Teheran<\/a> considera quei raid una violazione del diritto internazionale, dei valori umani e degli insegnamenti delle religioni divine.<\/p>\n<p>Il messaggio contiene anche accuse durissime. Pezeshkian sostiene che l\u2019\u201caggressione\u201d statunitense-israeliana abbia causato l\u2019uccisione dell\u2019ayatollah <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ali-khamenei\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ali Khamenei<\/a>, di figure politiche e militari iraniane e di 3.468 cittadini, oltre a danni a scuole, universit\u00e0, ospedali, luoghi di culto, infrastrutture energetiche e siti culturali. <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/mehr\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mehr<\/a>, agenzia iraniana, riporta che il presidente definisce questi atti \u201ccrimini di guerra\u201d e invita le nazioni a contrastare le \u201crichieste illegali\u201d di Washington.<\/p>\n<p> <img decoding=\"async\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/e64eabd4683a3cfcb375cefd2b6408e22108d9c613907651d74441788e4df3be.jpg\"\/>  <\/p>\n<p>Nel testo, Pezeshkian allarga poi il discorso oltre il campo militare. Richiama la convivenza storica, in Iran, tra musulmani, cristiani, ebrei e zoroastriani. Respinge l\u2019idea che Teheran minacci i propri vicini. Sostiene che l\u2019insicurezza nello <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stretto-di-hormuz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stretto di Hormuz<\/a> derivi dagli attacchi americani e dal blocco navale, e ribadisce l\u2019impegno iraniano per la diplomazia e per i colloqui mediati dal Pakistan.<\/p>\n<p>La lettera, dunque, non \u00e8 soltanto un ringraziamento al Papa. \u00c8 anche un tentativo di collocare la posizione iraniana dentro una cornice morale universale: il potere che si crede assoluto, la superbia che precede la rovina, la guerra presentata come violazione non solo del diritto, ma anche di un ordine etico e religioso.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che il confronto storico diventa inevitabile.<\/p>\n<p>Nel 1979, durante la crisi degli ostaggi americani a Teheran, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/giovanni-paolo-ii\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giovanni Paolo II<\/a> fece recapitare un messaggio a Ruhollah Khomeini chiedendo garanzie per la sicurezza degli ostaggi. <\/p>\n<p>Gli archivi del Dipartimento di Stato americano ricordano che il nunzio apostolico in Iran, monsignor Annibale Bugnini, consegn\u00f2 il messaggio papale il 9 novembre. Khomeini respinse l\u2019appello.<\/p>\n<p>Allora la scena era radicalmente diversa. La Repubblica islamica era appena nata dalla rivoluzione. L\u2019ambasciata americana era stata occupata. Gli Stati Uniti erano il \u201cGrande Satana\u201d della retorica rivoluzionaria. Il Vaticano interveniva come voce morale esterna, chiedendo il rispetto degli ostaggi. Teheran rispondeva con sdegno, diffidenza e chiusura.<\/p>\n<p>Quasi mezzo secolo dopo, la scena appare capovolta.<\/p>\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019Iran che respinge l\u2019intervento morale del Papa. \u00c8 l\u2019Iran che ringrazia il Papa, lo cita come riferimento e costruisce intorno alle sue parole una parte della propria argomentazione internazionale. Non significa che Teheran e Vaticano siano alleati. Non significa che il Papa abbia scelto un campo geopolitico. E non significa che le tensioni tra Iran, Stati Uniti e Occidente siano diventate meno profonde.<\/p>\n<p>Significa per\u00f2 che il linguaggio della politica mondiale \u00e8 cambiato.<\/p>\n<p>Nel 1979, la frattura passava soprattutto attraverso la rivoluzione islamica contro l\u2019ordine americano. Oggi, dentro una crisi ancora pi\u00f9 ampia, la competizione si gioca anche sulla capacit\u00e0 di presentarsi come voce della legalit\u00e0, della pace, della religione e della coscienza morale.<\/p>\n<p>Per questo la lettera di Pezeshkian a Leone XIV va letta con attenzione. Non solo per ci\u00f2 che dice sull\u2019Iran. Ma per ci\u00f2 che rivela sul mondo.<\/p>\n<p>In un sistema internazionale sempre pi\u00f9 frammentato, anche il linguaggio religioso torna a essere strumento diplomatico. Le citazioni sacre diventano parte del confronto politico. Il Papa, pur senza esercito e senza potere coercitivo, resta una figura capace di incidere sul racconto morale della guerra.<\/p>\n<p>Dal rifiuto di Khomeini nel 1979 al ringraziamento di Pezeshkian nel 2026, non c\u2019\u00e8 una linea semplice. C\u2019\u00e8 piuttosto la misura di quanto siano cambiati gli equilibri, i simboli e le forme della legittimazione internazionale.<\/p>\n<p>Le conseguenze di questo cambiamento sono ancora tutte da valutare.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email \u00abChi \u00e8 pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":493837,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[22537,59891,14,206,207034,8,72,1537,90,89,257537,7,15,82,9,83,10,13,243,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-493836","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-bibbia","9":"tag-corano","10":"tag-cronaca","11":"tag-donald-trump","12":"tag-guerra-usa-iran","13":"tag-headlines","14":"tag-israele","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-masoud-pezeshkian","19":"tag-news","20":"tag-notizie","21":"tag-notizie-di-cronaca","22":"tag-notizie-principali","23":"tag-notiziedicronaca","24":"tag-notizieprincipali","25":"tag-titoli","26":"tag-ultima-ora","27":"tag-ultime-notizie","28":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","29":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","30":"tag-ultimenotizie","31":"tag-ultimenotiziedicronaca","32":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116586079494850371","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/493836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=493836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/493836\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/493837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=493836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=493836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=493836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}