{"id":494296,"date":"2026-05-17T04:40:26","date_gmt":"2026-05-17T04:40:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/494296\/"},"modified":"2026-05-17T04:40:26","modified_gmt":"2026-05-17T04:40:26","slug":"windows-11-affidabilita-limitata-per-ssd-e-hard-disk-cosa-significa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/494296\/","title":{"rendered":"Windows 11: affidabilit\u00e0 limitata per SSD e hard disk. Cosa significa"},"content":{"rendered":"<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1112\" height=\"424\" loading=\"over-eager\" class=\"img-responsive radius hero-image narrow_hero\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ssd-windows-11-affidabilita-ridotta.jpg\" title=\"Windows 11: affidabilit\u00e0 limitata per SSD e hard disk. Cosa significa\" alt=\"Windows 11: affidabilit\u00e0 limitata per SSD e hard disk. Cosa significa\"\/><\/p>\n<p>Quando <strong>Windows 11<\/strong> mostra notifiche come Affidabilit\u00e0 ridotta oppure Durata rimanente stimata: limitata, non c\u2019\u00e8 da scherzarci sopra. Si tratta di un problema che interessa <strong>unit\u00e0 SSD<\/strong> e hard disk installati, evidenziando un malfunzionamento o il raggiungimento del \u201cfine vita\u201d per l\u2019unit\u00e0 definito dal produttore. Apriti cielo! <strong>Obsolescenza programmata<\/strong>! Come vedremo pi\u00f9 avanti, le cose non stanno propriamente in questi termini.<\/p>\n<p>Ci era gi\u00e0 accaduto in passato ed \u00e8 successo di nuovo anche a noi in questi giorni: Windows 11 ci delizia con una notifica che invita a prendere coscienza di un problema potenzialmente grave su un\u2019unit\u00e0 SSD, quella di sistema. Come si vede nell\u2019immagine, si tratta di un\u2019unit\u00e0 Intel molto vecchia (e poco capiente) che nella sezione Sistema, Archiviazione, Dischi &amp; volumi, Propriet\u00e0 \u00e8 indicata come interessata da una criticit\u00e0 di elevato profilo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"492\" height=\"655\" class=\"alignnone wp-image-501265 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/affidabilita-ridotta-unita-ssd-windows-11.png\" alt=\"Affidabilit\u00e0 ridotta Windows 11 SSD\"  \/><\/p>\n<p>Cosa significa? E come comportarsi quando Windows 11 segnala un\u2019<strong>affidabilit\u00e0 ridotta<\/strong> per unit\u00e0 SSD o un hard disk installati sul sistema in uso?<\/p>\n<p>                SMART: il sistema diagnostico nascosto dentro ogni unit\u00e0 di archiviazione<\/p>\n<p>Acronimo di Self-Monitoring, Analysis and Reporting Technology, <strong>SMART<\/strong> \u00e8 un sistema di monitoraggio integrato direttamente nel firmware delle unit\u00e0 di memorizzazione. Il suo scopo \u00e8 raccogliere continuamente informazioni sullo <strong>stato<\/strong> interno dell\u2019<strong>unit\u00e0<\/strong> e fornire al sistema operativo indicatori utili per individuare problemi hardware, degrado progressivo o condizioni operative anomale.<\/p>\n<p>Ogni unit\u00e0, che si tratti di un vecchio hard disk magnetico oppure di un SSD NVMe di ultima generazione, mantiene internamente una lunga serie di <strong>contatori<\/strong> e <strong>statistiche<\/strong>: ore di funzionamento, temperature, errori di lettura, riallocazioni di settori, cicli di alimentazione, quantit\u00e0 di dati scritti, errori ECC, timeout del controller e molto altro ancora.<\/p>\n<p>SMART nacque originariamente nel mondo degli <strong>hard disk ATA<\/strong> tradizionali: in quell\u2019epoca il problema principale era il <strong>degrado meccanico<\/strong>. Le testine che iniziavano a perdere precisione, superfici magnetiche che sviluppavano settori danneggiati, motori sempre meno stabili oppure vibrazioni anomale.