{"id":503867,"date":"2026-05-23T04:09:16","date_gmt":"2026-05-23T04:09:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/503867\/"},"modified":"2026-05-23T04:09:16","modified_gmt":"2026-05-23T04:09:16","slug":"vanoli-il-finale-e-tutto-da-scrivere-juvi-adesso-lobiettivo-e-l11o-posto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/503867\/","title":{"rendered":"Vanoli: il finale \u00e8 tutto da scrivere. Juvi: adesso l\u2019obiettivo \u00e8 l\u201911\u00ba posto"},"content":{"rendered":"<p>CREMONA &#8211;\u00a0<strong>Archiviata la giornata 27 di serie A<\/strong> \u2013 la <strong>corsa salvezza<\/strong> sta prendendo una piega inaspettata &#8211; e la <strong>Vanoli<\/strong>, nonostante abbia rispettato il proprio turno di riposo e certa della permanenza nella massima categoria (almeno dal punto di vista del risultato conseguito sul campo), rimane in corsa per l\u2019<strong>ultimo posto playoff disponibile<\/strong>. Per riuscire in questo compito improbo, la squadra del <strong>Gigi da Cittadella<\/strong> dovrebbe sbaragliare gli ultimi tre avversari (<strong>Varese<\/strong> in trasferta, <strong>Venezia<\/strong> in casa e <strong>Trieste<\/strong> lontano dal <strong>PalaRadi<\/strong>). Giustificato obiettare che questo ultimo tragitto sia irto di difficolt\u00e0, ma se i ragazzi biancobl\u00f9 hanno voglia di provarci, orgoglio e cuore da vendere, allora anche questa missione impossibile pu\u00f2 trasformarsi in un successo. Tutto, o buona parte, dipender\u00e0 dall\u2019esito dello <strong>scontro diretto di domenica (ore 17) a Varese<\/strong>, dove alla Vanoli non baster\u00e0 vincere ma si dovr\u00e0 ribaltare il fastidioso <strong>-8 dell\u2019andata<\/strong>.<\/p>\n<p>Man mano che ci si avvicina alla conclusione della stagione regolare, tiene inevitabilmente banco la situazione legata al <strong>futuro della societ\u00e0 di Aldo Vanoli<\/strong>, sia per quanto riguarda la <strong>prima squadra<\/strong> sia per quello che concerne la <strong>Vanoli Young<\/strong>, il settore giovanile presieduto da <strong>Ruth Vanoli<\/strong> che da diversi anni \u00e8 punto di riferimento per ragazzi della provincia di Cremona e non solo. Al netto di nessuna nota ufficiale da parte del club, pi\u00f9 voci circolano sulla possibile chiusura di entrambe le entit\u00e0 legate al club biancobl\u00f9.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il settore giovanile, sembra che la <strong>Vanoli Young<\/strong> (il condizionale \u00e8 d\u2019obbligo) possa proseguire, dove \u00e8 ancora da chiarire. Tra le ipotesi che circolano vi \u00e8 quella di un eventuale accordo con la <strong>Gilbertina di Soresina<\/strong> del presidente <strong>Davide Pala<\/strong>, storica societ\u00e0 attiva da 75 anni (le gare si giocano al <strong>PalaStadio<\/strong>) e che vanta il titolo di campione d\u2019Italia del <strong>Csi<\/strong> conquistato nel maggio del 1955 a Trieste in finale sulla favoritissima Roma (corsi e ricorsi storici). Da una \u2018costola\u2019 della Gilbertina nacque in seguito la <strong>Soresinese Basket<\/strong> che, dopo l\u2019ingresso della famiglia <strong>Triboldi<\/strong> nel 1996, scal\u00f2 le vette della pallacanestro nazionale, dando poi vita all\u2019attuale <strong>Guerino Vanoli Basket<\/strong>. Un ritorno dunque alle radici? Soluzione possibile, ma tutt\u2019altro che sancita.