{"id":495415,"date":"2026-05-17T22:14:15","date_gmt":"2026-05-17T22:14:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495415\/"},"modified":"2026-05-17T22:14:15","modified_gmt":"2026-05-17T22:14:15","slug":"non-solo-wall-street-tra-obbligazioni-e-debiti-pubblici-chi-ha-paura-della-nuova-bolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495415\/","title":{"rendered":"Non solo Wall Street: tra obbligazioni e debiti pubblici, chi ha paura della nuova bolla"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Edoardo De Biasi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Pi\u00f9 di altri, il ceo di Jp Morgan, Jamie Dimon, ha vestito i panni di Cassandra avvertendo dei rischi  che corrono i mercati di tutto il mondo. Cosa potrebbe provocare la miscela micidiale  di inflazione e finanze pubbliche in disordine<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNon c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 rischioso della percezione diffusa che non esista alcun rischio\u00bb. Howard Marks, il finanziere americano  di Oaktree Capital ha pronunciato un  aforisma che calza anche  con l\u2019attuale situazione dei mercati. Le Borse, compresa Piazza Affari, sono vicine ai massimi e le banche centrali (Fed 3,5-3,75% e Bce 2%) non hanno toccato i tassi. Certo le guerre in corso, l\u2019andamento del greggio, un rialzo dell\u2019inflazione in Europa e le elezioni americane del midterm sono un fattore di incertezza.  La tastiera dei mercati \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 delicata e inevitabilmente gli analisti si dividono. <b>A trainare la corsa dei listini, come spesso accade, sono le borse americane: S&amp;P 500 e Nasdaq continuano ad aggiornare livelli record e anche il Dow Jones corre sulla loro scia<\/b>. Sul perch\u00e9 il mercato stia di fatto snobbando le guerre si \u00e8 interrogato il Wall Street Journal che ha individuato varie cause<\/p>\n<p>    Le cause e le possibili problematiche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Due in particolare: da una parte il fatto che il trading sempre pi\u00f9 automatizzato, con lo strapotere degli Etf passivi, tende ad affidarsi ad algoritmi che inseguono il cosiddetto \u00abmomentum\u00bb delle borse (cio\u00e8 il trend di crescita), \u00abil quale si allontana dalla realt\u00e0 e tende a ignorare le cattive notizie\u00bb.  Dall\u2019altro lato c\u2019\u00e8 il ruolo del nuovo market mover per antonomasia: Donald Trump. Wall Street, scrive il Wsj, \u00ab\u00e8 convinta che i mercati rappresentino un freno per il presidente americano che far\u00e0 di tutto per invertire qualsiasi tendenza negativa\u00bb. <b>Dopo un aprile da record, gli investitori cominciano per\u00f2 a fare i conti con una realt\u00e0 meno rosea: gli acquirenti potrebbero scarseggiare<\/b>. Almeno questo \u00e8 quanto emerge tra i grandi gestori.\u00a0Dopo miliardi riversati sull\u2019azionario durante la migliore corsa dell\u2019S&amp;P500 dal 2020, lo slancio sta rallentando.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Le mosse di hedge fund e grandi gestori, l\u2019allarme di Jamie Dimon<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli hedge fund stanno riducendo gli acquisti e Goldman Sachs, guidata da David Solomon, segnala un raffreddamento delle posizioni, tra i pi\u00f9 elevati degli ultimi cinque anni. \u00abPensiamo che nel breve il mercato possa sgonfiarsi, eliminando l\u2019eccesso accumulato durante la corsa ai massimi\u00bb scrivono in una nota gli strategist di Goldman.\u00a0Preoccupazione viene anche da <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_maggio_06\/la-casa-degli-investimenti-di-buffett-raddoppia-i-profitti-anche-senza-il-guru-come-ha-fatto-e-su-cosa-ha-investito-b93f1cae-fc9e-401f-b72e-473fca7d7xlk.shtml\" title=\"La casa degli investimenti di Buffett raddoppia i profitti (anche senza il \u00abguru\u00bb): come ha fatto e su cosa ha investito?\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Berkshire Hathaway<\/a> di Warren Buffett che nel primo trimestre del 2026 ha raggiunto un nuovo record di liquidit\u00e0. <b>In questo mondo opaco, Jamie Dimon, ceo di JP Morgan, continua a lanciare i suoi allarmi<\/b>. Il primo era arrivato per i debiti privati. Alla fine dello scorso febbraio temeva potesse arrivare un grande crack come nel 2008. I segnali di allarme includevano la sospensione dei riscatti di un fondo Blue Owl e il default nel credito subprime.\u00a0<\/p>\n<p>    I precedenti e i nuovi timori<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le prime avvisaglie sulla crisi del credito erano emerse a met\u00e0 2006 e sono passati quasi vent\u2019anni. <b>Nell\u2019estate del 2007 il bubbone dei mutui subprime esplose facendo crollare Wall Street, fallire a settembre 2008 Lehman Brothers e mandare al tappeto tutte le borse<\/b>. Il banchiere era stato interpellato da un gruppo di investitori sulla salute attuale della finanza dopo che Blue Owl Capital, societ\u00e0 di gestione patrimoniale alternativa, aveva deciso di sospendere in modo permanente i riscatti del fondo Obdc II. \u00abPurtroppo abbiamo gi\u00e0 visto qualcosa di simile nel 2006 e 2007\u00bb, aveva risposto Dimon. Il ceo di JP Morgan ha spiegato che la banca non \u00e8 disposta a concedere prestiti pi\u00f9 rischiosi per aumentare il margine di interesse netto, ma \u00abvedo un paio di operatori fare solo cose stupide\u00bb. Ha poi aggiunto di aspettarsi che il ciclo del credito peggiorasse di nuovo.  