{"id":494934,"date":"2026-05-17T15:01:18","date_gmt":"2026-05-17T15:01:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/494934\/"},"modified":"2026-05-17T15:01:18","modified_gmt":"2026-05-17T15:01:18","slug":"ipergravita-leffetto-dragon-ball-esiste-davvero-i-moscerini-della-frutta-diventano-iperattivi-e-resistenti-ma-fino-a-un-certo-punto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/494934\/","title":{"rendered":"Ipergravit\u00e0, l\u2019\u201ceffetto Dragon Ball\u201d esiste davvero? I moscerini della frutta diventano iperattivi e resistenti, ma fino a un certo punto"},"content":{"rendered":"<p>Avete presente <strong>Goku<\/strong>, il protagonista del manga e poi dell&#8217;anime <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/anime-dragon-ball-ci-ricorda-che-chiunque-puo-sovvertire-il-proprio-destino\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Dragon Ball<\/strong><\/a>, quando nella serie Z si allena in condizioni di <strong>ipergravit\u00e0<\/strong> per superare i limiti del super saiyan? Ecco: <strong>potenziarsi<\/strong> sottoponendosi a una gravit\u00e0 pi\u00f9 elevata di quella della Terra non \u00e8 del tutto inverosimile. E non bisogna essere per forza un alieno tuttomuscoli per farcela. Uno <a data-offer-url=\"https:\/\/journals.biologists.com\/jeb\/article\/229\/8\/jeb251327\/371426\/Hypergravity-exposure-leads-to-persistent-effects\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/journals.biologists.com\/jeb\/article\/229\/8\/jeb251327\/371426\/Hypergravity-exposure-leads-to-persistent-effects&quot;}\" href=\"https:\/\/journals.biologists.com\/jeb\/article\/229\/8\/jeb251327\/371426\/Hypergravity-exposure-leads-to-persistent-effects\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>studio<\/strong><\/a> dell\u2019Universit\u00e0 della California-Riverside, e pubblicato sulla rivista Journal of Experimental Biology, ha infatti dimostrato che i <strong>moscerini della frutta<\/strong> (Drosophila melanogaster) riescono ad <strong>adattarsi<\/strong> all\u2019ipergravit\u00e0, modificando comportamento, metabolismo e capacit\u00e0 di recupero. Oltre una certa soglia, per\u00f2, comincia ad esserci qualche <strong>problema<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;esperimento sull&#8217;ipergravit\u00e0<\/p>\n<p>AccordionItemContainerButton<\/p>\n<p>Una \u201cgiostra\u201d scientifica<\/p>\n<p>L\u2019effetto che una gravit\u00e0 superiore a quella terrestre pu\u00f2 avere su un organismo complesso \u00e8 qualcosa che affascina l\u2019essere umano da tempo. I riferimenti in innumerevoli prodotti di fantasia alla vita su pianeti lontani o a super-allenamenti ne sono la dimostrazione. Tuttavia, verificare in modo scientifico <strong>cosa possa accadere davvero<\/strong> se ci si sottopone per diverso tempo a <strong><a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/teoria-della-relativita-albert-einstein-spiegazione-gravita-spazio-tempo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">gravit\u00e0<\/a> superiori a 1g<\/strong> (cio\u00e8 la gravit\u00e0 della Terra) non \u00e8 semplice: non ci sono luoghi sul nostro pianeta in cui si verifichi un\u2019ipergravit\u00e0 significativa, ma servono <strong>strumenti ad hoc per ricrearla<\/strong>, per esempio una <strong>centrifuga<\/strong>. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec che gli autori della nuova ricerca hanno proceduto, mettendo i <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/cervello-moscerino-della-frutta-drosophila-scienziato-chip-eon-systems\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">moscerini della frutta<\/a> (che sono ritenuti un buon modello animale per studiare le funzioni vitali anche di altre specie, anche perch\u00e9 sono piccoli, quindi di facile gestione, e si riproducono molto in fretta) su una \u201cgiostra\u201d che ruotando rapidamente crea una spinta verso l\u2019esterno che simula una forza gravitazionale pi\u00f9 alta.<\/p>\n<p>\u201cEffetto Dragon Ball\u201d? Insomma<\/p>\n<p>Il team ha esposto i moscerini a <strong>diversi livelli di accelerazione<\/strong> (4g, 7g, 10g, fino a un massimo di 13g) e ha osservato il loro <strong>comportamento<\/strong>. In particolare, i ricercatori hanno valutato la <strong>geotassi negativa<\/strong>, ossia l\u2019istinto naturale di questi animali a muoversi in direzione opposta alla forza di gravit\u00e0 &#8211; e quindi a scalare le pareti del contenitore &#8211; quando vengono spaventati o scossi, scoprendo che, anche ai massimi livelli di gravit\u00e0 sperimentati, veniva <strong>mantenuta<\/strong>. Un segno &#8211; dicono &#8211; che la struttura muscolare e le zampe dei moscerini non venivano distrutte dalla forza generata dalla centrifuga. L\u2019interpretazione dei <strong>movimenti spontanei<\/strong> dei moscerini, invece, \u00e8 stata pi\u00f9 complessa. &#8220;Quando i moscerini sono stati sottoposti a una gravit\u00e0 4 volte superiore a quella terrestre, ossia <strong>4g<\/strong>, per <strong>24 ore<\/strong>, sono diventati <strong>iperattivi<\/strong>&#8220;, ha raccontato Ysabel Giraldo, coautrice dell&#8217;articolo. &#8220;Ma a <strong>livelli pi\u00f9 elevati<\/strong> di 7g, 10g e 13g, il modello si \u00e8 invertito: invece di diventare iperattivi, sono diventati <strong>meno attivi<\/strong> e non si arrampicavano con la stessa intensit\u00e0&#8221;. Un altro dato interessante raccolto \u00e8 stato verificare <strong>per quanto tempo<\/strong> il comportamento degli insetti rimanesse alterato dopo l\u2019esposizione all\u2019ipergravit\u00e0: gli animali sottoposti a 4g per 24 ore, riportati a 1g si mantenevano iperattivi per circa 7 settimane (in quello che potremmo chiamare \u201ceffetto <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/dragon-ball-akira-toriyama-storia\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Dragon Ball<\/a>\u201d), ossia per la maggior parte della loro vita, ma poi <strong>tornavano alla normalit\u00e0<\/strong>. Anche i moscerini esposti a 7g, dopo un periodo di \u201crallentamento\u201d, tornavano a comportarsi normalmente.