{"id":504198,"date":"2026-05-23T09:19:17","date_gmt":"2026-05-23T09:19:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504198\/"},"modified":"2026-05-23T09:19:17","modified_gmt":"2026-05-23T09:19:17","slug":"federico-grom-torna-al-gelato-con-poche-calorie-con-leclerc-carlo-petrini-ci-ispiro-fare-il-papa-e-piu-emozionante-unire-bonta-e-benessere-sara-un-trend","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504198\/","title":{"rendered":"Federico Grom torna al gelato (con poche calorie) con Leclerc: \u00abCarlo Petrini ci ispir\u00f2, fare il pap\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 emozionante. Unire bont\u00e0 e benessere sar\u00e0 un trend\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n                               &#13;<br \/>\n                                                &#13;<br \/>\n                &#13;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/grom\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Grom<\/a><\/strong> in Italia, e nel mondo, non \u00e8 solo un nome, ma un vero e proprio simbolo che rimanda a un semplice e gustoso alimento: il gelato. In realt\u00e0, l&#8217;imprenditore <strong><a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/federico-grom\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Federico Grom<\/a><\/strong>, torinese classe 1973, cofondatore del marchio, insieme a <strong><a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/guido-martinetti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Guido Martinetti<\/a><\/strong>, nella sua vita di cose ne ha fatte. Con una laurea in Economia, gi\u00e0 da giovanissimo ha ricoperto cariche importanti, prima come consulente e poi come direttore finanziario, a soli 27 anni, per una \u00abpiccola multinazionale\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nel 2003, insieme a Martinetti ha fondato Grom, riscontrando subito un grande successo: \u00abIo e Guido abbiamo iniziato investendo 32.500 euro a testa\u00bb e dopo dodici anni sono riusciti ad aprire circa cento gelaterie. Poi \u00e8 arrivato il 2015 e Grom \u00e8 stata ceduta alla multinazionale britannica Unilever, nella quale sia Federico che Guido hanno continuato il loro percorso per qualche anno. Ma i due imprenditori si sono sempre distinti per la volont\u00e0 di mettersi in gioco, approdando su altri mercati come quello del vino (gi\u00e0 caro a Martinetti) o dell&#8217;edutech. Nel 2024, il destino ha riportato i due nuovamente al gelato, questa volta a fianco del pilota di Formula 1, <strong><a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/charles-leclerc\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Charles Leclerc<\/a><\/strong>, lanciando <strong><a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/lec\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">LEC<\/a><\/strong>, un nuovo prodotto ipocalorico approdato anche a Roma.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nGelato senza rimpianti&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il prodotto \u00e8 stato presentato durante una colazione al <strong>The Social Hub<\/strong>, in via di scalo San Lorenzo. Un prodotto nato per caso: \u00abDopo aver ceduto la societ\u00e0 a Unilever io e Guido eravamo convinti di non tornare pi\u00f9 nel mondo del gelato\u00bb, ha spiegato Federico Grom, parlando della \u00abprima parte della nostra vita, che \u00e8 stata fortunata\u00bb. Una vita che \u00e8 continuata con esperienze come l&#8217;azienda agricola Mura Mura, oppure con l&#8217;hotel Le Marne Relais. Ma qualcosa un giorno \u00e8 cambiato: \u00abEro a pranzo con il mio amico Charles Leclerc (pilota di Formula 1) \u2014 ha continuato Grom \u2014 che mi ha fatto una richiesta: &#8220;aiutami ad aprire una gelateria a Monaco, \u00e8 un mio sogno\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p><strong>Il pilota, infatti, \u00e8 un grande amante del gelato e l&#8217;imprenditore torinese ha colto la palla al balzo per avviare un nuovo