{"id":496447,"date":"2026-05-18T15:21:15","date_gmt":"2026-05-18T15:21:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/496447\/"},"modified":"2026-05-18T15:21:15","modified_gmt":"2026-05-18T15:21:15","slug":"tumore-al-seno-la-rete-oncologica-bergamasca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/496447\/","title":{"rendered":"Tumore al seno, la rete oncologica bergamasca"},"content":{"rendered":"\n<p>Una presa in carico sempre pi\u00f9 integrata <strong class=\"nero\">tra ospedale e territorio<\/strong>, capace di accompagnare <strong class=\"nero\">le donne operate di tumore alla mammella <\/strong>anche dopo la fase acuta della malattia. \u00c8 stato questo il tema al centro del convegno annuale del <strong class=\"nero\">Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico<\/strong> (Dipo), dedicato a \u00abDal trattamento alla sorveglianza: il follow up del carcinoma mammario tra ospedale e territorio\u00bb, che si \u00e8 svolto sabato 16 maggio all\u2019Auditorium \u00abLucio Parenzan\u00bb dell\u2019Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo.<\/p>\n<p>L\u2019incontro,<strong class=\"nero\"> organizzato da Ats Bergamo e Asst Papa Giovanni XXIII<\/strong>, ha richiamato diverse centinaia di medici di assistenza primaria, specialisti ospedalieri e professionisti sanitari del territorio, con l\u2019auditorium praticamente al completo. Il Dipo riunisce <strong class=\"nero\">la rete oncologica provinciale composta da Ats Bergamo, dalle tre Asst bergamasche &#8211; Papa Giovanni XXIII, Bergamo Est e Bergamo Ovest <\/strong>&#8211; insieme agli enti del privato accreditato, alle organizzazioni di volontariato e ai rappresentanti della medicina generale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/5\/18\/photos\/tumore-al-seno-la-rete-oncologica-bergamasca-rafforza-il-follow-up-tra-ospedali_66d9917a-52af-11f1-ae0e-72b229a51ad1_1920_1440.jpeg\" title=\"None\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Tumore al seno, la rete oncologica bergamasca rafforza il follow up tra ospedali e territorio\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/tumore-al-seno-la-rete-oncologica-bergamasca-rafforza-il-follow-up-tra-ospedali_66d9917a-52af-11f1-a.jpeg\" title=\"None\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Al centro della giornata, il<strong class=\"nero\"> modello provinciale di follow up per le donne operate di carcinoma mammario, in particolare per le pazienti a basso rischio di recidiva<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 garantire una sorveglianza appropriata e sostenibile, rafforzando il ruolo dei medici di assistenza primaria nella continuit\u00e0 delle cure e mantenendo, quando necessario, percorsi rapidi di rientro negli ambulatori specialistici.<\/p>\n<p>Nel corso del convegno sono stati affrontati diversi aspetti del percorso post cura: d<strong class=\"nero\">alle linee guida del follow up al ruolo dell\u2019imaging, dalla gestione del rischio eredo-familiare alla qualit\u00e0 della vita dopo i trattamenti oncologici. <\/strong>La tavola rotonda conclusiva, con oncologi e medici di assistenza primaria, si \u00e8 concentrata su aderenza terapeutica, salute dell\u2019osso, fertilit\u00e0 e gestione del periodo che precede la menopausa.<\/p>\n<p>  La rete sul territorio <\/p>\n<p>La partecipazione dei medici di assistenza primaria \u00e8 stata particolarmente significativa anche grazie al lavoro del <strong class=\"nero\">Centro Studi per la Formazione dei Medici delle Cure Primarie<\/strong>, organismo con sede in Ats al quale partecipano tutte le Asst. Il Centro Studi ha individuato l\u2019iniziativa come primo progetto formativo dell\u2019anno, rendendola obbligatoria per tutti i medici di assistenza primaria della provincia, con l\u2019accreditamento scientifico curato dall\u2019Asst Papa Giovanni XXIII.<\/p>\n<p>Per<strong class=\"nero\"> Alberto Zambelli, direttore del Dipo<\/strong>, il convegno ha rappresentato una tappa importante nel coordinamento della rete oncologica provinciale. Il percorso, ha sottolineato, punta a promuovere la collaborazione tra ospedali e cure primarie, costruendo pratiche assistenziali condivise per garantire cure appropriate, continuit\u00e0 e sorveglianza tempestiva. In provincia di Bergamo, ha ricordato Zambelli, si registrano ogni anno circa 900 nuove diagnosi di tumore al seno.