{"id":501371,"date":"2026-05-21T15:12:14","date_gmt":"2026-05-21T15:12:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/501371\/"},"modified":"2026-05-21T15:12:14","modified_gmt":"2026-05-21T15:12:14","slug":"agenzia-delle-entrate-riscossione-aumenti-fino-a-210-euro-per-8mila-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/501371\/","title":{"rendered":"Agenzia delle Entrate Riscossione, aumenti fino a 210 euro per 8mila lavoratori"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stato firmato il rinnovo del<strong> contratto collettivo nazionale di lavoro<\/strong> per gli oltre <strong>8mila dipendenti<\/strong> dell\u2019Agenzia Entrate-Riscossione ed Equitalia Giustizia. L\u2019intesa, sottoscritta da Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, riguarda il periodo compreso tra gennaio 2025 e gennaio 2027 e introduce sia <strong>aumenti<\/strong> economici sia nuove misure legate all\u2019organizzazione del lavoro. Tra gli interventi previsti ci sono incrementi salariali medi da <strong>210 euro mensili<\/strong>, il pagamento degli arretrati maturati dal gennaio 2025 e un premio aziendale che, per alcuni livelli, potr\u00e0 arrivare a quasi 2.700 euro. Accanto alla parte economica, il rinnovo introduce anche novit\u00e0 sul fronte della <strong>flessibilit\u00e0<\/strong>, dello smart working e della riduzione dell\u2019orario di lavoro.\n<\/p>\n<p>Lavoratori Agenzia delle Entrate, gli aumenti previsti dal nuovo contratto<\/p>\n<p>Secondo quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali, <strong>l\u2019aumento medio<\/strong> previsto per il personale inquadrato nella terza area, terzo livello, sar\u00e0 pari a circa 210 euro mensili. L\u2019incremento corrisponde, secondo i calcoli illustrati dalla First Cisl, a un aumento tabellare dell\u20198%, a cui si aggiunge la rivalutazione degli scatti di anzianit\u00e0 che porta l\u2019incremento complessivo intorno al 10%.<\/p>\n<p>I <strong>lavoratori<\/strong> riceveranno inoltre tutti gli arretrati maturati a partire da gennaio 2025, mese da cui decorre il nuovo contratto. L\u2019accordo riguarda migliaia di dipendenti impiegati nelle attivit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/rottamazione-quinquies-stima-perdite\/934362\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">riscossione<\/a> e gestione dei servizi collegati alla fiscalit\u00e0 pubblica, settore considerato strategico per il funzionamento delle entrate dello Stato.<\/p>\n<p>L\u2019intesa firmata tra sindacati e <strong>Agenzia Entrate-Riscossione<\/strong> dovr\u00e0 ora essere sottoposta all\u2019approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso le assemblee previste nelle prossime settimane. Solo dopo il via libera definitivo entreranno pienamente in vigore tutte le misure economiche e normative contenute nel rinnovo.<\/p>\n<p>Premio aziendale pi\u00f9 alto del 15%<\/p>\n<p>Oltre al rinnovo del contratto nazionale, le parti hanno firmato anche gli <strong>accordi<\/strong> di secondo livello che prevedono un incremento del <strong>premio di risultato<\/strong>. Per il profilo preso come riferimento dai sindacati, il premio aziendale arriver\u00e0 a 2.697 euro, con un aumento del 15% rispetto ai valori precedenti.<\/p>\n<p>L\u2019intervento punta a riconoscere economicamente i risultati raggiunti dal settore negli ultimi anni, soprattutto sul fronte degli incassi e della gestione delle attivit\u00e0 di recupero. Secondo Riccardo Sanna della Fisac Cgil, \u201csono stati raggiunti risultati in termini di incassi nel bilancio dello Stato grazie allo sforzo delle lavoratrici e dei lavoratori del settore che era giusto riconoscere sul fronte economico e normativo\u201d.<\/p>\n<p>Riduzione dell\u2019orario e pi\u00f9 flessibilit\u00e0<\/p>\n<p>Una delle novit\u00e0 principali introdotte dal rinnovo riguarda la <strong>riduzione dell\u2019orario<\/strong> di lavoro settimanale. L\u2019orario passer\u00e0 infatti a 37 ore settimanali, con una riduzione complessiva di 30 minuti a parit\u00e0 di stipendio. Il <strong>contratto<\/strong> introduce anche nuove forme di flessibilit\u00e0 organizzativa e amplia gli strumenti dedicati alla conciliazione tra lavoro e vita privata.<\/p>\n<p>Tra le misure previste figurano il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/innovazione\/lufficio-condiviso-il-coworking\/49910\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">coworking<\/a>, l\u2019aumento delle postazioni disponibili per il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/telelavoro-smart-working-differenza\/100640\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">telelavoro<\/a> e il riconoscimento del buono pasto anche nelle giornate svolte in smart working. Sono inoltre previste regole aggiornate sulla mobilit\u00e0 territoriale e una maggiore flessibilit\u00e0 negli orari di ingresso. Per i <strong>neoassunti<\/strong> viene eliminato il salario di inserimento, mentre per chi svolge funzioni di responsabilit\u00e0 viene introdotta una specifica indennit\u00e0 di posizione.<\/p>\n<p>Sportelli aperti pi\u00f9 a lungo e nuove misure organizzative<\/p>\n<p>Il rinnovo prevede anche <strong>l\u2019ampliamento<\/strong> dell\u2019orario di apertura pomeridiana degli sportelli. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 quello di migliorare l\u2019organizzazione del servizio e adeguare le modalit\u00e0 operative ai cambiamenti che stanno interessando il settore della riscossione. Secondo Daniele Ginese della Fabi, \u201cgli accordi raggiunti rafforzano salari, tutele, welfare e strumenti di conciliazione vita-lavoro, in una fase ancora segnata dall\u2019aumento del costo della vita e da profondi cambiamenti organizzativi\u201d.<\/p>\n<p>Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato come il rinnovo rappresenti un <strong>riconoscimento del lavoro svolto<\/strong> negli ultimi anni dal personale della riscossione, considerato centrale per la gestione delle entrate pubbliche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 stato firmato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli oltre 8mila dipendenti dell\u2019Agenzia Entrate-Riscossione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":501372,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89,190,59128],"class_list":["post-501371","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavoro","tag-smart-working"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116613214936656855","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/501371","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=501371"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/501371\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/501372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=501371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=501371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=501371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}