{"id":497034,"date":"2026-05-18T23:03:13","date_gmt":"2026-05-18T23:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/497034\/"},"modified":"2026-05-18T23:03:13","modified_gmt":"2026-05-18T23:03:13","slug":"concordato-e-isa-2026-software-incompleto-e-dichiarazioni-bloccate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/497034\/","title":{"rendered":"Concordato e ISA 2026: software incompleto e dichiarazioni bloccate"},"content":{"rendered":"<p>\n                                I ritardi nel rilascio degli applicativi e le modifiche in corso impediscono le simulazioni: l&#8217;impatto sui contribuenti e gli studi professionali\n                            <\/p>\n<p>L\u2019Agenzia delle Entrate ha rilasciato l\u2019applicativo \u201cIl tuo ISA 2026 CPB\u201d lo scorso 13 maggio, con forte ritardo rispetto alle tempistiche inizialmente previste.<\/p>\n<p>Come se ci\u00f2 non fosse gi\u00e0, di per s\u00e9, motivo di ritardo nell\u2019operativit\u00e0 dell\u2019elaborazione dei modelli Redditi di imprese e professionisti, \u00e8 importante sottolineare che <strong>tale motore di calcolo risulta, allo stato attuale, incompleto e gi\u00e0 obsoleto<\/strong>.<\/p>\n<p>Infatti, per la determinazione della proposta di concordato 2026\/2027 il software applica esclusivamente i limiti all\u2019incremento del reddito concordato previsti in precedenza per i contribuenti con punteggio ISA pari o superiore a 8, ignorando (inevitabilmente) le nuove disposizioni in fase di introduzione con il Decreto Fiscale (D.L. n. 38\/2026), <strong>tuttora in fase di approvazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il <strong>CPB 2026\/2027<\/strong>, stante l\u2019attuale formulazione del decreto che, si ripete, non \u00e8 definitivo, il legislatore sta introducendo due nuovi tetti massimi di incremento del reddito proposto rispetto a quello dichiarato nel 2025, per i soggetti ISA con punteggi inferiori a 8.<\/p>\n<p>Nel dettaglio, il nuovo \u201ccalmiere\u201d, pensato per evitare che la proposta sia esageratamente superiore al dichiarato nel 2025, prevede due soglie di incremento massime, differenziate a seconda dell\u2019esito del modello ISA 2026 anno di imposta 2025:<\/p>\n<ul class=\"spip\" role=\"list\">\n<li> <strong>30%<\/strong> per punteggi ISA da 6 a 7,99;<\/li>\n<li> <strong>35%<\/strong> per punteggi ISA da 1 a 5,99.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote class=\"spip\">\n<p>Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime agevolazioni e novit\u00e0 fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono <strong>iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter<\/strong>, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal luned\u00ec alla domenica alle 13.00<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>L\u2019impatto sulle simulazioni e sugli adeguamenti ISA<\/p>\n<p>L\u2019assenza dei nuovi \u201ccalmieri\u201d nel software <strong>blocca l\u2019attivit\u00e0 di pianificazione fiscale<\/strong> e, seppure indirettamente, anche la possibilit\u00e0 di finalizzare i dichiarativi dei soggetti rientranti nelle fasce di punteggio sopra elencate, ovverosia la <strong>stragrande maggioranza<\/strong> dei contribuenti.<\/p>\n<p>Il punto da focalizzare, infatti, \u00e8 la \u201creazione a catena\u201d che si viene a generare: \u00e8 ben vero che l\u2019eventuale adesione al CPB deve essere formalizzata, per norma, entro il <strong>30 settembre 2026<\/strong>, termine che il gi\u00e0 citato <strong><a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/concordato-preventivo-biennale-2026-2027-novita-conviene-partite-iva-isa-basso\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">decreto fiscale<\/a><\/strong> intende prorogare di un ulteriore mese, tuttavia il non disporre di un <strong>motore di calcolo<\/strong> che tenga effettivamente in considerazione tutte le variabili che potrebbe essere necessario considerare (il condizionale \u00e8 d\u2019obbligo, visto che parliamo pur sempre di un decreto in corso di iter) comporta un vero e proprio blocco.<\/p>\n<p>Infatti, l\u2019eventuale adeguamento spontaneo agli <strong>ISA<\/strong>, finalizzato a migliorare il punteggio, aspetto che impatta direttamente sulla dichiarazione dei redditi (i cui termini di versamento, senza maggiorazione, ad oggi continuano ad essere fissati al <strong>30 giugno 2026<\/strong>, per quanto si ventili un rinvio), non deve essere letto solo nell\u2019ottica dell\u2019anno di imposta 2025, ma anche in chiave prospettica in vista di una eventuale adesione al concordato.<\/p>\n<p>Si pensi al caso di un contribuente che consegue un punteggio di 5,5; tale contribuente, nel valutare l\u2019impatto di un adeguamento (anche solo parziale) ragionevolmente deve conoscere non solo il \u201ccosto\u201d di tale adeguamento in termini di <strong>maggior esborso<\/strong>, e l\u2019effetto positivo di non far scattare un indicatore di rischio se l\u2019adeguamento lo porta sopra soglia 6, ma anche a quanto esattamente ammonta la proposta di concordato, tenuto conto dei diversi calmieri.