{"id":495891,"date":"2026-05-18T07:18:10","date_gmt":"2026-05-18T07:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495891\/"},"modified":"2026-05-18T07:18:10","modified_gmt":"2026-05-18T07:18:10","slug":"troppo-comodo-dargli-del-matto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495891\/","title":{"rendered":"Troppo comodo dargli del matto"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere <strong>Salim El Koudri<\/strong>, il 31enne di origine marocchina, nato nel bergamasco e residente a Ravarino, in provincia di Modena, che sabato pomeriggio  ha replicato nel capoluogo emiliano lo schema tipico delle ormai numerose stragi di matrice jihadista che negli ultimi anni hanno insanguinato diverse citt\u00e0 europee.  <\/p>\n<p>Interrogato nella serata di sabato, dal procuratore di Modena, <strong>Luca Masini<\/strong>, e dal pubblico ministero di turno, <strong>El Koudri<\/strong> non ha risposto a nessuna delle domande che gli sono state poste. <\/p>\n<p>Si \u00e8 chiuso nel silenzio senza tentare in alcun modo di spiegare quale motivazione lo abbia spinto a salire sulla propria auto armato di coltello &#8211; lo stesso che user\u00e0 poi durante la fuga &#8211; a guidare per oltre 20 chilometri &#8211; tanto dista Ravarino da Modena &#8211; per scagliarsi, poi, ai 100 km all\u2019ora sui passanti con la chiara intenzione di uccidere. <\/p>\n<p>Chi era presente ha parlato di un\u2019auto lanciata a tutta velocit\u00e0 contro le persone, di un veicolo che puntava direttamente contro chi tentava di fuggire a destra o a sinistra, sterzando intenzionalmente per correggere il tiro e colpire.<\/p>\n<p>E, a chi lo ha visto con i propri occhi, quello che il sindaco di Modena, <strong>Massimo Mezzetti<\/strong>, ha con il tipico buonismo, definito come un \u00abatto drammatico\u00bb commesso da \u00abun ragazzo\u00bb considerato sostanzialmente \u00abnormale\u00bb, \u00e8 apparso esattamente uguale (quantomeno negli effetti) a qualsiasi altro atto terroristico compiuto fino ad ora: corpi sbalzati per aria, arti spezzati, urla, sangue ovunque. <\/p>\n<p>Dunque, anche nella citt\u00e0 con la pi\u00f9 solida tradizione rossa, nemmeno la manifestazione indetta ieri dallo stesso<strong> Mezzetti<\/strong>, promossa come un \u00abgrande abbraccio collettivo di cui Modena ha bisogno\u00bb con lo slogan \u00abinsieme in piazza contro l\u2019odio\u00bb pu\u00f2 mitigare la sensazione che, per dirla con un eufemismo, pi\u00f9 di qualcosa sia sfuggito di mano.<\/p>\n<p>L\u2019interrogatorio di convalida in carcere di <strong>El Koudri<\/strong> \u00e8 previsto per oggi: l\u2019avvocato nominato d\u2019ufficio per la sua difesa, <strong>Francesco Cottafava<\/strong>, ha spiegato di averlo incontrato solo qualche istante dopo l\u2019arresto, di non aver potuto ancora visionare alcun documento. <\/p>\n<p><strong>El Koudri<\/strong> abitava da tempo a Ravarino, un paesino della campagna modenese pi\u00f9 profonda, poco noto alle cronache, almeno fino a qualche mese fa.<\/p>\n<p>Premettiamo che i device e l\u2019abitazione del 31enne  sono stati perquisiti senza riscontrare elementi che facciano pensare ad una sua radicalizzazione di tipo islamista. Premettiamo pure che questo ha fatto tirare un sospiro di sollievo a chi vigila sulla sicurezza del nostro Paese, tanto che lo stesso ministro dell\u2019Interno, <strong>Matteo Piantedosi<\/strong>, all\u2019uscita dalla prefettura di Modena, dove ha preso parte ieri mattina a un vertice sulla sicurezza ha gi\u00e0 dichiarato che \u00abil fatto sembra collocabile soprattutto in una situazione di disagio psichiatrico\u00bb e che \u00abnon c\u2019entra nulla\u00bb con il terrorismo. <\/p>\n<p>E aggiungiamo pure che l\u2019imam del paese (ormai ogni Comune italiano ne possiede uno, da interpellare sui fatti di attualit\u00e0 alla stregua di una qualsiasi altra autorit\u00e0) ha aggiunto di non aver mai conosciuto il 31 enne, che non frequentava la comunit\u00e0 locale aggiungendo anzi di avere in grande stima il padre, persona seria e morigerata.