{"id":502977,"date":"2026-05-22T14:41:14","date_gmt":"2026-05-22T14:41:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/502977\/"},"modified":"2026-05-22T14:41:14","modified_gmt":"2026-05-22T14:41:14","slug":"esenzione-tari-per-le-imprese-agricole-quando-non-si-paga-la-tassa-sui-rifiuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/502977\/","title":{"rendered":"Esenzione Tari per le imprese agricole, quando non si paga la tassa sui rifiuti"},"content":{"rendered":"<p>Non tutte le imprese agricole sono tenute a <strong>pagare la Tari<\/strong>. Come chiarito con una nota pubblicata a met\u00e0 maggio 2026 da IFEL \u2013 la fondazione di ANCI che supporta i Comuni nella gestione della fiscalit\u00e0 locale \u2013 ci sono dei casi in cui<strong> l\u2019esenzione viene riconosciuta<\/strong> agli operatori del settore. Tuttavia, in questi casi il confine tra ci\u00f2 che deve essere tassato e ci\u00f2 che invece deve essere escluso non \u00e8 sempre stato chiaro.\n<\/p>\n<p>Quali imprese agricole non pagano la Tari<\/p>\n<p>Secondo quanto specificato dagli esperti, le imprese agricole che producono rifiuti speciali e li<strong> smaltiscono tramite operatori<\/strong> privati non devono pagare la Tari. Il principio che regola il tributo comunale \u2013 destinato a finanziare la raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani \u2013 \u00e8 che chiunque possieda o detenga locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani \u00e8 tenuto a pagare se usufruisce del servizio.<\/p>\n<p>Il problema nasce quando si parla di attivit\u00e0 produttive, come quelle <strong>agricole<\/strong>, che spesso producono\u00a0materiali che per legge devono seguire un percorso di <strong>smaltimento diverso<\/strong> da quello dei rifiuti urbani. \u00c8 proprio per fare chiarezza su questo punto che \u00e8 stata pubblicata la nuova nota interpretativa, con la quale \u00e8 stato stabilito che i rifiuti prodotti dalle imprese agricole, anche nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 connesse, se classificati come <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/rifiuti-ambientali-le-cifre-e-il-loro-impatto-limportanza-dello-smaltimento\/884393\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rifiuti speciali<\/a>, <strong>non sono soggetti a Tari.<\/strong><\/p>\n<p>Questi non possono essere gestiti dal servizio pubblico comunale, ma devono essere affidati a <strong>soggetti autorizzati<\/strong> privati attraverso specifiche convenzioni. Di conseguenza, far pagare la Tari in questi casi significherebbe imporre un costo per un servizio che l\u2019impresa non utilizza.<\/p>\n<p>Cosa cambia<\/p>\n<p><strong>In passato<\/strong>, alcuni Comuni tendevano a ragionare sulla base del luogo in cui il rifiuto veniva prodotto: se proveniva da un capannone, da un deposito o da un laboratorio interno all\u2019azienda, si presumeva spesso l\u2019assoggettamento alla Tari. Il nuovo orientamento, invece, segue il principio europeo secondo il quale la classificazione dei rifiuti dipende dalla loro tipologia, non dai locali o dalle superfici dove vengono prodotti.<\/p>\n<p>Non importa quindi se il rifiuto nasce in un magazzino, in una serra o in un laboratorio agricolo, poich\u00e9 se quel rifiuto \u00e8 speciale, <strong>non deve essere tassato.<\/strong><\/p>\n<p>La nota di IFEL nasce dall\u2019attuazione del protocollo firmato a gennaio 2026 tra Coldiretti e ANCI, con l\u2019obiettivo di costruire un <strong>quadro uniforme<\/strong> per evitare conflitti e garantire certezza normativa.<\/p>\n<p>Quali sono i rifiuti speciali in agricoltura<\/p>\n<p>Nel mondo agricolo, i rifiuti speciali possono essere numerosi e molto diversi tra loro. Tra i pi\u00f9 comuni troviamo:<\/p>\n<ul>\n<li>contenitori di fitofarmaci;<\/li>\n<li>teli plastici per serre e pacciamatura;<\/li>\n<li>imballaggi contaminati;<\/li>\n<li>oli esausti da macchinari agricoli;<\/li>\n<li>batterie e accumulatori;<\/li>\n<li>scarti da lavorazioni agroindustriali;<\/li>\n<li>residui derivanti da attivit\u00e0 zootecniche trattati come speciali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Esenzione valida anche per le attivit\u00e0 connesse<\/p>\n<p>IFEL ha inoltre specificato che anche i rifiuti speciali prodotti <strong>durante le attivit\u00e0 connesse<\/strong> possono rientrare nell\u2019esclusione dalla Tari, purch\u00e9 siano effettivamente classificati come speciali e smaltiti privatamente.<\/p>\n<p>Secondo la normativa italiana, un\u2019impresa agricola non si limita alla coltivazione del fondo o all\u2019allevamento, pu\u00f2 svolgere anche <strong>attivit\u00e0 collegate<\/strong>, come:<\/p>\n<ul>\n<li>trasformazione dei prodotti;<\/li>\n<li>confezionamento;<\/li>\n<li>vendita diretta;<\/li>\n<li>agriturismo (in alcuni casi con regole differenti);<\/li>\n<li>lavorazioni agroalimentari.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cosa devono fare ora le imprese agricole<\/p>\n<p>Il chiarimento non corrisponde per\u00f2 a un\u2019esenzione automatica senza adempimenti. Le aziende devono comunque:<\/p>\n<ul>\n<li><strong> verificare la classificazione<\/strong> dei propri rifiuti, accertandosi che rientrino davvero tra i rifiuti speciali;<\/li>\n<li><strong>conservare la documentazione<\/strong> di <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/rifiuti-ambientali-le-cifre-e-il-loro-impatto-limportanza-dello-smaltimento\/884393\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">smaltimento<\/a> (fatture, formulari e contratti con i gestori privati);<\/li>\n<li><strong>controllare il regolamento<\/strong> comunale Tari e presentare eventuale <strong>richiesta di esclusione o rettifica<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In alcuni casi, infatti, sar\u00e0 necessario fare istanza formale e valutare se si ha diritto a eventuali <strong>rimborsi<\/strong>. Chi ha pagato indebitamente potrebbe chiedere il rimborso, nel rispetto dei termini previsti.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DUgWXdoCvHT\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non tutte le imprese agricole sono tenute a pagare la Tari. 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