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che il professionista deve poter calcolare con esattezza il rapporto costi-benefici tra le maggiori imposte derivanti dall\u2019<strong>adeguamento ISA<\/strong> e il <strong>risparmio fiscale<\/strong> generato dal calmiere pi\u00f9 favorevole sul biennio del concordato e, attualmente, l\u2019impossibilit\u00e0 tecnica di elaborare la proposta aggiornata impedisce totalmente queste valutazioni.<\/p>\n<blockquote class=\"spip\">\n<p>Lo scorso 6 maggio 2026 la Dottoressa <strong>Pennacini<\/strong> ha tenuto un <strong>interessantissimo video corso breve in materia di CPB<\/strong>, nell\u2019ambito di un\u2019iniziativa svolta in collaborazione con <strong>TeamSystem<\/strong>. Contenuti video e guide sono disponibili gratuitamente per gli iscritti alla newsletter di Informazione Fiscale accedendo ad <strong>Academy<\/strong> dal box sotto:<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Concordati 2026\/2027 e dichiarativi, fermi tutti! <\/p>\n<p>Se il <strong>punteggio ISA<\/strong> risulta inferiore alle soglie relative ai vecchi calmieri riconosciuti ai contribuenti pi\u00f9 affidabili (tuttora validi e gi\u00e0 operativi anche a livello di motore di calcolo), l\u2019unica indicazione operativa praticabile all\u2019interno degli studi \u00e8 fermare le elaborazioni, salvo ovviamente le posizioni di coloro i quali gi\u00e0 sono in regime di concordato e quelle dei contribuenti che non possono o, a prescindere dagli importi, non vogliono aderire.<\/p>\n<p>Come si \u00e8 detto, la platea dei contribuenti potenzialmente interessati alla problematica \u00e8 veramente ampia: stiamo parlando di tutti i <strong>contribuenti non gi\u00e0 in concordato<\/strong> e con <strong>punteggio ISA dell\u2019anno 2025 inferiore a 8<\/strong>, che non possono valutare a ragion veduta un eventuale adeguamento, che impatta direttamente sulla liquidazione del saldo delle imposte e dei relativi acconti, la cui scadenza \u00e8 ravvicinata.<\/p>\n<p>L\u2019annunciato differimento del termine per l\u2019adesione al concordato al <strong>31 ottobre 2026<\/strong> (automaticamente slittato al 2 novembre) previsto dal Decreto Fiscale non risolve il problema e, ancora una volta, anche laddove intervenisse l\u2019annunciata proroga dei versamenti, gli <strong>studi professionali<\/strong> si troveranno a rincorrere norme in continua evoluzione in corso d\u2019opera e saranno, probabilmente, ancora una volta obbligati a lavorare pi\u00f9 volte il medesimo fascicolo ed in assenza delle fondamentali condizioni di certezza che dovrebbero essere a fondamento del rapporto con il fisco.<\/p>\n<tr class=\"row_first\">Punteggio ISA Tetto massimo all\u2019incremento <\/tr>\n<tr class=\"row_odd odd\">\n<td headers=\"id60a5_c0\">Pari a 10<\/td>\n<td headers=\"id60a5_c1\">10%<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row_even even\">\n<td headers=\"id60a5_c0\">Da 9 a 9,99<\/td>\n<td headers=\"id60a5_c1\">15%<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row_odd odd\">\n<td headers=\"id60a5_c0\">Da 8 a 8,99<\/td>\n<td headers=\"id60a5_c1\">25%<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row_even even\">\n<td headers=\"id60a5_c0\">Da 6 a 7,99<\/td>\n<td headers=\"id60a5_c1\">30% (in via di approvazione)<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row_odd odd\">\n<td headers=\"id60a5_c0\">Da 1 a 5,99<\/td>\n<td headers=\"id60a5_c1\">35% (in via di approvazione)<\/td>\n<\/tr>\n<blockquote class=\"spip\">\n<p>Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime agevolazioni e novit\u00e0 fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono <strong>iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter<\/strong>, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal luned\u00ec alla domenica alle 13.00<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I ritardi nel rilascio degli applicativi e le modifiche in corso impediscono le simulazioni: l&#8217;impatto sui contribuenti e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":497035,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,17,177,34727,1537,90,89,92697,179],"class_list":["post-497034","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-agenzia-delle-entrate","tag-business","tag-concordato-preventivo-biennale","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-noadv","tag-pubblico"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116598079727735609","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/497034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=497034"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/497034\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/497035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=497034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=497034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=497034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}