{"id":496961,"date":"2026-05-18T22:06:26","date_gmt":"2026-05-18T22:06:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/496961\/"},"modified":"2026-05-18T22:06:26","modified_gmt":"2026-05-18T22:06:26","slug":"perche-lolio-extravergine-amaro-e-piccante-piace-di-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/496961\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 l\u2019olio extravergine amaro e piccante piace di meno?"},"content":{"rendered":"<p>                Uno studio portoghese evidenzia un paradosso per l\u2019olio extravergine di qualit\u00e0. Quello pi\u00f9 \u00a0pregiato ricco di polifenoli \u00e8 il meno apprezzato.<\/p>\n<p>Lo studio, condotto in Portogallo da Meireles nel 2026, ha valutato l\u2019accettabilit\u00e0 dell\u2019oli0 extravergine e vergine proveniente nella regione di Tr\u00e1s-os-Montes. L\u2019obiettivo era capire quanto il contenuto di polifenoli, e quindi la maggiore intensit\u00e0 di amaro e piccante, influenzi il gradimento da parte di consumatori comuni. I polifenoli sono composti bioattivi dell\u2019olio extravergine, associati a propriet\u00e0 antiossidanti. L\u2019Efsa riconosce che l\u2019assunzione di almeno 5 mg di idrossitirosolo e suoi derivati per 20 grammi di olio contribuisce alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo. Ma proprio questi composti sono anche responsabili, almeno in parte, delle sensazioni di amaro e piccante che caratterizzano molti extravergini di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Tre oli a confronto<\/p>\n<p>I ricercatori hanno selezionato tre campioni . Il primo era un extravergine ottenuto da olive verdi, con un contenuto molto elevato di polifenoli: 692 mg. Il secondo era un extravergine ottenuto da olive pi\u00f9 mature e con un contenuto intermedio di polifenoli: 321 mg\/kg. \u00a0Il terzo campione era un olio vergine, non extravergine, con 265 mg\/kg di polifenoli. Un aspetto importante dello studio \u00e8 che gli 81 \u00a0partecipanti non erano assaggiatori professionisti ma \u00a0giovani di ambo i sessi. Gli oli sono stati valutati alla cieca, senza fornire informazioni sul contenuto di polifenoli, sui benefici per la salute, sulla provenienza o sulla categoria commerciale. I partecipanti hanno giudicato gli oli solo in base alle sensazioni percepite, senza essere influenzati dall\u2019idea che un olio pi\u00f9 amaro potesse essere anche pi\u00f9 ricco di composti benefici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-140463\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/AdobeStock_1940104021-1024x683.jpeg\" alt=\"olive olio extravergine\" width=\"969\" height=\"647\"  \/>Le caratteristiche che un panel professionale considera un pregio non sempre sono apprezzate dal consumatore<br \/>\nPenalizzato l\u2019olio extravergine ricco di polifenoli<\/p>\n<p>Il risultato pi\u00f9 interessante \u00e8 che l\u2019olio pi\u00f9 ricco di polifenoli ha ottenuto il punteggio pi\u00f9 basso: 4,58 su 10. Al contrario, l\u2019extravergine con contenuto moderato di polifenoli \u00e8 stato il preferito, con 6,26 su 10. L\u2019olio vergine si \u00e8 collocato in posizione intermedia, con 5,73 su 10. Il dato conferma una criticit\u00e0 \u00a0nota agli operatori del settore.<\/p>\n<p>Quello che un panel professionale considera un pregio, come un amaro marcato o un piccante persistente, non sempre viene apprezzato dal consumatore. Il gusto dell\u2019olio extravergine pi\u00f9 salutare pu\u00f2 quindi risultare meno immediato e meno \u201cfacile\u201d. L\u2019olio pi\u00f9 apprezzati \u00e8 risultato quello con un contenuto di fenoli intermedio soprattutto per la dolcezza percepita.<\/p>\n<p>Rendere pi\u00f9 accettabile l\u2019amaro<\/p>\n<p>\u201cIl problema non \u00e8 eliminare l\u2019amaro \u2013 precisa Alberto Grimelli, <a href=\"https:\/\/www.teatronaturale.it\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">direttore di Teatro Naturale <\/a>ed esperto del settore \u2013 che resta un indicatore importante per valutare la qualit\u00e0, ma aiutare il consumatore a interpretarlo. Una possibilit\u00e0 \u00e8 proporre oli aromatizzati con erbe o spezie, capaci di attenuare la percezione dell\u2019amaro e del piccante senza rinunciare alla componente bioattiva dei polifenoli. Un\u2019altra strada \u00e8 suggerire abbinamenti con alimenti proteici, perch\u00e9 alcune proteine possono legare i polifenoli e ridurre la sensazione amara in bocca\u201d.