{"id":501196,"date":"2026-05-21T12:54:17","date_gmt":"2026-05-21T12:54:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/501196\/"},"modified":"2026-05-21T12:54:17","modified_gmt":"2026-05-21T12:54:17","slug":"allergie-bambini-in-aumento-2-300-in-cura-al-santorsola-sintomi-e-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/501196\/","title":{"rendered":"Allergie bambini in aumento,\u00a02.300 in cura al Sant\u2019Orsola: sintomi e cosa fare"},"content":{"rendered":"<p>Bologna, 20 maggio 2026 \u2013\u00a0<strong>Allergie pediatriche<\/strong> in aumento: al <strong>Sant\u2019Orsola 2.300 bambini visitati<\/strong> in un solo anno.\u00a0Purtroppo, come rilevano i medici, le allergie sono in <strong>forte crescita:<\/strong> da quelle alimentari si arriva ai farmaci e agli\u00a0imenotteri (insetti come api e vespe). \u201cNon bisogna fare\u00a0allarmismi, ma occorre saper riconoscere i sintomi e intervenire precocemente: \u00e8 fondamentale\u201d, \u00e8 quello che raccomanda, oltre agli specialisti, anche <strong>l\u2019associazione Asmallergia Bimbi.\u00a0<\/strong>Sono circa <strong>2.300 i bambini<\/strong> visitati nel 2025 <strong>nell\u2019ambulatorio di Allergologia pediatrica del\u00a0Sant\u2019Orsola,\u00a0i<\/strong>n aumento del 3 per cento\u00a0rispetto all\u2019anno precedente e circa 300 in pi\u00f9 del 2023.<\/p>\n<p> <img alt=\"Un bimbo, in un campo, starnutisce per un attacco allergico\" loading=\"lazy\" width=\"3864\" height=\"2576\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/un-bimbo-in-un-campo-starnutisce-per-un-attacco-allergico.webp\"\/><\/p>\n<p>Un bimbo, in un campo, starnutisce per un attacco allergico<\/p>\n<p>Problema in crescita a livello mondiale: le caratteristiche <\/p>\n<p>Dati che confermano un trend in crescita osservato anche a livello internazionale: secondo l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, infatti,<strong> entro il 2050 <\/strong>circa la <strong>met\u00e0 della popolazione mondiale<\/strong> potrebbe essere affetta da patologie allergiche, con un impatto significativo soprattutto in et\u00e0 pediatrica. Le allergie pediatriche comprendono un ampio spettro di condizioni. Tra le pi\u00f9 frequenti troviamo le forme <strong>respiratorie, come la rinite allergica, causata da pollini, acari della polvere e muffe. <\/strong>Sono diffuse anche le allergie alimentari, che colpiscono soprattutto nei primi anni di vita, ma nell\u2019elenco di possibili allergie troviamo anche quelle ai farmaci e agli imenotteri (insetti come api e vespe).<\/p>\n<p>Il parere degli studiosi <\/p>\n<p>La percentuale dei bambini allergici varia a seconda della patologia, in totale si stima che le allergie <strong>interessino dal 3 al 20 per cento\u00a0dei pi\u00f9 piccoli, <\/strong>un dato in costante crescita.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019aumento delle allergie \u00e8 legato a diversi fattori, tra cui l\u2019inquinamento ambientale e i cambiamenti degli stili di vita \u2013 spiega il professor\u00a0<strong>Marcello Lanari, <\/strong>direttore della Clinica Pediatrica del Sant\u2019Orsola \u2013\u00a0.\u00a0Si tratta di condizioni sempre pi\u00f9 diffuse e spesso sottovalutate, che tuttavia possono incidere in modo importante sulla qualit\u00e0 della vita dei bambini e delle loro famiglie. Senza lasciarsi andare ad inutili allarmismi, \u00e8 dunque importante saper riconoscere i sintomi e intervenire precocemente \u00e8 fondamentale\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"Il professor Marcello Lanari, direttore della Clinica Pediatrica del Sant'Orsola\" loading=\"lazy\" width=\"3000\" height=\"2000\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/il-professor-marcello-lanari-direttore-della-clinica-pediatrica-del-sant-orsola.webp\"\/><\/p>\n<p>Il professor Marcello Lanari, direttore della Clinica Pediatrica del Sant&#8217;Orsola<\/p>\n<p>Quando sospettare un\u2019allergia e cosa fare <\/p>\n<p>A seconda del tipo di allergia i segnali possono essere diversi e<strong> coinvolgere pi\u00f9 organi:<\/strong> dalla pelle, con orticaria e prurito, all\u2019apparato respiratorio, naso chiuso, secrezione nasale, starnuti e prurito, fino ai disturbi gastrointestinali come vomito e diarrea e, nei casi pi\u00f9 gravi,<strong> reazioni sistemiche.<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni vediamo sempre pi\u00f9 genitori preoccupati da informazioni non sempre corrette che circolano online \u2013\u00a0\u00a0sottolinea<strong> Arianna Giannetti, <\/strong>responsabile dell\u2019ambulatorio di Allergologia pediatrica \u2013, ma i casi di allergia confermata sono una parte di quelli sospettati. \u00c8 importante<strong> non improvvisare diagnosi o diete di esclusione senza indicazione medica<\/strong>. La rinite allergica, ad esempio, viene spesso confusa con un semplice raffreddore ma a differenza di quest\u2019ultimo non \u00e8 associata a febbre e tende a ripresentarsi nel tempo. Se non trattata adeguatamente, pu\u00f2 favorire lo sviluppo di asma\u201d.<\/p>\n<p>A chi rivolgersi se il bimbo non sta bene <\/p>\n<p>\u00a0Il primo riferimento resta il<strong> pediatra di libera scelta,<\/strong> che pu\u00f2 valutare i sintomi e decidere se sia necessario un approfondimento specialistico. La diagnosi si basa su un\u2019attenta anamnesi e su test specifici, come i prick test o <strong>analisi del sangue. <\/strong>Una volta individuata la causa, il trattamento prevede un approccio combinato, che si basa sull\u2019evitare il pi\u00f9 possibile i contatti con gli allergeni e sulla somministrazione di adeguata terapia farmacologica per il controllo dei sintomi.