{"id":500274,"date":"2026-05-20T22:56:19","date_gmt":"2026-05-20T22:56:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/500274\/"},"modified":"2026-05-20T22:56:19","modified_gmt":"2026-05-20T22:56:19","slug":"cosi-james-murdoch-sfida-il-padre-rupert-compra-new-york-magazine-e-vox-e-da-vita-allimpero-media-anti-fox","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/500274\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec James Murdoch sfida il padre Rupert: compra \u00abNew York Magazine\u00bb e Vox e d\u00e0 vita all\u2019impero media anti-Fox"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">L\u2019operazione divide Vox Media in due societ\u00e0 e punta su podcast, creator e informazione premium nell\u2019era post-social. Il figlio di Murdoch guarda all\u2019\u00e9lite americana liberal e non trumpiana<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 soltanto un\u2019acquisizione. \u00c8 una dichiarazione di identit\u00e0. E forse anche una risposta familiare.\u00a0<b>James Murdoch<\/b>, figlio minore del magnate <b>Rupert Murdoch<\/b>, sta per comprare il New York Magazine, Vox.com e la divisione podcast di Vox Media attraverso la sua holding <b>Lupa Systems<\/b>. L\u2019operazione, annunciata il 20 maggio (dopo varie indiscrezioni) e destinata a chiudersi entro sei settimane,<b> ridisegna uno dei gruppi editoriali pi\u00f9 influenti dell\u2019ecosistema digitale americano<\/b> e, soprattutto, conferma la nascita di<b> un polo culturale molto diverso dall\u2019universo conservatore costruito dal padre con Fox News e News Corp<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo l&#8217;e-mail visionata dalWashington Post e inviata al personale dall&#8217;amministratore delegato di Vox Media, Jim Bankoff, l\u2019accordo separa di fatto in due la societ\u00e0. Da una parte la divisione di propriet\u00e0 di Murdoch, che sar\u00e0 guidata da Bankoff, dove finiranno gli asset pi\u00f9 \u00abprestige\u00bb: <b>New York Magazine<\/b>, il sitoVox e una rete podcast che include titoli come <b>Pivot<\/b> di Kara Swisher e Scott Galloway, oltre ai programmi di Bren\u00e9 Brown, Adam Grant ed Esther Perel. Dall\u2019altra restano\u00a0i marchi che Vox Media non ha ceduto a Murdoch:\u00a0The Verge, Eater, SB Nation, Popsugar e The Dodo, brand pi\u00f9 verticali e orientati a pubblicit\u00e0, commerce e audience di massa.<br \/>Questa divisione racconta molto del presente dei media americani. E forse ancora di pi\u00f9 del loro futuro.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il nuovo valore dei media: non i clic, ma le community<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli ultimi anni <b>il traffico proveniente da Google e dai social si \u00e8 ridotto drasticamente<\/b>, l\u2019intelligenza artificiale ha iniziato a destabilizzare i modelli editoriali tradizionali e la pubblicit\u00e0 digitale non basta pi\u00f9 a sostenere redazioni costose. In questo scenario, <b>gli asset pi\u00f9 appetibili non sono necessariamente quelli con pi\u00f9 clic, ma quelli con maggiore capacit\u00e0 di influenza culturale e fidelizzazione del pubblico<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 qui che entrano in gioco i <b>podcast<\/b>. Non \u00e8 un caso che tutti gli articoli usciti negli Stati Uniti &#8211; da\u00a0Wall Street Journal al Washington Post &#8211;\u00a0insistano sulla rete audio di Vox. <b>Oggi i podcast premium sono uno dei pochi prodotti media in America in grado di combinare pubblicit\u00e0 ad alto valore, abbonamenti, eventi live e personal branding<\/b>. Soprattutto, creano comunit\u00e0. E le comunit\u00e0 valgono pi\u00f9 del traffico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La vera operazione, allora, potrebbe essere meno editoriale di quanto sembri. Murdoch non compra semplicemente testate: compra conversazioni influenti. <b>Compra una fascia di pubblico urbano, istruito, cosmopolita, che non guarda Fox News ma ascolta Kara Swisher mentre va al lavoro<\/b>.<\/p>\n<p>    Il distacco dal padre Rupert<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi un altro elemento, inevitabilmente politico.<b> James Murdoch non \u00e8 Rupert Murdoch<\/b>. O almeno, da anni cerca di non esserlo. Nel 2020 lasci\u00f2 il board di News Corp denunciando divergenze sulle linee editoriali e sulla gestione delle notizie climatiche. Da allora ha costruito, insieme alla moglie Kathryn, un ecosistema di investimenti che comprende il <b>Tribeca Festival<\/b>, <b>Art Basel<\/b> e anche The Bulwark, piattaforma nata nell\u2019area conservatrice anti-Trump.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019operazione Vox-New York Magazine sembra completare questo disegno: <b>creare un gruppo media capace di occupare lo spazio dell\u2019\u00e9lite culturale liberal americana <\/b>senza assumere l\u2019estetica tradizionale del progressismo militante.<\/p>\n<p>    Il nodo dell\u2019indipendenza editoriale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche per questo, nel memo inviato ai dipendenti, il Ceo <b>Jim Bankoff<\/b> ha insistito su un punto preciso: \u00ab<b>James e Kathryn Murdoch rispettano l\u2019indipendenza editoriale<\/b>\u00bb. Una frase che suona quasi obbligatoria quando il cognome dell\u2019acquirente \u00e8 Murdoch e le redazioni coinvolte appartengono a un ecosistema ideologicamente distante anni luce dal trumpismo mediatico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non meno significativo \u00e8 il fatto che Bankoff rester\u00e0 amministratore delegato della nuova societ\u00e0 controllata da Lupa. Segnale che Murdoch, almeno per ora, non intende intervenire direttamente nella linea editoriale ma piuttosto costruire una piattaforma culturale di lungo periodo.<\/p>\n<p>    Quanto valgono oggi i media digitali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il prezzo dell\u2019operazione non \u00e8 stato reso noto. Quando Vox acquist\u00f2 il New York Magazine nel 2019, la valutazione era di <b>circa 105 milioni di dollari<\/b>. Oggi il mercato dei media digitali \u00e8 molto diverso: meno entusiasmo, meno capitale, pi\u00f9 consolidamento. Ma anche maggiore consapevolezza di quali asset abbiano davvero valore. E nel 2026 il valore, pi\u00f9 che nei siti, sembra stare nelle persone, nelle community e nella capacit\u00e0 di orientare il dibattito pubblico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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