<\/p>\n<p>Anche <strong class=\"nero\">Francesco Locati, direttore generale dell\u2019Asst Papa Giovanni XXIII<\/strong>, ha evidenziato il valore della collaborazione con Ats e della rete oncologica provinciale come strumento concreto per migliorare qualit\u00e0 delle cure e qualit\u00e0 di vita delle pazienti. Accompagnare le persone dopo la fase acuta, ha osservato, significa rispondere ai bisogni che emergono nel ritorno alla quotidianit\u00e0, attraverso percorsi chiari, tempestivi e personalizzati. Locati ha inoltre richiamato il contributo di chi, nel territorio bergamasco, ha lavorato alla nascita della rete oncologica, citando i professori Labianca, Barni e Nastasi.<\/p>\n<p>Il ruolo dei <strong class=\"nero\">medici del territorio \u00e8 stato ribadito da Simonetta Cesa, direttore sociosanitario e ad interim Cure Primarie dell\u2019Asst Papa Giovanni XXIII<\/strong>. Il follow up delle pazienti operate per carcinoma mammario, ha spiegato, richiede un\u2019integrazione sempre pi\u00f9 stretta tra specialisti e medicina generale, cos\u00ec da assicurare sorveglianza clinica appropriata, attenzione ai bisogni emergenti e tempestivit\u00e0 nell\u2019eventuale ritorno ai percorsi specialistici. Cesa ha ricordato anche il contributo dei medici di assistenza primaria nella prevenzione, con la conferma dell\u2019obiettivo di governo clinico legato alla chiamata attiva agli screening oncologici.<\/p>\n<p>  Il lavoro del Dipo <\/p>\n<p> <strong class=\"nero\">Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo<\/strong>, ha inquadrato il lavoro del Dipo nel pi\u00f9 ampio impegno di Ats per sviluppare modelli di assistenza efficienti e centrati sui bisogni delle persone. La presa in carico integrata, ha sottolineato, deve accompagnare i cittadini lungo tutto il percorso di salute, migliorando accessibilit\u00e0, tempestivit\u00e0 e qualit\u00e0 delle risposte. L\u2019ampia partecipazione dei professionisti, secondo Giupponi, conferma l\u2019importanza di consolidare il Dipo come modello di riferimento per il territorio bergamasco.<\/p>\n<p>Al confronto hanno partecipato oncologi e professionisti dei principali centri pubblici e privati accreditati della provincia che si occupano di tumore al seno: Asst Papa Giovanni XXIII, Asst Bergamo Est, Asst Bergamo Ovest, Humanitas Gavazzeni, Casa di Cura San Francesco, Policlinico San Pietro e Istituti Ospedalieri Bergamaschi. Il messaggio condiviso emerso dalla giornata \u00e8 la volont\u00e0 di rendere la rete oncologica provinciale sempre pi\u00f9 strutturata, coordinata e vicina ai bisogni delle pazienti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una presa in carico sempre pi\u00f9 integrata tra ospedale e territorio, capace di accompagnare le donne operate di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":496448,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[197194,9223,275501,61133,54617,239,1537,90,89,275500,370,56885,5172,2259,240,223552,58658,150493,2258],"class_list":["post-496447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-alberto-zambelli","tag-cancro","tag-dipartimento-interaziendale-provinciale-oncologico","tag-francesco-locati","tag-giovanni-xxiii-di-bergamo","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-labianca","tag-malattia","tag-medicina-di-base","tag-personale-medico","tag-questioni-sociali-generico","tag-salute","tag-san-francesco-dassisi","tag-servizi-sociali","tag-simonetta-cesa","tag-sociale"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116596263627881491","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=496447"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496447\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/496448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=496447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=496447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=496447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}