{"id":494410,"date":"2026-05-17T06:53:19","date_gmt":"2026-05-17T06:53:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/494410\/"},"modified":"2026-05-17T06:53:19","modified_gmt":"2026-05-17T06:53:19","slug":"pressione-alta-non-e-una-cosa-solo-per-vecchi-molti-ignorano-il-proprio-stato-o-lo-trascurano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/494410\/","title":{"rendered":"Pressione alta: non \u00e8 una cosa (solo) per vecchi. Molti ignorano il proprio stato o lo trascurano"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Elena Meli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L\u2019ipertensione \u00e8 una delle malattie pi\u00f9 sotto-diagnosticate, nonostante il suo pesante impatto su infarti, ictus e demenze. Ed \u00e8 in aumento tra i giovani (e persino i bambini). Come capire chi rischia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chi non sa che cos\u2019\u00e8 la <b>pressione alta<\/b>? Eppure, l\u2019<b>ipertensione<\/b> \u00e8 una delle malattie pi\u00f9 sotto-diagnosticate e soprattutto <b>misconosciute<\/b>.\u00a0<br \/>\u00c8 uno dei <b>fattori di rischio principali per infarti, ictus<\/b> e pure per la <b>demenza<\/b>, ma la maggior parte delle persone pensa si tratti di un disturbo senza troppe conseguenze; \u00e8 in continua <b>crescita nei giovani e giovanissimi<\/b>, ma in tanti sono convinti che sia un problema solo per gli anziani.\u00a0<\/p>\n<p>    Conseguenze su giovani adulti\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cos\u00ec, l\u2019ipertensione oggi ha un <b>impatto enorme<\/b> sulla salute delle persone, anche su \u00ab<b>insospettabili<\/b>\u00bb: all\u2019ultimo congresso dell\u2019American College of Cardiology, per esempio, un ampio studio statunitense ha dimostrato che nelle <b>donne fra i 25 e i 44 anni<\/b> i <b>decessi <\/b>per malattie cardiovascolari legate alla pressione alta sono addirittura <b>quadruplicati <\/b>negli ultimi 25 anni.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I numeri assoluti non sono elevati, ma il dato deve far suonare un <b>campanello d\u2019allarme<\/b>: gli esperti statunitensi sottolineano l\u2019importanza di <b>misurare <\/b>la pressione regolarmente in chiunque e fin dalla maggiore et\u00e0, per non accorgersi troppo tardi di averla oltre i limiti. <b>Pi\u00f9 anni si passano<\/b> con l\u2019ipertensione, <b>pi\u00f9 sale il rischio<\/b> di complicanze che minano la salute e l\u2019aspettativa di vita.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La buona notizia? La pressione alta, oltre a essere il fattore di rischio pi\u00f9 diffuso, \u00e8 anche <b>quello che si pu\u00f2 modificare meglio<\/b> e con maggior successo: basta conoscere i propri valori, cambiare le abitudini sbagliate migliorando lo <b>stile di vita<\/b> e, se necessario, curarsi con uno (o pi\u00f9) dei tanti <b>farmaci<\/b> oggi disponibili per tenere la pressione sotto controllo.<\/p>\n<p>    Pressione alta anche nei giovani\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La portata del problema sta nei numeri: secondo i dati raccolti per l\u2019Italian Health Examination Survey \u2013 Progetto Cuore dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, <b>in Italia il 37 per cento degli uomini e il 23 per cento delle donne ha la pressione alta<\/b>, ma in <b>1 caso su 3 non lo sa<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Pressione alta: non \u00e8 una cosa (solo) per vecchi. Molti ignorano il proprio stato o lo trascurano\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6a034c260a708.