{"id":495921,"date":"2026-05-18T07:44:16","date_gmt":"2026-05-18T07:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495921\/"},"modified":"2026-05-18T07:44:16","modified_gmt":"2026-05-18T07:44:16","slug":"cessate-il-fuoco-in-libano-israele-firma-poi-bombarda-100-volte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/495921\/","title":{"rendered":"Cessate il fuoco in Libano, Israele firma poi bombarda 100 volte"},"content":{"rendered":"<p>Altri 45 giorni di tregua tra Libano e Israele: \u00e8 il resoconto della due giorni del terzo giro dei negoziati che si stanno tenendo a Washington sotto l\u2019ombrello statunitense.<\/p>\n<p><strong>IL CESSATE IL FUOCO<\/strong> cominciato il 17 aprile non \u00e8 per\u00f2 mai stato e continua a non essere rispettato. Israele ha portato avanti i suoi attacchi in Libano (cento negli ultimi giorni) e ha stabilito un\u2019area di una decina di chilometri a ridosso del confine sud e sud-est, la Linea Gialla, che occupa militarmente e in cui non \u00e8 consentito accedere. Tel Aviv si \u00e8 riservata la possibilit\u00e0 di attaccare in qualunque luogo e momento lo ritenga necessario. Hezbollah, che nei primi giorni dopo la sigla del cessate il fuoco aveva posato le armi, le ha riprese e oggi combatte sul terreno e lancia missili sul nord di Israele.<\/p>\n<p>Al centro delle discussioni il disarmo di Hezbollah, pi\u00f9 che mai isolato, soprattutto da quando ha perso l\u2019alleanza storica e strategica di Bashar al-Assad, il presidente siriano deposto dal nuovo governo di Al-Shara\u2019a, da cui si \u00e8 recato in questi giorni il premier libanese Salam per confermare che il Libano ha \u00abgirato la pagina delle dispute con la Siria\u00bb. \u00abIl 14 e 15 maggio gli Stati uniti hanno facilitato due giorni di colloqui costruttivi tra lo Stato di Israele e la Repubblica del Libano. I due Paesi hanno concordato un quadro negoziale volto a progredire verso una pace duratura, il pieno riconoscimento reciproco della sovranit\u00e0 e dell\u2019integrit\u00e0 territoriale e la creazione di una reale sicurezza lungo il confine condiviso. Sono stati compiuti progressi significativi sull\u2019agenda politica, che riprender\u00e0 il 2 e 3 giugno per proseguire i colloqui politici \u2013 si legge nella nota del Dipartimento di Stato Usa \u2013 Gli Stati uniti restano consapevoli delle sfide poste dai continui attacchi di Hezbollah contro Israele, condotti senza il consenso o l\u2019approvazione del governo libanese, con l\u2019obiettivo di far deragliare il processo di pace\u00bb.<\/p>\n<p><img alt=\"Bombardamenti israeliani sul sud del Libano foto Ap\" loading=\"lazy\" width=\"1170\" height=\"780\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"h-auto w-full cursor-zoom-in object-contain\" style=\"color:transparent;object-position:center\"  src=\"\/cdn-cgi\/image\/format=auto,width=1400\/https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2026\/05\/17desk1-se-ce-nel-testo-ap-libano-sud.jpg\"\/>Bombardamenti israeliani sul sud del Libano foto Ap<\/p>\n<p><strong>LA DELEGAZIONE<\/strong> libanese ha salutato i \u00abprogressi diplomatici tangibili in favore del Libano\u00bb. Hezbollah ha invece denunciato il \u00abcomplotto contro la patria, la sua sovranit\u00e0 e la sua resistenza\u00bb e la slealt\u00e0 del presidente della repubblica Joseph Aoun che avrebbe \u00abrinnegato i suoi accordi con Hezbollah e preferito quelli con gli americani, gli europei ed alcuni paesi arabi che sono sull\u2019altro campo\u00bb, quello del nemico. Ha inoltre invitato il governo libanese a rinunciare all\u2019\u00abillusione della pace\u00bb. Hezbollah esprime in questo governo due ministri e nel parlamento un solido blocco, forte dell\u2019alleanza con Amal, altro partito sciita il cui capo, Nabih Berri, \u00e8 il presidente del parlamento.<\/p>\n<p><strong>IN LIBANO INTANTO<\/strong> i morti di questa nuova fase della guerra cominciata il 2 marzo sono arrivati quasi a 3mila e i feriti sono 9.112, secondo i dati del ministero della salute libanese. Proprio ieri, all\u2019indomani dei negoziati, Israele ha intensificato i bombardamenti sulle aree di Nabatieh, Tiro e Sidone, fuori dalla Linea Gialla: almeno 18 uccisi e 124 feriti. L\u2019aviazione israeliana bombarda senza sosta il sud e la valle della Beqa\u2019a a est, dentro e fuori la Linea Gialla. Oltre 100 a oggi i soccorritori uccisi e circa 300 i feriti. Israele ha impedito e impedisce non solo l\u2019accesso alle case \u2013 la maggior parte distrutte in una logica del tutto simile a quella usata a Gaza \u2013 ma anche ai campi, molti dei quali sono stati bruciati, impedendo le attivit\u00e0 agricole, principale fonte di sussistenza: il 48% delle terre agricole \u00e8 andato distrutto. Vengono sistematicamente bombardate infrastrutture civili, soprattutto quelle idriche, in modo da forzare le evacuazioni degli abitanti dei villaggi che non hanno voluto andarsene. Hezbollah rivendica attacchi quotidiani alle truppe di terra israeliane all\u2019interno della Linea Gialla.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 IN CORSO<\/strong> un urbicidio e un ecocidio. Il ministro della difesa israeliana Israel Katz si rallegrava pochi giorni fa in occasione della commemorazione della guerra dei sei giorni, che \u00abAita el-Shaab (villaggio del sud del Libano, ndr) non esiste pi\u00f9\u00bb. Stessa sorte per decine di altri villaggi. Organizzazioni come Amnesty International, ma anche Unifil e il governo libanese, hanno invece denunciato l\u2019ecocidio, utilizzato da Israele come arma di guerra. \u00c8 una pratica sistematica quella dell\u2019uso di bombe al fosforo bianco, di glifosato, degli incendi di foreste, dell\u2019inquinamento della falda acquifera.<\/p>\n<p><strong>CONTINUA ANCHE<\/strong> l\u2019emergenza sfollati, circa un milione di persone distribuite negli oltre 600 centri di accoglienza. Unicef ha appena pubblicato uno studio che individua in Libano 770mila bambini \u00abin stato di forte stress dovuto all\u2019esposizione ripetuta alla violenza, alle perdite e agli spostamenti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Altri 45 giorni di tregua tra Libano e Israele: \u00e8 il resoconto della due giorni del terzo giro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":495922,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-495921","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116594466347803657","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=495921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495921\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/495922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=495921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=495921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=495921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}