<\/p>\n<p>                Il volume di scritture non \u00e8 pi\u00f9 una minaccia per le unit\u00e0 SSD<\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo degli SSD lo scenario \u00e8 cambiato completamente: non esistono pi\u00f9 componenti meccaniche in movimento ma <strong>celle NAND<\/strong> che si degradano progressivamente a ogni ciclo di scrittura. Attenzione per\u00f2, come abbiamo sottolineato nell\u2019articolo su <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/ssd-cosa-conta-davvero-per-farli-durare-di-piu-e-cosa-e-inutile\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cosa conta davvero per fare durare di pi\u00f9 gli SSD<\/a>, non ha alcun senso mettersi a disattivare alcune funzionalit\u00e0 di Windows.<\/p>\n<p>I veri <strong>nemici degli SSD<\/strong> non sono pi\u00f9, ormai, le scritture (molte unit\u00e0 superano abbondantemente il valore TBW dichiarato dal produttore nelle specifiche) ma soprattutto:<\/p>\n<ul>\n<li>il calore eccessivo e prolungato;<\/li>\n<li>gli sbalzi o le interruzioni improvvise di alimentazione;<\/li>\n<li>firmware difettosi o immaturi;<\/li>\n<li>la degradazione della retention dei dati nelle celle NAND;<\/li>\n<li>lunghi <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/perdita-dati-ssd-non-alimentati\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">periodi di inattivit\u00e0 senza alimentazione<\/a>;<\/li>\n<li>riempimento quasi completo dell\u2019unit\u00e0;<\/li>\n<li>componenti di bassa qualit\u00e0, specialmente nei modelli DRAM-less economici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con gli SSD moderni, l\u2019idea che ogni scrittura usura il disco \u00e8 diventata in larga parte un <strong>falso mito<\/strong> per l\u2019uso desktop normale. In molti casi gli SSD superano di parecchie volte il <strong>TBW<\/strong> (Terabytes Written) dichiarato dal produttore prima di mostrare problemi concreti. Il punto critico oggi \u00e8 molto pi\u00f9 spesso la <strong>conservazione affidabile<\/strong> dei dati nel tempo, la <strong>gestione termica<\/strong> e la qualit\u00e0 complessiva.<\/p>\n<p>                Gli SSD e il concetto di usura NAND<\/p>\n<p>Con gli SSD i problemi che possono presentarsi sono generalmente di tipo elettronico: il <strong>controller<\/strong> dell\u2019SSD cerca continuamente di <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/ssd-come-funzionano-le-tecnologie-che-li-rendono-piu-veloci_18619\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">distribuire uniformemente le scritture tramite algoritmi<\/a> di <strong>wear leveling<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 evitare che alcune aree della memoria siano consumate troppo rapidamente rispetto ad altre.<\/p>\n<p>Nei primi SSD SATA gli attributi SMART erano spesso proprietari: ogni produttore utilizzava nomi e scale differenti per descrivere lo stato di salute delle celle NAND. Alcuni usavano indicatori come Media Wearout Indicator, altri SSD Life Left oppure Wear Leveling Count: tutto questo rendeva difficile interpretare correttamente la situazione.<\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo degli <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/ssd-vs-hard-disk-cosa-scegliere-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">SSD NVMe<\/a> la standardizzazione \u00e8 migliorata notevolmente: molti parametri oggi hanno un significato definito direttamente dalla <strong>specifica NVM Express<\/strong> e possono essere interpretati in modo molto pi\u00f9 coerente anche da Windows (lo vediamo poco pi\u00f9 avanti).