{"id":504161,"date":"2026-05-23T08:49:26","date_gmt":"2026-05-23T08:49:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504161\/"},"modified":"2026-05-23T08:49:26","modified_gmt":"2026-05-23T08:49:26","slug":"infarti-e-ipertensione-collegati-ai-conservanti-controlla-se-ci-sono-questi-negli-alimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504161\/","title":{"rendered":"Infarti e ipertensione collegati ai conservanti: controlla se ci sono questi negli alimenti"},"content":{"rendered":"<p>Secondo un nuovo studio francese, i <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/conservanti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">conservanti<\/a><\/strong> comunemente utilizzati in molti alimenti industriali per eliminare batteri e muffe sarebbero <strong>associati a un aumento del 29% del rischio di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ipertensione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ipertensione<\/a> e del 16% del rischio di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/infarto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">infarto<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ictus\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ictus<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>La ricerca ha evidenziato che persino alcuni conservanti antiossidanti considerati \u201cnaturali\u201d, usati per prevenire lo scolorimento degli alimenti &#8211; come l\u2019acido citrico e l\u2019acido ascorbico (pi\u00f9 noto come vitamina C) &#8211; sono associati a un aumento del 22% del rischio di ipertensione nelle persone che consumano pi\u00f9 prodotti contenenti questi ingredienti.<\/p>\n<p>Sebbene antiossidanti come l\u2019acido citrico e l\u2019acido ascorbico siano presenti naturalmente in alimenti come la frutta, non possono essere considerati \u201cesattamente naturali\u201d quando vengono impiegati come conservanti, ha spiegato via e-mail alla Cnn\u00a0<strong>Mathilde Touvier<\/strong>, autrice senior dello studio e responsabile scientifica del progetto NutriNet-Sant\u00e9, utilizzato per condurre la ricerca.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019acido ascorbico presente naturalmente negli alimenti e quello aggiunto industrialmente, che pu\u00f2 essere prodotto chimicamente, potrebbero avere effetti diversi sulla salute\u201d, ha dichiarato Touvier, direttrice della ricerca presso l\u2019Istituto Nazionale Francese per la Salute e la Ricerca Medica di Parigi.<\/p>\n<p>\u201cPertanto, i risultati osservati per questi additivi alimentari non si applicano alle sostanze naturalmente presenti in frutta e verdura\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/conservanti_22093057.jpg\"\/><\/p>\n<p>Non solo alimenti ultra-processati <\/p>\n<p>Lo studio contribuisce a chiarire in che modo alcuni additivi presenti negli alimenti ultra-processati (UPF) possano influire sul rischio cardiovascolare e \u201csi inserisce nel recente consenso della Societ\u00e0 Europea di Cardiologia, che considera gli UPF una crescente preoccupazione per la salute pubblica\u201d, ha dichiarato Tracy Parker, responsabile della nutrizione presso la British Heart Foundation di Londra, che non ha partecipato alla ricerca.<\/p>\n<p>Gli alimenti ultra-processati sono gi\u00e0 stati associati a un aumento di circa il 50% del rischio di morte per malattie cardiovascolari. Inoltre, possono incrementare del 55% il rischio di obesit\u00e0, del 41% quello di disturbi del sonno e del 40% quello di sviluppare il diabete di tipo 2. Obesit\u00e0, diabete e scarsa qualit\u00e0 del sonno sono strettamente collegati a una cattiva salute cardiovascolare.<\/p>\n<p>\u201cQuesto \u00e8 uno dei primi studi di ampia portata ad analizzare i singoli conservanti, anzich\u00e9 considerare gli alimenti ultra-processati come un\u2019unica categoria\u201d, ha spiegato Parker. \u201cDa tempo gli UPF destano preoccupazione per gli elevati livelli di zuccheri, sale e grassi, ma questi fattori da soli non hanno mai spiegato completamente perch\u00e9 sembrino pi\u00f9 dannosi di quanto suggerisca il loro profilo nutrizionale. Questi risultati aiutano a colmare almeno in parte questa lacuna.\u201d<\/p>\n<p>Tuttavia, precedenti ricerche condotte da Touvier e dal suo team avevano gi\u00e0 evidenziato che gli alimenti ultra-processati rappresentano solo il 35% degli alimenti contenenti conservanti consumati dalla popolazione. Questo significa che \u201ci conservanti sono onnipresenti\u201d, ha spiegato Ana\u00efs Hasenb\u00f6hler, dottoranda presso il gruppo di ricerca in epidemiologia nutrizionale dell\u2019Universit\u00e0 Sorbonne Paris Nord.<\/p>\n<p>\u201cNon esiste un singolo gruppo alimentare da eliminare dalla dieta per risolvere il problema\u201d, ha dichiarato Hasenb\u00f6hler via e-mail. \u201cQuesti risultati rafforzano per\u00f2 le raccomandazioni che invitano i consumatori a privilegiare alimenti non trasformati o minimamente trasformati.\u201d<\/p>\n<p>Ha inoltre consigliato di scegliere alimenti freschi, crudi e poco lavorati oppure, per praticit\u00e0, prodotti surgelati conservati a basse temperature, senza necessariamente ricorrere all\u2019aggiunta di conservanti e additivi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/conservanti_2_22093049.jpg\"\/><\/p>\n<p>Conservanti \u201cnaturali\u201d associati ai rischi <\/p>\n<p>Lo studio, pubblicato mercoled\u00ec sull\u2019European Heart Journal, ha analizzato l\u2019impatto di 58 conservanti sulla salute cardiovascolare di oltre 112.000 persone con pi\u00f9 di 15 anni. Tutti i partecipanti fanno parte del progetto NutriNet-Sant\u00e9, che dal 2009 monitora le abitudini alimentari di volontari provenienti da tutta la Francia.