{"id":504169,"date":"2026-05-23T08:53:22","date_gmt":"2026-05-23T08:53:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504169\/"},"modified":"2026-05-23T08:53:22","modified_gmt":"2026-05-23T08:53:22","slug":"ma-taiwan-sarebbe-davvero-spacciata-in-una-guerra-con-la-cina-le-lezioni-asimmetriche-che-arrivano-da-ucraina-e-iran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504169\/","title":{"rendered":"Ma Taiwan sarebbe davvero spacciata in una guerra con la Cina? Le lezioni \u00abasimmetriche\u00bb che arrivano da Ucraina e Iran"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Gianluca Mercuri<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Come potrebbe un&#8217;isola di 23 milioni di abitanti resistere a una superpotenza vicinissima alle sue coste, in caso di attacco o blocco navale? Le possibilit\u00e0 non sono nulle &#8211; e le lezioni vanno cercate nella cronaca di questi ultimi anni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">(Questo articolo \u00e8 apparso su Rassegna Stampa, la newsletter del Corriere: per riceverla occorre iscriversi a Il Punto, e lo si pu\u00f2 fare <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a>)\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con Trump sono tempi complicati anche per Taiwan. Pi\u00f9 di tutti per Taiwan. L&#8217;imprevedibilit\u00e0\/inaffidabilit\u00e0 del presidente americano ha conseguenze devastanti per tutti, ma per l&#8217;isola sotto perenne minaccia della Cina comunista <b>si tratta di sopravvivenza<\/b>. Soprattutto se vengono messe in discussione le forniture di armi o la stessa dottrina che da oltre mezzo secolo, nella sua \u00ab<b>ambiguit\u00e0 strategica<\/b>\u00bb \u2013\u00a0\u00a0indipendenza non riconosciuta e non sostenuta formalmente, ma materialmente s\u00ec \u2013 ha finora protetto il piccolo Paese di 23 milioni di abitanti. Piccolo, ma ventunesimo al mondo per Pil e superpotenza tecnologica del pianeta col dominio \u2013\u00a0il 90% della produzione mondiale \u2013 nel settore decisivo dei semiconduttori avanzati (e il 50% in quelli meno avanzati).    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se l&#8217;ultimo vertice tra <b>Xi Jinping e Trump<\/b> ha gettato qualche ombra sullo scudo americano per Taiwan, l&#8217;attualit\u00e0 geopolitica ha per\u00f2 <b>pi\u00f9 di un aspetto incoraggiante <\/b>per chi ha imparato a considerare ineluttabile la battaglia per la vita, visto che Pechino non fa certo mistero delle sue intenzioni annessioniste.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In particolare, <b>gli esempi forniti da Ucraina e Iran<\/b>, nella loro diversit\u00e0, hanno dato a Taiwan un&#8217;idea molto realistica dell&#8217;efficacia che pu\u00f2 assumere <b>un conflitto militare asimmetrico<\/b>, in cui i rapporti di forza sono sbilanciati ma il confronto sul campo si rivela molto pi\u00f9 ostico del previsto per la superpotenza che attacca\/aggredisce.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La domanda chiave \u00e8: in che modo una parte belligerante materialmente pi\u00f9 debole <b>pu\u00f2 impedire a un att<\/b><b>ore pi\u00f9 forte di ottenere una vittoria rapida e definitiva<\/b>?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Can Kasapo\u011flu del think tank Hudson Institute <a href=\"https:\/\/www.hudson.org\/defense-strategy\/taiwans-hormuz-option-what-taiwan-can-learn-conflicts-middle-east-ukraine-can-kasapoglu\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">spiega bene<\/a> in che modo, e con quali \u00abstrategie asimmetriche\u00bb, Taiwan dovrebbe puntare a \u00ab<b>guadagnare tempo, aumentare i costi e trasformare un conflitto locale in una crisi globale<\/b>\u00bb. Data la disparit\u00e0 di mezzi, l&#8217;obiettivo deve essere \u00ab<b>rendere l&#8217;aggressione insostenibilmente costosa per Pechino dal punto di vista politico, militare, tecnologico ed economico<\/b>, sfruttando al contempo il proprio primato nel settore dei semiconduttori su scala globale\u00bb. Il tutto considerando soprattutto il terzo e il quarto dei <b>quattro scenari da manuale<\/b> dell&#8217;assalto cinese: