{"id":49884,"date":"2025-08-15T23:15:15","date_gmt":"2025-08-15T23:15:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/49884\/"},"modified":"2025-08-15T23:15:15","modified_gmt":"2025-08-15T23:15:15","slug":"panzerchrist-maleficium-part-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/49884\/","title":{"rendered":"PANZERCHRIST &#8211; Maleficium Part II"},"content":{"rendered":"<p>                <img src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" class=\"attachment-band-image size-band-image wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/panzerchrist-maleficium-part-2-500x500.jpg\"\/>                <\/p>\n<p>voto<br \/><b>6.5<\/b><\/p>\n<ul class=\"album-details\">\n<li>Band:<br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/band\/panzerchrist\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PANZERCHRIST<\/a>                     <\/li>\n<li>Durata: 00:41:00<\/li>\n<li>Disponibile dal: 22\/08\/2025<\/li>\n<li>Etichetta: <\/li>\n<li>\n                                Emanzipation Productions\n                            <\/li>\n<\/ul>\n<p>\n                        Streaming non ancora disponibile\n                        <\/p>\n<p>Non sono trascorsi nemmeno dodici mesi dall\u2019uscita della prima parte, e i Panzerchrist sono gi\u00e0 tornati con \u201cMaleficium Part II\u201d, a conferma di un regime compositivo serratissimo, che in questa ultima fase di carriera li vede sfornare un disco all\u2019anno. Un ritmo invidiabile, soprattutto se si considera che nel frattempo la band danese ha perso Michael Enevoldsen, storico bassista nonch\u00e9 ultimo superstite della formazione originale. I Panzerchrist, oggi, sono dunque un\u2019entit\u00e0 completamente nuova sotto il profilo anagrafico: nessun legame con gli anni Novanta, nessuna continuit\u00e0 con l\u2019era dei primi album, almeno in termini di musicisti coinvolti.<br \/>Il distacco per\u00f2 non \u00e8 improvviso, n\u00e9 traumatico. Gi\u00e0 da qualche disco, anche prima dell\u2019uscita di scena di Enevoldsen, la band aveva preso le distanze dal death metal pi\u00f9 puro, lasciando spazio a suggestioni black metal, incursioni atmosferiche, tappeti industrial, tastiere evocative e aperture melodiche. Un\u2019evoluzione che pu\u00f2 ricordare, almeno in parte, quella dei The Monolith Deathcult, seppur senza l\u2019ironia dissacrante di questi ultimi: i Panzerchrist restano infatti una creatura seriosa, plumbea, concentrata sul versante pi\u00f9 cupo ed enfatico del metal estremo.<\/p>\n<p>Come prevedibile, \u201cMaleficium Part II\u201d riprende e sviluppa i temi sonori del primo capitolo: la produzione, tuttavia, \u00e8 stranamente ovattata, come se un velo sottile coprisse il suono; un effetto forse voluto, che contribuisce a creare un\u2019aura soffocante, ma che di primo acchito smorza un po\u2019 l\u2019impatto complessivo. Il risultato finale, comunque, si conferma all\u2019insegna di un death-black metal piuttosto stratificato, intarsiato di tastiere e sfumature industriali, che mantiene un certo rigore strutturale: i brani si sviluppano con ordine, allestendo una tracklist discretamente varia in termini di carattere e durata delle tracce (tra i quattro e i sette minuti ciascuno), nelle quali non mancano ulteriori variazioni interne.<br \/>Ancora una volta, per\u00f2, la qualit\u00e0 dei pezzi non appare troppo omogenea: accanto a episodi ispirati come la teatrale \u201cHex Maleficium Pex\u201d e la groovy e al contempo incalzante \u201cOn Walpurgis Night\u201d \u2013 entrambe ottime candidate per le setlist dei concerti futuri \u2013 troviamo alcune tracce pi\u00f9 povere di contenuti, che sembrano riempire gli spazi pi\u00f9 che guadagnarseli. Il classico effetto filler, insomma, che appiattisce un po\u2019 la dinamica dell\u2019ascolto.<br \/>Eppure, nel complesso, la tracklist si mantiene su un livello decoroso: non c\u2019\u00e8 estasi, ma nemmeno delusione. \u201cMaleficium Part II\u201d si assesta insomma in quella zona grigia e solida in cui molte band veterane si rifugiano quando l\u2019urgenza creativa lascia il posto a una certa consapevolezza professionale. Guardando all\u2019intera discografia dei Panzerchrist, \u00e8 difficile indicare molti album davvero imprescindibili, ma \u00e8 altrettanto difficile trovarne di clamorosamente fallimentari. La media, insomma, resta salva.<\/p>\n<p>Chi ha sempre avuto un\u2019inclinazione, anche solo occasionale, verso i danesi, trover\u00e0 quindi anche stavolta qualcosa di interessante. Magari non rester\u00e0 folgorato, ma probabilmente conceder\u00e0 al disco un ascolto. E questo, alla fine, basta a giustificare l\u2019esistenza di \u201cMaleficium Part II\u201d all\u2019interno di una carriera che, pur senza fuochi d\u2019artificio, continua il suo cammino con dignitosa coerenza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/panzerchrist.bandcamp.com\/album\/maleficium-part-2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Maleficium Part 2 by Panzerchrist<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"voto6.5 Band: PANZERCHRIST Durata: 00:41:00 Disponibile dal: 22\/08\/2025 Etichetta: Emanzipation Productions Streaming non ancora disponibile Non sono trascorsi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":49885,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-49884","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}