<\/p>\n<p>                Gli hard disk tradizionali e il degrado meccanico<\/p>\n<p>Negli HDD meccanici i parametri SMART pi\u00f9 importanti riguardano soprattutto la <strong>superficie magnetica<\/strong> e la <strong>meccanica interna<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno degli attributi storicamente pi\u00f9 osservati \u00e8 il Reallocated Sector Count, cio\u00e8 il numero di settori danneggiati che il disco ha sostituito usando settori di riserva. Un valore basso non \u00e8 necessariamente drammatico, perch\u00e9 gli hard disk moderni prevedono gi\u00e0 una certa quantit\u00e0 di <strong>riallocazioni<\/strong> durante il normale ciclo di vita. Il problema nasce quando il numero continua a crescere nel tempo: in quel caso il degrado della superficie magnetica sta accelerando e il rischio di perdita dati aumenta sensibilmente.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 preoccupante \u00e8 il parametro Current Pending Sector. In questo caso il disco segnala <strong>settori<\/strong> che <strong>non riesce pi\u00f9 a leggere<\/strong> correttamente ma che non sono ancora stati riallocati. \u00c8 una situazione delicata perch\u00e9 il firmware sta tentando pi\u00f9 volte di recuperare i dati prima di dichiarare definitivamente il settore come danneggiato. Quando questo valore aumenta iniziano spesso a comparire <strong>rallentamenti<\/strong>, freeze improvvisi, timeout del filesystem e lunghissime attese durante le operazioni di lettura.<\/p>\n<p>Negli hard disk esistono poi parametri legati direttamente alla meccanica, come Spin Retry Count oppure Seek Error Rate: il primo monitora i tentativi falliti di <strong>avvio del motore<\/strong>, il secondo gli errori di <strong>posizionamento<\/strong> delle <strong>testine<\/strong>. In entrambi i casi valori crescenti possono indicare usura fisica della meccanica interna.<\/p>\n<p>Il limite principale di SMART sugli hard disk \u00e8 per\u00f2 noto da anni: le unit\u00e0 possono guastarsi improvvisamente senza mostrare segnali davvero evidenti. Una rottura delle testine, un problema elettronico del PCB oppure un cedimento del motore possono verificarsi anche su unit\u00e0 che fino al giorno precedente sembravano sane.<\/p>\n<p>                Windows 10 e Windows 11: cosa \u00e8 cambiato davvero<\/p>\n<p>Le informazioni e il messaggio d\u2019allerta pubblicati in apertura sono evidentemente collegati al sistema SMART e sono visualizzati proprio in forza di un cambiamento che interessa lo <strong>stato di salute<\/strong> dell\u2019unit\u00e0 di memorizzazione.<\/p>\n<p>Tuttavia,\u00a0Windows 11 non ha introdotto da zero il <strong>monitoraggio SMART<\/strong>: gi\u00e0 Windows 10 era perfettamente in grado di leggere buona parte dei dati diagnostici tramite WMI e le Storage API.\u00a0Il vero cambiamento ha a che fare con l\u2019interfaccia e l\u2019integrazione.<\/p>\n<p>Windows 10 spesso lasciava queste informazioni confinate nei log di sistema oppure accessibili soltanto tramite software specializzati. <strong>Windows 11<\/strong> invece espone direttamente all\u2019utente avvisi molto pi\u00f9 espliciti e interpreta meglio i <strong>parametri NVMe<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando il firmware dell\u2019SSD segnala un <strong>degrado<\/strong> dell\u2019<strong>affidabilit\u00e0<\/strong>, Windows 11 traduce l\u2019avviso in messaggi comprensibili come Affidabilit\u00e0 ridotta: il sistema operativo non sta facendo una previsione in autonomia: si limita a leggere e interpretare ci\u00f2 che il controller NVMe comunica.<\/p>\n<p>                Il parametro pi\u00f9 importante negli SSD NVMe: Percentage Used<\/p>\n<p>Nel caso degli SSD NVMe moderni uno degli attributi pi\u00f9 importanti \u00e8 Percentage Used.\u00a0Si tratta probabilmente del parametro che pi\u00f9 influenza il giudizio finale.