{"id":498719,"date":"2026-05-20T00:48:17","date_gmt":"2026-05-20T00:48:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/498719\/"},"modified":"2026-05-20T00:48:17","modified_gmt":"2026-05-20T00:48:17","slug":"perche-trump-allenta-le-sanzioni-sul-petrolio-russo-lazzardo-del-tycoon-e-il-malcontento-degli-americani-per-i-prezzi-della-benzina-alle-stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/498719\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Trump allenta le sanzioni sul petrolio russo? L\u2019azzardo del tycoon e il malcontento degli americani per i prezzi della benzina alle stelle"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Il blocco navale contro l\u2019Iran riduce l\u2019offerta globale di greggio e spinge Washington ad allentare temporaneamente le sanzioni sul petrolio russo, mentre cresce il malcontento degli americani per il caro carburanti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le petroliere iraniane ferme nel Golfo Persico sono la conferma della contraddizione strategica nella quale si sta muovendo Washington. Da una parte <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/diretta-live\/26_aprile_27\/borse-prezzo-del-petrolio-di-oggi-27-aprile-europa-incerta-sale-il-greggio-brent-a-107-dollari.shtml\" title=\"Il barile pu\u00f2 arrivare a 120 dollari: l\u2019allarme di Goldman Sachs. Listini in frenata\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019amministrazione Trump ha intensificato la pressione su Teheran con un blocco navale<\/a><\/b> sempre pi\u00f9 aggressivo contro il greggio iraniano. Dall\u2019altra, per\u00f2,<b> la Casa Bianca \u00e8 stata costretta ad allentare temporaneamente alcune restrizioni sul petrolio russo <\/b>per evitare un ulteriore aumento dei prezzi energetici globali.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il risultato \u00e8 un equilibrio fragile: <b>Washington prova a mantenere la pressione geopolitica sui grandi esportatori ostili agli Stati Uniti senza per\u00f2 innescare uno choc petrolifero <\/b>che finirebbe per colpire l\u2019economia americana e il consenso interno.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo il Financial Times, l<b>\u2019Iran ha iniziato a utilizzare vecchie petroliere come depositi galleggianti nel Golfo<\/b>, accumulando milioni di barili di greggio impossibili da esportare con regolarit\u00e0 verso l\u2019Asia. Le immagini satellitari mostrano un aumento significativo delle navi ancorate attorno all\u2019isola di Kharg, il principale terminal petrolifero iraniano.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Attualmente, Secondo i\u00a0dati di United Against Nuclear Iran,\u00a0<b>nel Golfo Persico si trovano circa 39 petroliere cariche di petrolio e prodotti petrolchimici iraniani<\/b>, rispetto alle 29 presenti prima dell&#8217;entrata in vigore del blocco statunitense il 13 aprile, con un notevole afflusso di navi ora ormeggiate vicino al terminale di esportazione petrolifera dell&#8217;isola di Kharg.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il blocco americano mira infatti a fermare o respingere le imbarcazioni sospettate di trasportare petrolio iraniano. Una misura che sta rallentando drasticamente il flusso verso Cina e altri acquirenti asiatici. Ma la pressione su Teheran ha avuto anche un effetto collaterale immediato:<b> ridurre ulteriormente l\u2019offerta disponibile sul mercato globale.<\/b><\/p>\n<p>    Il prezzo della guerra<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 qui che emerge il paradosso.<br \/>Negli stessi giorni in cui aumentavano le petroliere ferme davanti alle coste iraniane, il Tesoro americano ha annunciato l\u2019<b>estensione della deroga temporanea che consente a parte del petrolio russo sottoposto a sanzioni di continuare a raggiungere i mercati internazionali<\/b>. Il segretario al Tesoro <b>Scott Bessent <\/b>ha spiegato che la <b>nuova licenza di 30 giorni<\/b> servir\u00e0 a \u00abfornire ai Paesi pi\u00f9 vulnerabili la possibilit\u00e0 di accedere temporaneamente al petrolio russo attualmente bloccato in mare\u00bb e a stabilizzare il mercato energetico. Dietro la decisione pesa anche la crescente pressione interna sulla Casa Bianca:<b> l\u2019aumento dei prezzi dei carburanti sta infatti alimentando il malcontento degli elettori americani<\/b> per il costo economico della guerra contro l\u2019Iran.