<br \/>Grimelli sottolinea anche l\u2019importanza della comunicazione.<\/p>\n<p>\u201cSe al consumatore viene spiegato che \u00a0amaro e piccante non sono difetti, ma segnali di qualit\u00e0, l\u2019informazione sui benefici nutrizionali potrebbe modificare la percezione del prodotto, creando un\u00a0alone\u00a0positivo. Sapere che un olio \u00e8 ricco di polifenoli pu\u00f2 renderlo pi\u00f9 accettabile, soprattutto se viene consigliato per usi appropriati, come il condimento di legumi, verdure cotte o piatti dal gusto naturalmente dolce. Il problema non riguarda solo i produttori, ma anche nutrizionisti, dietisti e comunicatori\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-89721 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Fotolia_78601071_Subscription_Monthly_M1-1024x712.jpg\" alt=\"olio di oliva extravergine\" width=\"1024\" height=\"712\"  \/>L\u2019olio preferito dai consumatori ha un contenuto di polifenoli intermedio<br \/>\nEducare il gusto<\/p>\n<p>La sfida \u00e8 quindi culturale prima ancora che commerciale: insegnare ai consumatori che un extravergine amaro e piccante non \u00e8 un olio \u201ccattivo\u201d, ma un condimento \u00a0pi\u00f9 ricco, pi\u00f9 complesso e pi\u00f9 interessante. Naturalmente non tutti gli oli devono avere la stessa intensit\u00e0. Lo studio suggerisce che il profilo pi\u00f9 accettato \u00e8 quello intermedio, dove il contenuto di polifenoli resta significativo ma l\u2019amaro non domina sull\u2019equilibrio complessivo.<\/p>\n<p data-start=\"2938\" data-end=\"3190\">\u00a9 Riproduzione riservata \u2013 Foto: Depositphotos, Adobe Stock, Fotolia<\/p>\n<p data-start=\"2938\" data-end=\"3190\"><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-240926\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/giallone-bis-11.03.2026.png\"   alt=\"\" width=\"848\" height=\"551\"\/><\/a><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-240925\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giallone-bis-11.03.2026-B.png\"   alt=\"\" width=\"838\" height=\"127\"\/><\/a><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/fai-una-donazione-premium\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-240924\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giallone-bis-11.03.2026-C.png\"   alt=\"\" width=\"841\" height=\"121\"\/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>                <img alt=\"Sara Rossi\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/bf17cb8cf825e14de7dc8882ba85d8d4.jpeg\"  class=\"avatar avatar-100 photo\" height=\"100\" width=\"100\" itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>giornalista redazione Il Fatto Alimentare<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Uno studio portoghese evidenzia un paradosso per l\u2019olio extravergine di qualit\u00e0. Quello pi\u00f9 \u00a0pregiato ricco di polifenoli \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":496962,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,275700,275701,92275,240],"class_list":["post-496961","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-olio-extra-vergine","tag-olio-extra-vergine-di-oliva","tag-polifenoli","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116597856064455090","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=496961"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496961\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/496962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=496961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=496961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=496961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}