{"id":495058,"date":"2026-05-17T16:51:21","date_gmt":"2026-05-17T16:51:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495058\/"},"modified":"2026-05-17T16:51:21","modified_gmt":"2026-05-17T16:51:21","slug":"nella-citta-santa-i-cristiani-vivono-da-perseguitati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495058\/","title":{"rendered":"nella Citt\u00e0 Santa i cristiani vivono da perseguitati"},"content":{"rendered":"<p>Nei giorni in cui gli arabi sbarrano gli antichi portoni e la Citt\u00e0 Vecchia si veste solo del bianco e azzurro della Stella di David, l\u2019anziano religioso che non rinuncia al saio sa gi\u00e0 che cosa lo aspetta nelle ore dell\u2019orgoglio nazionalista. \u00abSe le toppe venissero analizzate al microscopio, troverebbero il Dna di tre generazioni di israeliani\u00bb, dice il frate. Da sistematica ostilit\u00e0 il clima si sta facendo di reiterata e impunita violenza. Al Rossing center for education and dialogue hanno fatto i conti anche per il 2025: 155 incidenti contro cristiani, chiese o simboli religiosi in Israele e Gerusalemme Est di cui 61 attacchi fisici, 52 contro propriet\u00e0 ecclesiastiche, 28 molestie e 14 deturpamenti. La Cisgiordania \u00e8 esclusa. L\u00ec i coloni hanno insediato il loro far west dove la notizia, semmai, sono le giornate senza aggressioni. Le pietre bianche e lisce della Via Dolorosa salgono verso il Santo Sepolcro, tra botteghe chiuse, archi bassi incombenti, pattuglie ferme agli angoli. Vengono allontanati gli attivisti non violenti, non la marmaglia violenta che gridando \u00abmorte agli arabi\u00bb, dichiara che in Israele non c\u2019\u00e8 spazio per chiunque non sia ebreo, musulmano o cristiano che sia.<\/p>\n<p>Ragazzini smagriti e rabbiosi, si muovono in branco, sbarcando da centinaia di bus venuti dalle campagne depredate ai palestinesi. Le bandiere sono un vessillo. Ma le aste che le reggono sono bastoni. Nel quartiere cristiano prendono a calci i portoni, fino a quando non trovano quello che cercano. Vedono l\u2019uomo dai capelli radi e bianchi, una veste scura e un cordiglio bianco a cui \u00e8 appesa una croce. Gli passano accanto, lo circondano, lo deridono, sputano a terra facendo in modo di colpire il drappo scuro che copre i sandali del religioso. \u00c8 una pratica ordinaria. Quasi mai denunciata alle autorit\u00e0. Quasi mai punita.<\/p>\n<p>Sputare sui sacerdoti non \u00e8 solo disprezzo, \u00e8 come stabilire un perimetro. Per dirla con padre Nikon Golovko, rappresentante della missione ecclesiastica dell\u2019ortodossia russa: \u00ab\u00c8 un messaggio: la citt\u00e0 non appartiene a tutti\u00bb. Non \u00e8 solo una sequenza di episodi. \u00abAffrontano punizioni minime, ammesso che la polizia intervenga\u00bb, dice John Munayer, del Rossing  center. \u00abSuccede in pieno giorno\u00bb, aggiunge, \u00abnon pi\u00f9 ai margini\u00bb. La contabilit\u00e0 degli episodi racconta una parte. L\u2019altra \u00e8 nella percezione. Ma i dati misurano anche la distanza. \u00abEntrare in chiesa \u00e8 proibito\u00bb, ritiene quasi met\u00e0 degli ebrei israeliani intervistati dai ricercatori del Rossing. \u00abIl cristianesimo \u00e8 idolatria\u00bb, risponde una quota simile. Tra gli ultraortodossi haredi, la statistica \u00e8 quella dell\u2019unanimit\u00e0: \u00ab\u00c8 proibito entrare in chiesa\u00bb per il 96%,  e per il 79% la pratica della fede nel Nazareno \u00ab\u00e8 idolatria\u00bb.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo questione di ortodossia. Il risultato \u00e8 una percezione diffusa: il cristianesimo \u00e8 \u00abqualcosa da tenere a distanza\u00bb. Rispetto al 2008, secondo il Rossing Center, diminuisce l\u2019apertura all\u2019insegnamento del cristianesimo e dei suoi testi.  Solo il 38% degli intervistati vorrebbe che nelle scuole se ne parlasse. Il 55% \u00e8 contrario. Sullo studio del Nuovo Testamento il rifiuto sale al 74%. La maggioranza degli israeliani condanna. Non si fa, per\u00f2, sentire o viene silenziata.  Ma per i cristiani locali il punto \u00e8 un altro. \u00abNon ci sentiamo accettati\u00bb, ripetono. A Gerusalemme Est lo dice il 54%. \u00abMi sento a disagio a portare simboli cristiani\u00bb, afferma il 42%. Solo l\u201911% parla di aperta accettazione. Il quadro \u00e8 quello di una doppia minoranza. Cristiani in una citt\u00e0 contesa. Cristiani in uno spazio pubblico dove anche un segno religioso pu\u00f2 diventare esposizione.<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 il futuro. Il 36% valuta di lasciare il Paese. Tra i pi\u00f9 giovani si supera il 50%. Non \u00e8 una decisione immediata. \u00c8 una possibilit\u00e0 concreta. L\u2019emigrazione non nasce solo dalla paura. Viene dalla somma di gesti, silenzi, controlli, esclusioni. E dall\u2019indifferenza. Pochi giorni fa una suora \u00e8 stata spintonata e presa a calci nella Citt\u00e0 Santa. Poco prima erano arrivate le immagini delle profanazioni del soldati israeliani in Libano. E ieri un gruppo di una trentina di giovani si sono dati appuntamento all\u2019ingresso del Convento della Custodia di Terra Santa, e hanno coperto di sputi la statua della Vergine. \u00abUn gesto grave e irrispettoso. Spero nell\u2019intervento di chi pu\u00f2 fermare questi episodi che ostacolano ogni tentativo di costruire percorsi di pace in Terra Santa e ovunque non si rispetti la vita e la libert\u00e0 degli esseri umani\u00bb, ha reagito padre Ibrahim Faltas, direttore delle scuole della Custodia di Terra Santa. In circolazione c\u2019\u00e8 un altro video che dimostra il disprezzo nei confronti di segni, statue, simboli del cristianesimo nel cuore antico di Gerusalemme.<\/p>\n<p>Dal Santo Sepolcro la voce sempre allegra di padre Giuseppe Gaffurrini, stavolta sempre \u00e8 rotta dall\u2019emozione. \u00abNon mi importa che sputino addosso a me e poi mi esprimano solidariet\u00e0. Penso alla gente di Gaza \u2013 dice \u2013 , e mi chiedo quanto sia ipocrita rivolgere parole solidali a noi e poi non dire una parola su quello che succede nella Striscia o in Libano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nei giorni in cui gli arabi sbarrano gli antichi portoni e la Citt\u00e0 Vecchia si veste solo del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":495059,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-495058","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116590954726112167","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=495058"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495058\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/495059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=495058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=495058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=495058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}