sovversione su larga scala e guerra ibrida (tra propaganda politica e cyberattacchi), quarantena coercitiva con pretesti civili (come il rischio di epidemia), graduale escalation verso un blocco marittimo, invasione su vasta scala e assalto anfibio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lo scenario del blocco \u00e8 quello pi\u00f9 probabile<\/b>, perch\u00e9 \u00e8 quello che <b>Xi in persona<\/b> ritiene pi\u00f9 credibile. \u00abLa Cina potrebbe arrivare a un blocco aperto, utilizzando la propria potenza navale e aerea per intercettare il traffico marittimo, limitare lo spazio aereo e interrompere i collegamenti di comunicazione tra Taiwan e il resto del mondo\u00bb, scrive Kasapo\u011flu. L&#8217;impatto su Taiwan sarebbe immediato perch\u00e9 <b>gas naturale e carbone<\/b> rappresentano circa <b>l&#8217;83% del fabbisogno energetico<\/b> dell&#8217;isola: quasi tutte le importazioni di Gnl, in particolare, arrivano via mare (da Qatar e Australia) e le scorte potrebbero esaurirsi in pochi giorni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quanto all&#8217;attacco su vasta scala in aggiunta all&#8217;embargo<\/b>, \u00e8 chiaro che la resistenza di Taiwan sarebbe limitata senza un coinvolgimento degli Stati Uniti. <a href=\"https:\/\/www.rand.org\/pubs\/research_reports\/RRA1658-1.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Uno studio del 2023<\/a> della Rand Corporation calcolava <b>la \u00abdurata\u00bb dell&#8217;isola sotto attacco in 90 giorni<\/b>, il tempo minimo necessario perch\u00e9 gli americani mobilitino le loro forze in modo da intervenire sullo scacchiere asiatico. <a href=\"https:\/\/www.lowyinstitute.org\/publications\/after-annexation-how-china-plans-run-taiwan\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Un paper pi\u00f9 recente<\/a> &#8211; di Richard McGregor e Jude Blanchette del Lowy Institute &#8211; sottolinea per\u00f2 che non solo si tratterebbe di una delle invasioni pi\u00f9 ambiziose della storia, ma <b>la successiva sottomissione dei taiwanesi sarebbe molto problematica<\/b>, fino a richiedere probabilmente decenni di repressione contro forme prolungate di resistenza.<\/p>\n<p>    <b>Cosa Taiwan pu\u00f2 ricavare dell&#8217;esempio iraniano<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Intanto, proprio la prevedibile resilienza dell&#8217;isola segnala una prima <b>fondamentale differenza<\/b>. Per l&#8217;Iran, uno degli elementi che si sono rivelati decisivi \u00e8 stato finora quello della relativa <b>coesione tra gli apparati del regime<\/b>, al di l\u00e0 della dialettica tra falchi e moderati sul negoziato con gli americani: una coesione che sopperisce alla frattura profonda tra il regime e la maggioranza della popolazione. <b>Taiwan invece \u00e8 una democrazia luminosa<\/b>, e la sua capacit\u00e0 di resistere ai connazionali totalitaristi prima e dopo il loro assalto risiede anzitutto in questo patrimonio, nella capacit\u00e0 di rappresentare i suoi cittadini.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci\u00f2 detto, l&#8217;esempio iraniano offre esempi molto utili alla leadership taiwanese. Da vari punti di vista.<\/p>\n<ul>\n<li><b>Resistere al colpo iniziale<\/b> Teheran ha dimostrato che se il micidiale attacco nemico piega ma non spezza, <b>vanno in tilt i piani di chi attacca<\/b>. L&#8217;Iran ha resistito all&#8217;assalto congiunto Usa-Israele, ovvero della massima superpotenza planetaria e della massima potenza regionale, mostrando di poter <b>assorbire il colpo, mantenere funzionalit\u00e0 ed elaborare strategie di contrattacco inedite<\/b> e che hanno incredibilmente sorpreso gli americani. L&#8217;eventuale attacco cinese avrebbe caratteristiche simili a quello subito dall&#8217;Iran \u2013 distruzione chirurgica di obiettivi militari, decapitazione della catena di comando politica e militare \u2013 ma <b>se si sopravvive alla prima ondata, si pu\u00f2 durare<\/b>.