{"id":494245,"date":"2026-05-17T03:32:22","date_gmt":"2026-05-17T03:32:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/494245\/"},"modified":"2026-05-17T03:32:22","modified_gmt":"2026-05-17T03:32:22","slug":"basso-e-il-giro-vicentino-rebellin-sempre-nel-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/494245\/","title":{"rendered":"Basso e il Giro&#8230; vicentino. \u00abRebellin sempre nel cuore\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Un<strong> Basso (Ivan) nell&#8217;Alto (Vicentino). <\/strong>Nei giorni scorsi l\u2019ex ciclista, vincitore del Giro d\u2019Italia nel 2006 e 2010, \u00e8 stato ospite a Schio di Sella farmaceutici, sponsor del Team Polti, squadra impegnata al Giro di cui Ivan Basso \u00e8 team manager. Per lui un ritorno in zone gi\u00e0 frequentate in passato.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abDa giovane e da professionista passavo spesso da queste parti \u2013 ha spiegato il campione \u2013 quando correvo per la<strong> Zalf Fior abitavo a Castelfranco<\/strong>, inoltre mio padre \u00e8 veneto e quindi conosco bene la zona. <strong>Mi sono allenato pi\u00f9 volte nell\u2019Alto Vicentino<\/strong>, \u00e8 un territorio che offre dei percorsi interessanti per gli allenamenti, soprattutto in salita, ma non solo. Una volta quand\u2019ero ragazzo ho vinto la salita al monte Corno\u00bb.<\/p>\n<p>Un maxi curriculum<\/p>\n<p>Partito da<strong> Cassano Magnago, il varesino Basso<\/strong> ha girato il mondo: in bacheca anche due podi al Tour de France e un oro ai mondiali under 23. Nel suo lungo viaggio in sella (si \u00e8 ritirato nel 2015) ha conosciuto anche l\u2019ambiente del ciclismo vicentino. \u00abQui c\u2019\u00e8 un\u2019attenzione particolare per le giovani promesse, mi viene in mente il bassanese Francesco Busatto. Di certo, il territorio ha dei talenti e una cultura importante per il nostro sport. Lo deve ai suoi campioni e al lavoro degli imprenditori, penso alle aziende Sella e Faizan\u00e8. E seguo con attenzione ci\u00f2 che sta facendo <strong>Filippo Pozzato con tutte le sue iniziative<\/strong>, non solo quelle legate alla Veneto Classic o al Giro del Veneto: oltre alle gare, lui ha creato un evento legato al mondo della bicicletta, un progetto che avvicina tante persone. <strong>\u00c8 il miglior modo per promuovere una disciplina sana e proiettarci nel futuro<\/strong>. E non dimentichiamo che questo territorio, negli anni, ha aiutato tanto l\u2019organizzazione delle tappe del Giro d\u2019Italia\u00bb.<\/p>\n<p>Ora lavora per il Team Polti<\/p>\n<p>In questi giorni Basso \u00e8 sulle strade del Giro nella veste di manager del Team Polti.\u00a0<br \/>&#13;<br \/>\n<strong>Quando si parla di Vicenza e bici<\/strong>, torna sempre in mente Davide Rebellin, morto nel 2022 a Montebello in seguito a un incidente stradale. \u00abHo un bellissimo ricordo di Davide \u2013 dice il campione varesino \u2013 mi lega a lui l\u2019educazione e la capacit\u00e0 di avere la parola giusta al momento giusto. Sapeva sempre cosa dire e quali consigli dare. La mia prima vittoria importante tra i professionisti fu proprio davanti a lui, al Mont Faron in Francia nel 2001\u00bb.<\/p>\n<p>Oggi Basso parla nelle aziende, scrive libri e lavora dietro le quinte del ciclismo<\/p>\n<p>\u00abDavide era un uomo d\u2019altri tempi, manca a tutti noi, cos\u00ec come Michele Scarponi e tanti ragazzi che purtroppo ci hanno lasciato per degli incidenti in bici. Questo \u00e8 un tema che deve farci riflettere\u00bb conclude.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un Basso (Ivan) nell&#8217;Alto (Vicentino). 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