{"id":494789,"date":"2026-05-17T12:48:21","date_gmt":"2026-05-17T12:48:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/494789\/"},"modified":"2026-05-17T12:48:21","modified_gmt":"2026-05-17T12:48:21","slug":"israele-usa-anche-larcheologia-per-occupare-i-territori-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/494789\/","title":{"rendered":"Israele usa anche l&#8217;archeologia per occupare i territori palestinesi"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Il parlamento israeliano <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/knesset-advances-controversial-west-bank-antiquity-bill-in-first-reading\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha approvato<\/a>\u00a0in prima lettura una contestata legge per la tutela del patrimonio archeologico in Cisgiordania, un territorio che secondo la comunit\u00e0 internazionale appartiene ai palestinesi ma che Israele di fatto controlla e governa. La legge prevede la creazione di una nuova autorit\u00e0 che avrebbe il potere anche di espropriare terreni nelle aree formalmente controllate dall\u2019Autorit\u00e0 palestinese per fare scavi e \u00absviluppare siti archeologici\u00bb.<\/p>\n<p>La legge fa parte di un pi\u00f9 ampio uso del patrimonio storico e archeologico come strumento di controllo territoriale e demografico, che il governo israeliano pratica da tempo soprattutto nella citt\u00e0 di Gerusalemme. Scavi archeologici e progetti di parchi portano spesso alla cancellazione della componente palestinese della citt\u00e0, anche con la distruzione di case e quartieri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3584142 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1779014462-AP25024465661373.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">La moschea di al Aqsa nella citt\u00e0 vecchia di Gerusalemme, sopra al quartiere Silwan, il 14 gennaio 2025 (AP Photo\/Mahmoud Illean)<\/p>\n<p>Il primo voto del parlamento (ne serviranno altri due, che di solito si tengono nella stessa giornata) ha approvato l\u2019istituzione di quella che viene definita come \u201cAutorit\u00e0 del patrimonio della Giudea e della Samaria\u201d, nomi che in Israele vengono spesso usati per definire la Cisgiordania, riferendosi alle antiche denominazioni bibliche della regione. Questa nuova autorit\u00e0 avrebbe giurisdizione per preservare il patrimonio archeologico in tutte e tre le aree in cui \u00e8 divisa la Cisgiordania.<\/p>\n<p>Dopo <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/09\/13\/gli-accordi-di-oslo-30-anni-fa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gli Accordi di Oslo<\/a> del 1993, la Cisgiordania sarebbe dovuta diventare parte di uno stato palestinese. Con gli accordi di Oslo II del 1995 l\u2019area veniva divisa in tre zone, le aree A, B e C: la prima sotto controllo dell\u2019Autorit\u00e0 palestinese, la seconda a controllo misto, la terza (circa il 60 per cento dell\u2019intero territorio) sotto la gestione civile e militare di Israele. La divisione doveva essere temporanea (cinque anni) ma si \u00e8 invece cristallizzata e nell\u2019area C sono notevolmente aumentate <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/01\/30\/colonie-israeliane-cisgiordania\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">le colonie israeliane<\/a>, insediamenti illegali secondo il diritto internazionale.<\/p>\n<p>Precedenti formulazioni della legge citavano espressamente anche le aree A e B (oltre alla C) come quelle in cui la nuova autorit\u00e0 poteva operare; il testo attuale \u00e8 pi\u00f9 vago nella formulazione, ma parla comunque di \u00abogni area\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019elenco dell\u2019attuale Unit\u00e0 archeologica di amministrazione civile israeliana, in Cisgiordania ci sono 2.600 siti archeologici, che vanno da Sebastia, capitale dell\u2019antico regno d\u2019Israele (del IX-VIII secolo a.C.), alla tomba dei Patriarchi di Hebron e al palazzo del re giudeo-romano Erode del I secolo a.C. Secondo i critici, se approvata la legge di fatto permetter\u00e0 alle autorit\u00e0 israeliane di occupare nuovi territori in Cisgiordania, cacciando la popolazione palestinese.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un timore solo teorico, perch\u00e9 qualcosa di simile accade da anni soprattutto a Gerusalemme. Nel corso dei decenni scavi e siti archeologici <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/sep\/25\/israel-archaeology-jerusalem-history-us\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sono stati numerosissimi<\/a>, con il duplice obiettivo di evidenziare le radici ebraiche della citt\u00e0 e cancellare le eredit\u00e0 e il presente palestinesi.<\/p>\n<p>Negli ultimi due anni questa tendenza ha trovato un\u2019espressione concreta e visibile <a href=\"https:\/\/manassa.news\/en\/news\/31722\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nella demolizione<\/a> di 57 case ad al Bustan, nel pi\u00f9 ampio quartiere di Silwan, a Gerusalemme Est, non lontano dalle mura della citt\u00e0 vecchia. Qui un vecchio progetto di creare un parco turistico a tema biblico, il \u201cGiardino dei re\u201d, \u00e8 stato rilanciato dopo decenni di stallo, favoriti da pressioni internazionali e dalla resistenza dei palestinesi. Il progetto \u00e8 gestito da un\u2019associazione di coloni israeliani, Elad, e prevede la distruzione complessiva di 115 case per creare il parco, all\u2019interno di un pi\u00f9 ampio progetto archeologico sulla \u201cCitt\u00e0 di David\u201d. Il riferimento \u00e8 al re David, del X secolo a.C., anche se la collocazione geografica dei resti di quella citt\u00e0 in quest\u2019area \u00e8 molto controversa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3584139 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1779014449-AP23242365153922.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Scavi per la Citt\u00e0 di David, a Gerusalemme, il 30 agosto 2023 (AP Photo\/Mahmoud Illean)<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 israeliane sostengono che le case in questa zona siano state costruite in modo abusivo e hanno quindi approvato la demolizione d\u2019ufficio. Se attuata dalle autorit\u00e0, le spese sarebbero a carico dei residenti palestinesi, con costi particolarmente alti. Alcuni residenti <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2026\/may\/16\/palestinians-demolish-family-homes-jerusalem-kings-garden-theme-park\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">hanno raccontato al Guardian<\/a> che le spese possono arrivare fino a 82mila euro, con migliaia di euro addebitati anche per i pasti degli operai impegnati nella demolizione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3584141 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1779014457-AP25353402807803.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Una protesta contro le demolizioni, il 19 dicembre 2025 (AP Photo\/Mahmoud Illean)<\/p>\n<p>Questo fa s\u00ec che molti residenti palestinesi siano costretti a distruggere da soli le loro stesse case, cos\u00ec da riuscire a spendere fino a dieci volte di meno. Su 40 abitazioni distrutte in aprile, 17 erano state demolite dagli stessi proprietari. Le demolizioni <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/live-news\/20260426-east-jerusalem-residents-anguished-as-homes-demolished-to-make-way-for-biblical-park\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">possono riguardare<\/a> complessivamente oltre 2.000 palestinesi e tutto il processo ha subito una notevole accelerazione dopo il 7 ottobre 2023, gli attacchi di Hamas e la guerra a Gaza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Il parlamento israeliano ha approvato\u00a0in prima lettura una contestata legge per la tutela del patrimonio archeologico&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":494790,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-494789","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116589999873707200","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/494789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=494789"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/494789\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/494790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=494789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=494789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=494789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}