{"id":496291,"date":"2026-05-18T13:09:19","date_gmt":"2026-05-18T13:09:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/496291\/"},"modified":"2026-05-18T13:09:19","modified_gmt":"2026-05-18T13:09:19","slug":"patto-di-stabilita-dalla-ue-altro-no-alle-deroghe-cosa-e-cambiato-con-le-nuove-regole-e-che-effetti-ha-sullitalia-con-il-rischio-deficit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/496291\/","title":{"rendered":"Patto di Stabilit\u00e0, dalla Ue altro no alle deroghe: cosa \u00e8 cambiato con le nuove regole e che effetti ha sull\u2019Italia (con il rischio-deficit)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Francesca Basso, corrispondente da Bruxelles<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">I Paesi in procedura per deficit eccessivo dovranno correggere i saldi \u00abalmeno\u00bb dello 0,5% del Pil all\u2019anno: ecco perch\u00e9 l\u2019Italia chiede una deroga<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il nuovo <b>Patto di stabilit\u00e0 e crescita<\/b> \u00e8 stato approvato in via definitiva nell\u2019aprile del 2024, dopo un lungo negoziato tra gli Stati membri che ha modificato la proposta originaria presentata dalla Commissione europea nell\u2019aprile del 2023 (allora era commissario Ue all\u2019Economia <b>Paolo Gentiloni<\/b>). Venne\u00a0<b>approvato dai Paesi Ue all\u2019unanimit\u00e0<\/b> anche se solo uno dei tre testi la richiedeva: il regolamento sulla parte correttiva dei deficit.\u00a0<b>L\u2019Italia vot\u00f2 a favore di tutti e tre i testi.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>    Cosa prevede il nuovo Patto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In base al nuovo Patto di stabilit\u00e0, i Paesi con un <b>debito eccessivo<\/b> sono tenuti a<b> ridurlo in media dell&#8217;1 % all&#8217;anno se il loro debito \u00e8 superiore al 90%<\/b> del Pil, e dello 0,5% all&#8217;anno in media se \u00e8 tra il 60% e il 90%. <b>Se il disavanzo di un paese \u00e8 superiore al 3% del Pil<\/b>, dovrebbe essere ridotto durante i periodi di crescita per raggiungere l&#8217;1,5% e creare una riserva di spesa per periodo con condizioni economiche difficili. Le nuove norme contengono varie disposizioni per consentire pi\u00f9 spazio di manovra. In particolare, concedono tre anni supplementari oltre ai quattro standard per raggiungere gli obiettivi di un piano nazionale. <b>L\u2019Italia ha chiesto di rientrare in 7 anni.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Gli obblighi per i Paesi Ue<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutti i Paesi Ue devono fornire <b>piani a medio termine che delineano i loro obiettivi di spesa<\/b> e le modalit\u00e0 con cui verranno intrapresi <b>gli investimenti e le riforme<\/b>. \u00a0<b>Violare le regole del nuovo Patto di stabilit\u00e0 non \u00e8 un\u2019opzione<\/b>: la Banca centrale europea ha spiegato che, in caso di tensioni sui mercati, potrebbe escludere i Paesi che non rispettano la governance Ue dal suo programma di acquisto di obbligazioni.\u00a0 Gli Stati membri che beneficiano di un periodo di aggiustamento fiscale prolungato devono\u00a0<b>garantire che lo sforzo fiscale non venga rimandato agli ultimi anni<\/b>. Inoltre i Paesi Ue devono mantenere<b> la crescita della spesa netta al di sotto della loro crescita economica a medio termine.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In caso di <b>procedura per deficit eccessivo <\/b>(\u00e8 il caso in cui si trova al momento l\u2019Italia)<b>\u00a0<\/b>il percorso correttivo di spesa netta dovr\u00e0 essere coerente con una<b> riduzione minima annua pari allo 0,5% del Pil in termini strutturali<\/b> per ciascuno degli esercizi nei quali il deficit \u00e8 previsto eccedere il valore massimo di riferimento. La procedura per i disavanzi eccessivi <b>basata sul debito<\/b>\u00a0si <b>concentra sugli scostamenti dal percorso della spesa netta<\/b>.<\/p>\n<p>    Le clausole di salvaguardia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le nuove regole prevedono, in caso di circostanze eccezionali, una duplice possibilit\u00e0 di ricorso a <b>clausole di salvaguardia<\/b> che consentono <b>deviazioni dal percorso di spesa concordato<\/b>, entrambe attivabili tramite raccomandazione del Consiglio sulla base di una previa raccomandazione della Commissione.