{"id":495738,"date":"2026-05-18T04:08:17","date_gmt":"2026-05-18T04:08:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495738\/"},"modified":"2026-05-18T04:08:17","modified_gmt":"2026-05-18T04:08:17","slug":"i-fondi-degli-emiri-non-si-fermano-con-la-guerra-in-italia-puntano-anche-sui-limoni-di-sicilia-e-leonardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495738\/","title":{"rendered":"I fondi degli emiri non si fermano con la guerra: in Italia puntano anche sui limoni di Sicilia (e Leonardo)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Francesco Bertolino e Daniela Polizzi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Il conflitto in Medio Oriente accelera la diversificazione dei fondi sovrani locali che gestiscono oltre 5000 miliardi: i videogame di Ea Sports, i film di Warner Bros, i limoni di Sicilia. Ecco a cosa puntano<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Hamad bin Jassim \u00e8 un cliente abituale del lussuoso Four Seasons di via Ges\u00f9,<\/b> nel pieno centro di Milano. L\u2019ex premier del Qatar viene spesso in citt\u00e0, dove vive una parte della sua famiglia. Forse ammaliato dalle vetrine  del Quadrilatero della moda, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/life\/26_aprile_01\/kering-vende-a-piu-di-un-miliardo-il-palazzo-dei-record-di-montenapoleone-alla-societa-del-qatar-al-mirqab-09af6e3c-c60a-4cd2-ae31-3a230385fxlk.shtml\" title=\"Kering vende a pi\u00f9 di un miliardo il palazzo dei record di Montenapoleone alla societ\u00e0 del Qatar Al-Mirqab\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">poche settimane fa Hamad Bin Jassim ha comprato per 1,1 miliardi l\u201980% dell\u2019edificio di via Monte Napoleone 8 dal gruppo francese Kering<\/a>, concludendo attraverso il suo family office Al-Mirqab l\u2019operazione immobiliare pi\u00f9 costosa nella storia d\u2019Italia. Follie da sceicco? Non proprio: il palazzo d\u2019oro di Montenapo \u00e8 solo il pezzo pi\u00f9 scintillante di <b>una collezione di investimenti che si arricchisce di mese in mese. <\/b>Persino in queste settimane di guerra in Iran che sta sconvolgendo il Medio Oriente e tagliando i ricavi da petrolio e gas su cui questi Paesi hanno costruito le loro fortune.<\/p>\n<p>    La spinta alla diversificazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abMolti pensavano che il conflitto e la strozzatura dello stretto di Hormuz avrebbero spinto gli investitori del Golfo a ripiegare sulle loro economie\u00bb, spiega un banchiere d\u2019affari che lavora nell\u2019area. \u00abAl contrario, <b>la guerra li sta spingendo ad aumentare gli investimenti all\u2019estero, accelerando una tendenza in atto da anni <\/b>\u2014 prosegue \u2014. Il conflitto  rende infatti ancor pi\u00f9 necessario diversificare il rischio, al di l\u00e0 dei Paesi di origine, e le fonti di rendimento, al di l\u00e0 dei giacimenti di idrocarburi\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il boom degli investimenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019anno scorso, stando ai dati forniti al Corriere da Global Swf, <b>i sette fondi sovrani mediorientali (Adia, Adq, Icd, Mubadala per gli Emirati, Kia per il Kuwait, Pif per l\u2019Arabia Saudita,  e Qia per il Qatar) hanno investito quasi 120 miliardi di dollari <\/b>per acquisizioni in giro per il mondo, il 43% in pi\u00f9 del 2024. E, se il ritmo del primo trimestre si confermer\u00e0 nei prossimi, il 2026 si preannuncia un altro anno da record: <b>fra gennaio e marzo, a dispetto della guerra in Iran, i sette fratelli del Golfo hanno speso 25,9 miliardi<\/b>, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025.\u00a0<\/p>\n<p>    Le punta negli Usa e in Italia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ovviamente, <b>la parte pi\u00f9 consistente di questa mole di denaro va verso gli Stati Uniti<\/b>: il flusso di rientro dei petrodollari ha per esempio contribuito a finanziare <b>la scalata da 55 miliardi allo sviluppatore di videogame Ea Sports, l\u2019acquisizione di Warner Bros Discovery da parte di Paramount-Skydance<\/b>, i mega-progetti sull\u2019intelligenza artificiale delle startup Usa. Gli investitori del Golfo hanno per\u00f2 un occhio di riguardo anche per l\u2019Europa e, in particolare, per l\u2019Italia. <b>Dal 2024 a marzo del 2026, calcola infatti Kpmg, hanno concluso 35 acquisizioni nel Paese, spendendo circa 3,2 miliardi di euro.<\/b><\/p>\n<p>    Le aziende nazionali con soci mediorientali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il numero di aziende italiane con soci mediorientali \u00e8 cos\u00ec salito a oltre 3.900<\/b>, di cui circa 780 sono  a partecipazione israeliana. Un  elenco che include imprese di ogni genere: <b>catene alberghiere, gruppi infrastrutturali, complessi immobiliari, case di moda e importatori di frutta.