{"id":4945,"date":"2025-07-24T07:44:29","date_gmt":"2025-07-24T07:44:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/4945\/"},"modified":"2025-07-24T07:44:29","modified_gmt":"2025-07-24T07:44:29","slug":"non-dobbiamo-salvare-il-mondo-di-francesco-vecchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/4945\/","title":{"rendered":"\u201cNon dobbiamo salvare il mondo\u201d di Francesco Vecchi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Francesco Vecchi<\/strong> nel suo libro\u00a0 <strong>\u201cNon dobbiamo salvare il mondo. Dall\u2019auto elettrica al bio, tutti i falsi miti della religione green\u201d, pubblicato da Piemme,\u00a0 <\/strong>affronta un tema, quello del cambiamemto climatico, su cui ogni giorno siamo bombardati di dati e, soprattutto, di opinioni ed esortazioni moraleggianti.<\/p>\n<p>Ambiente e sviluppo economico, \u00e8 la tesi di fondo del libro di Francesco Vecchi,\u00a0 non solo non sono incompatibili ma la salvaguardia del primo presuppone lo sviluppo del secondo.<\/p>\n<p>Il clima \u00e8 cambiato, il riscaldamento globale \u00e8 in atto. Che sia naturale o, come ritiene la maggior parte degli scienziati, dovuto all\u2019attivit\u00e0 dell\u2019uomo, sta producendo effetti preoccupanti ed \u00e8 prevedibile che ne produrr\u00e0 in futuro. E che a farne a farne le spese, se non adotteremo misure efficaci, saranno soprattutto i Paesi in via di sviluppo. Ma quali sono queste misure? <strong>Qual \u00e8 la strategia migliore per affrontare i cambiamenti climatici?<\/strong><\/p>\n<p>Su queste scelte si gioca il nostro futuro. E a questo proposito <strong>stiamo attenti a certi profeti,<\/strong> eredi di chi prevedeva il crollo dell\u2019economia di libero mercato e ha invece visto il crollo delle proprie teorie. Il criterio guida deve essere quello che la crescita e il progresso tecnologico sono i maggiori ingredienti del benessere, compresa la resilienza rispetto al clima.<\/p>\n<p>Gli apocalittici spesso sbagliano. Negli anni Settanta si prendeva sul serio chi prevedeva una imminente catastrofe per l\u2019umanit\u00e0 dovuta all\u2019impossibilit\u00e0 di produrre cibo a sufficienza per tutti e all\u2019aggravarsi dell\u2019 inquinamento. C\u2019era chi proponeva l\u2019adozione di politiche coercitive per la riduzione del numero delle nascite.<\/p>\n<p>Oggi, una cinquantina d\u2019anni dopo, mai cos\u00ec tanti abitanti hanno popolato la Terra. Mai abbiamo vissuto cos\u00ec a lungo. <strong>Il numero di persone che vivono in povert\u00e0 assoluta non \u00e8 mai stato cos\u00ec basso in rapporto alla popolazione totale<\/strong>: secondo la Banca Mondiale, nel 2024 \u00e8 stato l\u20198,5% della popolazione mondiale, nel 1990 era circa il 38%. Quello di povert\u00e0 assoluta \u00e8 un concetto suscettibile di diverse interpretazioni, inoltre il calo non \u00e8 avvenuto in misura omogena nel globo, in gran parte si deve allo sviluppo economico della Cina. Comunque, il trend \u00e8 innegabile. Si deve all\u2019agroindustria, che produce pi\u00f9 cibo per tutti e a minor costo, e non al ritorno all\u2019\u201dagricoltura \u201cnaturale\u201d, e alla globalizzazione. Come \u00e8 evidente che, nonostante certe previsioni catastrofiche l\u2019inquinamento \u00e8 diminuito, le nostre citt\u00e0 sono pi\u00f9 pulite rispetto a qualche decennio fa.<\/p>\n<p>Francesco Vecchi, si legge nella presentazione di Piemme \u201c<strong>Sfida la tesi che ambiente e sviluppo economico siano incompatibili,<\/strong> sostenendo che la vera questione non \u00e8 salvare il pianeta, ma salvare noi stessi. Questo libro invita a superare la visione catastrofista del millenarismo green; ad abbracciare la scienza e di conseguenza un ambientalismo pragmatico basato su fatti e numeri. Analizzando i problemi sociali, economici ed ecologici interconnessi, Vecchi mette in discussione l\u2019affidamento esclusivo di un Paese come l\u2019Italia alle energie rinnovabili, l\u2019impatto ambientale delle auto elettriche e l\u2019assunto che gli otto miliardi di persone che popolano il pianeta potranno mai sfamarsi con cibo \u00abbio\u00bb. <strong>Sostiene invece l\u2019adozione di tecnologie come il nucleare di quarta generazione e l\u2019agricoltura geneticamente modificata,<\/strong> fondamentali per affrontare le sfide del riscaldamento globale, senza precipitare in una decrescita economica tutt\u2019altro che felice\u201d.<\/p>\n<p>Su questo argomento vedi anche \u201cNon \u00e8 ancora la fine del mondo\u201d di <a href=\"https:\/\/liguria.bizjournal.it\/2024\/04\/08\/non-e-ancora-la-fine-del-mondo-di-vince-ebert\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Vince Ebert<\/strong><\/a> (Liberilibri)<\/p>\n<p>Francesco Vecchi (Milano, 1982) \u00e8 laureato in Discipline Economiche e Sociali all\u2019Universit\u00e0 Bocconi. Collabora con il Corriere della Sera e con Linkiesta.it.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Francesco Vecchi nel suo libro\u00a0 \u201cNon dobbiamo salvare il mondo. 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