Ma questo non \u00e8 l\u2019unico timore.\u00a0<\/p>\n<p>    I rischi del mondo obbligazionario<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qualche preoccupazione solleva anche il mondo obbligazionario a causa dell\u2019inflazione. \u00abSe le cose dovessero continuare cos\u00ec, \u00e8 probabile che ci troveremo di fronte anche a una crisi obbligazionaria\u00bb. Durante la conferenza di Norges Bank Investment, il banchiere ha avvertito che <b>l\u2019aumento del debito sovrano delle economie avanzate, non ultimi gli Stati Uniti, potrebbe innescare una crisi di questo mercato<\/b>. Per evitarla, \u00e8 necessario che i policymaker intervengano prima che la situazione li costringa a farlo. \u00abCon l\u2019andamento attuale, ci sar\u00e0 una sorta di crisi obbligazionaria e poi dovremo affrontarla\u00bb, ha affermato Dimon aggiungendo per\u00f2 \u00abnon sono cos\u00ec preoccupato da non essere in grado di gestirla. Credo semplicemente che la maturit\u00e0 imponga di intervenire piuttosto che lasciare che accada\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Debito pubblico, stagflazione e non solo: che cosa preoccupa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alla base del rischio c\u2019\u00e8 innanzitutto l\u2019espansione del debito pubblico, destinato a crescere nei prossimi anni insieme ai deficit. A questo si aggiunge l\u2019inflazione che potrebbe riaccelerare, alimentata da spesa pubblica, riarmo globale e investimenti infrastrutturali. <b>Lo scenario pi\u00f9 temuto resta quello della stagflazione, una combinazione che renderebbe pi\u00f9 difficile per le banche centrali gestire la stabilit\u00e0 dei prezzi senza destabilizzare i mercati<\/b>. Ma Dimon teme un\u2019altra \u00abbolla\u00bb: le regole introdotte, dopo la crisi del 2008, hanno ridotto la capacit\u00e0 delle banche di assorbire vendite massicce di titoli. Il risultato \u00e8 un mercato obbligazionario pi\u00f9 esposto a movimenti bruschi: se molti investitori vendono contemporaneamente, i rendimenti possono impennarsi rapidamente, costringendo le banche centrali a intervenire.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-11T18:36:15+02:00\">17 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Edoardo De Biasi Pi\u00f9 di altri, il ceo di Jp Morgan, Jamie Dimon, ha vestito i panni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":495416,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,2271,6508,536,6014,1963,3721,6534,65502,27972,221114,26551,3752,177,30430,8936,4991,1423,275014,275015,1276,122,6692,7714,275016,21381,6008,16930,105612,275017,275018,45,4729,20022,38216,1251,118578,8330,4730,4731,3711,50497,3772,1537,90,89,10641,105620,112631,112632,77556,3716,1412,3193,275019,168612,221117,6337,179,3969,3421,221112,3727,3730,3731],"class_list":{"0":"post-495415","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-allarme","10":"tag-americane","11":"tag-americano","12":"tag-andamento","13":"tag-attuale","14":"tag-banche","15":"tag-banche-centrali","16":"tag-banchiere","17":"tag-blue","18":"tag-blue-owl","19":"tag-bolla","20":"tag-borse","21":"tag-business","22":"tag-capital","23":"tag-cause","24":"tag-centrali","25":"tag-ceo","26":"tag-ceo-jp","27":"tag-ceo-jp-morgan","28":"tag-corsa","29":"tag-cose","30":"tag-credito","31":"tag-crisi","32":"tag-crisi-obbligazionaria","33":"tag-debiti","34":"tag-debito","35":"tag-debito-pubblico","36":"tag-dimon","37":"tag-dimon-ceo","38":"tag-dimon-ceo-jp","39":"tag-fondo","40":"tag-fund","41":"tag-gestori","42":"tag-goldman","43":"tag-grandi","44":"tag-grandi-gestori","45":"tag-guerre","46":"tag-hedge","47":"tag-hedge-fund","48":"tag-inflazione","49":"tag-intervenire","50":"tag-investitori","51":"tag-it","52":"tag-italia","53":"tag-italy","54":"tag-jamie","55":"tag-jamie-dimon","56":"tag-jp","57":"tag-jp-morgan","58":"tag-massimi","59":"tag-mercati","60":"tag-mercato","61":"tag-morgan","62":"tag-obbligazionaria","63":"tag-obbligazionario","64":"tag-owl","65":"tag-preoccupazione","66":"tag-pubblico","67":"tag-realta","68":"tag-record","69":"tag-riscatti","70":"tag-street","71":"tag-wall","72":"tag-wall-street"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=495415"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495415\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/495416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=495415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=495415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=495415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}