\u00a0\u00c8 prevista la<b> clausola di salvaguardia generale<\/b> per una sospensione del Patto a livello Ue, in caso di grave recessione economica nell\u2019Eurozona o nell\u2019Ue nel suo insieme. Sono previste <b>clausole di salvaguardia nazionali<\/b>\u00a0al verificarsi di circostanze eccezionali, al di fuori del controllo dello Stato membro, con rilevanti ripercussioni sulle finanze pubbliche. Finora \u00e8 stata ammessa l\u2019attivazione, su richiesta di uno Stato membro, della clausola di salvaguardia per la difesa. L\u2019Italia chiede di usare quella clausola anche per l\u2019energia.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In tema di <b>flessibilit\u00e0<\/b>, il Patto stabilisce che la <b>revisione del piano<\/b> di bilancio dopo la sua approvazione e prima della fine del periodo di aggiustamento \u00e8 consentita in due ipotesi: 1) l\u2019insorgere di \u00abcircostanze oggettive\u00bb che ne impediscano l\u2019attuazione; 2) la richiesta di revisione a seguito dell\u2019insediamento di un nuovo governo.\u00a0<\/p>\n<p>    La speranza dell\u2019Italia di andare sotto il 3%<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fino a qualche settimana fa l\u2019Italia ha sperato di scendere sotto la soglia del 3% del rapporto tra deficit e Pil per poter uscire dalla procedura per deficit eccessivo. Speranza che si \u00e8 spenta il 22 aprile scorso <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_aprile_22\/eurostat-deficit-pil-al-3-1-l-italia-sara-fuori-dalla-procedura-ue-solo-nel-2027-cosa-cambia-per-i-conti-pubblici-74fe84f5-e29d-4708-aa8b-123620030xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quando l\u2019Istat ha comunicato il dato definitivo sul deficit italiano relativo al 2025<\/a>, diffuso da Eurostat: <b>3,1% del Pil per il 2025<\/b>, rispetto al 3,4% del 2024.\u00a0La premier Giorgia Meloni Meloni ha rimarcato pi\u00f9 volte come nel 2022, quando si \u00e8 insediato il governo, il rapporto deficit\/Pil fosse all\u20198,1% mentre oggi \u00e8 al 3,1%. \u00abUn dato non solo inferiore di 5 punti percentuali rispetto a quando ci siamo insediati, ma anche migliore delle previsioni del governo stesso, che si fermavano al 3,3% per il 2025\u00bb. Ma non \u00e8 bastato per rientrare dalla procedura d\u2019infrazione Ue con un anno di anticipo, circostanza che avrebbe consentito maggiore capacit\u00e0 di spesa per lo Stato.\u00a0 Tuttavia <b>il commissario Ue all\u2019Economia Dombrovskis ha detto che l&#8217;uscita anticipata dalla procedura per l\u2019Italia \u00e8 teoricamente possibile gi\u00e0 in autunno, a condizione che Eurostat riveda al ribasso i dati del deficit 2025 \u2013 in particolare l&#8217;impatto del<\/b> <b>Superbonus \u2013 portandolo stabilmente sotto la soglia del 3% del Pil.<\/b><\/p>\n<p>    La richiesta di sospensione del Patto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019uscita dalla procedura d\u2019infrazione in primavera avrebbe permesso di liberare spazi di finanza e magari risorse<\/b> in vista dell\u2019ultima Legge di bilancio della legislatura cos\u00ec come accedere ai prestiti del programma Safe sulla difesa, le cui spese sono calcolate in circa 12 miliardi nel prossimo triennio, attivando la clausola di salvaguardia.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_aprile_09\/patto-di-stabilita-perche-meloni-chiede-lo-stop-con-la-crisi-in-iran-e-cosa-significherebbe-per-l-italia-47898b0a-d445-44c5-aea5-43db8e03cxlk.shtml\" title=\"Patto di stabilit\u00e0, perch\u00e9 Meloni chiede lo stop con la crisi in Iran e cosa significherebbe per l\u2019Italia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019esecutivo italiano ha inizialmente chiesto alla Ue<\/a> di ragionare sulla possibilit\u00e0 di <b>sospendere il Patto di stabilit\u00e0<\/b>, come venne fatto a marzo 2020 all\u2019inizio della pandemia di Covid e affrontare meglio i contraccolpi del caro energia. Ma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine del summit Ue di Cipro aveva escluso \u00abper il momento\u00bb questa possibilit\u00e0, spiegando che la clausola di salvaguardia generale  \u00abpu\u00f2 essere attivata solo in caso di grave recessione economica nell\u2019area euro o nell\u2019Ue nel suo complesso\u00bb e aveva aggiunto  che \u00abper fortuna, non \u00e8 questa la situazione in cui ci troviamo attualmente\u00bb.