<\/p>\n<p>Tuttavia alcuni aspetti vanno chiariti.<\/p>\n<p><strong>El Koudri<\/strong>, per un periodo in cura presso il centro di salute mentale di Castelfranco Emilia per disturbi di tipo schizoide (caratterizzati di solito da isolamento, chiusura, comportamenti di evitamento sociale), incensurato e da tempo alla ricerca di lavoro, non era del tutto uno sconosciuto. In paese era noto per i suo atteggiamenti ostili verso il prossimo, che sembravano essersi acuiti nell\u2019ultimo periodo.<\/p>\n<p>Frequentava il bar e la tabaccheria dove pi\u00f9 volte era stato ripreso dal titolare per le modalit\u00e0 con cui si rapportava alle cameriere e alle ragazze presenti, spesso aveva manifestato ostilit\u00e0 e rabbia per la sua condizione di disoccupazione, manifestando la convinzione che fosse legata al fatto di \u00abessere straniero\u00bb, mentre alcuni vicini di casa riferiscono di un andirivieni di persone dal suo appartamento, che si era intensificato negli ultimi mesi.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 inoltre una coincidenza curiosa nella vicenda: Ravarino \u00e8 stato recentemente attenzionato per il ritrovamento di finti ordigni esplosivi posizionati nei pressi dell\u2019ex cinema della comunit\u00e0, acquistato ad aprile del 2025, dalla associazione islamica Alwahda  per essere trasformato in un centro islamico pi\u00f9 accogliente di quello gi\u00e0 in uso ormai divenuto \u00abtroppo piccolo per i tanti affiliati\u00bb.<\/p>\n<p>                Se incapace di intendere e volere pu\u00f2 evitare i 15 anni che ora rischia<\/p>\n<p>Se le ipotesi di reato a suo carico verranno confermate <strong>Salim El Koudri<\/strong>, il trentunenne di origini marocchine ma nato in Italia che sabato pomeriggio ha falciato ad altissima velocit\u00e0 con la sua auto una decina di persone che camminavano su un marciapiedi del centro di Modena, rischia almeno 15 anni di carcere.<\/p>\n<p>Al trentunenne, attualmente in stato di fermo, i pm contestano infatti l\u2019accusa di strage e di  lesioni aggravate.<\/p>\n<p>E proprio il primo reato, in caso di condanna, spalancherebbe per <strong>El Koudri<\/strong> le porte del carcere per lungo tempo.<\/p>\n<p>La pena prevista dall\u2019articolo 422 del Codice penale \u00abin ogni altro caso\u00bb da quelli che vedono la morte di una o pi\u00f9 persone \u00e8 infatti \u00abnon inferiore a quindici anni\u00bb, ai quali andrebbe poi sommata la pena per le lesioni personali aggravate e per eventuali (e allo stato dei fatti del tutto ipotetiche) contestazioni di altri reati connessi.<\/p>\n<p>Ma in caso di decesso di uno o pi\u00f9 feriti la pena per l\u2019investitore diventerebbe automaticamente, per il solo reato di strage, quella dell\u2019ergastolo.<\/p>\n<p>Ma sul percorso processuale di <strong>El Koudri<\/strong> pesa come un macigno l\u2019ombra delle sue condizioni psichiatriche. Lo stesso ministro dell\u2019Interno <strong>Matteo Piantedosi<\/strong> ha infatti dichiarato  che \u00abil fatto sembra sia collocabile soprattutto in una situazione di disagio psichiatrico\u00bb.<\/p>\n<p>E proprio il livello di gravit\u00e0 (se confermato) del disagio psichico dell\u2019uomo potrebbe aprire la porta a scenari processuali del tutto imprevedibili.<\/p>\n<p>Che ruoterebbero per\u00f2 interamente intorno a una parola: \u00abimputabilit\u00e0\u00bb, ovvero al valutare se l\u2019imputato \u00e8 o meno in grado di capire la gravit\u00e0 delle sue azioni, a una intenzionalit\u00e0 consapevole. E l\u2019imputabilit\u00e0 di una persona che ha commesso un reato \u00e8 il presupposto della sua punibilit\u00e0. L\u2019articolo 85 del Codice penale stabilisce, infatti, che nessuno pu\u00f2 essere punito per un fatto previsto dalla legge come reato se nel momento in cui lo ha commesso non era imputabile, cio\u00e8 capace di intendere e di volere.  