{"id":504225,"date":"2026-05-23T09:44:26","date_gmt":"2026-05-23T09:44:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504225\/"},"modified":"2026-05-23T09:44:26","modified_gmt":"2026-05-23T09:44:26","slug":"larte-invade-la-citta-nei-suoi-luoghi-segreti-foto-1-di-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504225\/","title":{"rendered":"L\u2019arte invade la citt\u00e0 nei suoi luoghi segreti &#8211; Foto 1 di 6"},"content":{"rendered":"<p>CREMONA &#8211;\u00a0\u00c8 una sorta di ostensorio luminoso, un tripudio barocco che squarcia l\u2019oscurit\u00e0 del transetto della cattedrale: <strong>\u2018Io contengo moltitudini\u2019 di Marinella Senatore<\/strong>, l\u2019opera nata per la <strong>Porta Santa del carcere di Rebibbia Prison<\/strong> con le parole dei detenuti, installazione voluta da <strong>Papa Francesco<\/strong> per il <strong>Giubileo della Speranza del 2025<\/strong>. Sono le grandi sculture di <strong>Gi\u00f2 Pomodoro<\/strong> nella <strong>Sala degli Alabardieri di Palazzo Comunale<\/strong> a raccontare una monumentalit\u00e0 in poliestere di mezzo secolo fa, e che sembrano opere quanto mai contemporanee, con tutta la forza cromatica della giovent\u00f9. A coccolarsele con gli occhi \u00e8 il figlio <strong>Bruto Pomodoro<\/strong>.<\/p>\n<p>O ancora, nel <strong>Salone dei ritratti dei vescovi di Palazzo Vescovile<\/strong> compaiono, inattesi, due piccoli ritratti di suore realizzati da <strong>Valerio Nicolai<\/strong> che ammiccano alla galleria di uomini in abiti talari. E che dire del portacenere straboccante di cicche che accoglie i visitatori all\u2019ingresso dell\u2019appartamento vescovile, un cortocircuito estetico messo in atto da <strong>Federico Tosi<\/strong>. Nell\u2019appartamento del preside a <strong>Palazzo Stanga Trecco<\/strong>, le nuvole, i soffi di plastica e il tessuto delle autoreggenti luminose di <strong>Giulia Poppi<\/strong> raccontano una femminilit\u00e0 e una materialit\u00e0 estese, in dialogo con gli spazi, come spiega l\u2019artista stessa.<\/p>\n<p><strong>Una quindicina di luoghi, venti artisti<\/strong>: Davide Allieri, Aubrit e Beillard, Miriam Cahn, Roberto De Pinto, Linda Fregni Nagler, Francesca Grilli, Jelena Jure\u0161a, Lina Lapelyte, Emma Masut, Jimmy Milani, Valerio Nicolai, Mattia Paj\u00e9, Albert Pinya, Gi\u00f2 Pomodoro, Giulia Poppi, Sara Ravelli, Martina Rota, Marinella Senatore, Lorenzo Scotto di Luzio e Federico Tosi sono i protagonisti della <strong>quarta edizione di Art Week<\/strong> che, <strong>da oggi al 31 maggio<\/strong>, far\u00e0 di <strong>Cremona<\/strong> una galleria d\u2019arte a cielo aperto, uno spazio inatteso di bellezza e pensiero nei luoghi meno consueti della citt\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1006-CremoCul52_A078,ph01~550949-1779471967225.jpg\" alt=\"\" width=\"770\"\/><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nEleonora Santin, Luca Burgazzi, Rossella Farinotti e Cesare Macconi ieri durante la presentazione di Cremona Art Week&#13;\n<\/p>\n<p>A presentare la kermesse in <strong>Confcommercio<\/strong> \u2014 dopo il benvenuto e i ringraziamenti espressi dal direttore <strong>Stefano Anceschi<\/strong> \u2014 \u00e8 stato l\u2019<strong>assessore Luca Burgazzi<\/strong>, che ha difeso con forza la volont\u00e0 amministrativa e politica di fare dell\u2019arte contemporanea un motore di sviluppo culturale e di attrattivit\u00e0 per la citt\u00e0. Un obiettivo condiviso anche da <strong>Cesare Macconi<\/strong>, gi\u00e0 presidente della Fondazione Comunitaria, che ha affermato: \u00abL\u2019incontro con le ragazze di Art Week \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 belli del mio mandato, che ricordo per le relazioni che mi ha dato la possibilit\u00e0 di coltivare\u00bb.