{"id":49857,"date":"2025-08-15T22:49:13","date_gmt":"2025-08-15T22:49:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/49857\/"},"modified":"2025-08-15T22:49:13","modified_gmt":"2025-08-15T22:49:13","slug":"i-film-che-raccontano-lestate-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/49857\/","title":{"rendered":"I film che raccontano l&#8217;estate italiana"},"content":{"rendered":"<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"0\" class=\"body-text css-i9p093 emevuu60\">C\u2019\u00e8 <strong data-node-id=\"0.1\">un\u2019estate che non finisce mai<\/strong>, ed \u00e8 <strong data-node-id=\"0.3\">quella raccontata dal cinema italiano<\/strong>. \u00c8 fatta di immagini che, proiettate sul grande schermo, sono entrate nella memoria collettiva come simboli di un\u2019epoca, di un gusto, di un\u2019idea di felicit\u00e0 che seppur cambia nel tempo resta riconoscibile. Dai Sessanta ai Duemila, il <strong data-node-id=\"0.5\">Cinema italiano<\/strong> ha raccontato non solo le nostre vacanze, ma il nostro modo di vivere lo spazio: la spiaggia, la casa al mare, il bar, la strada. Ha registrato dettagli che oggi consideriamo iconici: la <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/design\/a65439666\/storia-della-sedia-sdraio\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/design\/a65439666\/storia-della-sedia-sdraio\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"sdraio a righe bianche e blu\" data-node-id=\"0.7\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">sdraio a righe bianche e blu<\/a>, il ventilatore oscillante, il ghiacciolo alla menta, la <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/viaggi\/a61545277\/spiaggia-liguria-firmata-vespa\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/viaggi\/a61545277\/spiaggia-liguria-firmata-vespa\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Vespa\" data-node-id=\"0.9\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Vespa<\/a>, la tavola di plastica bianca sotto un pergolato\u2026 Oggetti semplici che diventano simboli di appartenenza e di stile. Forse \u00e8 per questo che ogni estate torniamo a quei film. Non solo per le storie, ma per l\u2019estetica che ritroviamo in quei fotogrammi. Un\u2019estetica che ci rassicura e ci ispira. Il Cinema non racconta solo il nostro modo di trascorrere vacanze, ma racconta <strong data-node-id=\"0.11\">la nostra idea di casa<\/strong>, di convivialit\u00e0, di bellezza quotidiana. E ci ricorda che, in fondo, l\u2019estate italiana \u00e8 sempre stata questo: un mosaico di desideri, di riti, di piccoli oggetti che, sullo schermo come nella vita, possono diventare indimenticabili.<\/p>\n<p>La dolce vita<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"2\" class=\"body-text css-i9p093 emevuu60\">E poi, anzi, prima di tutti c\u2019\u00e8 <strong data-node-id=\"2.1\">La dolce vita (di Federico Fellini, 1960)<\/strong>: il manifesto del glamour senza tempo. Non tutti ricordano che gran parte del film \u00e8 ambientato d\u2019estate, tra feste in terrazza illuminate da lampade scenografiche, divani imbottiti che sembrano anticipare il design degli anni successivi, e abiti sartoriali che scivolano sui corpi sudati di chi danza fino all\u2019alba. \u00c8 la celebrazione di un\u2019Italia che si scopre internazionale, mondana, e che detta uno stile che ancora oggi influenza moda, arredo, lifestyle.<\/p>\n<p>Il sorpasso<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"4\" class=\"body-text css-i9p093 emevuu60\">Basta pensare alla corsa sfrenata di Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant ne<strong data-node-id=\"4.1\"> Il sorpasso (di Dino Risi, 1962)<\/strong>: due uomini, una Lancia Aurelia B24 che scivola sull\u2019asfalto della via Aurelia, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/lifestyle\/a41457180\/la-bella-di-lodi-recensione-libro-boom-economico\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/lifestyle\/a41457180\/la-bella-di-lodi-recensione-libro-boom-economico\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Italia del boom economico sullo sfondo\" data-node-id=\"4.3\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Italia del boom economico sullo sfondo<\/a>. In quelle inquadrature c\u2019\u00e8 molto pi\u00f9 di una gita: ci sono il desiderio di libert\u00e0, il vento tra i capelli, le camicie slacciate e gli occhiali da sole scuri. Un\u2019estetica che oggi chiameremmo effortless chic, e che allora era semplicemente vita.<\/p>\n<p>Un sacco bello<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"7\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Sono gli stessi anni della Roma semideserta di <strong data-node-id=\"7.1\">Un sacco bello (di Carlo Verdone, 1980)<\/strong>: saracinesche abbassate, tavolini in formica, bicchieri colorati, ventilatori che girano lenti. Il regista racconta chi resta in citt\u00e0, chi sogna la partenza e chi inventa una vacanza tra un bar e una terrazza. \u00c8 un film che non ha la sabbia tra le dita, ma l\u2019odore del caff\u00e8 nelle cucine, i piatti di pasta condivisi con amici, le chiacchiere sul pianerottolo. L\u2019estate, qui, \u00e8 pi\u00f9 psicologica che fisica: \u00e8 un\u2019attesa, un desiderio sospeso.<\/p>\n<p>Sapore di mare<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"9\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Se negli anni Sessanta il cinema fotografava un Paese in corsa verso la modernit\u00e0, negli Ottanta arriva <strong data-node-id=\"9.1\">Sapore di mare (di Carlo Vanzina, 1983)<\/strong>, che della nostalgia fa la sua forza. Ambientato in <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/viaggi\/a65109713\/viaggio-in-versilia-sulle-note-della-prima-estate\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/viaggi\/a65109713\/viaggio-in-versilia-sulle-note-della-prima-estate\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Versilia\" data-node-id=\"9.3\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Versilia<\/a>, con cabine color pastello, sdraio a righe e ombrelloni piantati nella sabbia, \u00e8 un viaggio nel cuore dei riti estivi italiani: il gelato al bar, le canzoni che escono dal juke-box, le radio portatili, le borse di paglia. Non \u00e8 solo un film, ma un\u2019istantanea di uno stile fatto di piccoli oggetti che parlano di vacanze leggere, di un\u2019Italia che si specchia nella propria memoria balneare. <\/p>\n<p>Tre uomini e una gamba<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"11\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Negli anni Novanta, il viaggio torna protagonista con <strong data-node-id=\"11.1\">Tre uomini e una gamba (di Massimo Venier, 1997)<\/strong>. Aldo, Giovanni e Giacomo partono verso il Sud con un bagagliaio che sembra il catalogo dell\u2019Italia di allora: sdraio pieghevoli, gonfiabili che non si gonfiano mai, tende improvvisate, la famigerata gamba di legno. \u00c8 una vacanza che profuma di autogrill, di cartine stradali stropicciate, di campeggi vista mare. In quell\u2019improvvisazione c\u2019\u00e8 l\u2019estetica di un\u2019Italia semplice, che non conosce resort n\u00e9 comfort, ma sa trasformare ogni imprevisto in una risata. <\/p>\n<p>Leggi anche<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un\u2019estate che non finisce mai, ed \u00e8 quella raccontata dal cinema italiano. \u00c8 fatta di immagini che,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":49858,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[640,203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-49857","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-cinema","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}