Quindi, in mancanza di capacit\u00e0 d\u2019intendere e di volere, il responsabile del fatto non sar\u00e0 imputabile e non potr\u00e0 essere sottoposto a una pena. Tuttalpi\u00f9, al soggetto potr\u00e0 essere applicata una misura di sicurezza, cio\u00e8 un provvedimento finalizzato al suo reinserimento nella societ\u00e0, qualora il giudice dovesse ritenere che questi \u00e8 socialmente pericoloso e che necessita di essere ricoverato in una struttura adeguata. Ovvero in una Rems, le strutture che hanno preso il posto dei vecchi ospedali psichiatrici giudiziari. Il ricovero non pu\u00f2 superare il tempo stabilito per la pena detentiva prevista per il reato commesso, ma per i reati che prevedono la pena dell\u2019ergastolo o la reclusione non inferiore nel minimo a dieci anni, la misura di sicurezza \u00ab\u00e8 ordinata per un tempo non inferiore a tre anni\u00bb. Se la gravit\u00e0 della patologia \u00e8 tale da ridurre in maniera consistente, ma non cos\u00ec tanto da escludere del tutto, la capacit\u00e0 di intendere e di volere, allora il giudice provveder\u00e0 ad applicare una pena, per\u00f2 in misura ridotta. Anche in questi casi, il responsabile del reato viene ricoverato in una Rems.<\/p>\n<p>Va detto che alcuni recenti casi di cronaca dimostrano che il riconoscimento dell\u2019incapacit\u00e0 di intendere e di volere per patologie psichiatriche \u00e8 tutt\u2019altro che scontato. Anche di fronte a comportamenti criminali che hanno suscitato sconcerto sia nell\u2019opinione pubblica, sia negli inquirenti che hanno seguito le vicende.<\/p>\n<p>Emblematico \u00e8 il caso di <strong>Chiara Petrolini<\/strong>, la ventiduenne di Traversetolo, in provincia di Parma, recentemente condannata in primo grado a 24 anni per aver partorito i suoi due figli da sola in casa e averli poi seppelliti nel giardino della villetta, senza aver rivelato a nessuno, fidanzato compreso, le due gravidanze.<\/p>\n<p>Nel suo caso la perizia psichiatrica disposta dalle Corte d\u2019assise di Parma ha stabilito che la ragazza era perfettamente capace di intendere e di volere, quindi il processo \u00e8 andato avanti normalmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si \u00e8 avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere Salim El Koudri, il 31enne di origine marocchina, nato nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":495892,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[765,48780,14,93,94,16649,485,1537,90,89,35385,7742,275231,7,15,29773,63301,274202,24785,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-495891","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-attacco","9":"tag-attentati","10":"tag-cronaca","11":"tag-cronaca-italiana","12":"tag-cronacaitaliana","13":"tag-editoriale","14":"tag-giustizia","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-maurizio-belpietro","19":"tag-modena","20":"tag-modena-salim-el-koudri","21":"tag-news","22":"tag-notizie","23":"tag-piantedosi","24":"tag-psichiatrico","25":"tag-salim-el-koudri","26":"tag-stranieri","27":"tag-ultime-notizie","28":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","29":"tag-ultime-notizie-italia","30":"tag-ultimenotizie","31":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","32":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116594363969894358","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495891","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=495891"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495891\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/495892"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=495891"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=495891"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=495891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}