{"id":497401,"date":"2026-05-19T05:38:18","date_gmt":"2026-05-19T05:38:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/497401\/"},"modified":"2026-05-19T05:38:18","modified_gmt":"2026-05-19T05:38:18","slug":"il-cinema-italiano-spilla-quattrini-e-piange","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/497401\/","title":{"rendered":"Il cinema italiano spilla quattrini e piange"},"content":{"rendered":"<p>Gli attori difficilmente hanno curriculum scolastici che garantiscano una loro competenza e, anche quando di rado sono buoni attori, \u00e8 sempre una pena ascoltare le loro disquisizioni sociali e geopolitiche. Da <strong>Pasolini <\/strong>a <strong>Volont\u00e9<\/strong>, da<strong> Petri <\/strong>a<strong> Rosi<\/strong>, il cinema italiano ha vissuto stagioni di feroce \u00abimpegno civile\u00bb. L\u2019impegno civile era una fedelt\u00e0 totale, oserei dire canina, ai dettami del Partito comunista italiano.   D\u2019altra parte lavorava solo chi in tasca aveva la tessera del Pci. <\/p>\n<p>Perlomeno <strong>Petri <\/strong>e <strong>Rosi <\/strong>erano bravini, non eccelsi, bravini. Ma nessuno potr\u00e0 mai sapere quanto sarebbero stati pi\u00f9 bravi di loro quelli che non hanno potuto lavorare perch\u00e9 non facevano parte del giro. Ora dei film di questi tizi non importa pi\u00f9 un fico a nessuno, non sono sopravvissuti alla loro epoca. Continuiamo invece  a guardare i film di Don Camillo, che furono girati da un regista francese con un attore francese, perch\u00e9 ai mediocri e asserviti registi italiani faceva orrore girare un film dove si prendesse in giro il loro amato partito, composto da gente tanto intelligente da lavorare per instaurare una dittatura stalinista.<\/p>\n<p>Perlomeno <strong>Petri<\/strong>, <strong>Rosi <\/strong>e tutti gli altri un qualche valore ce l\u2019avevano. Non eccelso. Diciamo che non ci hanno fatto mai gridare al capolavoro. Ho sempre trovato insopportabile <strong>Pasolini<\/strong>: un film come Sal\u00f2 pu\u00f2 essere concepito solo da una mente deforme. <strong>Pasolini <\/strong>era stato in giovent\u00f9 un appassionato fascista. Mentre lui scriveva elegie del Duce, suo fratello minore Guido diventava partigiano con la gloriosa divisione Osoppo, poi massacrata   dai partigiani comunisti. Le righe di sperticato affetto di<strong> PPP<\/strong> per il Partito comunista sono le parole di una persona per chi gli ha massacrato il fratello. Comunque questi un po\u2019 di talento, complessit\u00e0, e cultura ce l\u2019avevano. Oggi troppo spesso resta soltanto la liturgia dell\u2019indignazione. <\/p>\n<p>La quantit\u00e0 di quattrini che gli esausti contribuenti italiani hanno versato &#8211; gi\u00e0 ai tempi di<strong> Franceschini<\/strong>, ma anche ora con <strong>Giuli<\/strong> &#8211; a film talmente scadenti che nessuno li va a vedere, \u00e8 esorbitante. Il concetto che il cinema di qualit\u00e0 vada sovvenzionato perch\u00e9 il popolo bue poi non va a vederlo, prevede due punti deboli: l\u2019idea che il popolo sia idiota e che esista una qualche persona in grado, con il suo giudizio, di stabilire cosa \u00e8 qualit\u00e0 senza che il tutto finisca nel cosiddetto amichettismo, che \u00e8 una forma di corruzione gravissima. I soldi sperperati in film inguardabili sono fiumi. C\u2019\u00e8 da inorridire non tanto per gli sprechi, che in Italia hanno ormai assunto la rassicurante regolarit\u00e0 delle stagioni, ma per il tono morale con cui questo sistema continua a presentarsi al pubblico: come un\u2019\u00e9lite perseguitata, resistente, quasi clandestina. <\/p>\n<p>Il cinema italiano contemporaneo sembra vivere dentro una curiosa anomalia psicologica: fallisce commercialmente ma si considera culturalmente vittorioso; perde spettatori ma impartisce lezioni e chiede finanziamenti pubblici con la stessa indignazione morale con cui un tempo i coraggiosi finivano in prigione. La 71\u00aa edizione dei David di Donatello \u00e8 stata la rappresentazione perfetta di questa deriva: quattro ore di autocelebrazione mesta, attraversata da sermoni geopolitici, slogan ideologici e appelli militanti pronunciati con la gravit\u00e0 sacerdotale di chi ritiene il proprio palco non un premio cinematografico ma una tribuna permanente delle proprie convinzioni scambiate per etica. Non era una cerimonia, ma un\u2019assemblea di condominio del progressismo culturale italiano, con tanto di abiti da sera e orchestra.  <\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che emerge il paradosso pi\u00f9 interessante: il cinema italiano continua a parlare come se rappresentasse il popolo, mentre il popolo ha gi\u00e0 lasciato la sala da tempo. I pi\u00f9 grandi film, quelli pi\u00f9 trionfalmente pieni di valori etici, sono stati tutti strepitosi successi al botteghino. C\u2019\u00e8 una differenza enorme tra arte impegnata e catechismo travestito da sceneggiatura. \u00c8 qui che la questione smette di essere estetica e diventa politica. Perch\u00e9, se davvero come sostengono diverse ricostruzioni giornalistiche, tra il 2017 e il 2025 il comparto cinematografico ha ricevuto oltre  7  miliardi di euro tra fondi, incentivi e tax credit, allora \u00e8 inevitabile chiedersi quale sia stato il ritorno culturale, industriale e commerciale di questo investimento colossale. Sette miliardi sono il costo di una politica industriale. E una politica industriale dovrebbe produrre risultati tangibili: pubblico, esportazione culturale, occupazione stabile, competitivit\u00e0 internazionale. Invece il cinema italiano contemporaneo sembra spesso produrre soprattutto festival, premi reciproci e dibattiti ideologici interni alla stessa \u00e9lite culturale che li organizza. Alcuni casi appaiono perfino grotteschi. Film finanziati e mai realmente distribuiti. Produzioni incapaci di recuperare una minima parte dei costi. Opere viste da poche decine di spettatori ma sostenute da centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico. Titoli che sembrano esistere pi\u00f9 per alimentare il circuito dei finanziamenti che per incontrare un pubblico reale. Forse il vero scandalo non sono nemmeno gli sprechi. In Italia gli sprechi passano quasi inosservati. Il vero scandalo \u00e8 il tono con cui vengono difesi: come se criticare un sistema inefficiente equivalesse automaticamente ad attaccare l\u2019arte, la libert\u00e0 o addirittura la democrazia. Come ha detto <strong>Javier Milei<\/strong>, pirotecnico presidente dell\u2019Argentina, pro life e fermamente convinto che al mondo ci siano solo maschi o femmine: \u00abSe per vivere dell\u2019arte hai bisogno di sussidi pubblici, non sei un artista, sei un impiegato statale. E se inoltre sei uno strumento di propaganda politica, stai facendo politica. Con l\u2019arte non c\u2019entra niente\u00bb. <\/p>\n<p> Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di <strong>Elio Petri <\/strong>\u00e8 ritenuto dai migliori un capolavoro. Io faccio parte dei peggiori. Qualcuno forse ha guardato pi\u00f9 di una volta Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto? A centinaia di migliaia abbiamo invece guardato decine di volte, se non centinaia, La vita \u00e8   meravigliosa di <strong>Frank Capra<\/strong>, e tutte le volte ci sono colate le lacrime. Guardandolo, abbiamo giurato che avremmo fatto di tutto per essere migliori, coraggiosi, forti e onesti, fino all\u2019ultimo atomo del nostro essere, nella speranza che in caso di guai tutto un paese avrebbe pregato per noi e che San <strong>Giuseppe<\/strong> ci avrebbe mandato in soccorso qualcuno, magari un angelo con il cervello di un coniglio e la fede di un bambino, che vuol dire la potenza di un leone. Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto \u00e8 un film che leva coraggio: tanto fa tutto schifo, perch\u00e9 battersi? Il suo scopo \u00e8 scoraggiare al punto tale che la gente viene convinta che tanto fa tutto schifo, tutto \u00e8 senza speranza, e  cos\u00ec si lascia irretire dal comunismo che, in mano ai servi dei sovietici, mantenuti con denaro che arrivava dal Paese dei gulag, si presentavano come il partito degli \u00abonesti\u00bb, parola usata anche da <strong>Pasolini<\/strong> per adulare da ossequioso servo gli assassini di suo fratello. La vita \u00e8  meravigliosa serve a dare coraggio. Tutte le volte che in vita mia ho avuto bisogno di fare scelte difficili e di pagarle, mi sono ricordata anche di George Bailey e dell\u2019angelo Clearance che San <strong>Giuseppe<\/strong> manda in suo soccorso, per essere certa che ne valesse la pena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli attori difficilmente hanno curriculum scolastici che garantiscano una loro competenza e, anche quando di rado sono buoni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":497402,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,5146,2727,203,9019,3958,46568,54987,204,1537,90,89],"class_list":["post-497401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-cinema-italiano","tag-declino","tag-entertainment","tag-finanziamenti","tag-franceschini","tag-giuli","tag-ideologia","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116599633214162790","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/497401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=497401"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/497401\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/497402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=497401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=497401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=497401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}