<\/p>\n<p>E per quanto riguarda la <strong>prima squadra<\/strong>? L\u2019<strong>incertezza<\/strong> regna sovrana, la cordata del proprietario <strong>Paul Matiasic<\/strong> di Trieste si \u00e8 aggiunta a quella di <strong>Donny Nelson<\/strong> e <strong>Luka Doncic<\/strong> che ambiva portare il titolo sportivo di Cremona nella capitale; ma ora ci sarebbero <strong>due galli che puntano allo stesso pollaio (Roma)<\/strong>, non solo in caso parta la fantomatica <strong>Nba Europe<\/strong> ma addirittura ora si parla anche di una possibile partecipazione della nuova entit\u00e0 romana in <strong>EuroLeague<\/strong>. Da farsi venire il mal di testa, soprattutto perch\u00e9 in entrambi i casi si tratta solo di mero <strong>business<\/strong>, calpestando per\u00f2 la dignit\u00e0 e la storia di due citt\u00e0 (<strong>Cremona<\/strong> e <strong>Trieste<\/strong>) e le loro tifoserie. Il tutto con l\u2019avallo del presidente <strong>Fip Gianni Petrucci<\/strong>, il cui ruolo istituzionale sarebbe quello di salvaguardare il bene delle societ\u00e0 affiliate. E invece&#8230;<\/p>\n<p>Ho avuto modo nelle scorse ore di confrontarmi con il collega e amico <strong>Raffaele Baldini<\/strong>, voce storica della pallacanestro triestina; una piazza nobile del basket italiano (<strong>Trieste<\/strong> vanta circa <strong>5 mila spettatori<\/strong> di cui <strong>4 mila abbonati<\/strong>) che si sente profondamente tradita da quanto sta avvenendo e sta provando a mobilitarsi. Le situazioni di Cremona e Trieste sono decisamente diverse, da noi la sensazione \u00e8 che <strong>Aldo Vanoli<\/strong> (combattuto e a malincuore) abbia esaurito le energie necessarie per combattere contro i mulini a vento di un territorio purtroppo arido e insensibile in fatto di istituzioni e imprenditorialit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>SERIE A2<\/strong><\/p>\n<p>Se l\u2019obiettivo <strong>playin<\/strong> \u00e8 stato centrato, rimane un poco di amaro in bocca per l\u2019esito della gara persa domenica dalla <strong>Ferraroni JuVi<\/strong> sul campo di <strong>Ruvo di Puglia<\/strong>. Ancora priva di <strong>Bartoli<\/strong> e con qualche giocatore ancora acciaccato (su tutti <strong>Allen<\/strong>), la squadra di coach <strong>Luca Bechi<\/strong> non \u00e8 stata in grado di sfoderare la propria <strong>organizzazione difensiva<\/strong>, marchio di fabbrica della seconda parte di stagione, subendo ben <strong>100 punti<\/strong> dalla compagine pugliese &#8211; allenata dall\u2019<strong>ex bandiera juvina<\/strong> degli anni 90 <strong>Stefano Rajola<\/strong> \u2013 che viaggia in campionato ad una media di meno di <strong>70 punti<\/strong> realizzati per gara. Alla fine hanno pesato sul risultato il parziale di <strong>20-34 del secondo quarto<\/strong> e l\u2019<strong>alta percentuale di realizzazione nel tiro da tre punti<\/strong> dei locali (55%) con l\u2019ex <strong>Bernardo Musso<\/strong> a martellare la retina juvina con la collaborazione degli statunitensi <strong>Smith<\/strong> e <strong>Brooks<\/strong>.<\/p>\n<p>Una sconfitta che ha permesso alle dirette concorrenti <strong>Torino<\/strong> e <strong>Milano<\/strong> di riagganciare la <strong>Ferraroni JuVi<\/strong> a quota <strong>32<\/strong>, ma in virt\u00f9 della <strong>classifica avulsa<\/strong>, ad una giornata dal termine della stagione regolare, i piemontesi si piazzano all\u2019<strong>11\u00b0 posto<\/strong>, seguiti da <strong>Cremona (12\u00b0)<\/strong> e <strong>Milano (13\u00b0)<\/strong>. In chiave playin sarebbe importante per la Ferraroni chiudere in <strong>undicesima posizione<\/strong>, che garantirebbe nel primo turno della post season di giocare la <strong>gara unica in casa<\/strong>.