{"id":496260,"date":"2026-05-18T12:42:19","date_gmt":"2026-05-18T12:42:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/496260\/"},"modified":"2026-05-18T12:42:19","modified_gmt":"2026-05-18T12:42:19","slug":"william-vendera-un-quinto-del-ducato-di-cornovaglia-e-il-motivo-e-nobile-il-patrimonio-immobiliare-che-vale-oltre-922-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/496260\/","title":{"rendered":"William vender\u00e0 un quinto del Ducato di Cornovaglia (e il motivo \u00e8 nobile): il patrimonio immobiliare che vale oltre 922 milioni di euro"},"content":{"rendered":"<p>Il principe\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/william\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">William<\/a>\u00a0vender\u00e0\u00a0un quinto del <strong>Ducato di Cornovaglia<\/strong>, il vasto patrimonio immobiliare che gli garantisce un maxi reddito, per finanziare investimenti da 500 milioni di sterline nella lotta alla crisi abitativa\u00a0con la costruzione di case a prezzi accessibili\u00a0e in favore dell&#8217;ambiente. Lo rivela il Times, che ha intervistato Will Bax, l&#8217;amministratore delegato del Duchy of Cornwall. La vendita avverr\u00e0 nei prossimi 10 anni.\u00a0<\/p>\n<p>Cosa vender\u00e0 <\/p>\n<p>William ha stabilito che il ducato \u00abnon deve esistere solo per possedere terra, ma prima di tutto per avere un impatto positivo sul mondo\u00bb, ha detto Bax. Le propriet\u00e0 verranno quindi concentrate attorno a cinque aree geografiche, le Isole Scilly, la Cornovaglia, il Dartmoor, l&#8217;area di Bath e il quartiere londinese di Kennington, in quello che viene definito come un \u00abperiodo di cambiamenti\u00bb voluto da William. Questo si inerisce negli sforzi per rendere la monarchia pi\u00f9 moderna portati avanti dall&#8217;erede al trono, che era stato per\u00f2 fortemente criticato, anche di recente, per la gestione proprio del ducato: a fronte di privilegi feudali ancora esistenti e soprattutto per lo scandalo dei proventi milionari generati attraverso accordi di locazione con istituzioni pubbliche, inclusi ospedali e scuole. Fino al caso estremo dell&#8217;affitto pagato dal ministero della Giustizia per il carcere inglese di Dartmoor, nonostante l&#8217;istituto penitenziario sia stato evacuato da oltre un anno a causa di livelli pericolosi di gas radon. Bax, diventato amministratore delegato del ducato nel 2024, ha spiegato che William gli ha affidato un mandato ampio per rinnovarlo puntando sul contrasto al cambiamento climatico, sulla risposta alla crisi degli alloggi e sul sostegno alla crescita economica nelle comunit\u00e0 pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p>Da dove vengono i suoi proventi <\/p>\n<p>Giorni fa Il Times aveva svelato che \u00abil conto delle imposte sul reddito del principe William \u00e8 pari a 7 milioni di sterline\u00bb, circa 8,1 milioni di euro.\u00a0Il Principe di Galles riceve il suo reddito, che supera i 20 milioni di sterline all&#8217;anno (23,1 milioni di euro, ndr), dal Ducato di Cornovaglia, una tenuta storica creata per fornire sostegno finanziario all&#8217;erede al trono. Il Ducato ha un valore di circa 1,1 miliardi di sterline e comprende all&#8217;incirca 2-3 mila propriet\u00e0 distribuite in 23 contee tra Inghilterra e Galles, per una superficie totale di circa 130.000-140.000 acri. Istituita nel 1337, ha fornito per secoli un reddito all&#8217;erede del monarca.<\/p>\n<p>Insieme al Ducato di Lancaster \u2013 che fornisce reddito al Re \u2013 opera come una tenuta terriera gestita privatamente che funziona come un portafoglio immobiliare commerciale, ma \u00e8 legalmente classificata come propriet\u00e0 della Corona.corpo, preservando accordi storici consolidati da tempo.