<\/p>\n<p>Quando Windows 11 mostra un avviso come Affidabilit\u00e0 ridotta, Durata rimanente stimata: limitata, la migliore idea \u00e8 approfondire avviando un software come <a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/crystalmark.info\/en\/software\/crystaldiskmark\/\" target=\"_blank\">CrystalDiskInfo<\/a>. Ecco il responso che abbiamo ottenuto per l\u2019unit\u00e0 SSD citata nell\u2019introduzione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"670\" height=\"686\" class=\"alignnone wp-image-501266 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/dati-smart-ssd-crystaldiskinfo.png\" alt=\"Dati SMART SSD CrystalDiskInfo\"  \/><\/p>\n<p>Come si vede, CrystalDiskInfo estrae tutti i <strong>dati SMART<\/strong> esposti dal controller: \u00e8 un po\u2019 un refrain di quanto \u201csentenziato\u201d da Windows 11 anche se in questo caso abbiamo molti pi\u00f9 dati sui quali ragionare.<\/p>\n<p>Il valore pi\u00f9 interessante \u00e8 senza dubbio 05 Percentuale usata = 65: tutti i dati sono espressi in formato esadecimale. Quindi, 0x65 corrisponde a 101 in decimale. Significa che l\u2019SSD ha <strong>superato<\/strong> il <strong>100% della vita utile<\/strong> nominale prevista dal produttore. Oltrepassare il 100% non significa che l\u2019unit\u00e0 si stia per spegnersi definitivamente bens\u00ec che ha superato il livello di endurance o resistenza garantito.<\/p>\n<p>Come abbiamo evidenziato in precedenza e in altri nostri articoli, molti SSD di buona qualit\u00e0 continuano infatti a funzionare ancora per moltissimo tempo anche oltre il limite dichiarato. Entrano per\u00f2 in una zona statisticamente pi\u00f9 rischiosa, nella quale aumentano progressivamente le probabilit\u00e0 di <strong>errori<\/strong>, blocchi oppure degrado accelerato della NAND.<\/p>\n<p>Intel aveva dichiarato 72 TBW come durata per l\u2019unit\u00e0 in questione (un po\u2019 pochini) ma la luce rossa nel caso presentato si \u00e8 accesa (vedere il campo\u00a0Totale scritture di CrystalDiskInfo) a circa 136 TBW, il doppio rispetto a quanto dichiarato. I parametri reali, per\u00f2, sono ancora sorprendentemente buoni.<\/p>\n<p>Basta dare un\u2019occhiata alla\u00a0<strong>Riserva disponibile<\/strong> che \u00e8 pari al 100% (vedere il paragrafo seguente) e al <strong>numero di errori<\/strong> (Errori integrit\u00e0 supporto e dati): 1 solo nel corso di ben 37.000 ore di funzionamento.<\/p>\n<p>                Riserva disponibile: il parametro pi\u00f9 frainteso<\/p>\n<p>Uno degli aspetti che genera pi\u00f9 confusione riguarda la cosiddetta Riserva disponibile\u00a0o Available Spare.<\/p>\n<p>Come nel nostro esempio, pu\u00f2 capitare infatti di vedere contemporaneamente\u00a0Percentage Used oltre il 100%, stato salute classificato come Pericolo, ma\u00a0Riserva disponibile\u00a0ancora al 100%. Cosa significa?<\/p>\n<p>Le unit\u00e0 SSD possiedono infatti una <strong>porzione nascosta<\/strong> di memoria NAND chiamata spare area: si tratta di blocchi di riserva che il controller utilizza per sostituire automaticamente <strong>celle<\/strong> diventate <strong>instabili<\/strong> o <strong>danneggiate<\/strong>.\u00a0Quando la spare area \u00e8 ancora al 100% significa che il controller non ha ancora dovuto consumare questi blocchi di riserva in modo significativo.<\/p>\n<p>Tradotto, la NAND pu\u00f2 essere molto usurata ma non necessariamente piena di celle gi\u00e0 morte. \u00c8 una situazione abbastanza tipica negli SSD di <strong>buona qualit\u00e0<\/strong>: l\u2019unit\u00e0 supera la vita nominale prevista ma continua a mantenere stabilit\u00e0. Nonostante l\u2019errore SMART critico segnalato da Windows 11 e confermato da CrystalDiskInfo.<\/p>\n<p>                SSD usurati: backup e imaging<\/p>\n<p>Quando un SSD entra in una fase avanzata della propria vita, la priorit\u00e0 assoluta diventa il <strong>backup<\/strong> (che comunque va fatto in ogni caso, preferibilmente adottato il metodo del <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/backup-3-2-1-cos-e-e-perche-e-la-mossa-vincente-per-proteggere-i-dati_24828\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">backup 3-2-1<\/a>).