<\/p>\n<p>A <strong>Eleonora Santin<\/strong> \u00e8 spettato il compito di raccontare i sopralluoghi e la visione che, insieme a <strong>Rossella Farinotti<\/strong>, hanno messo alla prova dell\u2019arte come segno di un contemporaneo capace di trasformare spazi e tempo nella festa della creativit\u00e0. <strong>Rossella Farinotti<\/strong> ha osservato come il coinvolgimento di <strong>Gi\u00f2 Pomodoro<\/strong>, attraverso le opere in fibra di vetro e poliestere realizzate fra il 1957 e il 1968, \u00abrappresenti un omaggio transgenerazionale della rassegna, nella convinzione che un dialogo sia necessario e possibile, un continuo scambio di sguardi importante per far crescere Art Week \u2014 ha spiegato \u2014. Anche per questo ho voluto che la mia curatela fosse affiancata da altri giovani e giovanissimi curatori: <strong>Valeria Mancinelli, Gioele Melandri, Gianluca Ranzi e Saverio Verini<\/strong>, chiamati a contribuire alla definizione del percorso espositivo. Un ampliamento di sguardi che introduce nuove prospettive e nuovi punti di vista, mantenendo sempre centrale il dialogo tra le opere degli artisti e i luoghi della citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questo che emerge nei tanti spazi coinvolti: dal teatrino delle ex Canossiane agli ambienti dell\u2019ex Corpus Domini e del nuovo Campus del Politecnico. La grande scultura <strong>Marat di Gi\u00f2 Pomodoro<\/strong> \u2014 un blocco nero e sinuoso \u2014, in contrasto con il verde e l\u2019azzurro del cielo, \u00e8 una botta cromatica oltre che emotiva. <strong>\u00c8 questo Art Week<\/strong>: un gioco di scoperte che invita non solo a esplorare luoghi poco frequentati della citt\u00e0, ma anche a immaginare che in quei quasi-luoghi accada davvero qualcosa, che un pensiero si affacci nella forma sinuosa di una sorta di citt\u00e0 distrutta che convive con il <strong>Lettone blu di Valerio Nicolai<\/strong>, racconto di una quotidianit\u00e0 e di un uso che segnano un\u2019assenza da colmare con lo sguardo e il pensiero dello spettatore.\u00a0<strong>Vedere, attraversare e vivere la citt\u00e0 nel segno dell\u2019arte contemporanea<\/strong> \u00e8 bello. Vale la pena concedersi questo regalo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/2305_CremoCul044_A04_39112643_img03-1779472194542.jpg\" alt=\"\" width=\"770\"\/><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nGli studenti dell\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna al dipartimento di Musicologia e Beni Culturali accompagnati dall\u2019artista e loro insegnante Francesca Grilli presente con una sua video-opera\u00a0&#13;\n<\/p>\n<p>GI\u00d2 POMODORO, ENERGIA COLORATA<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Cremona Contemporanea<\/strong> introduce nel proprio percorso espositivo un <strong>dialogo strutturato<\/strong> tra la <strong>ricerca contemporanea<\/strong> e un <strong>maestro storico dell\u2019arte italiana del secondo Novecento<\/strong> \u2014 ha spiegato la direttrice <strong>Rossella Farinotti<\/strong> \u2014. La presenza di <strong>Gi\u00f2 Pomodoro<\/strong> amplia ulteriormente la riflessione sul <strong>rapporto tra materia, spazio e sperimentazione<\/strong>, mettendo in relazione opere realizzate tra il 1957 e il 1968 con le pratiche degli artisti contemporanei invitati alla rassegna. Le <strong>sculture in fibra di vetro e poliestere<\/strong> \u2014 materiali innovativi e fortemente sperimentali per l\u2019epoca \u2014 attivano un confronto tra differenti generazioni artistiche e con i luoghi della citt\u00e0, attraversando architetture storiche e spazi urbani attraverso <strong>forme, colori e tensioni plastiche<\/strong> che mantengono ancora oggi una <strong>forte carica visionaria<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Le parole della curatrice della rassegna trovano nello sguardo del figlio di <strong>Gi\u00f2 Pomodoro<\/strong>, artista anch\u2019egli e custode della memoria del padre, una corrispondenza di amorosi sensi: \u00abAbbiamo avuto modo di dare nuovo smalto e nuovo rilievo a queste opere che mio padre realizz\u00f2 negli anni Sessanta. Su suggerimento di un imprenditore che costruiva barche a vela, gli venne proposto di usare <strong>poliestere<\/strong> e