progetto<\/strong>. \u00abPensando alla sua richiesta \u2014 ha raccontato Federico Grom \u2014 gli ho proposto di puntare su un prodotto da vendere nei supermercati, magari per sportivi\u00bb. Ma come farlo? Lo stesso Leclerc ha dato lo spunto: \u00abLui ci ha detto\u00a0di adorare il gelato, ma di sentirsi in colpa a mangiarlo perch\u00e9 ogni chilo che prende sono centesimi di secondo in meno in pista. Quindi abbiamo deciso di puntare su una soluzione che fosse\u00a0ipocalorica. Il nostro standard, al momento, \u00e8 di non avere pi\u00f9 di 399 calorie per barattolo\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Ecco che nasce LEC, composta da <strong>Federico Grom, Guido Martinetti, Charles Leclerc e Nicolas Todt<\/strong> (che ha aiutato il pilota ad approdare in Formula 1), tutti soci al 25%. Nella squadra si \u00e8 unito anche Diego Pacifici, come Chief Marketing Officer. Ma come si fa a ridurre le calorie in un gelato? \u00abSi cerca di sostituire i grassi (9 calorie per grammo) con le fibre (2 calorie per grammo). Questo \u00e8 un processo complesso, soprattutto con i gusti molto articolati\u00bb. <strong>A differenza di Grom, LEC ha anche una struttura produttiva differente<\/strong>: \u00abA differenza di\u00a0prima, facciamo produrre a terzi il nostro gelato. In particolare, ad una societ\u00e0 svizzera con sede in Italia specializzata nel settore\u00bb. Il prodotto \u00e8 stato lanciato nel 2024 ed ha gi\u00e0 riscosso un certo successo nel Centro-Nord italiano, e in Francia. \u00abA Roma siamo arrivati adesso perch\u00e9 la distribuzione \u00e8 molto concentrata ed \u00e8 pi\u00f9 difficile entrare nei supermercati\u00bb, ha spiegato Grom. Nel Sud Italia il mercato \u00e8 meno favorevole.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/whatsapp_image_2026_05_21_at_18.08.34_1_21181419.jpg\"\/>&#13;<br \/>\nAlcuni dei gusti di LEC presentati al Social Hub di San Lorenzo, a Roma&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nGli inizi a Torino e l&#8217;incontro con Martinetti&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Ma l\u2019imprenditore torinese non ha fatto soltanto gelati nella sua vita, anche se ha sempre avuto le idee chiare &#8220;su cosa volesse\u00a0fare da grande&#8221;: \u00abSicuramente l&#8217;imprenditore, da sempre. Ce l&#8217;avevo dentro \u2014 ha affermato Federico Grom \u2014. <strong>Dopo essermi laureato in Economia e Commercio ho fatto il consulente<\/strong>. Poi \u2014 ha continuato \u2014, gi\u00e0 molto giovane ho cominciato a fare il manager: ero direttore finanziario a 27 anni in una piccola multinazionale. Ho sempre avuto quello spirito. Dopo tre anni, sono diventato anche direttore responsabile delle acquisizioni del gruppo in Europa. Poi sono stato assunto come direttore generale di una societ\u00e0 di logistica in Italia\u00bb. Si ferma un istante: \u00abSinceramente, mi \u00e8 andata bene. Ho avuto una bella carriera e persone che hanno creduto in me\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Una carriera fondata sulla voglia di fare e sperimentare: \u00abHo sempre avuto un certo spirito di autonomia, anche lavorando in azienda (Grom). Sono sempre stato un battitore libero contro il sistema, contro le decisioni, magari prese dall&#8217;alto, che non condividevo. Chiss\u00e0, forse non ero adatto a fare il manager\u00bb. <strong>Ma la carriera di Federico Grom ha avuto una svolta dopo un incontro che gli avrebbe cambiato la vita: quello con Guido Martinetti<\/strong>. \u00abCi conosciamo fin dal liceo, ma in realt\u00e0 all&#8217;inizio non credo ci stessimo particolarmente simpatici. Almeno non ci frequentavamo molto \u2014 ha raccontato scherzosamente l&#8217;imprenditore torinese \u2014. Caso ha voluto che ci trovassimo insieme al militare. Dormivamo in caserma uno di fianco all&#8217;altro e a quel punto sono cadute le maschere di insicurezza, tipiche dei ventenni. Grazie a quell&#8217;esperienza ci siamo conosciuti, apprezzati e siamo diventati