{"id":503369,"date":"2026-05-22T20:11:18","date_gmt":"2026-05-22T20:11:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/503369\/"},"modified":"2026-05-22T20:11:18","modified_gmt":"2026-05-22T20:11:18","slug":"scienza-uno-studio-spiega-perche-il-t-rex-aveva-braccia-cosi-corte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/503369\/","title":{"rendered":"Scienza, uno studio spiega perch\u00e9 il T-Rex aveva braccia cos\u00ec corte"},"content":{"rendered":"<p>Un&#8217;indagine su 82 specie di teropodi mostra che le braccia minuscole dei grandi dinosauri carnivori si ridussero mentre crani e mascelle diventavano pi\u00f9 potenti. La testa divenne l&#8217;arma principale di attacco, soprattutto contro prede gigantesche come i sauropodi<\/p>\n<p>Le minuscole braccia del Tyrannosaurus rex e di altri grandi dinosauri carnivori si sarebbero evolute perch\u00e9 questi predatori iniziarono a usare soprattutto testa e mascelle per catturare le prede, rendendo gli arti anteriori progressivamente inutili. \u00c8 quanto emerge da uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B da ricercatori dell&#8217;University College London e dell&#8217;Universit\u00e0 di Cambridge. Analizzando 82 specie di dinosauri teropodi, gli studiosi hanno rivelato una correlazione diretta tra la riduzione delle braccia e lo sviluppo di crani estremamente robusti. Lo studio ha esaminato l&#8217;evoluzione di cinque gruppi distinti di dinosauri carnivori, tra cui i tirannosauridi, gli abelisauridi e i carcharodontosauridi, mostrando che l&#8217;accorciamento degli arti anteriori si \u00e8 verificato indipendentemente pi\u00f9 volte nel corso dell&#8217;evoluzione.<\/p>\n<p>\t\t\tLa testa come principale arma di attacco<\/p>\n<p>Secondo gli autori, il fenomeno non dipendeva soltanto dalle dimensioni corporee, ma dalla crescente importanza delle mascelle come principale arma di attacco. &#8220;Abbiamo scoperto una forte relazione tra braccia corte e teste grandi e molto robuste&#8221;, spiega Charlie Roger Scherer, dottorando presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell&#8217;UCL. &#8220;La testa ha sostituito le braccia come strumento principale di attacco. \u00c8 un classico caso di &#8216;use it or lose it&#8217;: le braccia non erano pi\u00f9 utili e nel tempo si sono ridotte&#8221;, aggiunge il ricercatore. Gli studiosi ritengono che questa trasformazione sia stata favorita dalla presenza di prede gigantesche come i sauropodi, enormi dinosauri erbivori dal collo lungo che potevano superare i trenta metri di lunghezza. &#8220;Provare ad afferrare con gli artigli un sauropode lungo cento piedi non era probabilmente efficace&#8221;, osserva Scherer. &#8220;Attaccare e trattenere la preda con mascelle potenti poteva essere una strategia molto pi\u00f9 vantaggiosa&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t \tUn nuovo metodo per misurare la robustezza cranica<\/p>\n<p>Per studiare il fenomeno, il team ha sviluppato un metodo innovativo per valutare la robustezza del cranio, analizzando parametri come compattezza ossea, connessioni craniche e forza del morso. Il Tyrannosaurus rex \u00e8 risultato il dinosauro con il cranio pi\u00f9 robusto tra tutte le specie studiate, seguito dal Tyrannotitan vissuto nel Cretaceo inferiore nell&#8217;attuale Argentina. I diversi gruppi di dinosauri raggiunsero lo stesso risultato evolutivo attraverso percorsi differenti. Negli abelisauridi, per esempio, si ridussero soprattutto mani e avambracci, mentre nei tirannosauridi tutte le parti dell&#8217;arto anteriore diminuirono proporzionalmente. Secondo i ricercatori, i risultati suggeriscono l&#8217;esistenza di una vera e propria &#8220;corsa agli armamenti evolutiva&#8221; tra grandi predatori e giganteschi erbivori, con lo sviluppo di crani sempre pi\u00f9 potenti per migliorare la capacit\u00e0 di abbattere prede di grandi dimensioni.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/scienze\/2026\/05\/07\/galileo-festival-scienza-innovazione-padova-programma-2026\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6041999983466188722.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6041999983466188722.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Potrebbe interessarti<br \/>\n\t\t\t         Galileo, Festival della Scienza e dell&#8217;Innovazione: date e programma\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un&#8217;indagine su 82 specie di teropodi mostra che le braccia minuscole dei grandi dinosauri carnivori si ridussero mentre&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":503370,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[364,4678,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":["post-503369","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-collaboratori","tag-dinosauri","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-technology","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116620053446096881","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503369","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=503369"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503369\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/503370"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=503369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=503369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=503369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}