<\/p>\n<p>    La lettera di Meloni a\u00a0<b>von der Leyen<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi all\u2019Eurogruppo del 5 maggio, il ministro all\u2019Economia <b>Giancarlo Giorgetti<\/b> aveva ipotizzato un\u2019ulteriore soluzione al commissario Ue all\u2019Economia <b>Valdis Dombrovskis<\/b>: estendere l\u2019applicazione della clausola di salvaguardia nazionale per la difesa alle conseguenze negative sul settore energetico causate dalla crisi iraniana. Ma in quella occasione la replica era stata che \u00abper il momento il  consiglio della Commissione \u00e8 di attenersi a misure temporanee e mirate, con un impatto fiscale contenuto\u00bb.<br \/>Il governo ha quindi deciso di formalizzare la richiesta in una lettera che la premier <b>Giorgia Meloni ha indirizzato\u00a0<\/b>alla presidente della Commissione, <b>Ursula von der Leyen,<\/b> sollecitando la possibilit\u00e0 di deviare dai vincoli sui conti pubblici in ragione delle <b>\u00abcircostanze eccezionali\u00bb<\/b> innescate dalla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_aprile_30\/la-maggioranza-chiede-la-revisione-dei-vincoli-europei-il-duello-con-l-opposizione-a7b3a50c-5340-4bda-a553-139574634xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">corsa dei beni energetici<\/a>. \u00abL\u2019Italia ritiene necessario \u2014 ha scritto Meloni\u2014 estendere temporaneamente il campo di applicazione della <b>clausola di salvaguardia nazionale<\/b>, gi\u00e0 prevista per le<a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/26_maggio_14\/cdm-crosetto-giorgetti-tensioni-fondi-b0aca2bd-5d2b-4cba-8a6f-24d273a35xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> spese di difesa<\/a>, anche agli investimenti e alle misure straordinarie necessarie per <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/26_maggio_17\/mercati-cautela-giorgetti-a634df71-393a-4981-9c36-4aec7d852xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fronteggiare la crisi energetica<\/a>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    La deroga chiesta dall\u2019Italia e il nuovo no di Bruxelles<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La clausola<\/b> evocata da Giorgia Meloni \u00e8 quella che consente agli Stati membri di <b>procedere in deroga alle regole di bilancio Ue<\/b>. Un meccanismo, secondo il governo italiano, ormai indispensabile stante il contesto di<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/energie\/26_maggio_13\/petrolio-calano-le-scorte-globali-e-aumentano-i-prezzi-50-da-prima-della-guerra-in-medio-oriente-le-previsioni-per-i-prossimi-mesi-2a035989-9f9f-4ac4-a6cc-fcebc4a6dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> rincari del petrolio e del gas causati dalla guerra nel Golfo.<\/a>\u00a0In risposta alla lettera, per\u00f2, la Ue ha gi\u00e0 ribadito che <b>l\u2019orientamento della Commissione non prevede deroghe:<\/b>\u00a0\u00abPer quanto riguarda la flessibilit\u00e0 fiscale in materia di energia, vorremmo sottolineare che, in questa fase, l\u2019attenzione \u00e8 rivolta allo sfruttamento pieno dei finanziamenti Ue gi\u00e0 disponibili, che sono davvero ingenti\u00bb, ha spiegato nella mattinata di luned\u00ec 18 maggio la portavoce della Commissione confermando la ricezione della lettera di <b>Giorgia Meloni<\/b> a <b>Ursula von der Leyen<\/b> e aggiungendo che l\u2019esecutivo Ue non fa \u00abcommenti specifici\u00bb sulla missiva. La portavoce ha poi ribadito che l\u2019Ue \u00abcontinua a seguire da vicino gli sviluppi ed \u00e8 pronta ad agire di conseguenza, anche avvalendoci delle flessibilit\u00e0 esistenti\u00bb.\u00a0Per questo c\u2019\u00e8 il rischio di nuove tensioni tra Roma e Bruxelles.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. 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