\u00a0Software come <strong>Macrium Reflect<\/strong> utilizzano il servizio Microsoft VSS (Volume Snapshot Service) per creare snapshot consistenti del filesystem anche mentre Windows \u00e8 in esecuzione. \u00c8 uno dei tanti programmi che si possono utilizzare ma la <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/macrium-reflect-backup-e-clonazione-dischi-gratuita-funziona-ancora-nel-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">versione free \u00e8 funzionante anche nel 2026 in Windows 11<\/a>. A parte le defaillance con gli <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/windows-11-blocca-backup-macrium\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aggiornamenti Microsoft KB5083769 e KB5083631 di aprile 2026<\/a>.<\/p>\n<p>Un\u2019unit\u00e0 come quella descritta nell\u2019articolo \u00e8 quindi da sostituire: s\u00ec, ma senza buttarla nei rifiuti RAEE.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 fare comodamente il backup del suo contenuto con Macrium o altri tool similari e poi, ad esempio, riconvertirla a <strong>unit\u00e0 USB esterna<\/strong> sottraendola al workload quotidiano a cui era abituata.<\/p>\n<p>Molti utenti si chiedono cosa succeda se durante il backup ci sono file aperti oppure applicazioni attive. VSS, e quindi Macrium, <strong>congela<\/strong> logicamente il <strong>volume<\/strong> per pochi istanti creando una fotografia coerente dello stato del filesystem.\u00a0Al ripristino, quindi dopo l\u2019installazione del nuovo <strong>SSD clonato<\/strong>,\u00a0il sistema torna esattamente allo stato dello snapshot.<\/p>\n<p>Le situazioni pi\u00f9 delicate riguardano soprattutto database e macchine virtuali, dove eventuali scritture in corso possono generare inconsistenze logiche: meglio fermare tutto prima di creare il backup.<\/p>\n<p>                Riutilizzare un SSD usurato come unit\u00e0 esterna<\/p>\n<p>Come osservato al paragrafo precedente, un SSD che ha superato il 100% della vita nominale non deve necessariamente essere buttato.\u00a0Molte unit\u00e0 possono ancora funzionare bene, per esempio, come <strong>unit\u00e0 rimovibili<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel caso delle unit\u00e0 <strong>SSD NVMe<\/strong> \u00e8 per\u00f2 fondamentale scegliere un <a target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-bmaff-domain=\"ilsw\" data-bmaff-tipologia=\"edit\" data-bmaff-custom=\"\" data-bmaff-po=\"\" data-bmaff-format=\"link\" data-bmaff-format-title=\"Link\" data-bmaff-link_id=\"0\" data-bmaff-subject=\"Amazon\" data-bmaff-program=\"Amazon\" data-bmaff-program_suffix=\"-21\" data-bmaff-platform=\"Amazon\" data-bmaff-filone=\"Amazon\" data-bmaff-author=\"Michele Nasi\" data-bmaff-alias=\"Michele Nasi\" data-bmaff-postid=\"501264\" data-bmaff-trackingid=\"ilsweditamznlnkamznamznmins-21\" data-blz-style=\"default\" href=\"https:\/\/shortlink.ilsoftware.it\/6a072f5b2331ed97a3059ec2\" class=\"blz_link\">enclosure\u00a0compatibile con NVMe PCIe<\/a>.<\/p>\n<p>Un <strong>SSD usurato<\/strong> pu\u00f2 essere ancora perfettamente utile come unit\u00e0 esterna per salvare file in via temporanea, immagini ISO, creare ambienti di test (ad esempio con <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/perche-dovreste-installare-windows-11-su-usb\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Windows To Go<\/a>), toolbox tecnici e avvalersi di un supporto per lo storage non critico.\u00a0\u00c8 invece sconsigliabile utilizzarlo come unico archivio di backup oppure per dati particolarmente importanti.    <\/p>\n<p>Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione nel rispetto del <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/codice-etico-della-affiliazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">codice etico<\/a>. 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