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Studiare bene Hormuz<\/b> Anche qui, l&#8217;analogia \u00e8 notevole. L&#8217;Iran ha trasformato la debolezza \u2013 l&#8217;impossibilit\u00e0 di contrastare la superiorit\u00e0 navale e aerea americana \u2013 in forza: <b>la capacit\u00e0 di bloccare tutto con la semplice minaccia di farlo<\/b>. Le mine piazzate al centro dello Stretto e la disponibilit\u00e0 di droni, missili antinave e motoscafi veloci hanno terrorizzato governi e armatori, aumentando il costo del traffico marittimo (a cominciare dalle assicurazioni) fino a paralizzarlo di fatto. Senza arrivare a una chiusura totale, <b>si \u00e8 imposta un&#8217;incertezza enorme<\/b>, con la conseguente necessit\u00e0 di modificare le rotte. Certamente gli Stati Uniti possono intensificare gli attacchi e vincere la guerra, ma devono tenere conto di fattori come la reazione dei mercati e quella degli alleati, tra i quali solo Israele vuole un&#8217;escalation senza se e senza ma.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Seminare incertezza<\/b> L&#8217;analogia \u00e8 rafforzata dal fatto che <b>anche lo stretto di Taiwan \u00e8 un&#8217;arteria fondamentale<\/b> per l&#8217;economia globale, per certi versi anche pi\u00f9 di Hormuz, visto che da l\u00ec passa oltre <b>un quinto del commercio marittimo mondiale<\/b>. Nel 2022 il Center for Strategic and International Studies ha calcolato il transito di beni nelle acque tra Cina e Taiwan in un valore di <b>2,45 trilioni di dollari<\/b>, di cui 1,45 di provenienza cinese. Un terzo delle importazioni di Pechino \u2013\u00a0compresi petrolio, carbone, gas naturale e prodotti industriali strategici \u2013\u00a0transitano da l\u00ec. E oltre met\u00e0 dei viaggi hanno come partenza e destinazione dei porti cinesi.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dunque non sorprende la valutazione di Kasapo\u011flu secondo cui \u00abqualsiasi grave perturbazione nello stretto di Taiwan non solo danneggerebbe le prospettive commerciali della Cina, ma <b>metterebbe anche a dura prova le sue catene di approvvigionamento<\/b>, ostacolerebbe i suoi sforzi in materia di distribuzione energetica e rallenterebbe la sua produzione industriale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed ecco dunque <b>la lezione che il governo di Taipei<\/b> (la capitale di Taiwan) pu\u00f2 ricavare da Teheran: \u00abMentre Pechino valuta i pro e i contro di un&#8217;azione militare, <b>Taiwan pu\u00f2 modificare i calcoli cinesi in merito ai costi previsti e ai benefici attesi<\/b>. In caso di blocco, l&#8217;obiettivo di Taiwan non dovrebbe essere quello di riaprire con la forza ogni rotta marittima, ma di <b>seminare incertezza nell&#8217;economia cinese<\/b> stessa, assicurandosi che Pechino <b>non possa contenere geograficamente <\/b>gli effetti di un&#8217;eventuale crisi\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>Cosa Taiwan pu\u00f2 ricavare dell&#8217;esempio ucraino<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anzitutto, l&#8217;assoluta necessit\u00e0 di sopravvivere all&#8217;attacco iniziale \u00e8 ribadita con ancora pi\u00f9 forza dal caso di Kiev. Sappiamo bene che <b>Putin contava di indurre l&#8217;Ucraina alla resa in pochi giorni<\/b> dopo l&#8217;invasione su larga scala lanciata il 24 febbraio 2022, e che gli americani avevano offerto a Zelensky una via di fuga immediata. Invece, la capacit\u00e0 di resistere mostrata dal Paese aggredito <b>ha sconcertato l&#8217;aggressore<\/b>, imponendogli costi non preventivati e inducendo gli alleati di Kiev ad ampliare il loro sostegno.<\/p>\n<ul>\n<li><b>La strategia del porcospino<\/b> Taiwan pu\u00f2 imitare l&#8217;Ucraina in vari modi. Uno dei (molti) motivi per cui la guerra tra Mosca e Kiev \u00e8 un passaggio storico fondamentale \u00e8 che ha impresso <b>un cambiamento radicale al modo di condurre la guerra navale<\/b>, trasformata in <b>guerra robotica grazie ai droni<\/b>. Come scrive Gideon Rachman sul <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/d072db90-5167-420b-a9b2-11e84c7c5c77?syn-25a6b1a6=1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Financial Times<\/a>, \u00abl&#8217;Ucraina, che non dispone di una propria marina militare, <b>ha di fatto costretto la marina russa a ritirarsi dal Mar Nero<\/b>\u00bb e ha perfino potuto ripristinare le sue esportazioni marittime. Ma la robotica \u00e8 sfruttata dagli ucraini anche con <b>veicoli di superficie senza equipaggio<\/b> dotati di armamenti di difesa aerea e capaci di abbattere velivoli russi con equipaggio a bordo. Tutti sistemi a basso costo ben integrati con capacit\u00e0 di attacco convenzionali.