{"id":495539,"date":"2026-05-18T00:05:20","date_gmt":"2026-05-18T00:05:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495539\/"},"modified":"2026-05-18T00:05:20","modified_gmt":"2026-05-18T00:05:20","slug":"esiste-qualcuno-piu-forte-anche-di-verstappen-la-24-ore-del-nurburgring-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495539\/","title":{"rendered":"Esiste qualcuno pi\u00f9 forte anche di Verstappen: la 24 Ore del N\u00fcrburgring &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n            Il rischio c\u2019era. Con la partecipazione di una star come Max Verstappen, la 24 Ore del N\u00fcrburgring, una delle ultime corse old school rimaste in vita sul pianeta Terra, poteva perdere lucidit\u00e0, offuscarsi, allontanarsi dalla sua natura. Per nostra grande fortuna non \u00e8 successo.\n        <\/p>\n<p>              17 maggio 2026<\/p>\n<p>Parliamoci chiaro: per gli organizzatori della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.automoto.it\/formula1\/24-ore-nurburgring-2026-diretta-cronaca-live-verstappen.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>maratona dell&#8217;Eifel<\/strong><\/a>, assicurarsi la presenza del cannibale della\u00a0<strong>Formula 1<\/strong>\u00a0era un\u2019occasione commerciale e mediatica semplicemente troppo ghiotta. E i numeri, infatti, hanno confermato subito la portata dell&#8217;evento. Abbiamo assistito a un\u00a0<strong>record storico di presenze<\/strong>, con ben\u00a0<strong>350.000 spettatori\u00a0<\/strong>arroccati sulle colline del\u00a0<strong>Nordschleife<\/strong>\u00a0contro i soliti\u00a0<strong>200-250.000 degli anni scorsi<\/strong>. Biglietti per il weekend totalmente sold out e una copertura mediatica senza precedenti.<\/p>\n<p>Di fronte a una simile macchina da visibilit\u00e0, il\u00a0<strong>timore<\/strong>\u00a0era pi\u00f9 che legittimo. Il pericolo latente era che, pur di garantire alla\u00a0<strong>super star un piazzamento da podio\u00a0<\/strong>o una vetrina d&#8217;onore, o magari per attirare altri piloti del suo calibro nelle prossime edizione, si potessero scatenare reazioni impreviste dall&#8217;alto: qualche favoritismo regolamentare,\u00a0<strong>Balance of Performance (BoP)\u00a0<\/strong>rivisti ad hoc all&#8217;ultimo minuto,\u00a0<strong>corsie preferenziali dettate dal marketing<\/strong>, o regolamenti edulcorati nel tentativo di garantire\u00a0<strong>maggiori standard di sicurezza<\/strong>\u00a0ma anche un pi\u00f9 elevato prestigio mediatico. Insomma, ospitare un personaggio di questo calibro \u00e8 sempre un&#8217;opportunit\u00e0 gigante, ma porta con s\u00e9 il rischio concreto di snaturare una corsa nata per essere dura, pura e spietata.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid \" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/cdn-img.automoto.it\/images\/50463801\/2000x\/20260517-211557568-8517.jpg?quality=75&amp;format=webp&amp;width=800\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260517-211557568-8517.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Una stella nel buio dell&#8217;Inferno Verde<\/p>\n<p>Tutto questo, per nostra grande fortuna, non \u00e8 successo. La corsa \u00e8 rimasta magnificamente e testardamente fedele alle sue radici.\u00a0<strong>Max Verstappen<\/strong>, dal canto suo, \u00e8 stato semplicemente grandioso. Vederlo guidare su quel tracciato \u00e8 stato un privilegio per gli occhi: ha\u00a0<strong>rimontato posizioni in maniera feroce<\/strong>, guidando con\u00a0<strong>un&#8217;aggressivit\u00e0<\/strong>\u00a0d&#8217;altri tempi e giocandosi jolly pazzeschi. Ha rischiato persino di decollare, dopo aver affrontato con un po\u2019 troppa foga uno dei celebri scollinamenti del tracciato. E, specialmente durante la notte, quando\u00a0<strong>l&#8217;Inferno Verde<\/strong>\u00a0diventa un tunnel nero che non lascia spazio all&#8217;errore, ha infiammato gli\u00a0<strong>animi del pubblico con una guida sublime<\/strong>. Il pilota olandese ha fatto un lavoro magistrale, da vero fuoriclasse del\u00a0<strong>volante<\/strong>, dimostrando, in pi\u00f9 di un\u2019occasione, di viaggiare una spanna sopra a molti &#8211; non tutti &#8211; dei suoi colleghi l\u00e0 in pista.