<\/p>\n<p>Il suo patrimonio \u00e8 diversificato e comprende case e cottage residenziali affittati, aziende agricole e terreni agricoli, immobili commerciali come negozi, uffici e unit\u00e0 industriali, nonch\u00e9 diritti di fascia costiera e fluviale in Inghilterra e Galles, inclusi, in alcune aree, possedimenti di fondali marini ed estuari.<\/p>\n<p>Il reddito \u00e8 considerato privato e il Principe paga volontariamente le imposte sul reddito relative a tale importo: un accordo in vigore dal 1993. A differenza del Sovereign Grant, che finanzia le funzioni ufficiali del monarca, il Ducato opera come entit\u00e0 separata, legata specificamente all&#8217;erede al trono.<\/p>\n<p>Il Ducato di Cornovaglia <\/p>\n<p>Il principe William dal suo primo anno nel Ducato di Cornovaglia, ereditato quando il padre Carlo \u00e8 salito sul trono, ha guadagnato 23,6 milioni di sterline, pari a circa 28 milioni di euro. Dopo la morte di Elisabetta II nel settembre 2022 e l&#8217;ascesa al trono del padre, infatti, William \u00e8 diventato il venticinquesimo duca di Cornovaglia e, insieme al titolo, ha iniziato a ricevere anche i proventi derivanti dai profitti del ducato stesso. Per l&#8217;anno finanziario 2022-2023 il ducato aveva registrato profitti netti per 24 milioni di sterline, che erano stati divisi tra il principe e il padre, in virt\u00f9 dell&#8217;avvicendamento: a Carlo poco pi\u00f9 di 14 milioni, a William 16 milioni. La cifra del periodo 2023-2024, invece, spetta tutta a William. E dal Rapporto annuale del ducato risult\u00f2 appunto il traguardo di 23,6 milioni di sterline.<\/p>\n<p>Il patrimonio <\/p>\n<p>Oggi il reddito proveniente dal ducato oggi copre, da solo, i costi della vita pubblica e privata di William (che in quanto membro lavoratore della royal family non riceve un reddito tradizionale), di sua moglie Kate Middleton e dei loro figli George, Charlotte e Louis. Il principe del Galles tuttavia non ha accesso diretto al capitale: anche lui, come tutti, paga l&#8217;imposta sul reddito e sulle eccedenze che riceve.<\/p>\n<p>Al netto delle tasse, la sua fortuna \u00e8 mostruosa: la stampa britannica ha calcolato che &#8211; grazie a beni come il Ducato di Cornovaglia ma anche grazie alle eredit\u00e0 di famiglia (ad esempio da mamma Diana ha ricevuto 26 milioni) &#8211; oggi pu\u00f2 contare su un patrimonio netto di circa 949 milioni di sterline. Il patrimonio netto di Kate, invece, \u00e8 stimato in circa 7,9 milioni di sterline. Dunque la coppia possiede, nel complesso, poco meno di 1 miliardo e 150 milioni di sterline. Ai fondi vanno aggiunte le propriet\u00e0 mobili e immobili tra gioielli, case, terreni e opere d\u2019arte. Il pi\u00f9 ricco di tutti, nella famiglia reale, resta comunque re Carlo, con un patrimonio di 1,8 miliardi di sterline.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il principe\u00a0William\u00a0vender\u00e0\u00a0un quinto del Ducato di Cornovaglia, il vasto patrimonio immobiliare che gli garantisce un maxi reddito, per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":496261,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,168550,166,7,15,11,167,12,168,306,161,162,163],"class_list":{"0":"post-496260","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-ducato-cornovaglia","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-william","20":"tag-world","21":"tag-world-news","22":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116595638071860282","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=496260"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496260\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/496261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=496260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=496260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=496260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}