{"id":501005,"date":"2026-05-21T10:18:14","date_gmt":"2026-05-21T10:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/501005\/"},"modified":"2026-05-21T10:18:14","modified_gmt":"2026-05-21T10:18:14","slug":"paradosso-delmastro-condannato-anche-in-appello-dopo-tre-richieste-di-assoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/501005\/","title":{"rendered":"Paradosso Delmastro: condannato anche in appello dopo tre richieste di assoluzione"},"content":{"rendered":"<p><b>Per tre volte l\u2019accusa ha chiesto di scagionare l\u2019imputato e per tre volte i giudici hanno deciso diversamente.<\/b> La conferma\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/giustizia\/2026\/05\/20\/news\/delmastro-condannato-in-appello-per-il-caso-cospito--399211\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">da parte della Corte d\u2019appello di Roma<\/a>\u00a0della condanna a otto mesi nei confronti dell\u2019ex sottosegretario alla Giustizia <b>Andrea Delmastro<\/b> per rivelazione di segreto d\u2019ufficio sembra una sorta di spot contro la separazione delle carriere tra pm e giudici. Vale a dire la riforma delineata dal ministro Nordio e poi bocciata al referendum di marzo.  Delmastro \u00e8 stato di nuovo riconosciuto colpevole di aver rivelato al suo collega di partito Giovanni Donzelli informazioni \u201ca limitata divulgazione\u201d su alcuni dialoghi dell\u2019anarchico Alfredo Cospito in carcere con alcuni mafiosi al 41 bis. Informazioni poi utilizzate il 31 gennaio 2023 da Donzelli in un intervento alla Camera per attaccare duramente i parlamentari del Pd che avevano svolto un\u2019ispezione nel carcere di Sassari, in cui era richiuso l\u2019anarchico (\u201cVoglio sapere se la sinistra sta dalla parte dello stato o dei terroristi con la mafia!\u201d, grid\u00f2 Donzelli).<\/p>\n<p>Inizialmente, al termine delle indagini, i pubblici ministeri hanno chiesto l\u2019archiviazione ritenendo sussistente la violazione del segreto amministrativo, ma escludendo la punibilit\u00e0 per \u201cassenza dell\u2019elemento soggettivo\u201d, ritenendo cio\u00e8 che Delmastro non fosse consapevole che l\u2019atto fosse coperto da segreto. <b>Il giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta della procura, disponendo l\u2019imputazione coatta e obbligando i pm a formulare l\u2019accusa.<\/b> Si \u00e8 arrivati cos\u00ec al processo di primo grado, dove sono stati ascoltati diversi testimoni chiave del ministero della Giustizia e del mondo politico: l\u2019allora capo del Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria (Dap), Giovanni Russo, il deputato Giovanni Donzelli, diversi ufficiali e dirigenti del Dap, del Gom e del Nic che hanno redatto le relazioni e le informative sulle conversazioni in carcere tra Cospito e i boss mafiosi. Al termine del processo di primo grado i pm romani hanno chiesto l\u2019assoluzione per Delmastro sostenendo che le notizie \u201cerano segrete per legge\u201d, ma che mancasse l\u2019elemento soggettivo (cio\u00e8 il dolo), nel senso che Delmastro non sapeva che le informazioni da lui divulgate fossero segrete.<\/p>\n<p><b>Nonostante la richiesta, il tribunale di Roma ha condannato l\u2019ex sottosegretario a otto mesi di reclusione per rivelazione di segreto d\u2019ufficio, con in pi\u00f9 un anno di interdizione dai pubblici uffici. <\/b>Nelle motivazioni, i giudici evidenziano come \u201cle notizie comunicate dall\u2019imputato all\u2019onorevole Donzelli rientrassero e rientrino nell\u2019ambito del segreto di ufficio e avessero la copertura penale prevista dall\u2019art 326 c.p. (rivelazione di segreto, ndr); che la comunicazione di tali notizie abbia comportato un concreto pericolo per la tutela e l\u2019efficacia della prevenzione e repressione della criminalit\u00e0 e che il Delmastro Delle Vedove non pu\u00f2 essere ritenuto tanto leggero e superficiale, come per certi versi vorrebbero difesa e procura, da non aver considerato e non essersi reso conto della valenza e delicatezza, in definitiva della segretezza di quelle informazioni\u201d. <b>Insomma, nessun dubbio sulla segretezza delle informazioni ricevute dal Dap n\u00e9 sulla consapevolezza da parte di Delmastro della natura segreta del materiale. <\/b><\/p>\n<p>La sentenza di condanna \u00e8 stata impugnata da Delmastro e, al termine del processo d\u2019appello, il procuratore generale ha chiesto nuovamente l\u2019assoluzione dell\u2019ormai ex sottosegretario, con la formula \u201cperch\u00e9 il fatto non costituisce reato\u201d. In altre parole, a differenza del processo in primo grado, <b>la procura generale ha fatto un passo ulteriore: non ha sostenuto che Delmastro non fosse a conoscenza della segretezza delle informazioni ricevute dal Dap,<\/b> <b>ma ha affermato che non vi fosse certezza sulla natura segreta degli atti e che, pur in presenza di una loro limitata divulgazione, nessuno ne avesse formalmente segnalato la riservatezza. <\/b>Non una lettura convincente, a dire il vero, altrimenti non si comprenderebbe il senso di apporre sugli atti in questione l\u2019espressione \u201ca limitata divulgazione\u201d.<\/p>\n<p>Anche i giudici d\u2019appello devono averla pensata cos\u00ec, e hanno confermato la condanna a otto mesi di reclusione e a un anno di interdizione dai pubblici uffici nei confronti di Delmastro. <b>\u201cNon condivido la decisione della Corte d\u2019appello, ma ne prendo atto\u201d, ha detto l\u2019ex sottosegretario.<\/b> \u201cNon ho intenzione di fermarmi qui. Andr\u00f2 fino in Cassazione, con quattro richieste assolutorie, nella certezza di riuscire finalmente a dimostrare la correttezza del mio operato, senza se e senza ma\u201d, ha aggiunto Delmastro. Sar\u00e0 la Cassazione, quindi, a mettere la parola fine sulla vicenda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per tre volte l\u2019accusa ha chiesto di scagionare l\u2019imputato e per tre volte i giudici hanno deciso diversamente.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":501006,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[234155,252479,14,238204,485,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-501005","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-andrea-delmastro","tag-caso-cospito","tag-cronaca","tag-giovanni-donzelli","tag-giustizia","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116612058762053821","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/501005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=501005"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/501005\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/501006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=501005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=501005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=501005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}