<\/p>\n<p>Eppure, alla fine, il\u00a0<strong>N\u00fcrburgring<\/strong>\u00a0\u00e8 stato pi\u00f9 forte anche di lui. La tradizione di questa corsa leggendaria non si \u00e8 persa e non si \u00e8 piegata nemmeno davanti alla\u00a0<strong>stella pi\u00f9 luminosa del motorsport\u00a0<\/strong>moderno pronta a brillare sulle colline dell\u2019Eifel. Tutto \u00e8 rimasto incredibilmente identico alle edizioni precedenti, nel bene e nel\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid \" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/cdn-img.automoto.it\/images\/50463794\/2000x\/20260517-211544496-9241.jpg?quality=75&amp;format=webp&amp;width=800\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260517-211544496-9241.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Democrazia da corsa e regole d&#8217;altri tempi<\/p>\n<p>I\u00a0<strong>campeggi<\/strong>\u00a0attorno alla pista sono rimasti pieni fino all&#8217;inverosimile, intrisi del solito, meraviglioso e\u00a0<strong>folle folklore tedesco<\/strong>\u00a0fatto di birra, fumo di\u00a0<strong>barbecue<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>musica techno<\/strong>. In pista, nonostante la presenza della star olandese, si \u00e8 consumato il solito, bellissimo miracolo democratico che vede una\u00a0<strong>Dacia Logan<\/strong>\u00a0o una vecchia\u00a0<strong>Opel Corsa<\/strong>dividere le\u00a0<strong>traiettorie e gli specchietti con le GT3 pi\u00f9 incredibili e micidiali del pianeta<\/strong>, tra cui un\u2019improbabile\u00a0<strong>M3 Touring station wagon<\/strong>\u00a0che ha pi\u00f9 volte rischiato persino di salire sul podio. Abbiamo visto auto capaci di rimontare\u00a0<strong>25 posizioni\u00a0<\/strong>per poi andare a\u00a0<strong>vincere la gara<\/strong>\u00a0(la\u00a0<strong>Mercedes numero 80<\/strong>\u00a0dei compagni di squadra di Verstappen), e cambi di classifica a ogni ora del giorno e della notte, con molti favoriti finiti improvvisamente contro le\u00a0<strong>barriere<\/strong>\u00a0o risucchiati nelle retrovie a causa di una foratura o di una ruota finita, magari solo per qualche centimetro, su quel maledetto e insidiosissimo prato che costeggia il nastro d\u2019asfalto.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>N\u00fcrburgring<\/strong>\u00a0possiede una forza interiore talmente devastante che gli ha permesso, ancora una volta, di proteggersi da solo dalle tentazioni del mainstream, rifiutando di conformarsi o di omologarsi ai moderni standard edulcorati delle corse degli\u00a0<strong>anni \u201820<\/strong>. Lo streaming della gara \u00e8 rimasto totalmente gratuito per tutti su\u00a0<strong>YouTube<\/strong>\u00a0\u2013 e buona fortuna a trovare un&#8217;altra corsa di questo livello che offra lo stesso servizio oggi. Anche le procedure di\u00a0<strong>sicurezza<\/strong>\u00a0sono rimaste quelle, crude e spettacolari, di sempre: le barriere di protezione e i\u00a0<strong>guard rail\u00a0<\/strong>vengono riparati in tempo reale mentre le auto continuano a girare (a velocit\u00e0 ridotta) sul\u00a0<strong>tracciato<\/strong>, sorpassando i carri attrezzi in pista (!). La\u00a0<strong>corsa non si ferma mai<\/strong>, nemmeno in caso di incidente. Al massimo, si rallenta sotto il regime dei famigerati\u00a0<strong>Code 60<\/strong>, con i piloti che fanno slalom tra detriti e ghiaia per salvare il salvabile ed evitare inutili forature.