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dall\u2019inizio del conflitto con l\u2019Iran, <b>il prezzo del Brent \u00e8 salito di oltre il 50%<\/b>, superando i 110 dollari al barile. Negli Stati Uniti la benzina \u00e8 arrivata a 4,52 dollari al gallone, mentre il diesel ha sfiorato i massimi storici. Il rincaro del carburante \u00e8 diventato rapidamente un tema politico. Per la Casa Bianca, evitare una nuova fiammata inflazionistica \u00e8 ormai una necessit\u00e0 economica ma anche elettorale. Intanto, uno studio della Brown University stima in oltre 40 miliardi di dollari il costo aggiuntivo sostenuto dai consumatori americani dall\u2019inizio della guerra con l\u2019Iran.<\/p>\n<p>    Il limite delle sanzioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cos\u00ec Washington si trova costretta a una complessa operazione di bilanciamento: massimizzare la pressione geopolitica senza togliere troppo petrolio dal mercato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il problema \u00e8 strutturale. L\u2019economia globale continua infatti a dipendere da flussi energetici che non possono essere sostituiti rapidamente. Sempre secondo il quotidiano finanziario, prima della stretta americana<b> l\u2019Iran esportava tra i 40 e i 60 milioni di barili al mese, una quota relativamente piccola ma comunque significativa in un mercato gi\u00e0 sotto tensione.<\/b> Eliminare improvvisamente quei volumi significa inevitabilmente spingere i prezzi verso l\u2019alto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel frattempo Teheran sta cercando di guadagnare tempo. Secondo la societ\u00e0 di analisi Kpler, il greggio iraniano immagazzinato su petroliere in Medio Oriente ha raggiunto i 42 milioni di barili, il 65% in pi\u00f9 rispetto all\u2019inizio del conflitto. Russia, Iran e altri produttori colpiti da sanzioni hanno fatto ricorso negli ultimi anni a reti commerciali parallele: petroliere della cosiddetta \u00abshadow fleet\u00bb, trasferimenti di carico in mare aperto, triangolazioni commerciali e assicurazioni opache.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche per questo <b>le sanzioni energetiche mostrano sempre pi\u00f9 chiaramente il loro limite<\/b>: riescono a complicare la vita degli avversari strategici degli Stati Uniti, ma difficilmente possono cancellarne completamente il petrolio dal mercato senza produrre effetti collaterali pesanti sulle economie occidentali. Insomma, l\u2019oro nero continua a imporre le proprie regole anche alle grandi potenze.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. Analisi e commenti sui principali avvenimenti\u00a0economici a cura delle firme del Corriere.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-19T17:54:50+02:00\">19 maggio 2026 ( modifica il 19 maggio 2026 | 17:54)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n Il blocco navale contro l\u2019Iran riduce l\u2019offerta globale di greggio e spinge Washington ad&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":498720,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,13890,276565,4717,2017,536,551,737,27118,92806,14745,842,8642,62627,177,32652,3710,394,934,6016,12410,3761,184,38730,1342,247265,7716,4183,1149,206788,1251,56476,276566,77,1151,1302,171026,764,808,1537,90,89,37425,1412,30535,9864,29330,10360,3792,388,4484,993,121526,3414,3714],"class_list":["post-498719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-allentare","tag-allentare-temporaneamente","tag-americana","tag-americani","tag-americano","tag-attualmente","tag-aumento","tag-aumento-prezzi","tag-barili","tag-benzina","tag-bianca","tag-blocco","tag-blocco-navale","tag-business","tag-carburanti","tag-commerciali","tag-conflitto","tag-continua","tag-costo","tag-costretta","tag-dollari","tag-economia","tag-energetici","tag-evitare","tag-ferme","tag-geopolitica","tag-globale","tag-golfo","tag-golfo-persico","tag-grandi","tag-greggio","tag-greggio-iraniano","tag-guerra","tag-guerra-iran","tag-inizio","tag-inizio-conflitto","tag-iran","tag-iraniano","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-malcontento","tag-mercato","tag-petroliere","tag-petrolio","tag-petrolio-russo","tag-pressione","tag-prezzi","tag-russo","tag-sanzioni","tag-teheran","tag-temporaneamente","tag-uniti","tag-washington"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/498719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=498719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/498719\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/498720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=498719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=498719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=498719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}