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>L&#8217;importanza delle armi Usa<\/b> Cos\u00ec, al di l\u00e0 delle differenze geografiche, secondo Kasapo\u011flu \u00abla deterrenza taiwanese dipender\u00e0 sempre pi\u00f9 da innovazioni simili, in particolare da sistemi autonomi scalabili <b>in grado di minacciare le navi da guerra, i porti e la logistica cinesi dall&#8217;altra parte dello stretto<\/b>\u00bb. Si tratta di capacit\u00e0 militari asimmetriche che Taiwan in parte possiede e in parte attende dagli Stati Uniti entro il 2028: se Trump non rivedr\u00e0 le forniture previste, \u00abl&#8217;isola disporr\u00e0 presto di un arsenale di circa 1.400 missili antinave: <b>una delle concentrazioni pi\u00f9 elevate al mondo<\/b>\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p>    <b>Ma il vero Hormuz di Taiwan sono i semiconduttori<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa \u00e8 l&#8217;analogia pi\u00f9 suggestiva con le altre guerre in corso: se l&#8217;Iran ha compromesso i flussi energetici globali, Taiwan pu\u00f2 usare il suo dominio nei semiconduttori \u2013\u00a0non certo meno importanti di petrolio e gas, perch\u00e9 a differenza degli idrocarburi non possono essere facilmente stoccati n\u00e9 sostituiti in tempi rapidi \u2013\u00a0per paventare <b>un rischio sistemico che nessuno al mondo pu\u00f2 permettersi<\/b>. La Cina per prima. Secondo uno studio dell&#8217;americana Semiconductor Industry Association, citato nelle scorse settimane da <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/opinioni\/26_marzo_12\/dopo-petrolio-e-gas-potrebbero-mancare-anche-i-microchip-la-produzione-concentrata-in-una-sola-isola-86003565-61d2-4252-9231-98ba09ef7xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Danilo Taino<\/a>, con un blocco delle forniture di chip \u00ab<b>l&#8217;economia degli Stati Uniti crollerebbe di oltre il 10%<\/b>, in una recessione pi\u00f9 dura della Grande Depressione degli anni Trenta. <b>Per la Cina sarebbe un colpo ancora maggiore, un crollo del 16%<\/b> (se non fosse la stessa Pechino a mettere le mani sulla produzione taiwanese di chip). Disastri anche in Europa\u00bb. In soldoni si assisterebbe a un crollo del Pil mondiale quantificabile in <b>10 mila miliardi di dollari<\/b>, di cui 2.500 miliardi in America, 2.800 miliardi in Cina e oltre mille in Europa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se Pechino attacca, dunque, la prima esigenza di Taiwan sar\u00e0 di <b>fare capire a tutti che le conseguenze di quella guerra la pagheranno tutti<\/b>, anche gli alleati, a cominciare dagli Stati Uniti. Una specie di <b>deterrenza erga omnes<\/b> che potrebbe\/dovrebbe spingere gli americani a <b>fare di tutto per prevenire la guerra<\/b>, aumentando a loro volta la percezione del rischio da parte cinese.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;efficacia della dissuasione e la valenza dei semiconduttori come <b>polizza sulla vita di Taiwan <\/b>sono poi confermate dal fatto che Pechino sa bene che mettere le mani sull&#8217;isola non significherebbe affatto metterle sui suoi chip: \u00ab<b>Un&#8217;eventuale invasione renderebbe le nostre strutture non operative<\/b>\u00bb, \u00e8 l&#8217;avvertimento lanciato tre anni fa da <b>Mark Liu<\/b>, allora amministratore delegato della Tsmc, il gigante dei semiconduttori che da sempre fa da scudo a Taiwan, con la sua potenza economica e la sua abilit\u00e0 diplomatica (non a caso, lo scambio di pi\u00f9 alto livello tra le due Cine negli ultimi anni \u00e8 stato proprio il colloquio bilaterale tra Xi e il fondatore di Tsmc <b>Morris Chang<\/b> nel 2022).