<\/p>\n<p>Per i casi pi\u00f9 gravi di allergia respiratoria, inoltre, \u00e8 disponibile anche<strong> l\u2019immunoterapia allergene-specifica: <\/strong>\u201cSi tratta di un trattamento che induce una progressiva tolleranza verso l\u2019allergene responsabile \u2013\u00a0\u00a0spiega Giannetti \u2013\u00a0\u00a0e che pu\u00f2 cambiare in modo significativo l\u2019evoluzione della patologia, soprattutto se iniziato precocemente\u201d.<\/p>\n<p>Le allergie alimentari, terapie innovative <\/p>\n<p>Anche nel campo delle allergie alimentari si stanno <strong>sviluppando strategie innovative, come l\u2019immunoterapia<\/strong> orale, che consente di aumentare la soglia di tolleranza all\u2019alimento responsabile, riducendo il rischio di reazioni gravi.<\/p>\n<p>Le accortezze in casa e nell\u2019auto <\/p>\n<p>Alcune semplici accortezze possono aiutare a ridurre l\u2019esposizione agli allergeni e a controllare i sintomi. Nei periodi di alta concentrazione pollinica, ad esempio, \u00e8 consigliabile <strong>limitare le attivit\u00e0 all\u2019aperto nelle ore pi\u00f9 critiche, fare la doccia dopo essere stati fuori<\/strong> e utilizzare l\u2019aria di ricircolo in auto. In casa, per ridurre gli acari della polvere, \u00e8 utile mantenere gli ambienti puliti e ben ventilati, lavare frequentemente la biancheria ad alte temperature e utilizzare coperture<strong> antiacaro<\/strong> per materassi e cuscini.<\/p>\n<p>Anche<strong> l\u2019arredamento <\/strong>della camera da letto dovrebbe essere essenziale e <strong>facilmente pulibile,<\/strong> riducendo tappeti e tessuti che possono trattenere allergeni. Nel caso di allergie alimentari, \u00e8 fondamentale leggere con attenzione le etichette dei prodotti, evitare contaminazioni accidentali e informare sempre scuola, familiari e chi si prende cura del bambino.<strong> Nei casi a rischio, \u00e8 importante avere con s\u00e9 i farmaci prescritti <\/strong>dal medico e sapere come utilizzarli.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le<strong> allergie a farmaci o punture di insetti<\/strong>, \u00e8 utile <strong>segnalare <\/strong>sempre eventuali reazioni precedenti <strong>al pediatra e agli operatori sanitari,<\/strong> e prestare particolare attenzione durante le attivit\u00e0 all\u2019aperto, soprattutto nei mesi pi\u00f9 caldi.<strong> <\/strong><\/p>\n<p>Il sostegno alla ricerca e alla conoscenza <\/p>\n<p><strong>AsmAllergia Bimbi \u00e8 un\u2019associazione di genitori <\/strong>nata per promuovere la conoscenza e la ricerca in ambito allergologico e per supportare le famiglie di bambini allergici e asmatici. Da anni si impegna non solo a migliorare le cure, ma anche ad aumentare la consapevolezza su patologie sempre pi\u00f9 diffuse.<\/p>\n<p>Proprio per rispondere a questa crescente esigenza, l\u2019associazione Asmallergia Bimbi negli anni ha sostenuto l\u2019attivit\u00e0 della Pediatria,<strong> finanziando borse di ricerca e progetti per oltre 120mila euro. <\/strong>Quest\u2019anno, in particolare, il contributo di 25mila euro \u00e8 destinato ad un progetto di ricerca multicentrico che si pone l&#8217;obiettivo di creare un Registro nazionale di pazienti pediatrici con allergie respiratorie trattati con immunoterapia allergene-specifica. Il progetto consentir\u00e0 di raccogliere dati sull\u2019efficacia e sulla sicurezza di queste <strong>nuove opportunit\u00e0 terapeutiche,<\/strong> monitorando nel tempo l\u2019evoluzione clinica dei pazienti.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra associazione \u00e8 nata con l\u2019obiettivo di supportare le famiglie di bambini allergici, proponiamo <strong>formazioni per specialisti e incontri divulgativi,<\/strong> sia per il pubblico che nelle scuole dove riteniamo che sia molto importante sensibilizzare sul tema. Ogni anno sentiamo di casi di bambini e ragazzi che muoiono per shock anafilattici, sostenere la ricerca in allergologia pediatrica significa investire nella salute futura dei bambini \u2013\u00a0\u00a0spiega <strong>Federica Spada, <\/strong>presidente dell\u2019associazione \u2013 . Vogliamo contribuire a una maggiore diffusione e appropriatezza dell\u2019immunoterapia, a beneficio dei piccoli pazienti e delle loro famiglie\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bologna, 20 maggio 2026 \u2013\u00a0Allergie pediatriche in aumento: al Sant\u2019Orsola 2.300 bambini visitati in un solo anno.\u00a0Purtroppo, come&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":501197,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[100147,737,788,2664,239,1537,90,89,2868,240,2869,373],"class_list":["post-501196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-allergie","tag-aumento","tag-bambini","tag-cura","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-orsola","tag-salute","tag-sant","tag-sintomi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116612672407564532","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/501196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=501196"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/501196\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/501197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=501196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=501196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=501196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}