<\/b>  L\u2019Abu Dhabi Investment Authority, il primo fondo sovrano di Abu Dhabi, \u00e8 per esempio azionista dell\u2019ex rete Tim <b>Fibercop<\/b>, del big dei software gestionali <b>Teamsystem<\/b> e di quello dei software sanitari <b>Dedalus<\/b>. Il pi\u00f9 piccolo <b>Adq, sempre con sede negli Emirati, detiene invece il controllo di Unifrutti<\/b>, importatore e distributore siciliano di frutta contro-stagione <b>che ha appena comprato Fondaco Nuovo, uno dei maggiori produttori di limoni della Trinacria.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>    Le puntate immobiliari<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel tempo, poi, <b>il fondo sovrano del Qatar, Qia, ha investito oltre 5 miliardi in Italia, principalmente nell\u2019immobiliare milanese <\/b>\u2014 rilevando per esempio i grattacieli di Porta Nuova e l\u2019hotel Gallia \u2014 e si appresta a staccare <b>un assegno da centinaia di milioni per entrare nel capitale del produttore di sneaker di lusso Golden Goose.<\/b>  Mayhoola, veicolo privato della famiglia reale qatarina, \u00e8 invece socio di maggioranza con il 70% di Valentino e ha il controllo del marchio Pal Zileri. <b>Quanto a Pif, il mega-fondo sovrano dell\u2019Arabia Saudita ha il pallino per il lusso italiano<\/b> come dimostrano gli investimenti <b>negli alberghi Rocco Forte, negli yacht Azimut Benetti e nei bolidi Pagani.<\/b><\/p>\n<p>    I piani di rigenerazione urbana<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl Medio Oriente ha una lunga storia di investimenti nell\u2019immobiliare, soprattutto in Italia, sempre con un\u2019ottica di lungo periodo\u00bb, dice Maurizio Nitrati, partner di Kpmg dove \u00e8 responsabile del settore real estate. \u00abMa in questo momento stanno lanciando un ulteriore segnale, quello di <b>voler partecipare a progetti pi\u00f9 complessi, come per esempio la rigenerazione urbana <\/b>\u2014 aggiunge Nitrati \u2014  ampliando le asset class da offrire ai propri coinvestitori\u00bb, utili per accrescere la redditivit\u00e0 sul lungo termine. <b>Milano resta una delle citt\u00e0 pi\u00f9 interessanti su cui investire <\/b>perch\u00e9 \u00e8 al pari di altre metropoli europee,   ma ha maggiori possibilit\u00e0 di crescita.\u00a0<\/p>\n<p>    La rotta su Roma<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ora nel mirino \u00e8 entrata anche Roma, come dimostra  l\u2019investimento di Eagle Hills  \u2014 societ\u00e0 di  sviluppo immobiliare con sede ad Abu Dhabi \u2014 che parteciper\u00e0 al processo di rigenerazione della Caserma Guido Reni.<\/b> In progetti cos\u00ec complessi non si avventurano da soli. Nel caso della caserma romana hanno trovato una sponda in Coima, partnership collaudata  dopo i lavori sullo storico Hotel Des Bains di Venezia.\u00a0Nei piani di rigenerazione urbana di grandi complessi italiani era gi\u00e0 entrata <b>Cale Street, societ\u00e0  di investimento immobiliare sostenuta dal Kuwait Investment Authority, che in alleanza con Hines aveva firmato un  accordo quadro per l\u2019acquisizione e lo sviluppo di \u201cUnione Zero\u201d<\/b>, primo lotto realizzato nell\u2019ambito del progetto MilanoSesto sui terreni delle ex acciaierie Falck.<\/p>\n<p>    Abu Dhabi e Kuwait nel Piano casa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli ultimi tempi, l\u2019attenzione degli investitori del Medio Oriente  si sta insomma allargando dai cosiddetti trophy asset a partecipazioni in aziende e progetti di pi\u00f9 ampio respiro, utili anche in ottica di trasferimento tecnologico,  o, pi\u00f9 in generale, di soft power. <b>Il fondo emiratino Mubadala avrebbe per esempio assicurato un impegno di circa un miliardo a sostegno del Piano Casa del governo che potrebbe ricevere un sostegno significativo anche dal fondo sovrano del Kuwait (Kia). <\/b>Secondo indiscrezioni, poi, <b>Qia, il veicolo di Stato del Qatar, avrebbe assunto posizioni azionarie significative in diverse banche italiane<\/b>, pur rimanendo sotto la soglia di partecipazione rilevante che obbliga a una dichiarazione.<\/p>\n<p>    Pif e Leonardo Aerostrutture<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pi\u00f9 volte accostato a Pirelli e gi\u00e0 azionista di Technogym, <b>il colosso saudita Pif, secondo voci ricorrenti e mai smentite, starebbe trattando per entrare nel capitale di Leonardo Aerostrutture,<\/b> la divisione del gruppo aerospaziale che produce componenti per aerei civili e militari. Tutte partecipazioni strategiche che, forse, contribuiscono a spiegare i frequenti viaggi della premier Giorgia Meloni in Medio Oriente. <b>Oltre al petrolio e al gas, nel Golfo si trovano anche grandi capitali.<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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