{"id":495897,"date":"2026-05-18T07:28:30","date_gmt":"2026-05-18T07:28:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495897\/"},"modified":"2026-05-18T07:28:30","modified_gmt":"2026-05-18T07:28:30","slug":"lultimo-giro-del-dottor-magni-con-il-lombardia-chiudero-una-avventura-fantastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495897\/","title":{"rendered":"L&#8217;ULTIMO GIRO DEL DOTTOR MAGNI. \u00abCON IL LOMBARDIA CHIUDER\u00d2 UNA AVVENTURA FANTASTICA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Se fosse per la XDS Astana Emilio Magni avrebbe un contratto a vita.<\/strong> E per uno che \u00e8 da una vita nel mondo del ciclismo, sarebbe la soluzione migliore. <strong>Se fosse per Maurizio Mazzoleni idem come sopra<\/strong>, ma di mezzo c\u2019\u00e8 la signora Alessandra, la moglie del dottore pratese, <strong>76 anni compiuti lo scorso 27 marzo<\/strong>: \u00abMi ha dato una data di scadenza, come per le medicine: arrivi al Lombardia e poi basta\u00bb.\n            <\/p>\n<p>Ultimo Giro per Emilio Magni, pratese di Vaiano, proprio come il \u201cterzo uomo\u201d Fiorenzo (pap\u00e0 Mario era cugino del Leone delle Fiandre, ndr). <strong>Ultime corse per un uomo, un medico che ha attraversato la storia del ciclismo degli ultimi trent\u2019anni.<\/strong> \u00abLa prima squadra? Nel 1997, <strong>la Brescialat di Fabio Bordonali:<\/strong> esordio professionale alla Tirreno-Adriatico \u2013 racconta Magni -. Poi, dalla Brescialat di Mario Cioli, <strong>alla Liquigas Pata<\/strong>, sempre di Bordonali e quindi <strong>alla Mercatone Uno<\/strong>, nel 2000, con Stefano Garzelli in rosa grazie a Marco Pantani. E poi<strong> la Fassa Bortolo<\/strong> di Giancarlo Ferretti e <strong>nuovamente alla Liquigas<\/strong> di Roberto Amadio nel 2005. <strong>Infine Astana, Bahrain, Trek e ancora Astana<\/strong>, per stare vicino sostanzialmente a Vincenzo (Nibali, ndr)\u00bb.\n            <\/p>\n<p>Quanti campioni: <strong>da Pantani a Petacchi, da Francesco Casagrande a Danilo Di Luca, da Peter Sagan a Roman Kreuziger, per arrivare a Ivan Basso e Vincenzo Nibali\u2026<\/strong> \u00abMi specializzo in medicina dello sport nel 1996, dopo aver conseguito in precedenza anche la specializzazione in anestesia e rianimazione \u2013 ci spiega Emilio Magni -. <strong>In questi anni mi sono divertito tantissimo, anche se i momenti difficili non sono certo mancati.<\/strong> Cosa ho vinto per interposta persona? Faccio prima a dirle che <strong>non ho mai vinto un Tour Down Under, un Fiandre e una Roubaix<\/strong>. Per il resto, ho avuto la fortuna di festeggiare tutto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 sua moglie ora la reclama a casa.<\/strong> \u00abE la posso chiaramente capire \u2013 aggiunge -. <strong>Non sono pi\u00f9 un ragazzino e in giro ci sono stato a sufficienza<\/strong>. Arrivo al Lombardia e poi appendo \u201cla bicicletta\u201d al chiodo. Anche perch\u00e9 la mia professione \u00e8 cambiata tantissimo. Oggi ci sono tantissime figure in un team: dall\u2019addetto stampa al nutrizionista, dal responsabile marketing allo osteopata, fino allo psicologo. <strong>Prima c\u2019era pi\u00f9 un contatto diretto<\/strong>: bastava un bigliettino scritto a mano, una telefonata o due parole con il diretto interessato. <strong>Oggi ci sono format da seguire, tutto deve restare scritto: tanta \u00e8 la burocrazia\u2026<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Forse ha ragione sua moglie Alessandra\u2026 \u00ab<strong>\u00c8 cos\u00ec. C\u2019\u00e8 un momento per tutto<\/strong>. Lei ha lavorato per anni come preside di una scuola e da qualche anno \u00e8 in pensione. <strong>Lei si gode la vita, io sono sempre sotto pressione<\/strong> e, giustamente, vorrebbe godersi un po\u2019 la vita con me. I<strong> ragazzi sono a posto<\/strong>: Stefano, laureato in management finanziario, vive a Milano dove \u00e8 impiegato in una azienda; Elena lavora come avvocato, vive a Prato. Insomma, tutto \u00e8 a posto: dobbiamo solo riprenderci il nostro tempo. Ed \u00e8 giunto il tempo di farlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La vittoria che le rimasta di pi\u00f9 nel cuore?<\/strong> \u00abTante, tantissime, ma <strong>due in particolare: il Giro del 2016 di Vincenzo,<\/strong> quando a Sant\u2019Anna di Vinadio seppe ribaltare la situazione e conquist\u00f2 un Giro che sembrava ormai perso. E poi<strong> l\u2019Amstel di Michele Bartoli:<\/strong> anche quella \u00e8 stata una bella emozione. <strong>Pensava che dopo l\u2019incidente al ginocchio non sarebbe pi\u00f9 tornato quello di prima, invece ottenne quella vittoria che ancora oggi mi commuove<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Per la pensione, per\u00f2, c\u2019\u00e8 ancora tempo: il Lombardia \u00e8 lontano. \u00ab\u00c8 lontano, ma \u00e8 l\u00ec. <strong>Quello \u00e8 il mio traguardo. Prima di una nuova ripartenza\u00bb<\/strong>. Da Alexander (Vinokourov) alla signora Alessandra: \u00abCome si dice? Un team manager \u00e8 per la vita\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se fosse per la XDS Astana Emilio Magni avrebbe un contratto a vita. 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