materiali in <strong>vetroresina<\/strong> per le sue sculture monumentali; ci fu persino un periodo in cui mio padre trasfer\u00ec il proprio laboratorio nell\u2019azienda \u2014 racconta <strong>Bruto Pomodoro<\/strong> \u2014. Per quei tempi usare materiali plastici era un azzardo, ma lavorare il <strong>marmo e il bronzo<\/strong> non era economico, come non lo \u00e8 oggi. Questi lavori sembrano ancora fuoriuscire dalle mani di un giovanissimo artista: hanno, a pi\u00f9 di mezzo secolo di distanza, una <strong>forza e un\u2019energia<\/strong> che, nei luoghi in cui Rossella li ha collocati, trovano nuova vita, <strong>sottraendoli alla storicizzazione della loro origine<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/2305_CremoCul044_A05_39112667,ph01-1779472259679.jpg\" alt=\"\" width=\"550\"\/><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nBruto Pomodoro di fianco a un\u2019opera del padre&#13;\n<\/p>\n<p><strong>Bruto Pomodoro<\/strong> plaude all\u2019idea di <strong>Rossella Farinotti<\/strong> e ricorda l\u2019esperienza maturata a Lucca qualche decennio fa: \u00abCi vorrebbe una Farinotti in ogni comunit\u00e0, perch\u00e9 l\u2019<strong>arte contemporanea<\/strong> torni a essere un segno nello <strong>spazio pubblico<\/strong> \u2014 racconta \u2014. Sarebbe bello che ogni artista donasse in comodato una propria opera, ma il problema \u00e8 spesso legato ai fondi e agli spazi in cui renderle visibili. Che le opere di mio padre possano dialogare con gli spazi pubblici e inserirsi accanto ai lavori degli artisti di oggi \u00e8 il segno di un <strong>passaggio di testimone<\/strong> che commuove e restituisce senso a ci\u00f2 che si fa\u00bb.<\/p>\n<p>Per comprendere questo passaggio di consegne \u00e8 bastato imbattersi nel gruppo di studenti dell\u2019<strong>Accademia di Belle Arti di Bologna<\/strong> che, guidati da <strong>Francesca Grilli<\/strong>, hanno attraversato la citt\u00e0 nel segno dell\u2019<strong>Art Week<\/strong>. Un dialogo fra artista e studenti: Grilli, presente con un intenso video a <strong>Palazzo Trecchi<\/strong> sul rapporto tra il corpo degli adulti e lo sguardo dei bambini, \u00e8 anche la docente che, dall\u2019interno, pu\u00f2 trasmettere l\u2019idea della curatela e del dialogo fra opere e luoghi. Segni di incroci tra sguardi e generazioni, dai padri ai figli, dai docenti ai discenti, nel segno della <strong>trasmissione della bellezza<\/strong>.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/news\/cultura-e-spettacoli\/571386\/artweek-baldocchi-e-i-reperti-delloggi.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_03_16\/PROGETTO_GENERICO_-_2026-03-16T102639.464-1773654443115.jpg--artweek__baldocchi_e_i_reperti_dell_oggi.jpg?1773654443154\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CREMONA &#8211;\u00a0\u00c8 una sorta di ostensorio luminoso, un tripudio barocco che squarcia l\u2019oscurit\u00e0 del transetto della cattedrale: \u2018Io&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":504226,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[250430,279376,65134,5665,203,246673,204,1537,90,89,279374,228933,172920,279375,279377],"class_list":["post-504225","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-art-week","tag-campus-del-politecnico","tag-confcommercio","tag-cremona","tag-entertainment","tag-gio-pomodoro","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-marinella-senatore","tag-palazzo-comunale","tag-palazzo-vescovile","tag-rebibbia-prison","tag-valerio-nicolai"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116623249849993902","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=504225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504225\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/504226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=504225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=504225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=504225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}