{"id":49497,"date":"2025-08-15T17:58:09","date_gmt":"2025-08-15T17:58:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/49497\/"},"modified":"2025-08-15T17:58:09","modified_gmt":"2025-08-15T17:58:09","slug":"i-coniglietti-di-cioccolato-della-lindt-traslocano-negli-stati-uniti-la-mossa-dellazienda-svizzera-per-aggirare-i-dazi-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/49497\/","title":{"rendered":"I coniglietti di cioccolato della Lindt traslocano negli Stati Uniti: la mossa dell&#8217;azienda svizzera per aggirare i dazi di Trump"},"content":{"rendered":"<p>La guerra commerciale scatenata da Washington fa cambiare i piani allo storico marchio elvetico: la produzione per il mercato canadese passa da Boston all&#8217;Europa<\/p>\n<p>I coniglietti della <strong>Lindt<\/strong>, la societ\u00e0 svizzera produttrice di cioccolato, potrebbero traslocare presto negli <strong>Stati Uniti<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2025-08-15\/lindt-chocolate-bunnies-may-be-made-in-us-because-of-trump-tariffs?embedded-checkout=true\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Lo riporta Bloomberg<\/a>, secondo cui l\u2019azienda starebbe valutando di spostare la produzione sul suolo statunitense per evitare di incappare nei <strong>dazi al 39%<\/strong> minacciati da <a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/donald-trump\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a> nei confronti delle aziende elvetiche. Una prima ipotesi a cui aveva lavorato Lindt prevedeva di far partire le spedizioni verso il mercato americano dalla Germania: anche in quel caso, per\u00f2, la merce sarebbe stata soggetta a <strong>dazi doganali del 15%<\/strong>, l\u2019aliquota applicata per tutti i Paesi dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi di spostare la produzione negli Usa<\/p>\n<p>Contattato da Bloomberg, un portavoce della Lindt non ha confermato direttamente l\u2019indiscrezione di voler <strong>traslocare parte della produzione negli Stati Uniti<\/strong> ma ha lasciato intendere che la direzione in cui potrebbe muoversi l\u2019azienda \u00e8 proprio quella: \u00abStiamo lavorando costantemente per rendere la nostra produzione e le nostre <strong>catene di approvvigionamento<\/strong> interne pi\u00f9 efficienti, tenendo conto dell\u2019attuale situazione tariffaria. Questo include la verifica di quali prodotti vengono fabbricati, in quali siti produttivi e per quali mercati\u00bb.<\/p>\n<p>Un piano da 10 milioni di dollari<\/p>\n<p>Nel 2024, gli affari di Lindt negli Stati Uniti \u2013 che ad oggi rappresentano il pi\u00f9 grande mercato al mondo per i produttori di cioccolato \u2013 sono cresciuti del 4,9%, raggiungendo <strong>843 milioni di dollari di fatturato<\/strong>. L\u2019azienda svizzera ha valutato per anni ulteriori investimenti sul suolo americano e il piano a cui starebbe lavorando in questo momento prevederebbe una spesa <strong>fino a 10 milioni di dollari<\/strong> per produrre negli Usa non solo i celebri coniglietti di cioccolato ricoperti di carta color oro, ma anche i Babbi Natale e altre figure.<\/p>\n<p>Le altre mosse dell\u2019azienda svizzera per aggirare i dazi<\/p>\n<p>Ma le tensioni commerciali scatenate da Trump stanno spingendo Lindt a fare altre <strong>operazioni di riordino<\/strong>. In primis, lo spostamento della produzione destinata al <strong>mercato canadese<\/strong> dallo stabilimento di Boston, quindi negli Stati Uniti, alle fabbriche europee. L\u2019obiettivo, anche qui, \u00e8 aggirare i dazi: in questo caso, quelli di ritorsione imposti dal Canada agli Usa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La guerra commerciale scatenata da Washington fa cambiare i piani allo storico marchio elvetico: la produzione per il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":49498,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-49497","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49497\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}