{"id":501401,"date":"2026-05-21T15:37:14","date_gmt":"2026-05-21T15:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/501401\/"},"modified":"2026-05-21T15:37:14","modified_gmt":"2026-05-21T15:37:14","slug":"ho-perso-la-fiducia-nella-giustizia-stasi-e-innocente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/501401\/","title":{"rendered":"Ho perso la fiducia nella giustizia. Stasi? \u00c8 innocente"},"content":{"rendered":"<p>Raffaele Sollecito oggi ha 42 anni. Ne aveva 23 in quel novembre del 2007 quando una sua amica, Meredith Kercher, giovane studentessa inglese, venne trovata ammazzata nel proprio letto. Meredith conviveva con Amanda Knox, cittadina americana e fidanzata di Raffaele, in un appartamento di Perugia, dove studiavano nell&#8217;ambito del programma Erasmus. Qualche giorno dopo, Raffaele e Amanda vengono arrestati e accusati di avere ucciso Meredith. Le indagini sono piene di errori. La Cassazione dir\u00e0 &#8220;di allucinazioni&#8221;. Amanda e Raffaele denunciano di essere stati maltrattati e interrogati senza avvocati. Al processo vengono prima condannati, poi assolti e poi condannati a 25 anni di galera, ma alla fine la Cassazione, nel 2015, li scagiona definitivamente e li dichiara innocenti.<\/p>\n<p><strong>Raffaele, lei oggi con chi ce l&#8217;ha?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non ce l&#8217;ho con gli italiani. Ce l&#8217;ho con l&#8217;Italia, con le sue istituzioni. Mi hanno rovinato. Hanno distrutto la mia vita. Non mi hanno chiesto neanche scusa e non intendono risarcirmi. Hanno detto cose assurde contro di me e se oggi c&#8217;\u00e8 ancora tantissima gente che mi ritiene uno che l&#8217;ha fatta franca, la colpa \u00e8 tutta loro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Loro di chi?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Della magistratura&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Che sensazione si prova a stare in carcere sapendo di essere innocenti?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ero una persona in attesa di giudizio. E vivevo in una dimensione che \u00e8 completamente diversa dal mondo fuori. Stavo tra persone che sono sicure di dover passare in carcere magari 20 o 30 anni. L\u00ec dentro si ragiona in un altro modo, si provano sensazioni diverse da quelle del mondo di fuori&#8221;.<\/p>\n<p><strong>E il mondo di fuori?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Mi ha rigettato. Il mondo di fuori considera il detenuto spazzatura&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quanti anni \u00e8 rimasto carcere?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Quattro. I primi sei mesi in isolamento a Perugia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Mi racconti l&#8217;isolamento.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;In cella da solo. Senza poter parlare con nessuno. Senza nessun&#8217;altra possibilit\u00e0 che guardare il soffitto e leggere le carte del processo. Ho avuto problemi cognitivi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In che senso?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La sfiducia che finisci per avere nel mondo intero mi ha portato a mettere in discussione tutto. Il colore degli oggetti, la loro forma, le loro dimensioni. Dubitavo della realt\u00e0. Non sapevo se ero nudo o se ero vestito, se ero sveglio o dormivo. Se era notte o giorno&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Poi trasferito al carcere di Terni.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec. E l\u00ec mi sono sentito a un bivio: o entrare nel mondo carcerario e accettarlo, o farsi mangiare dalla depressione. E a quel punto ti vengono dei pensieri strani&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quali?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il suicidio. E diversi detenuti scelgono quella via l\u00ec&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Lei ci ha pensato?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ero abbastanza forte. E mio padre \u00e8 stato di aiuto, moltissimo di aiuto. Mi diceva: resisti, resisti, le indagini gireranno, usciranno testimonianze nuove, vincer\u00e0 la verit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Le restava uno spiraglio di fiducia?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;All&#8217;inizio io avevo grande fiducia nella giustizia. Anche nella polizia. Mia sorella \u00e8 carabiniere. Poi la fiducia te la strappano via con la pelle. Nei modi pi\u00f9 violenti e subdoli. Costruiscono falsit\u00e0. A loro non frega niente della verit\u00e0. Interessa solo risolvere il caso e non fare una brutta figura. Se per raggiungere questo obiettivo devono maciullare vite innocenti le maciullano&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come si rientra nella vita normale?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Un calvario&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Se avessi saputo cosa mi aspettava dopo, e un altro detenuto mi avesse chiesto un consiglio, gli avrei detto: suicidati. Quella che trovi fuori \u00e8 una vita di ipocrisia e menzogne. E il personaggio che ti hanno costruito non riesci a scrollartelo di dosso. Tu per la maggior parte delle persone resti un assassino&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Per questo lei \u00e8 andato all&#8217;estero?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Io sto fuori dall&#8217;Italia perch\u00e9 sono schifato dal sistema giudiziario italiano, ho speso tutti i risparmi di mio padre, l&#8217;eredit\u00e0 di mia madre, e poi mi sono coperto di debiti. Le spese sono arrivate a un milione e duecentomila euro. Ci hanno ridotto al lastrico. Ora mi sono ricostruito una vita. Sono ingegnere informatico in Germania&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cosa pensa del caso<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/p>\n<p>Garlasco?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Cosa penso? \u00c8 una storia pazzesca, schifosa. Non c&#8217;\u00e8 una prova contro <a data-autogenerated=\"yes\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/persone\/alberto-stasi-131594.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alberto Stasi<\/a>. Perch\u00e9 lo hanno condannato? E cosa ci fa in prigione dopo dieci anni, quando ormai \u00e8 chiarissimo a tutti che \u00e8 innocente?&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Raffaele Sollecito oggi ha 42 anni. 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