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In conclusione, come spesso accade in questa newsletter, sembra pi\u00f9 che mai il caso di lasciarsi andare all&#8217;ottimismo ragionevole di Gideon Rachman:<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abConcentrarsi esclusivamente sul dialogo bilaterale tra Xi e Trump significa tralasciare un punto cruciale. Le decisioni prese a Washington e a Pechino sono fondamentali per il futuro di Taiwan. Ma non sono l&#8217;ultima parola. Taiwan non \u00e8 una colonia n\u00e9 un&#8217;isola disabitata, il cui futuro possa essere negoziato da estranei. <b>Se i taiwanesi continueranno a opporsi all&#8217;idea di un&#8217;incorporazione forzata nella Cina continentale, avranno ottime possibilit\u00e0 di successo. Con o senza il sostegno americano<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-22T12:51:28+02:00\">23 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Gianluca Mercuri Come potrebbe un&#8217;isola di 23 milioni di abitanti resistere a una superpotenza vicinissima alle sue&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":504170,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[4111,1002,10473,4717,2017,536,104403,107768,74270,7961,13074,36,279295,279298,580,10083,765,33339,9330,3833,279299,8642,1039,279300,9931,14661,356,384,4081,59216,5371,6682,394,2573,3524,6016,7714,2296,14,164,165,25789,3451,3761,21885,6018,4467,6543,184,2600,8670,3885,35840,3085,8988,598,4205,1133,6316,9873,54986,279301,4183,77,194354,128,6549,9874,5978,19965,2629,764,808,10714,72,279294,400,10539,10540,15998,1914,487,6408,52379,1219,279302,963,279303,794,888,10703,10476,279304,48367,1353,166,9863,15595,279305,1354,6334,3784,7,10519,15,809,1316,386,9864,7386,9325,6715,3741,494,43125,279296,2441,13552,3796,18380,205713,45084,279297,157131,379,170,11,167,12,168,3414,161,162,163,380],"class_list":["post-504169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-abitanti","tag-aerea","tag-alleati","tag-americana","tag-americani","tag-americano","tag-analogia","tag-antinave","tag-anzitutto","tag-armi","tag-arrivano","tag-arrivare","tag-asimmetriche","tag-asimmetriche-taiwan","tag-assalto","tag-attacca","tag-attacco","tag-aumentando","tag-avanzati","tag-bilaterale","tag-bilaterale-xi","tag-blocco","tag-capacita","tag-capacita-resistere","tag-carbone","tag-chip","tag-cina","tag-cinese","tag-cinesi","tag-coesione","tag-colpo","tag-cominciare","tag-conflitto","tag-conseguenze","tag-costi","tag-costo","tag-crisi","tag-crollo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-deterrenza","tag-differenza","tag-dollari","tag-dominio","tag-dovrebbe","tag-droni","tag-dura","tag-economia","tag-efficacia","tag-equipaggio","tag-escalation","tag-esempi","tag-europa","tag-eventuale","tag-finora","tag-fondamentale","tag-forniture","tag-gas","tag-gas-naturale","tag-gideon","tag-gideon-rachman","tag-globale","tag-guerra","tag-hormuz","tag-idea","tag-importazioni","tag-incertezza","tag-iniziale","tag-institute","tag-invasione","tag-iran","tag-iraniano","tag-isola","tag-israele","tag-kasapoglu","tag-kiev","tag-larga","tag-larga-scala","tag-lezioni","tag-li","tag-mani","tag-marina","tag-marittimo","tag-massima","tag-materialmente","tag-mettere","tag-mettere-mani","tag-militare","tag-militari","tag-minaccia","tag-missili","tag-missili-antinave","tag-modificare","tag-mondiale","tag-mondo","tag-naturale","tag-navale","tag-navale-aerea","tag-ne","tag-necessita","tag-negoziato","tag-news","tag-newsletter","tag-notizie","tag-obiettivo","tag-particolare","tag-pechino","tag-petrolio","tag-piccolo","tag-pil","tag-potenza","tag-produzione","tag-punto","tag-resistere","tag-ricavare","tag-rischio","tag-scala","tag-semiconduttori","tag-stretto","tag-superpotenza","tag-taiwan","tag-taiwan-ricavare","tag-taiwanese","tag-trump","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-uniti","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-xi"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=504169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/504170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=504169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=504169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=504169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}