amici\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Un periodo che ha cementato un rapporto, diventato\u00a0poi il motore di una carriera imprenditoriale costruita insieme: \u00abDurante il militare noi eravamo un po&#8217; pi\u00f9 grandi rispetto agli altri. Ricordo che c&#8217;era un ragazzo pi\u00f9 giovane che dormiva insieme a noi, ma era l\u00ec da prima. Mi\u00a0chiamava dottore perch\u00e9 ero laureato. Questo ragazzo faceva spesso casino, ma ci rispettava in quanto pi\u00f9 anziani e riuscivamo a mandarlo da qualche altra parte, cos\u00ec potevamo rimanere a parlare tranquilli\u00bb. <strong>Grom e Martinetti sono entrati in societ\u00e0 cinque anni dopo<\/strong>.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/whatsapp_image_2026_05_21_at_18.08.35_1_21181519.jpg\"\/>&#13;<br \/>\nDiego Pacifici (a sinistra) e Federico Grom (a destra) durante la presentazione a Roma&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nGrom e la rivoluzione del gelato&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p><strong>Ma com&#8217;\u00e8 nato Grom?<\/strong> Federico ha seguito il percorso dell&#8217;economia aziendale, mentre Guido ha studiato agraria, cominciando poi a produrre vini. <strong>Quindi perch\u00e9 nel 2003 hanno deciso di investire proprio sul gelato?<\/strong> \u00abGuido \u00e8 sempre stato molto goloso e girava mezza Torino per comprare un gusto da una parte e un gusto dall&#8217;altra. Un giorno ha letto un articolo di <strong>Carlo Petrini<\/strong>, fondatore di Slow Food, nel quale sosteneva che &#8220;non esistesse pi\u00f9 il gelato come quello di una volta&#8221;, basato sulle materie prime. <\/p>\n<p>A quel punto si \u00e8 illuminato e mi ha proposto di provare a farlo noi il gelato\u00bb, come si faceva una volta.&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Un&#8217;intuizione che si \u00e8 rivelata vincente. \u00abAll&#8217;inizio era veramente solo un&#8217;idea abbozzata, che ho trasformato in un business plan che prevedeva l&#8217;apertura di sei negozi in cinque anni. A quel punto ci siamo detti: &#8220;rischiamo&#8221;, ma in realt\u00e0 non avevamo niente da rischiare. Venivamo entrambi da famiglie della media borghesia degli anni settanta che ti permetteva di stare bene. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec purtroppo\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Ma due giovani neofiti del settore come sono riusciti a scavalcare tutti i <strong>concorrenti<\/strong> del mercato? A Federico Grom scappa una risata: \u00ab<strong>Semplicemente non ce ne stavano<\/strong>. Quando abbiamo iniziato, il mondo del gelato in Italia sembrava pi\u00f9 che maturo, ma di un prodotto di scarsa qualit\u00e0. Quando abbiamo aperto l&#8217;attivit\u00e0, alla cieca, il nostro gelato era enormemente pi\u00f9 buono rispetto a tutti gli altri, quindi la gente si \u00e8 messa in coda in modo naturale. Inoltre, nel 2003 la reazione del mercato era molto pi\u00f9 lenta. I primi competitor sono arrivati dopo otto anni\u00bb, ma a quel punto Grom era diventata un punto di riferimento del settore. \u00abAvevamo gi\u00e0 aperto negli Stati Uniti, in Francia e in Giappone\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nUnilever e il lavoro di pap\u00e0&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p><strong>Nel 2015, per\u00f2, Grom \u00e8 stata ceduta alla multinazionale britannica Unilever<\/strong>. \u00ab\u00c8 stata una scelta ponderata che abbiamo maturato insieme io e Guido. Per quanto mi riguarda anche per una serie di concause non indifferenti. <strong>Proprio nel 2015, mia moglie \u00e8 rimasta incinta<\/strong>. In quel momento il mio status \u00e8 profondamente cambiato: da figlio a padre. Questo ha mutato il mio approccio alla proposta di Unilever: probabilmente avrei rifiutato, ma non ero pi\u00f9 solo, stava per arrivare un bambino di cui avrei avuto la responsabilit\u00e0. Quindi, la negoziazione \u00e8 iniziata in un modo, in cui loro avrebbero dovuto potenzialmente acquisire una minoranza della societ\u00e0, ma poi abbiamo ceduto tutto. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo detto: &#8220;va bene, facciamolo&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Grom \u00e8 rimasto in Unilever per quattro anni, un periodo che ha descritto come \u00abl&#8217;intervallo del Superbowl\u00bb. Come detto, l&#8217;imprenditore torinese non ci ha messo molto a reinventarsi, cambiando settore e sperimentando nuovi ambiti. Ma tra tutti, qual \u00e8 quello che lo rappresenta meglio? \u00abNon voglio essere banale, ma quello che mi appassiona di pi\u00f9, quello che mi preoccupa di pi\u00f9 e quello che mi entusiasma di pi\u00f9 \u00e8 <strong>fare il pap\u00e0<\/strong>. \u00c8 la cosa pi\u00f9 emozionante che c&#8217;\u00e8, pi\u00f9 di avere 100 negozi, ma anche parecchio pi\u00f9 complicato, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 regola\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Un impegno che Federico Grom mette al centro, nonostante il lavoro: \u00abHo deciso di diventare tardi pap\u00e0 perch\u00e9 prima l&#8217;attivit\u00e0 imprenditoriale non mi permetteva di essere un padre presente. Noi tutti ci riferiamo ai nostri genitori, ed io ho avuto un pap\u00e0 molto presente, che \u00e8 stato un grande esempio e volevo essere come lui. Ovviamente non sempre riesco. Da poco sono andato via per una trasferta in Brasile, quando sono rientrato mio figlio mi ha subito chiesto: &#8220;pap\u00e0 mi sei mancato tanto, ma perch\u00e9 devi andare subito a Roma?&#8221;. Vado, \u00e8 vero, ma poi ritorno e trovo il tempo per stare con lui\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl futuro con LEC&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Insieme a LEC \u00e8 partita una nuova avventura. Durante la presentazione Grom e Pacifici sono stati trasparenti: \u00abAl momento siamo in perdita, ma puntiamo a fare il 20% in pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno scorso\u00bb. In questa idea, per\u00f2, l&#8217;imprenditore di Torino ci crede: \u00ab<strong>Unire bont\u00e0 e benessere credo che sia un trend che nel futuro approder\u00e0 anche su altri prodotti.<\/strong> \u00c8 necessario in qualunque ambito. Credo che le fibre come ingrediente saranno un trend del futuro, non solo qui e non solo nell&#8217;ambito del gelato. Credo che accadr\u00e0 nelle bibite gasate e in molti altri ambiti\u00bb. Tornando a fare gelati c&#8217;\u00e8 un po&#8217; di competizione con Grom? \u00abIn realt\u00e0 no, ormai Grom fa 9 miliardi. Inoltre ho un ottimo rapporto con il loro amministratore delegato\u00bb. Ultima cosa, ma non la meno importante, il suo gusto preferito. \u00abDi LEC? Probabilmente il cioccolato\u00bb. Ma qualsiasi esso sia, su una cosa Federico Grom \u00e8 sicuro: \u00abQuando mangi il gelato devi godere\u00bb.<\/p>\n<p>                                &#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                Ultimo aggiornamento: sabato 23 maggio 2026, 05:00&#13;<br \/>\n                <br \/>&#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                        \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                    &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; Grom in Italia, e nel mondo, non \u00e8 solo un nome, ma un vero&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":504199,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,3403,178087,178086,1537,90,89],"class_list":["post-504198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-charles-leclerc","tag-federico-grom","tag-grom","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116623151674029116","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=504198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/504199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=504198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=504198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=504198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}