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6a034c260a708.png\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli <b>over 65<\/b>, la quota di persone con la pressione alta sale a <b>oltre il 50 per cento<\/b>, ma ci\u00f2 che forse preoccupa di pi\u00f9 \u00e8 la diffusione fra i pi\u00f9 giovani, in continua crescita: \u00abIl <b>14 per cento degli under 35<\/b>, circa due milioni di italiani, ha gi\u00e0 la pressione sopra la norma e addirittura<b> fino al 4 per cento dei bambini<\/b> dai 6 agli 11 anni ha i valori alterati senza saperlo\u00bb, osserva <b>Agostino Virdis<\/b>, presidente della Societ\u00e0 Italiana dell\u2019Ipertensione arteriosa e direttore dell\u2019Unit\u00e0 di Geriatria universitaria dell\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa.\u00a0<\/p>\n<p>    Da che et\u00e0 misurare la pressione\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa causa \u00e8 uno <b>stile di vita scorretto con fumo, cattiva alimentazione ed eccesso di peso, sedentariet\u00e0<\/b>; se non intercettiamo prima possibile questi ipertesi precoci, <b>il rischio \u00e8 che abbiano un infarto a cinquant\u2019anni<\/b>, un ictus ancora prima di andare in pensione. Per questo \u00e8 importante iniziare a misurare la pressione fin da giovani: le linee guida consigliano di farlo dai 18 anni in avanti almeno occasionalmente ogni tre, cinque anni, ma \u00e8 buona abitudine misurarla anche pi\u00f9 spesso, ogni due o tre anni. E al di sopra dei 40 anni, \u00e8 bene misurarla ogni anno. <b>Tutti devono farlo<\/b>, a maggior ragione chi ha una familiarit\u00e0 per l\u2019ipertensione\u00bb.<\/p>\n<p>    Come si misura\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La procedura di misurazione in <b>ambulatorio<\/b> indicata dagli standard di molte societ\u00e0 scientifiche richiederebbe una decina di minuti, perch\u00e9 la persona dovrebbe riposare circa cinque minuti prima del test e il medico, oltre ad assicurarsi che il paziente abbia la <b>vescica vuota e non abbia fumato, bevuto caff\u00e8 o fatto sforzi fisici<\/b> nella mezz\u2019ora precedente, dovrebbe ripetere la misura dopo un paio di minuti.\u00a0<br \/>Per rendere il test pi\u00f9 efficiente senza perdere in accuratezza, un recente studio della Johns Hopkins University ha proposto un approccio semplificato per cui basta un minuto: ci\u00f2 che pi\u00f9 conta ai fini di ottenere un risultato corretto, anche quando si misura la pressione <b>da soli a casa<\/b>, \u00e8 la giusta <b>posizione<\/b> (seduti, con i piedi ben poggiati al pavimento e la schiena alla sedia, con il braccio su un piano di appoggio e il bracciale per la misurazione sistemato a met\u00e0 del braccio nudo, all\u2019altezza del cuore) e un bracciale della grandezza adeguata alla persona. Sul resto si pu\u00f2 chiudere un occhio senza troppe conseguenze e anche <b>la \u00abcontroprova\u00bb<\/b> con un\u2019altra misurazione immediata<b> \u00e8 raccomandata solo se i valori sono fuori norma.<\/b><\/p>\n<p>    Holter: un controllo per 24 ore<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oltre alla misurazione dal medico di famiglia o in farmacia e al monitoraggio a casa, pu\u00f2 essere utile anche un monitoraggio pressorio nelle 24 ore, in cui si indossa uno strumento che rileva i valori ogni 15-30 minuti di giorno e ogni 30-60 minuti di notte. \u00abServe per esempio per valutare la risposta del paziente ai farmaci e capire che accade quando c\u2019\u00e8 il loro massimo effetto di riduzione della pressione, cos\u00ec da modificare se necessario le cure perch\u00e9 siano pi\u00f9 efficaci\u00bb, dice Agostino Virdis, presidente Siia. \u00abIl monitoraggio \u00e8 utile anche se ci sono discrepanze fra le misure in ambulatorio e a casa, che possono dipendere da un\u2019ipertensione \u201cda camice bianco\u201d in cui i valori salgono solo con l\u2019ansia della visita. Infine, pu\u00f2 aiutare se si sospetta che la pressione non cali di notte, come accade fisiologicamente per far \u201criposare\u201d cuore e vasi: se non succede o di notte \u00e8 perfino pi\u00f9 alta, il rischio cardiovascolare \u00e8 pi\u00f9 elevato\u00bb..