<\/p>\n<p>Per partecipare allo studio, ogni volontario doveva registrare per tre giorni, ogni sei mesi, tutto ci\u00f2 che mangiava e beveva, indicando anche le marche dei prodotti consumati. I ricercatori hanno poi utilizzato un database degli ingredienti per identificare i conservanti pi\u00f9 diffusi e confrontarne il consumo nel tempo con i dati sanitari presenti nel sistema sanitario nazionale francese.<\/p>\n<p>L\u2019analisi si \u00e8 concentrata su 17 conservanti consumati da almeno il 10% dei partecipanti. Otto di questi sono risultati associati a un aumento della pressione arteriosa nel decennio successivo.<\/p>\n<p>Tre &#8211; sorbato di potassio, metabisolfito di potassio e nitrito di sodio &#8211; appartengono alla categoria dei conservanti non antiossidanti, cio\u00e8 sostanze utilizzate per eliminare batteri, muffe e lieviti responsabili del deterioramento degli alimenti.<\/p>\n<p>Il sorbato di potassio \u00e8 frequentemente utilizzato in vino, prodotti da forno, formaggi e salse. Il metabisolfito di potassio, che libera anidride solforosa quando viene sciolto, \u00e8 presente in vino, succhi di frutta, sidro, birra e altre bevande fermentate. Il nitrito di sodio, invece, \u00e8 comunemente impiegato nelle carni lavorate come pancetta, prosciutto e salumi.<\/p>\n<p>Nitrati e composti a base di zolfo si trovano in alimenti come carne rossa e carni lavorate, gi\u00e0 noti per aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Per questo motivo, secondo alcuni esperti, i risultati dello studio non sorprendono.<\/p>\n<p>Secondo Gunter Kuhnle, professore di scienze alimentari e nutrizionali all\u2019Universit\u00e0 di Reading, i conservanti restano comunque necessari se i consumatori vogliono continuare ad acquistare alimenti che possano essere conservati a lungo e consumati in seguito. Kuhnle non ha partecipato alla ricerca.<\/p>\n<p>\u201cI conservanti svolgono un ruolo importante nel sistema alimentare: non solo prevengono le malattie trasmesse dagli alimenti, ma limitano anche il deterioramento, riducono gli sprechi e prolungano la durata di conservazione dei prodotti\u201d, ha affermato.<\/p>\n<p>Gli altri conservanti associati all\u2019ipertensione nello studio \u2014 acido ascorbico, ascorbato di sodio, eritorbato di sodio, acido citrico ed estratti di rosmarino \u2014 appartengono invece alla categoria dei conservanti antiossidanti \u201cnaturali\u201d, impiegati per ridurre l\u2019ossidazione che provoca imbrunimento e irrancidimento degli alimenti.<\/p>\n<p>Lo studio ha inoltre rilevato un legame specifico tra l\u2019acido ascorbico, cio\u00e8 la vitamina C, e le malattie cardiovascolari.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/conservanti_3_22093037.jpg\"\/><\/p>\n<p>Collegamenti anche con cancro e diabete di tipo 2 <\/p>\n<p>Risultati simili erano gi\u00e0 emersi in due precedenti studi condotti da Touvier e dal suo team, che avevano individuato correlazioni tra alcuni conservanti e un aumento significativo del rischio di cancro e diabete di tipo 2.<\/p>\n<p>Sei conservanti &#8211; nitrito di sodio, nitrato di potassio, sorbati, metabisolfito di potassio, acetati e acido acetico &#8211; sono stati associati a un aumento fino al 32% del rischio di cancro alla prostata, al seno e di altri tipi di tumore. Tutti, tranne uno, hanno inoltre mostrato un aumento del 49% del rischio di sviluppare diabete di tipo 2.<\/p>\n<p>Sebbene i risultati siano di natura osservazionale e non possano dimostrare un rapporto diretto di causa-effetto, secondo Rachel Richardson, responsabile dell\u2019unit\u00e0 di supporto metodologico della Cochrane Collaboration, lo studio ha tenuto adeguatamente conto di numerosi fattori che influenzano la salute, tra cui et\u00e0, indice di massa corporea (BMI), fumo, attivit\u00e0 fisica e qualit\u00e0 generale della dieta. Anche Richardson non ha partecipato alla ricerca.<\/p>\n<p>\u201cTra i punti di forza dello studio vi sono il metodo utilizzato per valutare l\u2019alimentazione dei partecipanti e l\u2019approccio completo adottato per identificare ipertensione e malattie cardiovascolari\u201d, ha dichiarato Richardson. \u201cPur non dimostrando un nesso causale, questi risultati rappresentano segnali importanti che meritano ulteriori approfondimenti.\u201d<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ricerca, salute e nuove terapie, il gioved\u00ec alle 18<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Secondo un nuovo studio francese, i conservanti comunemente utilizzati in molti alimenti industriali per eliminare batteri e muffe&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":504162,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[279293,239,27408,11457,1537,90,89,240],"class_list":["post-504161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-conservanti","tag-health","tag-infarti","tag-ipertensione","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116623033874211396","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=504161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/504162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=504161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=504161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=504161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}