<\/p>\n<p>Economia domestica<\/p>\n<p>Per gli esperti questo particolare andamento \u00e8 dovuto al <strong>modo in cui l\u2019organismo gestisce l\u2019energia<\/strong>. Dato che vivere in condizioni di ipergravit\u00e0 \u00e8 molto dispendioso, \u00e8 come se il <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/microgravita-cambia-cervello-astronauti-spostamento-deformazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cervello<\/a> facesse economia, decidendo se valga di pi\u00f9 la pena muoversi o risparmiare energie. Quando la gravit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 forte di quella terrestre ma non poi cos\u00ec tanto (4g), il moscerino tender\u00e0 a muoversi di pi\u00f9 <strong>alla ricerca di risorse che possano soddisfare l\u2019aumentato fabbisogno<\/strong> energetico. Quando, invece, si supera una certa <strong>soglia<\/strong> di gravit\u00e0, il gioco non vale la candela e l\u2019animale si muover\u00e0 il <strong>minimo indispensabile<\/strong>, a meno che non intervenga uno stimolo che reputa pericoloso per la sopravvivenza. A supporto di questa teoria, l&#8217;analisi dei livelli di triacilgliceridi, ossia i grassi che fungono da principale riserva energetica nel corpo del moscerino, ha mostrato come all\u2019aumentare della forza di gravit\u00e0 l\u2019<strong>equilibrio metabolico<\/strong> si sposti verso la <strong>conservazione<\/strong> delle riserve di grasso.<\/p>\n<p>Eredit\u00e0 gravitazionale<\/p>\n<p>Non \u00e8 finita qui. I ricercatori hanno anche voluto indagare gli effetti dell\u2019ipergravit\u00e0 <strong>a lungo termine<\/strong> e su <strong>pi\u00f9 generazioni<\/strong>. Da uno degli esperimenti pi\u00f9 ambiziosi, in cui i moscerini sono stati fatti vivere e riprodurre in ipergravit\u00e0 per 10 generazioni consecutive, \u00e8 emerso che gli insetti nati da genitori vissuti a 7g e oltre avevano <strong>compromissioni motorie molto pi\u00f9 gravi<\/strong> rispetto a quelli esposti solo per 24 ore: i movimenti spontanei non solo erano ridotti all\u2019osso ma <strong>non accennavano ad aumentare col tempo<\/strong>, anche se gli esemplari venivano portati a 1g. Questo suggerisce &#8211; scrivono gli autori &#8211; che lo sviluppo (dall\u2019uovo all\u2019individuo adulto) in un ambiente a gravit\u00e0 estrema possa <strong>&#8220;bloccare&#8221; i <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/longevita-scritta-nel-nostro-dna-genetica-importanza-studio-gemelli\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">meccanismi di adattamento<\/a><\/strong>: l&#8217;organismo che ha imparato a risparmiare energia ancor prima della nascita mantiene questa impostazione anche se le condizioni esterne migliorano.<\/p>\n<p>Per un futuro tra le stelle<\/p>\n<p>I risultati di questa ricerca sono un tassello importante per capire i limiti della <strong>resistenza<\/strong> biologica alla forza di gravit\u00e0 in vista di <strong>future missioni spaziali con equipaggio umano<\/strong>. Nell\u2019esplorazione spaziale, gli astronauti dovranno affrontare diversi cambiamenti gravitazionali. Nelle missioni <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/cosa-hanno-fatto-astronauti-durante-missione-artemis-ii-riepilogo-test-tecnici-esperimenti-scientifici\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Artemis<\/strong><\/a>, per esempio, passeranno dalla <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/destinazione-marte-soglia-minima-gravita-per-salvare-muscoli-degli-astronauti\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">microgravit\u00e0<\/a> del viaggio alla gravit\u00e0 ridotta della Luna, fino all&#8217;ipergravit\u00e0 del rientro nell&#8217;atmosfera terrestre. Per questo comprendere come la gravit\u00e0 modelli l&#8217;uso dell&#8217;energia, i circuiti cerebrali del movimento, il modo in cui l\u2019organismo recupera dopo uno stress \u00e8 <strong>essenziale<\/strong> per sviluppare strategie che proteggano la <strong>salute<\/strong> degli equipaggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Avete presente Goku, il protagonista del manga e poi dell&#8217;anime Dragon Ball, quando nella serie Z si allena&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":494935,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1713,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,8041,194,196],"class_list":{"0":"post-494934","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-fisica","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-science","13":"tag-science-and-technology","14":"tag-scienceandtechnology","15":"tag-scienza","16":"tag-scienza-e-tecnologia","17":"tag-scienzaetecnologia","18":"tag-spazio","19":"tag-technology","20":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116590522166470679","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/494934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=494934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/494934\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/494935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=494934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=494934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=494934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}