<\/p>\n<p>    I valori\u00a0\u00abgiusti\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I valori fuori norma sono quelli <b>superiori a 130 mmHg per la sistolica<\/b>, o \u00ab<b>massima<\/b>\u00bb, e <b>80 mmHg per la diastolica<\/b>, o \u00ab<b>minima<\/b>\u00bb. \u00abAl di sopra di queste cifre e fino a 140\/90 mmHg, valore soglia per la diagnosi di ipertensione, si parla in realt\u00e0 di pre-ipertensione, o pressione normale-alta, che tuttavia va monitorata e gestita con uno stile di vita corretto perch\u00e9 nel tempo pu\u00f2 tendere ad aumentare\u00bb, precisa Virdis.<br \/>\u00abPer la diagnosi di ipertensione inoltre non basta superare i 140\/90 mmHg una volta, si deve \u201csforare\u201d in almeno due occasioni distinte in un mese\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La pressione del sangue infatti cambia continuamente e <b>un picco isolato pu\u00f2 essere casuale<\/b>; anche per questo, come specifica Virdis, \u00abpu\u00f2 essere utile l\u2019auto-misurazione a casa, a patto per\u00f2 di utilizzare strumenti validati e di seguire le istruzioni date dal medico per eseguire il test in maniera corretta. Prendere l\u2019abitudine di misurare la pressione, anche da soli, aiuta nel cosiddetto screening preventivo\u00bb.<\/p>\n<p>    Chi \u00e8 a rischio e perch\u00e9\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La diagnosi e l\u2019intervento precoci sono necessari perch\u00e9 nel mondo l\u2019ipertensione<b> \u00e8 la causa principale di mortalit\u00e0 per motivi cardiovascolari come infarto, ictus e scompenso cardiaco<\/b>. Il pericolo cresce parecchio in chi ha gi\u00e0 un danno d\u2019organo provocato dalla pressione alta, \u00e8 diabetico o ha insufficienza renale; lo stesso vale se c\u2019\u00e8 molto acido urico nel sangue o si ha una <b>frequenza cardiaca superiore a 80 battiti al minuto<\/b>, due parametri aggiuntivi inseriti fra i fattori di rischio nelle linee guida dell\u2019European Society of Hypertension.<\/p>\n<p>    Le persone non si curano o smettono\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lo stress sui vasi sanguigni <\/b>connesso alla pressione alta <b>compromette anche il cervello<\/b>: \u00abUna lunga storia di pressione elevata si trova in tanti pazienti con un deterioramento cognitivo\u00bb, conferma Virdis. \u00abDovrebbe bastare questo a convincere chi \u00e8 iperteso ad abbassare la pressione, ma tuttora non accade e l\u2019ipertensione viene chiamata <b>killer silenzioso<\/b>: non d\u00e0 sintomi, non viene percepita come un pericolo e cos\u00ec non si fa nulla per ridurla. Il primo passo \u00e8 sempre una valutazione dello stile di vita con la modifica delle abitudini scorrette, ma possono essere necessari anche i farmaci: le linee guida indicano di iniziare con due principi attivi in combinazione, perch\u00e9 associando meccanismi d\u2019azione differenti si pu\u00f2 raggiungere meglio l\u2019obiettivo di cura. <b>Purtroppo circa la met\u00e0 delle persone ipertese a cui \u00e8 stata prescritta una terapia smette di prenderla nell\u2019arco di un anno:<\/b> in alcuni casi accade perch\u00e9 ci si deve abituare a nuovi valori di pressione pi\u00f9 bassi e c\u2019\u00e8 qualche fastidio, in altri semplicemente perch\u00e9 non si associa la cura alla risoluzione di un problema che \u201cnon si sente\u201d. Se ci si dimentica la pillola non accade nulla nell\u2019immediato, perci\u00f2 non ci si preoccupa e tanti smettono pensando che non sia pericoloso. La vera sfida, nella gestione dell\u2019ipertensione, \u00e8 far capire alle persone che gestire l\u2019ipertensione \u00e8 un investimento a lungo termine per la salute\u00bb, conclude Agostino Virdis.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-17T06:00:06+02:00\">17 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Elena Meli L\u2019ipertensione \u00e8 una delle malattie pi\u00f9 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