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid \" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/cdn-img.automoto.it\/images\/50463793\/2000x\/20260517-211528910-2939.jpg?quality=75&amp;format=webp&amp;width=800\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260517-211528910-2939.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Il verdetto insindacabile della pista<\/p>\n<p>Ed \u00e8 stata proprio questa totale assenza di sconti tipica del\u00a0<strong>Green Hell\u00a0<\/strong>a piegare la star di questa edizione. I micidiali e tormentati saliscendi della\u00a0<strong>Nordschleife<\/strong>\u00a0non hanno avuto alcuna piet\u00e0 per il sistema\u00a0<strong>di trasmissione della Mercedes-AMG GT3<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Verstappen<\/strong>\u00a0e compagni, che ha ceduto di schianto proprio mentre la sua squadra si trovava saldamente e meritatamente in testa alla gara. Nessun favoritismo, nessun occhio di riguardo politico o reverenziale: il\u00a0<strong>Ring<\/strong>\u00a0ha preteso il suo\u00a0<strong>tributo meccanico<\/strong>, come fa da quasi un secolo con chiunque osi sfidarlo. Ed \u00e8 proprio questo il\u00a0<strong>fascino eterno della 24 Ore<\/strong>. Speriamo che il campione del mondo Red Bull voglia rifarsi il prossimo anno. E che, anche lui proprio come noi, non riesca a resistere al richiamo viscerale di questa folle corsa che non potremmo amare di pi\u00f9.<\/p>\n<p>L\u2019unica vera differenza che abbiamo notato rispetto al passato?\u00a0Un\u00a0<strong>plotone di influencer<\/strong>, pi\u00f9 o meno famosi, che, con i loro look non sempre idonei al fango\u00a0<strong>dell\u2019Eifel<\/strong>, si sono riversati nel paddock e lungo il tracciato come mai si era visto prima. \u00c8 difficile dire quanti di loro fossero realmente interessati alla dinamica sportiva, quanti conoscessero almeno qualche pilota e quanti sapessero effettivamente in quale punto geografico del mondo si trovassero. Ma in fondo, poco male, avremo comunque qualche reel in pi\u00f9.\u00a0<strong>Il N\u00fcrburgring<\/strong>, intanto, non morir\u00e0 mai e non perder\u00e0 la sua anima, perch\u00e9 \u00e8 semplicemente pi\u00f9 forte di tutti. Dei trend, delle mode, delle gare moderne, degli influencer. E anche del pi\u00f9 forte di tutti,\u00a0<strong>Max Verstappen<\/strong>.<\/p>\n<p>Foto: <a href=\"http:\/\/ledapaleari.eu\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ledapaleari.eu<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid \" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/cdn-img.automoto.it\/images\/50463770\/2000x\/20260517-211224868-7861.jpg?quality=75&amp;format=webp&amp;width=800\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260517-211224868-7861.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" alt=\"\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il rischio c\u2019era. Con la partecipazione di una star come Max Verstappen, la 24 Ore del N\u00fcrburgring, una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":495540,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[38235,275086,14,1770,683,8,1537,90,89,3444,2363,7,15,82,9,83,10,26431,13,11,80,84,12,81,85,10860],"class_list":["post-495539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-24-ore","tag-24-ore-del-nurburgring","tag-cronaca","tag-f1","tag-formula-1","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-max","tag-max-verstappen","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-nurburgring","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-verstappen"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116592661242419593","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=495539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/495540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=495539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=495539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=495539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}