<\/p>\n<p>Per capire meglio la situazione, vediamo cosa prevede la formula del campionato; ai <strong>playin<\/strong> si qualificano le squadre classificate dall\u2019<strong>8\u00b0 al 13\u00b0 posto<\/strong>. Il primo turno, con <strong>gara unica in casa della meglio classificata<\/strong>, vedr\u00e0 gli abbinamenti <strong>10-13 (A)<\/strong> e <strong>11-12 (B)<\/strong> ovvero, al momento, <strong>Livorno-Milano<\/strong> e <strong>Torino-Ferraroni JuVi<\/strong>. Nel secondo turno la vincente A affronterebbe <strong>Avellino (9\u00b0)<\/strong> mentre la vincente B \u2013 l\u2019abbinamento eventuale della JuVi &#8211; giocherebbe a <strong>Rimini (8\u00b0)<\/strong> e, in caso di passaggio del turno, il quarto di finale dei playoff se la vedrebbe con la <strong>seconda classificata (attualmente Pesaro)<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutte queste posizioni, per\u00f2, possono ancora variare in virt\u00f9 delle sfide dell\u2019<strong>ultima giornata (domenica 26 aprile, ore 18)<\/strong> che vedranno la Ferraroni ospitare al <strong>PalaRadi<\/strong> la <strong>Gemini Mestre<\/strong> (ormai salva e sulla carta priva di ulteriori motivazioni non potendo pi\u00f9 ambire alla seconda fase), mentre <strong>Torino<\/strong> e <strong>Milano<\/strong> affronteranno impegni pi\u00f9 probanti in trasferta rispettivamente sui campi di <strong>Rieti<\/strong> e <strong>Verona<\/strong>, con laziali e veneti alla ricerca di una migliore collocazione nella griglia playoff.<\/p>\n<p>Si preannuncia davvero avvincente ed emozionante sino all\u2019ultimo secondo l\u2019ultimo turno della <strong>serie A2<\/strong>, sia per quanto riguarda la sfida tra <strong>Scafati<\/strong> e <strong>Pesaro<\/strong> (nello scontro diretto \u00e8 in vantaggio la formazione campana) che vale la <strong>promozione diretta nella serie A<\/strong> del prossimo anno; entrambe domenica giocheranno in trasferta, <strong>Scafati a Rimini<\/strong> e <strong>Pesaro a Livorno<\/strong>, e francamente fare una previsione su come andr\u00e0 a finire \u00e8 davvero improbo.<\/p>\n<p>Restando invece alla <strong>Ferraroni JuVi<\/strong>, ritengo che arrivare in <strong>undicesima posizione<\/strong> garantirebbe forse un percorso nel playin pi\u00f9 consono, soprattutto nella <strong>prima sfida<\/strong> che \u2013 in questo caso \u2013 la squadra di <strong>Bechi<\/strong> giocherebbe tra le mura amiche. Non vi sono particolari alternative, domenica il primo obiettivo deve essere quello di portare a casa il risultato e raggiungere <strong>quota 34<\/strong>. A quel punto l\u2019attenzione passer\u00e0 sugli altri campi interessati e si scoprir\u00e0 chi e dove la Ferraroni JuVi affronter\u00e0 nel <strong>primo turno del playin<\/strong> che andr\u00e0 in scena <strong>mercoled\u00ec o gioved\u00ec della prossima settimana<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CREMONA &#8211;\u00a0Archiviata la giornata 27 di serie A \u2013 la corsa salvezza sta prendendo una piega inaspettata &#8211;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":503868,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1453],"tags":[85443,1756,1757,5665,279110,65766,279109,1537,90,89,19006,245,244,6687,10352,4103,222],"class_list":["post-503867","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-basket","tag-aldo-vanoli","tag-basket","tag-basketball","tag-cremona","tag-davide-pala","tag-gianni-petrucci","tag-gilbertina-di-soresina","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-palaradi","tag-sport","tag-sports","tag-trieste","tag-vanoli","tag-varese","tag-venezia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116621932318897485","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=503867"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503867\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/503868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=503867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=503867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=503867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}