{"id":498024,"date":"2026-05-19T14:29:15","date_gmt":"2026-05-19T14:29:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/498024\/"},"modified":"2026-05-19T14:29:15","modified_gmt":"2026-05-19T14:29:15","slug":"spesa-per-la-difesa-il-governo-frena-sul-5-della-nato-obiettivo-irrealistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/498024\/","title":{"rendered":"Spesa per la Difesa, il Governo frena sul 5% della Nato: &#8220;Obiettivo irrealistico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dietrofront sulla spesa per la difesa: il Governo intende rivedere l\u2019obiettivo del <strong>5%<\/strong> del Pil entro il 2035. La attesta una mozione firmata dai capigruppo di maggioranza al Senato Lucio Malan, Stefania Craxi, Massimiliano Romeo, Michaela Biancofiore, nella quale si afferma che l\u2019impegno del 5% del Pil (pari a circa<strong> 70 miliardi in pi\u00f9 all\u2019anno<\/strong>) deve essere rivisto.<\/p>\n<p>Nel giugno 2025, al vertice Nato dell\u2019Aja, l\u2019Italia aveva aderito al nuovo target del 5% del Pil per la difesa, una soglia molto pi\u00f9 ambiziosa rispetto al precedente obiettivo del 2%. Eppure, nella mozione depositata dalla maggioranza al Senato, il governo propone una revisione sostanziale dell\u2019impegno\n<\/p>\n<p>Come cambia la spesa militare<\/p>\n<p>Il documento contiene la formulazione per cui il governo si impegna a mantenere un impegno realistico e credibile in ambito <strong>Nato<\/strong>, confermando il raggiungimento del 2% del Pil. Ma chiede contestualmente di promuovere \u201cuna revisione degli obiettivi pi\u00f9 ambiziosi come il 5%\u201d, includendo nel computo anche gli investimenti per la sicurezza energetica e le infrastrutture critiche.<\/p>\n<p>Obiettivo del Governo \u00e8 quello di collegare la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/spesa-militare-manovra-2026\/931968\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">spesa\u00a0militare<\/a> agli investimenti in sicurezza energetica e infrastrutturale. Secondo la mozione, infatti, la difesa nazionale non si esaurisce nella componente militare, ma include anche la resilienza economica e la protezione delle infrastrutture critiche.<\/p>\n<p>In questa logica, il governo punta a includere nel computo delle spese per la difesa:<\/p>\n<ul>\n<li>investimenti in reti energetiche e diversificazione delle forniture;<\/li>\n<li>sviluppo di infrastrutture critiche;<\/li>\n<li>tecnologie dual use, cio\u00e8 con applicazioni sia civili che militari;<\/li>\n<li>misure di cybersicurezza e resilienza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I piani del Governo<\/p>\n<p>La crisi energetica prodotta dal blocco dello <strong>Stretto di Hormuz<\/strong> ha imposto all\u2019esecutivo la priorit\u00e0 di ridurre l\u2019impatto sulle <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/bollette-elettriche-italia-piu-care-europa\/994406\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">bollette<\/a> di famiglie e imprese.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge la prospettiva delle elezioni del 2027; un aumento della spesa militare potrebbe non venir bene accolto dagli elettori. Il Governo sta cercando di contenere l\u2019aumento delle bollette per famiglie e imprese e rafforzare le energie rinnovabili e il ruolo dell\u2019Italia come hub energetico nel Mediterraneo. In questo scenario, destinare decine di miliardi aggiuntivi alla difesa rischierebbe di comprimere altre voci di spesa considerate politicamente ed economicamente pi\u00f9 urgenti.<\/p>\n<p>La scelta italiana di rinegoziare al ribasso gli impegni di spesa va in controtendenza rispetto agli <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/vertice-nato-italia\/916456\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">accordi<\/a> presi con Donald Trump. Il presidente americano da molto tempo preme i paesi della Nato per aumentare la loro spesa militare.<\/p>\n<p>Meloni chiede all\u2019Ue di cambiare il Patto di stabilit\u00e0<\/p>\n<p>Il governo italiano non punta solo a rivedere il tema della difesa, ma anche quello delle bollette. Giorgia Meloni ha scritto una lettera a Ursula von der Leyen per chiedere di poter estendere anche alle spese per l\u2019energia le misure di flessibilit\u00e0 riconosciute dal <strong>Patto di stabilit\u00e0 per la difesa<\/strong>. Per ora Bruxelles non si sbilancia, suggerendo a Meloni di usare i fondi esistenti attualmente a disposizione degli Stati.<\/p>\n<p>La richiesta di Meloni riguarda l\u2019attivazione della clausola di salvaguardia nazionale prevista nel Patto di stabilit\u00e0, un dispositivo che consente di derogare ai vincoli europei su deficit e debito e che al momento \u00e8 riconosciuto per le spese destinate alla difesa. La premier, alle prese con il caro bollette, vorrebbe allargare la deroga anche ai costi energetici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dietrofront sulla spesa per la difesa: il Governo intende rivedere l\u2019obiettivo del 5% del Pil entro il 2035.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":498025,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[14,93,94,184,1537,90,89,233943,2737,7,15,9325,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-498024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-economia","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lucio-malan","tag-nato","tag-news","tag-notizie","tag-pil","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116601721303440076","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/498024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=498024"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/498024\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/498025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=498024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=498024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=498024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}